Trasparenza, l’assessore e il dirigente fuggono dalla commissione!

La Commissione di garanzia si riunisce per studiare il caso Mirabello: ritardi nella consegna di documenti ai consiglieri della Lega Nord. A un certo punto l’Assessore Mimmo Spadoni e il dirigente Massimo Magnani si alzano e se ne vanno. Da mesi il Consiglio ha messo a punto il regolamento per l’accesso agli atti, frutto di un dibattito durato un anno. Per questo motivo la fuga dalla Commissione e i documenti prodotti sul differimento degli atti relativi al quartiere Mirabello lasciano basiti.

La Commissione di garanzia si riunisce per studiare il caso Mirabello: ritardi nella consegna di documenti ai consiglieri della Lega Nord. A un certo punto l’Assessore Mimmo Spadoni e il dirigente Massimo Magnani si alzano e se ne vanno. Da mesi il Consiglio ha messo a punto il regolamento per l’accesso agli atti, frutto di un dibattito durato un anno. Per questo motivo la fuga dalla Commissione e i documenti prodotti sul differimento degli atti relativi al quartiere Mirabello lasciano basiti.

Venerdì 17 si è tenuta la Commissione di garanzia per chiarire a cosa è dovuto il differimento (cioè il ritardo) di consegna degli atti richiesti dalla Lega Nord in merito al Programma di riqualificazione del Mirabello.
Dopo poche battute e diverbi, legate alla competenza della Commissione, l’Assessore Spadoni e il Dirigente Magnani se ne sono andati.
I documenti prodotti per giustificare tale ritardo nella consegna degli atti sono, a nostro giudizio, del tutto insufficienti e comunque debolissimi nelle motivazioni.
Il Consiglio Comunale e le varie Commissioni hanno discusso per un anno per chiarire le regole d’accesso agli atti da parte dei Consiglieri, che ha portato alla modifica del Regolamento.
Tutto ciò  si inquadra nel Programma di Riqualificazione del Mirabello, a cui guardiamo con estremo interesse come Reggio 5 Stelle, avendo votato a favore degli indirizzi.
Tra questi indirizzi c’era anche la garanzia di partecipazione dei cittadini. Il solo fatto che l’attuale invito pubblico si svolgesse in piena estate ci aveva destato notevoli perplessità, cui si aggiunge l’attuale querelle che certo non fa il gioco di una rapida e trasparente azione di intervento sul quartiere.
Auspichiamo che la Giunta e la dirigenza competente vogliano accettare un nuovo confronto, e risolvere le incomprensioni e gli eventuali errori procedurali con serenità e con gli atti riparatori necessari.
Rifiutare questo confronto sarebbe incomprensibile, specie in un processo che deve essere partecipato, aperto a tutti i cittadini e condiviso nel bene del quadrilatero del Mirabello.

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