Un tesoro sotto i nostri piedi.

delrio

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Le tematiche che riguardano l’ambiente sono divenute negli anni argomenti di grande interesse per l’opinione pubblica, gli scienziati, per i governi e per i mass-media. In tutti i sondaggi la gente si dichiara preoccupata per il futuro del nostro pianeta e dicono “SI” alla lotta ai cambiamenti climatici. Un sindaco che fa installare un pannello Fotovoltaico riesce a colpire positivamente  l’opinione pubblica, meno invece se fa coibentare un edificio per renderlo energeticamente efficiente.

Riflettiamo. Se installo un pannello fotovoltaico su di un edificio che spreca energia da tutti i pori c’è ben poco da essere allegri, si riscuotono consensi ma l’energia prodotto sarà in gran parte sprecata dall’inefficienza nel quale versa la struttura.

Prima di spendere soldi e programmare interventi bisogna conoscere pregi e difetti del patrimonio immobiliare pubblico. Quanto consuma (spreca) un edificio? Quali sono gli interventi per ridurre gli sprechi? Qual’è il costo? Per rispondere a queste domande bisogna raccogliere informazioni attuando un “Audit Energetico degli Edifici Pubblici”.

In Italia molti comuni hanno partecipato a vere e proprie gare aggiudicandosi il finanziamento per coprire le spese per gli audit energetici. La fondazione Cariplo infatti dal 2006 al 2008 ha stanziato 8.000.000 di euro, ma soprattutto ha contribuito a raccogliere dati che sono serviti a soddisfare lacune riguardo allo stato degli edifici e pianificare il lavoro.

Grazie a queste informazioni province come Verbania, Novara e Milano sono ad oggi in grado di effettuare interventi mirati sugli edifici e la BEI (Banca Europea degli Investimenti) ha erogato il finanziamento alle Esco per realizzare gli interventi su circa 530 edifici in provincia di Milano. Posti di lavoro e risparmio.

La BEI copre circa l’80% dell’investimento e punta sulla riduzione di CO2 con la sicurezza di recuperare il credito e gli interessi (non eroga a fondo perduto ma applica un tasso d’interesse vantaggioso) le Esco investono sulla restante parte (20%) con capitali di terzi. Il risparmio sulle bollette dei comuni è infatti garantito da subito e si aggira intorno al 20%. E’ il risparmio stesso che permette all’ente di ripagare la Esco, la Bei e una piccola percentuale (4 – 8%) rimane nelle casse del comune.

Oltra ai prestiti della Bei, i soldi che le Esco trovano nei privati fiduciosi della green economy, ci sono anche comuni virtuosi che potrebbero investire le loro risorse economiche, bloccati però dal patto di stabilità. Molti sono i comuni che hanno chiesto di escludere questi interventi dal patto di stabilità. Fondazioni come la Manodori dovrebbe replicare a Reggio quello che la Cariplo ha fatto nel profondo nord dell’Italia. A Reggio Assindustria non contenta dei 2.000.000 di metri quadri di cemento in arrivo, come da nuovo PSC, parla di nuovo Inceneritore (200.000.000 di euro).

Se gli insustriali vogliono parlare di futuro della città dicano alla Manodori di fare come la Fondazione Cariplo, che dal 2006 al 2008 ha finanziato i comuni medi e piccoli per gli audit energetici degli edifici pubblici, anticamera per un efficiente risparmio energetico e per tanti posti di lavoro buoni.

Chissà, forse anche dalle nostre parti i governanti si accorgeranno che c’è un tesoro sotto i nostri piedi. Spero in fretta visto i tempi che corrono.

Intanto continua la raccolta firme per la Mozione d’Iniziativa Popolare per rendere Reggio Emilia Capitale del Risparmio Energetico.

Vito Cerullo

Consigliere Circoscrizione Ovest

Reggio 5 Stelle BeppeGrillo.it

Comments:2

  1. Gli amministratori locali, per tacer di quegli altri che ad essi aspirano a sostituirsi, credono d’esprimere una mentalità cosmopolita ricorrendo ad opere faraoniche che, al contrario, ne attestano irrevocabilmente la vocazione provinciale; a corollario di ciò, ovviamente, resta il dato innegabile che le strategie rivolte al futuro rimangono relegate in secondo piano o, peggio, nel libro dei sogni.
    Il futuro che hanno in mente, per noi è un incubo nero.
    Spegnete quella .a..o di televisione e prendete in mano il VOSTRO domani!
    SG

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