“Spegnere il motore” ai passaggi a livello

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“Spegnere il motore”.

Questo il cartello di autodifesa che alcuni cittadini hanno affisso alla base del passaggio a livello di via Emilia Santo Stefano.

Una riflessione in più riguardo all’interpellanza in cui chiedevamo alla Giunta di esprimere il parere riguardo all’opportunità di realizzare sottopassi sui passaggi a livello della via EMilia.

In quell’occasione, con considerazioni approfondite, l’Assessore Gandolfi ha escluso che sia nei programmi della Giunta, in quanto il futuro di quei sottopassi dipende anche da quale tipo di linea ferroviaria verrà realizzata.

Ad  esempio, dice Gandolfi, se la linea sarà tranviaria, la rapidità di stop e ripartenza del mezzo consentirà minimi disagi, e non vale la pena di spendere soldi in un sottopasso.

La questione è certo complessa, segnaliamo ancora, però, il disagio dei cittadini.

Comments:6

  1. Può aver senzo mettere dei timer a led che segnalano quanto manca al passaggio del treno, dal momento in cui si sente suonare l’allarme. Il tempo di passaggio del treno e fisso o varia di volta in volta? In maniera tale che l’automobilista sappia se conviene spegnere la macchina o lasciarla accesa, dico questo perchè ho sentito dire che se la macchina rimane ferma meno di un minuto, non conviene spegnere il motore, perchè il consumo di carburante, e diconseguenza anche l’inquanamento, per riaccenderla e maggiore che lasciarla in moto. Al contrario se rimane ferma oltre il minuto conviene spegnere il motore, E verà questa cosa? Comunque io verificato che di norma se si arriva propio nel momento in cui si stanno abassandole sbarre, fino al momento in cui ricominciano a rialzarsi, passano da i due ai quattro minuti, ne potrebbe valere la pena?

  2. Sempre in tema di inquinamento ‘massiccio’. Hai presente autobus e corriere in fila nel piazzale interno a ACT di via Chionso mentre cercano di immettersi sulla medesima? Possono passare molti minuti, il traffico è quasi sempre al top. N.B.: lo era anche col senso unico. Bene, poi quando l’autista intuisce una possibile ‘finestra temporale’ di una manciata di nanosecondi, pigia sull’acceleratore per imprimere la massima velocità – la famosa ripresa – al bolide da 50 tonnellate. Guarda dietro che cosa lascia. E soprattutto odora profondamente! Questo non per uno, ma per n autobus; non una volta al giorno, ma alla spicciolata, sempre; nelle tre ‘ore di punta’ con la frequenza tipica dei decolli all’aeroporto di Los Angeles o Chicago. Quell’aerosol di gasolio (sì, chiedi alla premiata ditta quanti bus vanno a gasolio e quanti a metano) lo respiriamo tutti. Chi abita vicino, lo fa prima e ‘meglio’; chi vive lontano lo fa in forma più soft. Ma il danno arriva a tutti. Che dice il signor Sindaco?

  3. A causa del costo ambientale, sociale, sanitario e non ultimo economico causato dai veicoli privati, che trasportano solo il conducente è ineluttabile pensare per il futuro ad una limitazione del traffico nel centro e progressivamente, partendo da alcune strade, introducendo sensi unici, per favorire il mezzo pubblico privilegiando dove possibile la rotaia, e i minibus, aumentandone la frequenza e diminuendo il costo ( 2,60 € per una tratta di 20 km, 1,00 € per un tragitto di 2-3 km in città, quando con l’auto diesel euro 3 faccio 20 km con 1 €, oltre a partire e ad arrivare quando voglio).
    Per molti di noi fare i 30 km che ci separano dal lavoro risulta ancora conveniente con l’auto privata, soprattutto in termini di tempo, ma anche in termini economici.
    Se trovassi più economico ed efficiente l’autobus o avessi la possibilità di condividere il mezzo non sarei certo così sciocco da continuare a usare l’auto. Manca semplicemente un’alternativa valida.
    I parcheggi scambiatori funzionano se poi i mezzi ti permettono di attraversare la città in 10 min. Se mediamente dal parcheggio ad arrivare in un posto qualsiasi della città ci vogliono 40 min. diventano ridicoli.
    Grazie dell’ospitalità
    Anto

  4. Sarebbe utile che anche gli autisti dei bus, durante le soste ai capolinea, spegnessero il motore.
    Quasi sempre li vedo fermi, anche per 6-7 minuti, coi motori accesi, con conseguente spreco di carburante ( pagato coi nostri soldi ) e aria resa irrespirabile.

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