Zanzara tigre, maledetta! :-) Ecco come combatterla

Pubblicata l’ordinanza del Sindaco per il 2011, che consigliamo a tutti di leggere per combattere questa autentica dannazione dell’estate e delle calde primavere. Evitare i ristagni d’acqua, questa la regola principale. L’ordinanza è indirizzata ad ogni singolo cittadino, quindi per ogni singolo giardino, terrazzo, vaso e sottovaso. Poche buone abitudini e tanti risultati possono più di costosi trattamenti chimici larvicidi, che sono obbligatori nei tombini. Con beneficio per l’ambiente e per notti più tranquille. Attenzione, per i trasgressori multe sino a 103 euro!

Pubblicata l’Ordinanza del Sindaco  per il contrasto della zanzara tigre.  Il testo dell’ordinanza può essere scaricato qui, è appena stata pubblicata sull’Albo Pretorio.

Ecco a cosa sono tenuti i singoli cittadini:

evitare l’abbandono definitivo o temporaneo negli spazi aperti pubblici e privati, compresi terrazzi, balconi e lastrici solari, di contenitori di qualsiasi natura e dimensione nei quali possa raccogliersi acqua piovana ed evitare qualsiasi raccolta d’acqua stagnante anche temporanea;
procedere, ove si tratti di contenitori non abbandonati bensì sotto il controllo di chi ne ha la proprietà o l’uso collettivo, allo svuotamento dell’eventuale acqua in essi contenuta e alla loro sistemazione in modo da evitare accumuli idrici a seguito di pioggia; diversamente, procedere alla loro chiusura mediante rete zanzariera o coperchio a tenuta o allo svuotamento giornaliero, con divieto di immissione dell’acqua nei tombini; non si applicano tali prescrizioni alle ovitrappole inserite nel sistema regionale di monitoraggio dell’infestazione;
trattare l’acqua presente in tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche, presenti negli spazi di proprietà privata, ricorrendo a prodotti di sicura efficacia larvicida. La periodicità dei trattamenti deve essere congruente alla tipologia del prodotto usato, secondo le indicazioni riportate in etichetta; indipendentemente dalla periodicità, il trattamento è praticato dopo ogni pioggia. In alternativa, procedere alla chiusura degli stessi tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche con rete zanzariera che deve essere opportunamente mantenuta in condizioni di integrità e libera da foglie e detriti onde consentire il deflusso delle acque;
tenere sgombri i cortili e le aree aperte da erbacce, da sterpi e rifiuti di ogni genere, sistemandoli in modo da evitare il ristagno delle acque meteoriche o di qualsiasi altra provenienza;
provvedere nei cortili e nei terreni scoperti dei centri abitati e, nelle aree ad essi confinanti incolte od improduttive, al taglio periodico dell’erba;
svuotare le fontane e le piscine non in esercizio o eseguire adeguati trattamenti larvicidi.

Altre indicazioni vengono date per i gestori pubblici, artigianali ed industriali e per problemi connessi a queste attività.

Per i trasgressori multe salate sino a 103 euro.

Ricordiamo che è buona abitudine, per chi ha un albero o un palo nel proprio cortile, installare le cosiddette “bat box“, casette per pipistrelli che sono impagabili divoratori di zanzare.

Comments:2

  1. il lago non è un ambiente privilegiato, le larve sono molto sensibili al movimento dell’acqua e basta una brezza per ridurne la crescita. Inoltre la competizione di altri insetti ed animali predatori è forte, al contrario di un sottovaso che è un tranquillo giaciglio dove crescere beate.

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