Viero dimettiti!

Rinvio a giudizio della Corte dei Conti: Andrea Viero, oggi amministratore delegato di ENIA, se condannato dovrà restituire quasi 2 milioni di euro, per fatti che risalgono a quando era Direttore Generale della Regione Friuli. Ne abbiamo chiesto pubblicamente le dimissioni.

av2

Rinvio a giudizio della Corte dei Conti: Andrea Viero, oggi amministratore delegato di ENIA, se condannato dovrà restituire quasi 2 milioni di euro, per fatti che risalgono a quando era Direttore Generale della Regione Friuli. Ne abbiamo chiesto pubblicamente le dimissioni.

Rassegna stampa (1) (2) (3)

La Procura della Corte dei Conti ha rinviato a giudizio Viero e l’ex Giunta Illy per buonuscite e indennità eccessive: quasi 2 milioni di euro di risarcimento richiesti a Viero, assieme ad Illy la cifra più alta

La motivazione è perentoria e riteniamo sarebbe un grave danno alla gestione degli interessi pubblici, per questo chiediamo le immediate dimissioni di Andrea Viero da Amministratore Delegato di ENIA.

L’ex Giunta Regionale del Friuli, allora guidata da Illy, con Andrea Viero direttore generale, è stata rinviata a giudizio dalla Procura della Corte dei Conti ad un maxi risarcimento di 6 milioni e 480.000 euro

La parte più consistente al dovranno pagare appunto l’ex presidente Illy e l’ex DG Andrea Viero, con quasi 2 milioni a testa (30% e 30%).

Il rinvio a giudizio è giustificato dal danno erariale perpetrato alle casse della Regione Friuli,e la motivazione riteniamo sia molto grave.

Secondo la Procura della Corte dei Conti buonuscite e indennità da favola, che si sono aggiunte ad una già cospicua liquidazione, sarebbero state elargite a dirigenti per “liberare gli uffici”, anche se poi quegli stessi posti sono stati ricoperti da nuovi dirigenti tramite apposito concorso. Il numero di dirigenti era già sottodimensionato rispetto alle necessità di organico, per cui si è trattato solamente di una girandola di poltrone.

Infatti, secondo la procura della Corte dei Conti si è trattato, come emerge dall’atto di citazione, di una “mera operazione virtuale”.

Al di là delle giustificazioni che le memorie degli esponenti delle Giunta adducono (“dare un segnale di cambiamento”, ecc.), riteniamo che si tratti di un grave danno agli interessi pubblici, e per questo chiediamo che Viero, a capo di una società in maggioranza pubblica come ENIA, si debba dimettere subito!

Rafforziamo la richiesta con le seguenti motivazioni: il rinvio a giudizio è stato pronunciato sulla gestione del personale dirigente. Ora sappiamo che in questa delicata fase della Fusione ENIA IRIDE (IREN), come da noi più volte denunciato, è in corso una complicata redistribuzione dei poteri e delle poltrone per garantire il giusto controllo sulla società a tutte le parti in causa.

Riteniamo pertanto che Viero sia in questo momento la persona meno adatta per condurre questa fase di transizione, pertanto chiediamo le sue immediate dimissioni.

Matteo Olivieri

Consigliere Comunale

Comments:3

  1. Il 98% dei dirigenti “rottamati” da Viero hanno subito usufruito della pensione IMPDAP.
    Lo stato non ha risparmiato nulla poiché le spese sono diminuite sul bilancio regionale, ma contemporaneamente sono aumentate di pari importo nel bilancio dell’ istituto pensionistico.
    Questi invece sono i conti di VIero:”il costo complessivo delle risoluzioni consensuali è stato pari a 6.480.666 di euro, mentre i risparmi per stipendi non versati conseguiti in soli quattro anni grazie al provvedimento è stato pari a 29.585.280 euro; e il risparmio effettivo e reale è stato quindi nel solo periodo 2003-2008 pari ad euro 23.104.614″.
    Se tutti i suoi conti son fatti così, povera IRENIA avrà un brutto futuro!!!!

  2. Cosa volete che siano 6 milioni d’euro! E’ quando Viero sarà cacciato via basterà aumentare le bollette dell’acqua per pagare la sua “modesta” buonuscita…

    Tornando ad Irenia mi ricorda vagamente la vicenda Cassa di Risparmio-Bipop- Capitalia, li ci siamo giocati il patrimonio della Manodori e di migliaia di reggiani, adesso sul piatto ci stiamo mettendo migliaia di posti di lavoro, infrastrutture costruite negli anni, e forse pure la nostra amata acqua pubblica….
    A chi conviene?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *