Per una città che dorme a Sud e lavora a Nord. Le rotonde nella rotonda.

Scritto il 15 aprile 2010 da

Una città che dorme a Sud e lavora a Nord. Trasporto pubblico da migliorare, come indicato dalla Commissione Europea. Il traffico deve diminuire non aumentare per poi tamponare in malo modo per cercare di renderlo scorrevole. Ma la soluzione proposta è sempre la stessa. Strade e rotonde.


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Premesso che questo progetto sarebbe dovuto arrivare all’attenzione dei cittadini molto tempo prima dell’approvazione. Chi può dare un consiglio o un semplice parere se non coloro che tutti i giorni vivono i problemi  della viabilità di Reggio? Questa opera è la prima di una lunga serie di interventi che verranno realizzati. 650.000 mila euro per poi attendere il sottopasso di via Chopin-Emilia, nuova rotonda in via Ferrari, doppie corsie per una parte di via Inghilterra e via Hiroshima per poi arrivare alla famosa Bretella della Ovest (ma non potremmo attenderla visto che è già tutto deciso?). Milioni di euro di nuove strade e rotonde.

Tutto questo, secondo l’assessore Gandolfi , perché la rotonda dell’Orologio non riesce a smaltire il traffico, le automobili arrivano troppo veloci in rotonda (e i limiti di velocità?) e fanno creare code lunghe centinaia di metri. Ed in previsione, come si evince dal progetto, ci sarà un aumento del traffico prossimi anni.

Queste sono “toppe” per riparare la mala gestione della cosa pubblica a Reggio Emilia, città dove si dorme a sud e si lavora a Nord, con risultati che non dovrebbero sorprenderci.

Il mio intervento di ieri in consiglio si è concentrato su quanto scritto sul “Libro Verde” redatto dalla Commissione Europea per l’Energia ed i Trasporti.


Questi, secondo la Commissione, sono gli interventi sui quali le amministrazioni pubbliche devono investire per rendere il traffico scorrevole e per riuscire a diminuirlo negli anni.

-          Milgiorare le infrastrutture del trasporto pubblico

-          Applicare misure che scoraggiano l’utilizzo dell’auto ma solo se in parallelo si aumenta il servizio del trasporto pubblico

-          Rendere più attraente ed invitante l’utilizzo dei mezzi pubblici per orientare le scelte dei cittadini verso questo tipo di trasporto

Reggio è una delle città più inquinate d’Italia, non abbiamo un trasporto pubblico efficiente, innovativo, in alcuni dei più grandi poli attrattivi della città come la Zona Annonaria è assente, (vedi mia interrogazione in discussione prossimo consiglio di circoscrizione). Credo che in futuro non basterà aumentare le ZTL, aumentare  le giornate a piedi, se non investiamo sul nostro trasporto pubblico per renderlo alternativo all’auto. Troveremo le rotonde dell’acquedotto e milioni di euro spesi in strade. Ma quando ci fermeremo?

Vito Cerullo

Consigliere Circ. Ovest Reggio 5 Stelle BeppeGrillo.it

Nuova rotatoria dell’acquedotto:funzionerà?

Scritto il 11 aprile 2010 da

La rotatoria dell’Acquedotto, quella che innesta via Gorizia con l’asse via Inghilterra via Chopin, subirà un intervento di 650.000 euro per creare due nuove minirotatorie e rivoluzionare completamente la viabilità. Dubbi sull’utilità dell’opera, non tanto per la “fluidificazione” del traffico, quanto perchè richiamerà il traffico dal futuro Parco Ottavi, con migliaia di auto in più, e questo potrebbe vanificare tutti gli sforzi. Cosa ne pensate?

Due rotatorie a sostituire la vecchia, unica e grande rotatoria dell’Acquedotto, con una viabilità completamente diversa che crea due sensi distinti per percorrere l’asse via Chopin e via Inghilterra e via Goriza da Cavriago a Reggio. L’intervento è descritto nel video qui sopra.

I dubbi che sorgono non riguardano tanto la funzionalità del nuovo sistema, che sembra avere alcune virtù legate allo snellimento del traffico in entrata, quanto una questione di fondo ben più seria.

A nord ovest di questa rotatoria si sta sviluppando la grande cementificazione del Parco Ottavi, che porterà migliaia di persone ogni giorno a prendere la macchina e spostarsi. Siccome si sta già realizzando una bretella, appunto quella del Parco Ottavi, sorgono seri dubbi che la nuova rotatoria dell’Acquedotto possa richiamare auto dal Parco Ottavi, intasarsi nuovamente e più di prima, e rendere parzialmente inutila la bretella di Parco Ottavi stessa.

