Via Bergonzi, prima le modifiche, poi i lavori

Il 13 settembre scorso ha avuto largo eco sui giornali locali l’intervento di decine di residenti del quartiere di via Fenulli – Compagnoni in difesa del parco di via Bergonzi, piccola strada a servizio di alcuni condomini del quartiere, al cui fianco sorge un parco. Un parco nato e cresciuto col quartiere e i suoi abitanti, con molti alberi piantanti dai residenti stessi, magari per la nascita di un figlio o pensando all’ombra da godersi sotto la panchina più in la con gli anni. Un parco minacciato da una pista ciclabile larga tre metri, in asfalto, che secondo il progetto lo taglierà a metà, obbligando i giochi dei bambini e il campetto da calcio a levare le tende, e da un parcheggio del tutto inutile visto lo scarso numero di automobili di via Bergonzi, ma che le regole urbanistiche e la necessità di non perdere finanziamenti impongono di costruire.

Il 13 settembre scorso ha avuto largo eco sui giornali locali l’intervento di decine di residenti del quartiere di via Fenulli – Compagnoni in difesa del parco di via Bergonzi, piccola strada a servizio di alcuni condomini del quartiere, al cui fianco sorge un parco.

Un parco nato e cresciuto col quartiere e i suoi abitanti, con molti alberi piantanti dai residenti stessi, magari per la nascita di un figlio o pensando all’ombra da godersi sotto la panchina più in la con gli anni. Un parco minacciato da una pista ciclabile larga tre metri, in asfalto, che secondo il progetto lo taglierà a metà, obbligando i giochi dei bambini e il campetto da calcio a levare le tende, e da un parcheggio del tutto inutile visto lo scarso numero di automobili di via Bergonzi, ma che le regole urbanistiche e la necessità di non perdere finanziamenti impongono di costruire.

Alcuni abitanti hanno cosi deciso di mettersi davanti alle ruspe e bloccarle, prima che l’irreparabile prendesse avvio. Risultato raggiunto. I lavori sono stati sospesi e l’assessor Ferrari (urbanistica) si è impegnato a presentare ai cittadini un nuovo progetto meno impattante per il parco prima della ripresa dei lavori.

Ieri sera durante il Consiglio della Circoscrizione Sud ho chiesto di inserire l’argomento d’urgenza all’ordine del giorno. Alla fine del botta e risposta tra chi scrive, il Presidente Gianni Prati e diversi consiglieri, si è arrivati ad un accordo ed è stato votato a maggioranza un ODG con la precisa richiesta all’assessor Ferrari di venire, prima della ripresa dei lavori, ad illustrare anche in Circoscrizione le modifiche apportate al progetto.

Da un sopralluogo effettuato nel parco e dopo aver ascoltato diversi residenti, non posso che essere d’accordo con loro. Non c’è nessun motivo di tagliare in due il parco con una striscia d’asfalto che può benissimo passare ai margini ed essere costruita con materiali più indicati per un’area verde, come ghiaia o terra battuta. Lo stesso per i parcheggi, se davvero sono inevitabili, possono benissimo esser realizzati meno in profondità all’interno del parco e senza tagliare alberi. L’intervento va quindi rivisto tenendo conto delle contro proposte che saranno presentate dagli abitanti del quartiere.

Vigileremo che questo avvenga prima del ritorno delle ruspe.

Alessandro Marmiroli – Consigliere di Circoscrizione Sud per Reggio 5 Stelle

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