Tagli al sociale ed azioni IREN, Farmacie spolpate come una cozza

Scritto il 18 luglio 2011 da

Proprio nel momento di maggior bisogno, a fronte della crisi economica , i fondi per il sociale del Comune di Reggio subiscono drammatici tagli.

In sede di Bilancio 2011 abbiamo provato a lanciare l’allarme e ad attaccarci una pezza per alleviare il nuovo taglio di un milione e mezzo nel 2011, ma senza successo.

L’Assessore Matteo Sassi continua a ripetere che i tagli sono solo “nominali”, in quanto bilanciati da maggiori esborsi per il sociale da parte delle Farmacie Comunali Riunite, che gestiscono la maggior parte dei servizi per conto del Comune, contribuendo con i propri utili.

Ebbene, la politica miope della Giunta e di Sassi va a seccare l’importante fonte di FCR, mettendo un’ipoteca sul futuro. Quei tagli nominali si chiamano debitori FCR, totalmente controllata dal Comune, quindi debito del Comune.

I trasferimenti del Comune ad FCR per servizi sociali sono diminuiti da 3 milioni 280 mila euro del 2008 a 1 milione 880 mila euro del 2010, e caleranno drasticamente ancora nel 2011 di circa 1 milione i euro. In sintesi, un calo del 74% in 3 anni.

Gli effetti sono già visibili: per la prima volta FCR è in rosso nel 2010, di ben 900.000 mila euro, e il rosso si approfondirà nel 2011 proprio per i minori trasferimenti del Comune, che vengono coperti da FCR (il famoso taglio “nominale” di Matteo Sassi si chiama debito, di FCR).

Non basta: se da un lato indebitandosi per coprire i fabbisogni sociali FCR persegue un suo obiettivo, questo non si può dire per l’ulteriore tegola che ricadrà sull’azienda, “costretta a comprare” 10 milioni di azioni IREN a partire da quest’anno.

Questo contro un parere legale dello Studio Legale Pagliari-Sollini, chiamati ad esprimersi per conto di FCR sull’operazione di acquisto delle azioni IREN. Il Comune sta infatti rifilando 10 milioni di azioni IREN a FCR, operazione con cui estinguere una parte del debito e liberare risorse per pagare i fornitori. Il parere è chiaramente contrario a questa operazione, arrivando a dire:

Or bene, mi sembra di tutta evidenza che codeste Farmacie non possono realizzare un investimento azionario come investimento a se stante

FCR sarò in rosso nel 2010 e nel 2011, e un rosso nel 2012, con le attuali normative, determinerà l’obbligo di dimissioni per gli attuali vertici dell’azienda e impedirà al Comune di ripianare i bilanci. Infatti gli Enti locali non possono più mettere un euro in società pubbliche che perdono per 3 anni consecutivi.

Giudizio politico: le lacrime e sangue imposte dal Governo di fronte ad un fallimento dello Stato ampiamente annunciato sono a noi ben note, così come il fatto che non sono stati toccati i privilegi della Casta, e su questo concordiamo con l’Assessore Sassi. A cui ricordiamo che il capo del suo Partito Vendola è il governatore di Regione meglio pagato in Italia con 24.619,94 euro al mese.

La scelta di scaricare su FCR sia il debito per il sociale che il debito per le azioni IREN è da irresponsabili: significa a tutti gli effetti liquidare l’azienda. Si secca il ramo più fruttifero del Comune, che sosteneva i servizi sociali, e poi cosa rimarrà? Che senso ha indebitarsi senza prospettive per perdere definitivamente una fonte indispensabile di denaro per il futuro?
Come mai non si è voluto tagliare da una voce del Bilancio Comunale in crescita di 600.000 euro, sotto il nome generico di “Altri servizi Generali” in parte sotto la Direzione Generale, per rimpinguare i fondi al sociale in calo verticale da anni?

Fondi sociali, ancora balle. Delrio e Sassi(Vendola) dicano la verità

Scritto il 13 maggio 2011 da

Il bilancio preventivo presenta un taglio di ben 1.527.388,10 euro, pari al 22% rispetto all’anno precedente. Dopo aver respinto un emendamento di Reggio 5 Stelle, il Sindaco gioca coi numeri.