Prima di spendere 650.000 euro bisogna pensarci bene. Voi cosa ne pensate?

Aggiornamenti: dal sito del Comune vengono offerte le simulazioni della circolazione e le spiegazioni di come usare la rotonda, dopo l’annuncio dell’apertura del nuovo sistema il 13 novembre,a lavori completati. Aggiornateci sulle vostre impressioni.


4 milioni di euro per il parcheggio TAV, ce li mette il Comune

Scritto il 14 marzo 2010 da


Dopo le lamentele di Calatrava per i tralicci che rovinano il paesaggio, costo 6 milioni di euro per l’interramento, finite alla Corte dei Conti su nostra segnalazione, dopo l’ammissione di Calatrava di non conoscere i problemi della nostra città, dopo i 79 milioni di euro per una stazione che servirà al massimo 6 treni al mattino e 6 treni alla sera, al servizio della sola Reggio, ecco 4 milioni di euro dalle tasche dei reggiani per il parcheggio da 1000 posti TAV, interamente coperti dal Comune di Reggio con una delibera del 23 dicembre 2009, il regalo di Natale ai reggiani. L’assessore Gandolfi risponde: sono solo 400. Bene, significa che il costo a parcheggio è più del doppio !!!

A ciò si aggiunga il parere Salzano-Boiani, che mette in dubbio:
-         l’utilità della stazione TAV, serve davvero?
-         La Mediopadana servirà solo Reggio, parmigiani e modenesi avranno le loro fermate
-         L’utilità di 1000 parcheggi, servono davvero?
-         L’Area Nord è disconnessa, non ci sono servizi pubblici
-         Senza adeguati collegamenti si uccide il centro storico, l’Area delle ex Reggiane, tutti gli interventi in città, delocalizzando

ECCO LE NOSTRE PROPOSTE

La nostra proposta sui parcheggi TAV: ne bastano la metà in caso la Stazione si faccia davvero, quindi proponiamo di dimezzare i parcheggi a 500 e di investire i 2 milioni di euro nel trasporto pubblico o comunque nelle opere necessarie al trasporto pubblico.

Tutto ciò va realizzato prima di qualsiasi previsione. Riportiamo a proposito un’indiscrezione, secondo cui la proprietà delle aree davanti alla Fiera contratterà una strategia d’uscita dal mega centro commerciale, perché in perdita, per altra destinazione, sfruttando il fatto che la pianificazione provinciale non consente di realizzare lì il centro commerciale di quelle proporzioni, e cercando di optare per un’altra soluzione.

LE NOSTRE PROPOSTE PER L’AREA NORD – Trasporto pubblico

1 – due linee di metropolitana:
-         Bagnolo – Cavriago via Stazione Centrale sfruttando i primi binari,
-         Reggio-Bagnolo-San Lazzaro via Petali-Stadio, Mediopadana, Mancasale Pratofontana, e San Lazzaro dalla parte opposta, sfruttando i binari nord. Fermata a Fogliano.
2 – triplicamento delle linee di autobus che dalla zona sud abitata portano all’area nord dove si lavora (direzione sud – ex Reggiane – Mancasale)
Obiettivo: 50.000 passeggeri al giorno. Mobilità per tutti reggiani, quelli che vanno a lavorare, le famiglie, e non solo alcune fasce di popolazione.

LE NOSTRE PROPOSTE PER L’AREA NORD – Ecologistics come a Parma

Proponiamo , come già detto in campagna elettorale, un centro di logistica ecologica per togliere i camion dal Centro urbano, sul modello di EcoLogistics a Parma. In questo sistema le merci che devono essere consegnate in città vengono raccolte in un centro logistico, che poi provvede in maniera efficiente a smistare nel centro urbano ai vari esercenti, attività produttive, ecc.  La consegna avviene tramite mezzi ecologici, a Parma riforniti a metano, ma anche i mezzi elettrici che già ConfCommercio usa in collaborazione con TIL.

