Via Emilia: dopo un mese il “nuovo” asfalto si buca, le prove

Un giorno di metà marzo Simona Stefani, nostra attivista, dopo aver fatto una lunga fila sul tratto di via Emilia appena dopo la tangenziale, in direzione Modena, nota con favore che sono in corso i lavori per il rifacimento dell’asfalto. Ma poco più di un mese dopo, il 25 aprile, l’amara scoperta: quel manto appena rifatto si sta già degradando. Segnalazione all’ANAS.

Un giorno di metà marzo Simona Stefani, nostra attivista, dopo aver fatto una lunga fila sul tratto di via Emilia appena dopo la tangenziale, in direzione Modena, nota con favore che sono in corso i lavori per il rifacimento dell’asfalto. Ma poco più di un mese dopo, il 25 aprile, l’amara scoperta: quel manto appena rifatto si sta già degradando. Segnalazione all’ANAS.

Le buche in strada, un enorme problema di sicurezza e un’ipoteca sulle casse comunali e di tutti gli enti preposti alla manutenzione.

Nelle immagini allegate si nota con estrema chiarezza che il manto appena rifatto presenta una vistosa apertura, e che:

1 – lo strato nuovo è estremamente sottile, un centimetro di bitume o poco più;

2 – sotto traspare il vecchio manto così com’era, e non si notano fresature, capaci di livellare il precedente manto.

La stessa segnalazione, sulla mancanza di fresatura degli strati sottostanti, l’abbiamo già fatta tempo fa

Dunque, il nuovo manto stradale è durato un mese o poco più. L’allarme che lanciamo , per l’ennesima volta,

http://www.reggio5stelle.it/reggio5stelletest/2009/02/05/dai-ponti-alle-buche-a-reggio-emilia-i-soldi-sono-finiti/

http://www.reggio5stelle.it/reggio5stelletest/Articoli/2009-10-04-Giornale%20di%20Reggio-Asfalto%20in%20Viale%20Unmberto,%20per%20i%20grillini%20asfalto%20posticcio.pdf

Per questo abbiamo deciso di scrivere una lettera ad ANAS, responsabile della viabilità in questione, per:

1 – segnalare il problema intervenuto;

2 – auspicare che il rifacimento del disastrato manto della tangenziale lato Modena, oggi ridotto ad un lastricato di buche e lunghe fratture, sia rifatto con un altro metodo molto più duraturo.

Continuiamo intanto a raccogliere tutte le segnalazioni sui rifacimenti degli asfalti, registriamo il tratto di strada e la data del rifacimento, per controllare poi il verificarsi di questi fenomeni di usura anticipata ed ingiustificata.

Ciò comporta spendere molti più soldi per avere un asfalto peggiore. Un asfalto che comincia a bucarsi dopo 2 anni costa il triplo di quello che tiene duro per 6 anni.

Vigileremo a tal proposito anche sui prossimi rifacimenti annunciati dal Comune di Reggio (3 milioni e mezzo di euro che saranno spesi, e che siano spesi bene).

L’abbiamo segnalato ad ANAS, che ci ha risposto come l’Ufficio competente in zona sia già stato allertato.

Comments:3

  1. Per ogni appalto bisognerebbe avere il capitolato delle opere ed il nome del responsabile dei lavori (o direttore dei lavori per conto del Comune). Non ho mai visto dei controlli sull’effettiva realizzazione di quanto dichiarato e di quanto pagato dal Comune. Bisognerebbe chiamare in causa chi dovrebbe e non fa i controlli.

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