Se a Bologna un taglio di un milione e mezzo di euro ai servizi sociali ha fatto scendere in piazza le persone, a Reggio abbiamo un Sindaco che, a fronte di un medesimo taglio tra il bilancio preventivo 2010 e quello 2011, canta addittura vittoria.
E’ quindi il caso di ricordare che la riduzione della spesa per la Prestazione di Servizi di ben 1.527.388,10 euro, pari al 22% rispetto all’anno precedente, e specificatamente alla voce dei Servizi sociali (ASSISTENZA, BENEFICENZA E SERVIZI DIVERSI ALLA PERSONA) , ossia quelli rivolti ad  affrontare il disagio, non solo economico, di singoli e famiglie.
Ricordiamo che la Giunta ha dato fumose promesse di reintegro dei fondi, indicando anche in FCR la vacca da mungere, che però è già stata strizzata con la vicenda dei 10 milioni di azioni IREN.
Al momento l’unico aumento credibile pare essere quello dei buoni pasto, e naturalmente speriamo che in corso d’anno possano tornare fondi da qualche altra parte.
E’ però grottesco leggere annunci di trionfi che non esistono.
Approfitteremo lunedì, in occasione della revisione al bilancio preventivo, per riproporre l’emendamento che ci fu bocciato in occasione  dell’approvazione del Bilancio Preventivo 2011.

Famiglie numerose, Delrio perde la faccia

Scritto il 10 marzo 2010 da

Deve essere ancora discussa la nostra mozione sulle famiglie numerose (andrà il prossimo lunedì) , ma già il PD si è autoapprovato un documento scopiazzato, in cui smentisce quanto dichiarato solennemente in campagna elettorale dal sindaco Delrio. Ecco tutte le prove.

Rassegna stampa (1)

Nella scorsa campagna elettorale il candidato Sindaco Delrio, a caccia disperata di quella manciata di voti per evitare il ballottaggio, rispondeva con molti sì ed autocelebrazioni al questionario inviato dall’Associazione Famiglie Numerose. Oggi smentite dall’odg del Partito Democratico appena (auto) approvato in Consiglio.

Ecco cosa rispose Delrio:

* sì secco alla Consulta Comunale della Famiglia: nell’odg del PD c’è un’ipotesi;
* sì alla tariffa alla francese per il trasporto pubblico: scompare nell’odg del PD, rimangono solo i criteri ISEE che, appunto, non premiano le famiglie numerose
* “sì ai pannolini ecologici, perché Reggio è all’avanguardia in questa sperimentazione”: dopo avere già bocciato la proposta , ovviamente scompare dall’odg del PD;

Rispetto alla nostra mozione ecco cosa viene tagliato:

* correttivi all’addizionale IRPEF, come ad esempio il rimborso che viene erogato a Parma;
* tariffe pro capite per l’acqua per tutte le famiglie, come già avviene a Bologna
* tariffe alla francese per i servizi pubblici, con taglio progressivo per ogni figlio in più . La misura è compatibile con gli sconti per fasce ISEE, ma specifica ed aggiuntiva per le famiglie numerose;
* tariffa premiante per i rifiuti per chi più ricicla, tariffa puntuale
* sostenere l’acqua del rubinetto con apposite tecnologie per il condizionamento del gusto;

Deludente il comportamento dell’Assessore Sassi: nonostante il buon lavoro condotto di fronte alla crisi, come nelle garanzie sugli sfratti, cade alla prova del fuoco, cioè misure di buon senso che inciderebbero sul 2,5 % delle famiglie reggiane, con poca spesa e molti risultati.

Le parole dell’Assessore Sassi non avevano di fronte i problemi delle famiglie, ma il nemico politico e culturale, il Comune di Parma, un po’ come ai tempi dei cavalieri medievali. Armato di colbacco, falce e martello, ha tagliato la petizione popolare sull’ISEE ed appoggiato l’Odg della maggioranza, uno straccetto che ha poco di innovativo, compresa la cattiva abitudine di scopiazzare dalle minoranze ed autoapprovarsi deludenti compromessi.

La speranza è che la maggioranza si spacchi di fronte alla nostra mozione che verrà discussa nel prossimo Consiglio Comunale

Nella scorsa campagna elettorale il candidato Sindaco Delrio, a caccia disperata di quella manciata di voti per evitare il ballottaggio, rispondeva con molti sì ed autocelebrazioni al questionario inviato dall’Associazione Famiglie Numerose. Oggi smentite dall’odg del Partito Democratico appena approvato in Consiglio.