Area Nord: 4 milioni di euro del Comune per i parcheggi TAV, tagliamo i ponti ….. con Calatrava

Delibera del 23 dicembre 2009, il regalo di Natale ai reggiani. Dimezzare subito il progetto, 500 invece di 1000 posti, così come Cimolai sta ricontrattando il progetto della stazione Mediopadana

Collegare centro storico ed area nord con 2 linee di metropolitana e il triplicamento delle linee di autobus

Riportiamo a proposito un’indiscrezione, secondo cui la proprietà delle aree davanti alla Fiera contratterà una strategia d’uscita dal mega centro commerciale

Dopo le lamentele di Calatrava per i tralicci che rovinano il paesaggio, costo 6 milioni di euro per l’interramento, finite alla Corte dei Conti su nostra segnalazione, dopo l’ammissione di Calatrava di non conoscere i problemi della nostra città, dopo i 79 milioni di euro per una stazione che servirà al massimo 6 treni al mattino e 6 treni alla sera, al servizio della sola Reggio, ecco 4 milioni di euro dalle tasche dei reggiani per il parcheggio da 1000 posti TAV, interamente coperti dal Comune di Reggio con una delibera del 23 dicembre 2009, il regalo di Natale ai reggiani.

A ciò si aggiunga il parere Salzano-Boiani, che mette in dubbio:

- l’utilità della stazione TAV, serve davvero?

- La Mediopadana servirà solo Reggio, parmigiani e modenesi avranno le loro fermate

- L’utilità di 1000 parcheggi, servono davvero?

- L’Area Nord è disconnessa, non ci sono servizi pubblici

- Senza adeguati collegamenti si uccide il centro storico, l’Area delle ex Reggiane, tutti gli interventi in città, delocalizzando

ECCO LE NOSTRE PROPOSTE

La nostra proposta sui parcheggi TAV: ne bastano la metà in caso la Stazione si faccia davvero, quindi proponiamo di dimezzare i parcheggi a 500 e di investire i 2 milioni di euro nel trasporto pubblico o comunque nelle opere necessarie al trasporto pubblico.

Tutto ciò va realizzato prima di qualsiasi previsione. Riportiamo a proposito un’indiscrezione, secondo cui la proprietà delle aree davanti alla Fiera contratterà una strategia d’uscita dal mega centro commerciale, perché in perdita, per altra destinazione, sfruttando il fatto che la pianificazione provinciale non consente di realizzare lì il centro commerciale di quelle proporzioni, e cercando di optare per un’altra soluzione.

LE NOSTRE PROPOSTE PER L’AREA NORD – Trasporto pubblico

1 – due linee di metropolitana:

- Bagnolo – Cavriago via Stazione Centrale sfruttando i primi binari,

- Reggio-Bagnolo-San Lazzaro via Petali-Stadio, Mediopadana, Mancasale Pratofontana, e San Lazzaro dalla parte opposta, sfruttando i binari nord. Fermata a Fogliano.

2 – triplicamento delle linee di autobus che dalla zona sud abitata portano all’area nord dove si lavora (direzione sud – ex Reggiane – Mancasale)

Obiettivo: 50.000 passeggeri al giorno. Mobilità per tutti reggiani, quelli che vanno a lavorare, le famiglie, e non solo alcune fasce di popolazione.

LE NOSTRE PROPOSTE PER L’AREA NORD – Ecologistics come a Parma

Proponiamo , come già detto in campagna elettorale

http://www.reggio5stelle.it/2009/03/15/341/

un centro di logistica ecologica per togliere i camion dal Centro urbano, sul modello di EcoLogistics a Parma. In questo sistema le merci che devono essere consegnate in città vengono raccolte in un centro logistico, che poi provvede in maniera efficiente a smistare nel centro urbano ai vari esercenti, attività produttive, ecc. La consegna avviene tramite mezzi ecologici, a Parma riforniti a metano, ma anche i mezzi elettrici che già ConfCommercio usa in collaborazione con TIL.

Video:Gianluca Sassi per la mobilità del futuro

Scritto il 22 febbraio 2010 da

5stelle

Gianluca Sassi, candidato alle elezioni regionali per il Movimento 5 Stelle nella Provincia di Reggio Emilia, sostiene la mobilità del futuro.

Categorie: autobus
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Pedoni poco sicuri in viale Piave e viale Umberto I

Scritto il 12 febbraio 2010 da

28082006(004)

Interrogazione di Matteo Olivieri (Reggio 5 Stelle-Beppegrillo.it )per segnalare come ad esempio in viale Umberto I ed in viale Piave ed “In più punti della città i passaggi pedonali presentano carenze come righe non segnate o luci di segnalazione del passaggio non funzionanti o mancanti”.

