Trasporto pubblico: i risultati della serata

Venerdì 3 dicembre, nonostante il tempo da lupi e la serata tipicamente dedicata allo svago, si sono riuniti i grillini di Reggio e Provincia, i cittadini ed alcuni esponenti di forze politiche interessati a fare qualcosa per l’agonizzante servizio trasporto pubblico reggiano. Oltre a numerosi spunti per intraprendere iniziative di denuncia sull’annosa e colpevole mala gestione da parte degli amministratori della selva di società legate ad ACT, che porteranno molto lavoro nei prossimi mesi, sono stati ascoltati e registrati i bisogni dei cittadini. Presentiamo di seguito i risultati.

Venerdì 3 dicembre, nonostante il tempo da lupi e la serata tipicamente dedicata allo svago, si sono riuniti i grillini di Reggio e Provincia,  i cittadini ed alcuni esponenti di forze politiche interessati a fare qualcosa per l’agonizzante servizio trasporto pubblico reggiano. Oltre a numerosi spunti per intraprendere iniziative di denuncia sull’annosa e colpevole mala gestione da parte degli amministratori della selva di società legate ad ACT, che porteranno molto lavoro nei prossimi mesi, sono stati ascoltati e registrati i bisogni dei cittadini. Presentiamo di seguito i risultati.

Venerdì 3 dicembre si è tenuta una proficua riunione sul trasporto pubblico e sulla situazione di gestione di ACT e società varie.

E’ stata l’occasione, anche, per proporre un questionario (ne sono stati raccolti 23) sui bisogni di trasporto pubblico. Un campione già significativo da cui sono emersi tanti spunti.

I quesiti erano 5:

1 – il motivo, il perchè del bisogno, personale o di un familiare

2 – il come (necessità di bus, treno, taxi, altri mezzi)

3 – il quanto (la frequenza, per una o per tante persone, ecc.)

4 – il dove, cioè i percorso, se cittadino o extra cittadino, quali le zone della città, ecc.

5 – Le esperienze, a Reggio e provicia o riportate da altri luoghi com buoni/cattivi esempi

Presentiamo i dati, dove sulle modalità di trasporto abbiamo considerato più mezzi per uno stesso questionario, poiché la stessa richiesta potrebbe essere soddisfatta da diversi tipi di trasporto pubblico.

Autobus per rispondere alle esigenze frequenti di scuola e lavoro, nei percorsi abituali verso e da il centro storico o da altri centri della provincia verso il capiluogo. Con un’unica notazione: ci piacerebbe usarlo, ma il servizio così com’è non me lo consente.

Una maggiore frequenza in periferia e da parcheggi scambiatori, di giorno e di notte. Pulizia, orario e frequenza. Il trasporto pubblico sta perdendo punti anche negli spostamenti tra le città, che pure sarebbe ipercompetitivo, ma sulla tratta Reggio Bologna i maggiori tempi di percorrenza, ritardi e discontinuità nei collegamenti rendono tutto difficile. Percorsi su cui si sente un forte bisogno sono la tratta nord sud da Mancasale all’ospedale e da sud, la zona residenziale, al polo scolastico di via Makallè. Sarebbe bello fare Pieve Modolena – Cavriago, che pure sono a ovest del capoluogo, ma significherebbe metterci 3 ore al giorno, per appena 8 kilometri.

Il controllore è stato avvistato da un utente abituale 2 volte su circa 250-300 viaggi, non serve un tutor, che costa, ma serve incentivare il senso civico.

Tra le innovazioni suggerite dai cittadini un uso maggiore del personal rapid transport, anche creativo con taxi collettivi, e dei Minibus, efficiente sistema per ottimizzare costi e frequenza delle corse.

Un percorso abituale, da Reggio al Campus di Parma, vedrebbe 3 abboanmenti, che spriamo siano presto superati dal sistema Mi Muovo della Regione, e ben 70 minuti. Il car sharig è un’ottima alternativa in questo caso.

Verso Novellara attenti alle coincidenze: perderla all’ora di pranzo significa non arrivare in tempo al treno ed accumulare ritardi, la sera ultima corsa ore 20.05 dall’ospedale. Sarebbe bella una tranvia veloce che tagli la città (promessa elettorale di Delrio 2004, sacrificata sugli altari dei vari Calatrava).

Non ci si può invece lamentare per la tratta che core lungo al via Emilia, puntualità e disponibilità di spazio, ma spesso sono rotte le obliteratrici. Per il trasporto ddi persone portatrici di disabilità  costosissime le corse a chiamata, le pedane per la salita spesso non funzionanti. Non ci si lamenta neanche sulla tratta Castellarano Sassuolo.

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