Tagliavini annuncia querele

Le scuse al sindaco di Quattro Castella Andrea Tagliavini, che minaccia querele, per un articolo uscito su Reggio 5 Stelle. Con relative spiegazioni.

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Gentile Sindaco Andrea Tagliavini,

la presente per porgere le scuse in merito ad un articolo apparso su Reggio 5 Stelle il 24 dicembre scorso, a commento dell’esito del referendum di Quattro Castella, dove la definivo “Big Jim” e appellavo una generica categoria di politici come “Conigli prezzolati”.

Le dico subito che con me sfonda una porta aperta: non mi appartiene la ricerca spasmodica di visibilità per avere presenze mediatiche su una lite semantica. Anzi, voglio togliere ogni dubbio sulle mie intenzioni, sorvolando sulle due cementificazioni oggetto del referendum.

Sul Big Jim prendo atto della sua posizione, credevo fosse un idolo riconosciuto anche per la sua bellezza, senz’altro invidiato perchè fido scudiero di Barbie.

“Conigli prezzolati” era riferito a tutti quei politici che rifiutano il confronto democratico per sfruttare posizioni di dominio ed invitare la gente a non votare. Capisco e rispetto la sua obiezione sul termine “prezzolati” che, in effetti, da definizione di vocabolario, significa “Pagati a fini dichiaratamente criminali o comunque illeciti e disonesti”.

Lei potrà immaginare come l’essere “pagati” non mi sfiorava la mente, invece la devo ragguagliare sulla disonestà, che intendevo come disonestà intellettuale. Invitare i cittadini a disertare un confronto democratico, come il referendum, è disonesto da parte di quella stessa classe politica che fa il mondo a pezzi pur di trascinare gli elettori alle tornate elettorali, quali le politiche, dove per ogni elettore è riconosciuto un rimborso.

Mi spiego ancora meglio: ero uno studente delle superiori quando alcuni politici vennero ad esporre le proprie idee riguardo ad un referendum, quello in cui Craxi disse “andate al mare”. Ragazzini di 15- 18 anni ascoltavano questi bellimbusti 50enni parlare del nulla, non esprimersi sul merito della questione, non spiegare, ma stimolare la fantasia dell’astensione. Se non ricordo male erano del PDS, socialisti e qualcos’altro. Mi ricordo che, balbettante, chiesi: “Scusate, ma  non si può votare contro?” Era l’unico intervento dal pubblico, i miei compagni pensavano a quello splendido invito ad andare al mare, alla scuola che stava per finire.

Ecco, questo me lo faccia almeno dire: 20 anni dopo trovare un giovane come lei che usa gli stessi mezzi mi conferma quanto sia importante il mandato che i cittadini mi hanno affidato. Con o senza aggettivi particolari.

Spero che le sia chiaro il senso. Continui a seguirci.

Comments:3

  1. Allora, effettivamente non ha tutti i torti ad arrabbiarsi…perché in realtà il fidanzato di Barbie é Ken, mentre Big Jim…insomma….resta un po’ da parte….

    A parte le stupidate, appoggio pienamente Matteo!
    (…anche per la fantasiosa e spassosissima dialettica!! 😉 )
    trovo inoltre terribile doversi sempre “parare il c…” dalle minacce quando si prova semplicemente a dire la verità!!!

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