Le famiglie odiano l’auto, ma il biglietto dell’autobus aumenta 1,20 euro.

Scritto il 23 giugno 2011 da

Act (azienda trasporti di RE) taglia le corse in perdita e aumenta i biglietti per fare cassa. Peggio di così non si può. E’ un fallimento Politico. Su tutti, perdono i cittadini.

Il presidente ACT Angelo Malagoli e la politica che ci governa, spiegano il deficit  di 3.000.000 di euro dell’azienda, i tagli delle corse e gli aumenti dei biglietti, i quali sarebbero dovuti alla mancanza di utenti e di finanziamenti. Dirigenti e politici dovrebbero avere ben presente un concetto molto importante: il trasporto pubblico deve concorrere con l’automobile se vuole attrarre utenti e soldi.

Le politiche perseguite per anni, vanno dalla parte opposta e rimandano di molti anni un cambiamento culturale che avverrà comunque.  L’auto sarà presto abbandonata e ci ritroveremo un trasporto pubblico improduttivo ed indebolito, Km di strade, rotonde e parcheggi pagati con i soldi tolti al nostro futuro.

Si incentivano gli spostamenti in auto a scapito del trasporto pubblico. Eppure, fare i conti è facile.

L’aumento dei carburanti, rc auto, bollo e manutenzione, i costi delle materie prime rendono l’auto un costo insostenibile per molte famiglie. Pensate che i nostri stipendi aumentetanno? Pensate che questi costi diminuiranno? Sveglia!!!

Dobbiamo investire ed incentivare l’alternativa all’auto privata. Trasporto pubblico, trasporto collettivo, rete di piste ciclabili ben collegate tra loro e protette. Si continua ad investire sulla costruzione di strade per far spostare migliaia di macchine con una sola persona a bordo (l’80% degli spostamenti a Reggio. Fonte: Regione Emilia Romagna). Parcheggi da milioni di euro, come quello della tav che non si riempirà mai, e poi le rotonde nella rotonda.

Lavoro in zona Annonaria (grande zona industriale di Reggio Emilia) e da Calerno prendo il 2 tutti i giorni. Dalla fermata devo percorrere altri due o tre Km in bici per raggiungere l’azienda dove lavoro. E’ risaputo che le persone si spostano per lavoro, e a Reggio uno dei poli attrattivi più grandi della città è completamente sprovvisto di mezzi pubblici e pista ciclabile. Tutti in auto. Quel salto culturale l’ho già fatto insieme a tanti altri reggiani che continuano a resistere nonostante i disservizi aumentino di anno in anno. La mia “auto”, ovvero il mio “abbonamento” costa poco più di 26 euro al mese e sono ben disposto a spendere qualcosa in più, ma voglio un servizio efficiente. Con il consigliere Olivieri avevamo avanzato le nostre proposte per la mobilità in zona Annonaria.

Sono sicuro che se avessimo un trasporto pubblico efficiente, competitivo e moderno, capace di attrarre utenti e capitali, molte famiglie rinuncerebbero alle spese folli dell’auto per finanziare, con abbonamenti e biglietti il futuro della mobilità sostenibile della nostra città


Vito Cerullo
Consigliere Circ. Ovest
Reggio5Stelle BeppeGrillo.it

Il mio mandato di consigliere di circoscrizione: Vito Cerullo

Scritto il 26 giugno 2009 da

Solo una circoscrizione la Ovest, si dirà. Una piccola città di 40.000 abitanti. Ecco allora lo spirito che mi animerà.

L’Italia deve resistere e reagire.
La “Politica” deve essere fatta dai cittadini, con i cittadini e per i cittadini. La “Politica” con la P maiuscola riesce ad influenzare le nostre azioni quotidiane a tal punto da “cambiare” lo stile di vita di un’intera comunità. Gli effetti delle nostre azioni ricadono a pioggia sulla società, l’economia e l’ambiente. Trovare un equilibrio fra questa triade non è cosa facile, ma c’è un’Italia che vuole cambiare e ci sta già provando.

In consiglio comunale e nelle circoscrizioni porterò idee, collaborando e confrontandomi sulle proposte, mettendo da parte ideologie e colore politico. Non siamo ne di destra ne di sinistra, noi siamo avanti.

L’Italia che reagisce c’è, facciamola emergere.
Penso all’Italia dei comuni virtuosi, una città piena di Condomini Virtuosi (un nostro progetto), Rifiuti Zero a Capannori, le Banche del Tempo di Roma, la filiera corta, l’efficienza energetica.

Queste azioni, diventate realtà, riescono a smuovere le nostre coscienze spingendoci a fare delle scelte sobrie e di buon senso, migliorando il nostro stile di vita. Dobbiamo sviluppare un forte senso critico, che spinga ognuno di noi ad avviare cicli virtuosi che ritorneranno all’intera comunità in termini economici, sociali ed ambientale. Piccoli gesti, “migliaia” di piccoli gesti cambiano il mondo.
Provando, si ha la possibilità di dimostrare attraverso i fatti che quello in cui crediamo è giusto e che cambiare è possibile, e noi abbiamo un forte desiderio di cambiare.
Ecco perchè dobbiamo entrare nei palazzi, ecco perchè la partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica è vitale.

“I politici sono tutti uguali, è tutto inutile”. Questa frase rappresenta l’italia che si è rassegnata e fa vivere e proliferare la mala politica. L’Italia non è solo la casta.
La politica va rinnovata. Riprendiamoci i nostri comuni e ricordiamoci sempre che prima di tutto siamo membri di una comunità.

Vito Cerullo

Consigliere Circoscrizione OVEST

La mia scheda personale.

Vito Cerullo – Candidato Consigliere

Scritto il 26 aprile 2009 da

VitoCerullo

Sono Vito Cerullo, nato a Salerno il 6 dicembre del 1978. Da 8 anni vivo a Campegine, sono sposato e padre di due bambini Miriana e Rocco di 8 e 5 anni. Diplomato in ragioneria, specializzato in gestione dati, sono impiegato per un’importante azienda reggiana leader nella telematica e sistemi per la gestione dell’energia.

Sono stato per anni l’organizzatore dei centinaia di banchetti ed eventi del Meetup degli amici di Beppe Grillo reggiani. Tra i fondatori dell’associazione Grillireggiani. All’interno di questo gruppo mi sono occupato in particolar modo del Gas-Gruppo d’Acquisto Solidale, dell’Orto Comune del Meetup e del problema della Mafia a Reggio.

Sono stato eletto consigliere nella Circoscrizione Ovest di Reggio Emilia con la lsita civica del Movimento 5 Stelle reggiano e sono responsabile del Gruppo di lavoro del Progetto “Condomini Virtuosi“. Da quando sono entrato a far parte di questo gruppo ho sempre visto le persone lavorare per interessi comuni, gente che parla di cose nuove, progetti sensati, idee sobrie e tanta voglia di cambiare. Per me, partecipare è libertà.

Il mio blog