/ maggio 13, 2012/ Consiglio regionale, News/ 4 comments

Il 20 febbraio 2012, alcuni cittadini dell’Emilia Romagna, molti dei quali attivisti del MoVimento 5 Stelle, hanno depositato una proposta di legge regionale di iniziativa popolare per abolire i vitalizi dei consiglieri regionali e l’indennità di fine mandato a partire da questa legislatura.

La Regione Emilia Romagna ha impiegato oltre 30 giorni a verificare la correttezza delle 380 firme, nonostante la legge regionale 34/1999 limiti a 10 i giorni a disposizione. La risposta è infatti arrivata il 26 marzo 2012.

A questo punto, la proposta di legge sarebbe dovuta passare alla Consulta di Garanzia per la verifica tecnica, Consulta costituita da tre membri nominati dalla Regione e due membri nominati dal CAL (Consiglio Autonomie Locali). Tuttavia, il CAL (organo della Regione) non ha ancora nominato i suoi membri e, pertanto, la nostra proposta di legge “giace” nei cassetti della Regione da oltre 40 giorni, nonostante la solita legge regionale 34/1999 disponga un termine di 30 giorni per la verifica tecnica.

E tutto questo accade grazie alla complicità del presidente della Regione Vasco Errani e del presidente dell’Assemblea Legislativa Matteo Richetti (entrambi del Partito “Democratico”), che nonostante il nostro sollecito, hanno fatto orecchie da mercante e nemmeno ci hanno risposto!

Venerdì 11 maggio abbiamo quindi presentato un esposto al Difensore Civico Regionale per chiedere di intervenire su questi ritardi dell’amministrazione regionale e garantire un diritto di tutti i cittadini sancito, tra l’altro, dalla Costituzione, ovvero il diritto a partecipare all’attività legislativa attraverso proposte come questa. Confidiamo in un intervento celere del Difensore Civico su questa materia, anche nel rispetto dei 380 primi firmatari della proposta.

Vi terremo informati!

4 Comments

  1. Grande Davide, bravissimi!

  2. Ditelo al “giornalista” TELESE ed al professionista della politca MATTEO RENZI

  3. Questa grande Emilia Romagna dove tuttoè trasparente e si rispetta alla lettera le leggi
    e democraticamente si ascolta e si risponde alle ai cittadini tutto questo è cio che questi tromboni di politici PD sostengono nel loro feudo e che quando si sentono chiamati in causa
    fanno orecchie da mercante

  4. Complimenti. Ma quello cha fa più effetto è che questa gente NON SIA SANZIONATA per questo comportamento antidemocratico e omissivo. Bisognerebbe che qualcosa cambiasse nelle regole che consentono a questi signori di fare il bello e il cattivo tempo, quando sarà possibile al movimento agire a livello nazionale..

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