Ultime notizie da Mafia spa. L’azienda più grande del nostro paese.

Mentre scrivevo l’articolo ecco quanto accaduto. Blitz contro la ‘ndrangheta. Indagini anche a Reggio Emilia.

[1]

L’operazione Meta ha portato all’arresto di avvocati, imprenditori e qualche delinquente, sequestro di beni mobili e immobili dal valore di 100 milioni di euro. Operazione che vede coinvolta anche Reggio Emilia poiché molte imprese e attività commerciali avevano il compito, purtroppo ben assolto, di riciclare il denaro sporco nella città.

Altra notizia di qualche mese fa. (video). Arresti, ‘ndrangheta, affari, clan “Grande Aracri, Nicoscia, Arena, Reggio Emilia”. Vi dicono qualcosa?. Vi da fastidio? E ancora: “I milioni di euro proventi dello spaccio di droga e delle estorsioni effettuate soprattutto a scapito della gente del sud, sono investiti nei “luoghi di sostegno dei clan crotonesi” tra i quali Reggio Emilia”. I luoghi di sostegno? Chi aiuta e sostiene i clan per investire questi milioni sul nostro territorio? Se da decenni avviene tutto ciò le leggi sono insufficienti ed inefficaci e la politica nazionale e quella locale ha gravi colpe.

Della mafia “cattiva” si parla sempre, ovunque e comunque. Un omicidio, si arresta un boss, un malvivente, si incendia un negozio, salta in aria un auto. Questo fa notizia e la società civile e la politica si mobilita contro la Mafia. Come da 100 anni a questa parte siamo da sempre contro ma se questa esiste e domina vuol dire che sbagliamo i tempi e il metodo.

Che Reggio sia una città fatta di persone oneste, persone che lavarono sodo, virtuose, impegnate per il bene comune è risaputo. Tutto questo non ferma Mafia spa. E’ risaputo che la ‘ndrangheta è di casa a Reggio ma quando lo dici in tempi non sospetti, sei un allarmista, sei provocatore da azzittire e al massimo ti ignorano. Cemento, trasporti e rifiuti fanno gola alla ‘ndrangheta “affarista” quella che smuove miliardi di euro “sporchi di sangue” importando ingenti somme nelle capitali dell’economia italiana per riciclare, investire ed arricchirsi. Anche in questo caso la politica si dichiara “contro la mafia” ma proprio non riesce a sconfiggerla.

Allora mi chiedo, a Reggio Emilia come nel resto d’Italia da più fastidio la mafia “cattiva”, quella delle bombe, delle auto e locali in fiamme, quella dei rozzi uomini del sud, ignoranti malviventi e assassini oppure quella “in borghese”, laureata, con capacità imprenditoriali impressionanti che a Reggio porta soldi e lavoro?

Dobbiamo interrogarci e cercare delle risposte. La politica deve darsi una mossa non barcamenarsi. La mafia va combattuta e sconfitta. Punto. La ‘ndrangheta a Reggio Emilia fa affari, porta lavoro, ricicla soldi e stronca le aziende oneste con la sua concorrenza sleale (termine troppo riduttivo), per fare impresa utilizza proprio quei soldi in nero ottenuti con la violenza e con molta facilità. La verità ci fa male. Bisogna parlarne anche quando la ‘ndrangheta a Reggio non fa più notizia. Non possiamo abbassare le difese, mollare la presa. Non possiamo parlarne e agire solo quando accade un fatto. A fatto compiuto è già tardi. Prevenire è meglio che curare.

Vito Cerullo

p.s. io sostengo Enrico Bini, i giovani di Reggio contro le Mafie e tutti coloro che vogliono sconfiggere la mafia non solo combatterla.

p.p.s. cercherò di pubblicare su questo sito notizie sulla Signora del malaffare a Reggio. Parliamone

Comments:1

  1. L’informazione di oggi sull’ultimo bliz ai danni della ‘ndrangheta e dei sui sostenitori: “Ma l’indagine non è terminata: sono infatti in corso specifici accertamenti all’interno di istituti bancari tesi a verificare la presenza di “operazioni sospette” (rispetto della normativa anti-riciclaggio) non segnalate . Verrà interessata anche la Banca d’Italia, che potrebbe aprire attività ispettiva in proprio”.

    Vedremo se a finire in carcere sarà anche qualche mente “diabolica”.

    Restate sintonizzati su “Mafia spa.”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *