Viero condannato anche per “spese conviviali”

Dopo la condanna da parte della Corte dei Conti del Fiuli Venezia Giulia per danno erariale alla Regione FVG, una nuova mazzata si è abbattuta dul Direttore Generale di IREN: sempre la stessa Corte lo ha condannato per “spese conviviali” (pranzi in ristoranti e caffè alla moda) non esaurientemente giustificate come di “rappresentanza” a carico, questa volta, del Comune di Trieste.

Dopo la condanna da parte della Corte dei Conti del Fiuli Venezia Giulia per danno erariale alla Regione FVG, una nuova mazzata si è abbattuta dul Direttore Generale di IREN: sempre la stessa Corte lo ha condannato per “spese conviviali” (pranzi in ristoranti e caffè alla moda) non esaurientemente giustificate come di “rappresentanza” a carico, questa volta, del Comune di Trieste.

L’abitudine del direttore Generale di IREN Andrea Viero, già DG della Regione Friuli Venezia Giulia ed ancor prima dirigente del Comune di Trieste, a farsi condannare dalla Corte dei Conti, è ormai comprovata. Condannato a dicembre 2010 per fatti avvenuti in Regione, relativi alla rottamazione di dirigenti (danno erariale), Viero si trova dopo pochi giorni (gennaio 2011) di nuovo condannato per aver sostenuto dei pranzi che la Corte dei Conti non ha ritenuto “di rappresentanza” per conto del Comune di Trieste, di cui era dirigente.

Viero è colui che oggi amministra, in posizione di assoluto di rilievo, quella che il sindaco Graziano Delrio definisce “acqua pubblica“, ma che tale non è, in quanto in mano ad una società quotata in Borsa: IREN spa.

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