Tagli al sociale ed azioni IREN, Farmacie spolpate come una cozza

Tagli selettivi del Comune di Reggio sul sociale, esattamente come nella manovra del Governo. La copertura si trasferisce già nel 2010 sul bilancio di FCR, che per la prima va in rosso, un profondo meno 900mila euro. Nel 2011, con l’ulteriore taglio di 1 milione e mezzo euro, sarà di nuovo FCR a dover contribuire maggiormente, con gravi prospettive sull’azienda. A questo punto è del tutto inopportuno accollare ad FCR anche l’acquisto di 10 milioni di azioni IREN: un parere legale dice che FCR non può comprare quelle azioni

Proprio nel momento di maggior bisogno, a fronte della crisi economica , i fondi per il sociale del Comune di Reggio subiscono drammatici tagli.

In sede di Bilancio 2011 abbiamo provato a lanciare l’allarme e ad attaccarci una pezza per alleviare il nuovo taglio di un milione e mezzo nel 2011, ma senza successo.

L’Assessore Matteo Sassi continua a ripetere che i tagli sono solo “nominali”, in quanto bilanciati da maggiori esborsi per il sociale da parte delle Farmacie Comunali Riunite, che gestiscono la maggior parte dei servizi per conto del Comune, contribuendo con i propri utili.

Ebbene, la politica miope della Giunta e di Sassi va a seccare l’importante fonte di FCR, mettendo un’ipoteca sul futuro. Quei tagli nominali si chiamano debiti FCR, totalmente controllata dal Comune, quindi debito del Comune.

I trasferimenti del Comune ad FCR per servizi sociali sono diminuiti da 3 milioni 280 mila euro del 2008 a 1 milione 880 mila euro del 2010, e caleranno drasticamente ancora nel 2011 di circa 1 milione i euro. In sintesi, un calo del 74% in 3 anni.

Gli effetti sono già visibili: per la prima volta FCR è in rosso nel 2010, di ben 900.000 mila euro, e il rosso si approfondirà nel 2011 proprio per i minori trasferimenti del Comune, che vengono coperti da FCR (il famoso taglio “nominale” di Matteo Sassi si chiama debito, di FCR).

Non basta: se da un lato indebitandosi per coprire i fabbisogni sociali FCR persegue un suo obiettivo, questo non si può dire per l’ulteriore tegola che ricadrà sull’azienda, “costretta a comprare” 10 milioni di azioni IREN a partire da quest’anno.

Questo contro un parere legale dello Studio Legale Pagliari-Sollini, chiamati ad esprimersi per conto di FCR sull’operazione di acquisto delle azioni IREN. Il Comune sta infatti rifilando 10 milioni di azioni IREN a FCR, operazione con cui estinguere una parte del debito e liberare risorse per pagare i fornitori. Il parere è chiaramente contrario a questa operazione, arrivando a dire:

Or bene, mi sembra di tutta evidenza che codeste Farmacie non possono realizzare un investimento azionario come investimento a se stante

FCR sarò in rosso nel 2010 e nel 2011, e un rosso nel 2012, con le attuali normative, determinerà l’obbligo di dimissioni per gli attuali vertici dell’azienda e impedirà al Comune di ripianare i bilanci. Infatti gli Enti locali non possono più mettere un euro in società pubbliche che perdono per 3 anni consecutivi.

Giudizio politico: le lacrime e sangue imposte dal Governo di fronte ad un fallimento dello Stato ampiamente annunciato sono a noi ben note, così come il fatto che non sono stati toccati i privilegi della Casta, e su questo concordiamo con l’Assessore Sassi. A cui ricordiamo che il capo del suo Partito Vendola è il governatore di Regione meglio pagato in Italia con 24.619,94 euro al mese.

La scelta di scaricare su FCR sia il debito per il sociale che il debito per le azioni IREN è da irresponsabili: significa a tutti gli effetti liquidare l’azienda. Si secca il ramo più fruttifero del Comune, che sosteneva i servizi sociali, e poi cosa rimarrà? Che senso ha indebitarsi senza prospettive per perdere definitivamente una fonte indispensabile di denaro per il futuro?
Come mai non si è voluto tagliare da una voce del Bilancio Comunale in crescita di 600.000 euro, sotto il nome generico di “Altri servizi Generali” in parte sotto la Direzione Generale, per rimpinguare i fondi al sociale in calo verticale da anni?

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