Ecco cosa rispose Delrio:

  • sì secco alla Consulta Comunale della Famiglia: nell’odg del PD c’è un’ipotesi;
  • sì alla tariffa alla francese per il trasporto pubblico: scompare nell’odg del PD, rimangono solo i criteri ISEE che, appunto, non premiano le famiglie numerose
  • “sì ai pannolini ecologici, perché Reggio è all’avanguardia in questa sperimentazione”: dopo avere già bocciato la proposta

Rispetto alla nostra mozione ecco cosa viene tagliato:

  • correttivi all’addizionale IRPEF, come ad esempio il rimborso che viene erogato a Parma;
  • tariffe pro capite per l’acqua per tutte le famiglie, come già avviene a Bologna
  • tariffe alla francese per i servizi pubblici, con taglio progressivo per ogni figlio in più . La misura è compatibile con gli sconti per fasce ISEE, ma specifica ed aggiuntiva per le famiglie numerose;
  • tariffa premiante per i rifiuti per chi più ricicla, tariffa puntuale
  • sostenere l’acqua del rubinetto con apposite tecnologie per il condizionamento del gusto;

Deludente il comportamento dell’Assessore Sassi: nonostante il buon lavoro condotto di fronte alla crisi, come nelle garanzie sugli sfratti, cade alla prova del fuoco, cioè misure di buon senso che inciderebbero sul 2,5 % delle famiglie reggiane, con poca spesa e molti risultati.

Le parole dell’Assessore Sassi non avevano di fronte i problemi delle famiglie, ma il nemico politico e culturale, il Comune di Parma, un po’ come ai tempi dei cavalieri medievali. Armato di colbacco, falce e martello, ha tagliato la petizione popolare sull’ISEE ed appoggiato l’Odg della maggioranza, uno straccetto che ha poco di innovativo, compresa la cattiva abitudine di scopiazzare dalle minoranze ed autoapprovarsi deludenti compromessi.

La speranza è che la maggioranza si spacchi di fronte alla nostra mozione che verrà discussa nel prossimo Consiglio Comunale.

In allegato per verifica dichiarazioni di Delrio a famiglie numerose

http://www.famiglienumerose.org/news.php?idnews=3660

Parco del Popolo a 365 gradi!

Scritto il 20 luglio 2009 da

(dalla webcam del Comune di Reggio, piazza Martiri del 7 luglio)

Coinvolgere associazioni, volontariato, liberi cittadini ed appassionati in una serie di iniziative he tengano vivo tutto l’anno il Parco del Popolo, l’ex caserma Zucchi, insomma tutto il quadrilatero che viene spesso vissuto come vuoto se non pericoloso. Questo lo spirito di un’interpellanza depositata in Consiglio.

Si chiede al Sindaco e all’Assessore competente riguardo all’opportunità di adottare tutta una serie di misure:

- ripristinare le “Domeniche a Teatro”, quando nella giornata di domenica si tenevano, di mattina, concerti di musica classica aperti al pubblico;

- ripristinare, in collaborazione con la Fondazione I Teatri , serate di Teatro estive nei Giardini ripristinando una interessante iniziativa svoltasi negli anni ’80;

- prendere contatto con l’Università per creare una collaborazione che permetta di prolungare l’apertura fino alle 22 degli edifici del polo di Viale Allegri, come accade in diverse università straniere, realizzando una serie di eventi, incontri serali presso quella sede e nel Parco del Popolo adiacente;

- prevedere una maggiore vigilanza del parcheggio della ex Zucchi durante le ore notturne;

- sempre in collaborazione con l’Università e le associazioni studentesche presenti nella stessa, di creare un chiosco autogestito costruito con i canoni di bioedilizia e risparmio energetico all’interno del parcheggio stesso

- organizzare, durante tutti i mesi dell’anno presso il Parco del Popolo, in collaborazione con la Circoscrizione Città Storica, mercatini di qualità, concerti pomeridiani e serali durante il periodo estate-primavera in collaborazione con gli allievi del Peri (costo praticamente zero per l’amministrazione), proiezione di film o cartoni animati, spazio burattini;

- coinvolgere le parrocchie del centro storico per far svolgere le loro attività  pomeridiane a bambini in questa zona;

- contattare i boy scout Cngei e Agesci per quanto riguarda le loro  attività ludico-educative;

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