-Questa situazione si registra ad esempio sulla circonvallazione in zona viale Piave di fronte al Parco Santa Maria come hanno testimoniato recenti articoli di stampa. In questo luogo ad esempio le luci non sono funzionanti all’interno dei due tabelloni da quasi tre mesi, nonostante residenti abbiano segnalato la mancanza ad agenti della Polizia Municipale di passaggio. Nel controviale nella medesima zona, in prossimità dell’uscita del Parco Santa Maria mancano un rallentatore di traffico e non sono presenti le strisce pedonali, opera utile in quanto le auto sfrecciano a forte velocità spesso scambiando per la zona come una normale via di attraversamento creando un potenziale pericolo per i pedoni-ciclisti che escono dal parco.

-In viale Umberto I le zone con barriere spartitraffico installate in prossimità di passaggi pedonali, opera questa che è condivisibile per la sicurezza dei pedoni, non sono ad oggi ancora illuminate con segnalatori luminosi appositi, come ci hanno segnalato alcuni cittadini. Questo potrebbe creare problemi nelle ore notturne.

Si chiede di sapere:

-Se non si ritiene opportuno fare un controllo dei passaggi pedonali della città, partendo dalle strade più trafficate come viali e circonvallazione.

-Se segnalatori luminosi dei passaggi pedonali sono previsti in viale Umberto I ove ad oggi mancanti. E se tale mancanza è dovuta solo allo stato dei lavori.

-Se non ritiene opportuno porre immediatamente rimedio presso il passaggio pedonale di viale Piave riparando i due tabelloni di segnalazione luminosa oggi non funzionanti. Al tempo stesso si chiede all’amministrazione i motivi del ritardo nel riparare tali tabelloni segnalatori.

-Cosa intende fare l’amministrazione per garantire la sicurezza stradale di pedoni-ciclisti che escono dal Parco Santa Maria e si recano nel controviale di Viale Piave.

Video shock dei pendolari, ore 7.35

Scritto il 20 gennaio 2010 da

pendolars

Non basta il freddo e la galaverna, non bastano le lotte per avere orari decenti dei treni che portano ogni giorno al lavoro: la beffa è sempre dietro l’angolo.

Il regionale 6253 di Trenitalia delle ore 7.35 per Bologna è in partenza dal binario 4. Ma guardate il video, più esplicativo di ogni parola: una massa di cittadini reggiani si accalcano per trovare pochi centimetri quadri ed arrivare a destinazione in tempo.

La misura è colma, così abbiamo presentato un’interpellanza perchè è a rischio l’incolumità di nostri concittadini. Incolliamo di seguito il testo.

INTERPELLANZA SULLE INUMANE CONDIZIONI A CUI SONO SOTTOPOSTI

I PENDOLARI DEL TRENO REGIONALE 6253 DELLE ORE 7.35

Premesso che:

- in data 30 novembre 2009 questo Consiglio Comunale approvava un Ordine del Giorno riguardante i disagi dei pendolari del servizio ferroviario;

- in seguito a vibrate proteste del locale Comitato “Fuori Servizio”, il nuovo orario prevede, nella fascia più importante tra le 7 e le 8, sulla tratta più frequentata Reggio Bologna, un regionale, il numero 6253, che viene servito da materiale di ridotta capacità, per la precisione il modello “Minuetto”;

- a dispetto del grazioso appellativo, questo trenino ha per giunta spazi ridotti, adatti a quella mobilità di bacino ad alta frequenza, tanto sbandierata dall’Assessore regionale ai Trasporti Alfredo Peri, che rimane per i pendolari un miraggio e financo una beffa;

- il regionale giunge nella stazione di Reggio già pieno stracolmo;

- le immagini riprese da un pendolare nella giornata del 18 gennaio 2010, fedele riproduzione di ciò che avviene ogni santa mattina, testimoniano di inumane condizioni di cittadini reggiani aggrappati l’uno all’altro, in ansia per poter salire laddove gli spazi sono evidentemente insufficienti, che sperano di poter raggiungere in orario il proprio luogo di lavoro;

- il video è visualizzabile all’indirizzo web http://www.youtube.com/watch?v=EJKz18T2ziQ;

- nella nostra città è in programma la realizzazione della Stazione Mediopadana per l’Alta Velocità ferroviaria, firmata Calatrava, per la “modica” cifra di 70 milioni di euro, che consentirà al Signor Sindaco e ai membri della Giunta frequenti occasioni per incontri ed inaugurazioni con i massimi vertici di Trenitalia e della Regione, questi ultimi, spesso, compagni di partito;

