Tariffe teleriscaldamento: nel 2011 aumenti dall’11% al 16,5%. Chiediamo le dimissioni di Delrio

Progressione impressionante delle tariffe del teleriscaldamento IREN: per un uso civile allo scaglione più basso la tariffa aumenta da gennaio ad ottobre di un centesimo a chilowattora, 11% secco. Aumenti ancor maggiori per altri scaglioni di consumo, fino al 16.5%. Il sistema subisce inefficienze interne che non sono più sostenibili per le tasche dei consumatori, e su cui indagheremo a fondo. Fallimento della fusione ENIA-IRIDE, uno dei motivi principali addotti dal sindaco di Reggio era l’acquisto di gas metano a minor prezzo, che non sta portando alcun beneficio alle decine di migliaia di reggiani serviti dal teleriscaldamento. Delrio si dovrebbe dimettere, se fosse leale coi cittadini

I dati relativi alle tariffe del teleriscaldamento per la città di Reggio, servizio in monopolio del gigante IREN, illustrano una progressione preoccupante, con un minimo all’11% e un massimo al 16,5%,  davanti a cui le scelte industriali della Giunta Delrio e dei vertici dell’azienda quotata in Borsa appaiono fallimentari per le tasche dei cittadini reggiani.

In base ai dati tariffari in nostro possesso, e che ogni cittadino può richiedere, un’utenza civile base allo scaglione di consumo più basso vede un aumento dell’11% tondo tondo, mentre per scaglioni consumo più alti si arriva ad un aumento del 12,3%. Questo nelle nostre case, nei nostri condomini e nelle nostre bollette, e nel breve periodo dall’1 gennaio 2011 all’1 ottobre 2011.

L’uso commerciale vede un aumento dal 10,3% allo scaglione più basso fino all’11,3% per il più alto.

Un’utenza industriale è letteralmente massacrata: si va dal 13,3% del gennaio 2011 al 16,5% di ottobre.

Le cadenze di aggiornamento delle tariffe sono trimestrali: una progressione a colpi dell’1 per cento di aumento al mese.

Le trombe del sindaco Delrio, tutti se le ricordano, parlavano delle mirabili sorti della nostra città con la fusione di ENIA con IRIDE che ha partorito IREN, a caccia di metano a buon prezzo in giro per il mondo, con un maggior potere contrattuale, e riempiendosi la bocca con energie alternative ed eccellenze che stiamo ancora tutti aspettando.

Ebbene, oltre a non vedere gli effetti di queste politiche industriali, registrando invece un massacro economico per i cittadini reggiani, vediamo chiaro come il sistema di teleriscaldamento non risponde in alcun modo a maggiori efficienze.

La combustione centralizzata, che dovrebbe produrre calore a più basso prezzo perché concentrata in pochi ed efficienti impianti, continua a fornire un servizio carissimo e con prezzi in continua ascesa.

Ciò evidenzia delle inefficienze nel sistema macroscopiche, che andremo ad indagare puntualmente nei prossimi mesi. Qualcosa deve essere saltato: le centrali termiche producono anche energia elettrica, che dovrebbe essere un introito essenziale per rendere conveniente il sistema (cogenerazione). E’ chiaro che qualcosa non funziona in questo passaggio, ma non è detto sia l’unico motivo.

Se a fronte di ciò dobbiamo registrare le goliardiche affermazioni di Delrio, secondo cui il teleriscaldamento resta un’eccellenza, non ci resta che richiamarlo ad un senso di decenza e di lealtà nei confronti dei suoi cittadini, e lo invitiamo a dimettersi.

Quella di IREN è stata la sua scelta politica più consistente, e questa scelta non ha tutelato proprio i reggiani, andando a colpirli nel servizio che più caratterizza la nostra città, senza alcun beneficio e con stangate continue. Se ne assuma le responsabilità e ne tragga le conseguenze. In maniera preventiva ci rivolgiamo anche a Francesco Fantuzzi dell’Italia dei Valori, sempre pronto a sottolineare le questioni sul tema. Rimanere in maggioranza con Delrio e tentare di fare la polemicuccia del fine settimana è davvero di bassa lega politica. Se non cadono teste ora saranno le urne ad esprimere un giudizio.

 

Comments:2

  1. Salve, vorrei fare qualcosa per questa problematica che mi tocca da vicino, dato che abito in un condominio con teleriscaldamento e senza valvole termostatiche in cui la quota condominiale è aumentata di ben 30 euro al mese causa aumenti riscaldamento e le situazioni di morosità dei condomini crescono.

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