Video shock dei pendolari, ore 7.35

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Non basta il freddo e la galaverna, non bastano le lotte per avere orari decenti dei treni che portano ogni giorno al lavoro: la beffa è sempre dietro l’angolo.

Il regionale 6253 di Trenitalia delle ore 7.35 per Bologna è in partenza dal binario 4. Ma guardate il video, più esplicativo di ogni parola: una massa di cittadini reggiani si accalcano per trovare pochi centimetri quadri ed arrivare a destinazione in tempo.

La misura è colma, così abbiamo presentato un’interpellanza perchè è a rischio l’incolumità di nostri concittadini. Incolliamo di seguito il testo.

INTERPELLANZA SULLE INUMANE CONDIZIONI A CUI SONO SOTTOPOSTI

I PENDOLARI DEL TRENO REGIONALE 6253 DELLE ORE 7.35

Premesso che:

– in data 30 novembre 2009 questo Consiglio Comunale approvava un Ordine del Giorno riguardante i disagi dei pendolari del servizio ferroviario;

– in seguito a vibrate proteste del locale Comitato “Fuori Servizio”, il nuovo orario prevede, nella fascia più importante tra le 7 e le 8, sulla tratta più frequentata Reggio Bologna, un regionale, il numero 6253, che viene servito da materiale di ridotta capacità, per la precisione il modello “Minuetto”;

– a dispetto del grazioso appellativo, questo trenino ha per giunta spazi ridotti, adatti a quella mobilità di bacino ad alta frequenza, tanto sbandierata dall’Assessore regionale ai Trasporti Alfredo Peri, che rimane per i pendolari un miraggio e financo una beffa;

– il regionale giunge nella stazione di Reggio già pieno stracolmo;

– le immagini riprese da un pendolare nella giornata del 18 gennaio 2010, fedele riproduzione di ciò che avviene ogni santa mattina, testimoniano di inumane condizioni di cittadini reggiani aggrappati l’uno all’altro, in ansia per poter salire laddove gli spazi sono evidentemente insufficienti, che sperano di poter raggiungere in orario il proprio luogo di lavoro;

– il video è visualizzabile all’indirizzo web http://www.youtube.com/watch?v=EJKz18T2ziQ;

– nella nostra città è in programma la realizzazione della Stazione Mediopadana per l’Alta Velocità ferroviaria, firmata Calatrava, per la “modica” cifra di 70 milioni di euro, che consentirà al Signor Sindaco e ai membri della Giunta frequenti occasioni per incontri ed inaugurazioni con i massimi vertici di Trenitalia e della Regione, questi ultimi, spesso, compagni di partito;

– sui treni ad alta velocità, al contrario, sono in regalo deliziosi gianduiotti con il logo “Alta velocità”;

Visto che:

– in base all’art. 54 del D.Lgs 267/2000, tra le attribuzioni del sindaco nei servizi di competenza statale rientrano “provvedimenti contingibili e urgenti al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumita’ dei cittadini”;

Ritenuto che:

– centinaia di passeggeri stipati laddove al massimo ne potrebbero stazionare alcune decine, oltre a folle ulteriori che attendono, spingendo, l’apertura di varchi per inserirsi, rappresenti una minaccia per l’incolumità dei cittadini reggiani;

– oltre a ciò in tutto il tragitto, compiuto per diversi chilometri nel territorio comunale, i passeggeri sono seriamente soggetti, nelle condizioni sopra descritte, al pericolo di infortuni, attacchi di panico ed alla certezza di una maggior facilità di contagio da malattie infettive;

– il disagio di chi è costretto a rimanere in stazione ed aspettare il successivo treno è di per se stesso inumano per onesti lavoratori che pagano le tasse;

Considerato che:

– l’esercizio della responsabilità del sindaco in merito all’incolumità di suoi concittadini potrebbe portare a decise quanto risolute azioni di monito alle istituzioni competenti, cioè Trenitalia e Regione in primis, fino al prefetto, ai sensi del sopra citato art. 54 del D.Lgs 267/2000;

– gli stessi problemi, aggravati, interessano i pendolari in partenza da Modena;

– simili condizioni sono accettate, in Paesi avanzati come il Giappone, solo nelle linee di metro, per brevi tratti quindi, e solo alla presenza di apposito personale addetto alla sistemazione dei passeggeri;

L’interpellante chiede in primis al Signor Sindaco e in seconda istanza alla Giunta:

– se non ritiene, in accordo con l’interpellante, che le condizioni visibili nel video sopra citato possano essere definite inumane, secondo la definizione di inumano, che “viola i diritti o i principi di comportamento dell’uomo, o che è incivile”;

– se non ritiene urgente di attivarsi presso Trenitalia e la Regione, di concerto con il Sindaco di Modena, per la sostituzione del materiale ascrivibile al treno regionale 6253 in partenza da Reggio alle ore 7.35 con nuovo materiale a maggior capacità di carico passeggeri;

– se non ritiene opportuno, nello svolgimento della precedente, approfittare degli incontri istituzionali che la realizzazione della stazione Mediopadana consentirà con i rappresentanti di Trenitalia e della Regione, evidenziando una palese discrepanza tra i gianduiotti dell’Alta velocità e i lussi di Calatrava da una parte, le scene di affollamento descritte nel video dall’altra;

–          se non ritiene ai sensi dell’art. 54 del D.Lgs 267/2000, espletando le attribuzioni del sindaco nei servizi di competenza statale, di attivarsi in ogni maniera possibile per evitare le situazioni sopra descritte a tutela dell’incolumità dei cittadini.

Comments:2

  1. Che condizione la limite dell’umano,spero che si faccia subito qualcosa per risolverla.

    Tanto ora c’è la Freccia Rossa per i milioni, per non dire miliardi,di pendolari italiani che ogni giorno dormono poche ore a Milano,si fanno 3 ore per andare a Roma a lavorare le 8 ore lavorative più straordinari;poi via altre 3 ore per il ritorno e si ritorna a casa!

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