Tangenziale Novellara Bacchi, aperta inchiesta in Procura

La Procura di Reggio Emilia ha aperto un’inchiesta riguardo alla tangenziale di Novellara, legata all’interdittiva alla Bacchi spa. Si chiude il cerchio di una vicenda su cui è necessario fare chiarezza. Negli ultimi anni la totalità delle azioni antimafia nel nostro territorio sono giunte dall’esterno, in particolare dalle Direzioni Antimafia di mezza Italia: Firenze, Bologna, Reggio Calabria, Catanzaro. Siamo convinti che l’azione del Prefetto sia propulsiva per una efficace ribellione della nostra comunità alle angherie del sistema mafioso.

La Procura di Reggio Emilia ha aperto un’inchiesta riguardo alla tangenziale di Novellara, legata all’interdittiva alla Bacchi spa. Si chiude il cerchio di una vicenda su cui è necessario fare chiarezza. Negli ultimi anni la totalità delle azioni antimafia nel nostro territorio sono giunte dall’esterno, in particolare dalle Direzioni Antimafia di mezza Italia: Firenze, Bologna, Reggio Calabria, Catanzaro. Siamo convinti che l’azione del Prefetto sia propulsiva per una efficace ribellione della nostra comunità alle angherie del sistema mafioso.

In passato alcuni rappresentanti istituzionali, ricordiamo il presidente della Camera di Commercio, sottolineavano come le inchieste sulle mafie nel nostro territorio fossero nate dalle Direzioni Antimafia di mezza Italia: Firenze, Bologna, Reggio Calabria, Catanzaro. Ora la vicenda della tangenziale di Novellara è investita dalla Procura della Repubblica di Reggio Emilia, e questo può solo destare soddisfazione per il completamento del cerchio istituzionale.
L’azione caparbia del Prefetto ha infatti aperto un ciclo virtuoso che porterà chiarezza non solo sulla vicenda della Tangenziale di Novellara, ma anche sui legami che la malavita organizzata riesce a stringere negli appalti pubblici.
Il settore è da sempre stato al centro della proposta del MoVimento 5 Stelle e degli Amici di Beppe Grillo di Reggio Emilia, fin da quando nel 2008 l’allora consigliere Mario Monducci presentò una mozione condivisa in Consiglio Comunale per mettere tutti gli appalti e subappalti online.
Il Comune di Reggio si è mosso in questi anni, pubblicando appalti e subappalti.
In Provincia si è cominciato a vedere qualcosa, ma ancora il sistema è incompleto, seppur promesso da tanto tempo.
Siamo convinti che l’azione del Prefetto sia stata propulsiva per una efficace presa di coscienza di tutte le istituzioni e dei privati di quello che non esitiamo a definire un allarme sociale. Ricordiamo i numerosi Patti per la legalità di recente stipulati con Amministrazioni Pubbliche e parti sociali.
Avanti così.

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