Terremoto in Emilia, una scossa per costruire meglio e ristrutturare

Fortissima scossa di terremoto in Emilia, che segue quella veneta di ieri. Eventi che ci ricordano all’improvviso che viviamo su una bomba sismica cui si risponde solo con la prevenzione. Le leggi sismiche, contestate dai costruttori per il loro carico burocratico e di oneri finanziari, dimostrano una volta in più di essere strumenti necessari. Così come la ristrutturazione del patrimonio edilizio esistente.

Fortissima scossa di terremoto in Emilia, che segue quella veneta di ieri. Eventi che ci ricordano all’improvviso che viviamo su una bomba sismica cui si risponde solo con la prevenzione. Le leggi sismiche, contestate dai costruttori per il loro carico burocratico e di oneri finanziari, dimostrano una volta in più di essere strumenti necessari. Così come la ristrutturazione del patrimonio edilizio esistente.

Spesso in questi anni le associazioni di categoria degli edili hanno protestato contro i rincari, nella loro attività, determinati dalle nuove disposizioni sismiche nazionali e regionali. Se burocrazia e tecnica possono sempre essere rivisti per l’utilità generale, lo spirito della prevenzione e della sicurezza non deve mai cedere terreno.
Il patrimonio edilizio che abbiamo in Italia è vecchio, nella sua concezione. Anche abitazioni costruite negli ultimi 50 anni, cioè il grosso delle case e dei palazzi, sono inadeguati. Inadeguati anche dal punto di vista energetico, ad affrontare le sfide del futuro.
QUando si pensa allo sviluppo futuro del nostro Paese, con un equilibrio che porti benessere e sicurezza, basterebbe dare priorità assoluta alla ristrutturazione delle nostre case e dei nostri edifici.

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