- sui treni ad alta velocità, al contrario, sono in regalo deliziosi gianduiotti con il logo “Alta velocità”;

Visto che:

- in base all’art. 54 del D.Lgs 267/2000, tra le attribuzioni del sindaco nei servizi di competenza statale rientrano “provvedimenti contingibili e urgenti al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumita’ dei cittadini”;

Ritenuto che:

- centinaia di passeggeri stipati laddove al massimo ne potrebbero stazionare alcune decine, oltre a folle ulteriori che attendono, spingendo, l’apertura di varchi per inserirsi, rappresenti una minaccia per l’incolumità dei cittadini reggiani;

- oltre a ciò in tutto il tragitto, compiuto per diversi chilometri nel territorio comunale, i passeggeri sono seriamente soggetti, nelle condizioni sopra descritte, al pericolo di infortuni, attacchi di panico ed alla certezza di una maggior facilità di contagio da malattie infettive;

- il disagio di chi è costretto a rimanere in stazione ed aspettare il successivo treno è di per se stesso inumano per onesti lavoratori che pagano le tasse;

Considerato che:

- l’esercizio della responsabilità del sindaco in merito all’incolumità di suoi concittadini potrebbe portare a decise quanto risolute azioni di monito alle istituzioni competenti, cioè Trenitalia e Regione in primis, fino al prefetto, ai sensi del sopra citato art. 54 del D.Lgs 267/2000;

- gli stessi problemi, aggravati, interessano i pendolari in partenza da Modena;

- simili condizioni sono accettate, in Paesi avanzati come il Giappone, solo nelle linee di metro, per brevi tratti quindi, e solo alla presenza di apposito personale addetto alla sistemazione dei passeggeri;

L’interpellante chiede in primis al Signor Sindaco e in seconda istanza alla Giunta:

- se non ritiene, in accordo con l’interpellante, che le condizioni visibili nel video sopra citato possano essere definite inumane, secondo la definizione di inumano, che “viola i diritti o i principi di comportamento dell’uomo, o che è incivile”;

- se non ritiene urgente di attivarsi presso Trenitalia e la Regione, di concerto con il Sindaco di Modena, per la sostituzione del materiale ascrivibile al treno regionale 6253 in partenza da Reggio alle ore 7.35 con nuovo materiale a maggior capacità di carico passeggeri;

- se non ritiene opportuno, nello svolgimento della precedente, approfittare degli incontri istituzionali che la realizzazione della stazione Mediopadana consentirà con i rappresentanti di Trenitalia e della Regione, evidenziando una palese discrepanza tra i gianduiotti dell’Alta velocità e i lussi di Calatrava da una parte, le scene di affollamento descritte nel video dall’altra;

-          se non ritiene ai sensi dell’art. 54 del D.Lgs 267/2000, espletando le attribuzioni del sindaco nei servizi di competenza statale, di attivarsi in ogni maniera possibile per evitare le situazioni sopra descritte a tutela dell’incolumità dei cittadini.

Il Car pooling verrà esteso

Scritto il 19 dicembre 2009 da

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Era il 2007 e gli Amici di Beppe Grillo di Reggio Emilia sperimentavano “in casa” un sistema artigianale per organizzare gli spostamenti casa lavoro attraverso il car pooling, la condivisione dell’auto, che contribuisce dimiuire il traffico e la spesa di spostamenti.

In seguito a quell’esperienza il Comune di Reggio comiciò una sperimentazione sui propri dipendenti. Un campione importante, si parla di più di 1000 persone. All’annuncio venne indicato che altre aziende avrebbero aderito ma non se ne seppe più nulla.

E’ così che abbiamo presentato un’interpellanza spingere sul car pooling e abbiamo ottenuto buone notizie: 4 aziende hanno aderito, otlre al Comune di Reggio Emilia, l’azienda ex municipalizzata ENIA, l’AUSL, l’Arcipedale Santa Maria Nuova. E ora si proporrà l’offerta anche ai genitori che accompagnano a scuola i bambini.

Sopra avete il video dell’interpelanza, sotto una trascrizione sintetica .

Matteo Olivieri Consigliere Reggio 5 Stelle beppegrillo.it

Signor Assessore, torniamo su un argomento che abbiamo affrontato quando ancora non eravami in Consiglio Comunale, cioè una proposta che ai tempi venne dall’associazione degli Amici di Beppe Grillo. Quella volta venne adottato un semplice sistema per mappare i percorsi casa lavoro di alcuni nstri aderenti e er trovare delle rispondenze in altri lavoratori, per promuovere il car pooling che in alcune regioni d’Europa viene incentivato sempre di più anche con il sostegno economico (oggi abbastanza complicato). Il Comune quella volta recepì prontamente con la sperimentazione attraverso il sito carpooling.comune.re.it  fatta su un imporntate esempio, i dipendenti comunali.

Ora ci troviamo in una situazione economica in cui questo sistema potrebbe essere promosso in una fascia più ampia, sempre nella sperimentazione. In alcune tratte, come Scandiano Mancasale, potrebbe essere un’importante forma di risparmio per le famiglie. Per quanto riguarda la piattaforma informatica siamo a chiedervi come sta andando quella adottata dal Comune.

Assessore Gandolfi lavori pubblici e Mobilità:

Il portale del car poooling è stato presentato nell’anno 2008 in occasione della Settimana europea della Mobilità, nel corso del 2008 il programma è stato perfezionato e sono state messe a punto le procedure di accesso e funzionamento.

Durante i mesi del 2009  stato testato sui dipendenti del Comune di Reggio Emilia. Il Comune ha il compito, come tutte le altre aziende, di coinvolgere attraverso il mobility manager tutti i suoi dipendenti, offrendo il car pooling come ulteriore sistema per la mobilità sostenibile.

La scelta è stata quella di offrire la piattaforma alle altre aziende che hanno un mobility manager. I mobility manager nominati nella nostra provincia sono 6, 3 aziende hanno deciso di partecipare, ENIA AUSL e Ospedale, sostanzialmente sono 4 le aziende soggete a questo programma. A seconda del ruolo che svolge il mobility manager abbiamo risultati diversi.

Le posso già dire che cambia molto non tant comem offerta che incide sul bilancio familiare, non viene fatta dai cittadini una valutazione di tipo economic, quanto nel car poling si vede la soluzione alcuni problemi come quelli del parcheggio.

L’apertura dello sportello ENIA in Piazza della Vittoria ad esempio . Il car pooling per noi rimane un strumento fondamentale, diventa difficile farne una diffusione più ampia perché lo strumento è ancora lontano dall’uso comune, ma l’ufficio mobilità lo promuoverà presso le aziende private che hanno il mobility manager.

Vediamo una certa efficacia quando l’azienda e il cittadino lo vedono come una delle possibili offerte possibili. Il lavoro inotre che stiamo faceno è di portare il car pooling sull’accompagnamento scolastico, nell’arco degli ultimi 6 mesi sono state invitate le scuole ad individuare un mobility manager scolastico. In particolare si proporrà il car pooling per l’accompagnamento scolastico per i rientri pomeridiani.

Pendolari: approvato all’unanimità ordine del giorno urgente

Scritto il 25 novembre 2009 da

Pendolari: un piccolo successo per una grande speranza per le migliaia di pendolari reggiani che tutti i giorni viaggiano in treno in primo luogo verso Bologna. L’ordine del giorno urgente presentato in Consiglio Comunale da Matteo Olivieri della Lista civica Reggio 5 Stelle-Beppegrillo.it in difesa dei pendolari contro il nuovo orario ferroviario è stato approvato all’unanimità.

Il 12 dicembre entrerà in vigore il nuovo orario delle FS, in cui emergono notevoli problemi per i pendolari reggiani.  I pendolari, tramite il comitato “Fuori Servizo”, stanno denunciando la difficile situazione delle persone costrette a spostarsi quotidianamente in treno, in merito sia alla puntualità dei convogli che alle condizioni igienico-sanitarie delle carrozze.

Con il nuovo orario ci sarà, secondo i comitati, un peggioramento ulteriore dei servizi a causa, ad esempio, della soppressione del treno da Parma a Bologna via Reggio e Modena delle 8.21 e della perdita del cadenzamento alla mezz’ora dei treni serali nella fascia 17.30-19.30 da Bologna a Reggio.

Nel nostro ordine del giorno approvato dal Consiglio Comunale di Reggio: si impegna, la Giunta a comunicare entro venerdì 27 novembre alle Ferrovie dello Stato e alla Regione che l’approvazione del nuovo orario del trasporto ferroviario regionale come abbozzato comporterebbe gravi disagi ai cittadini reggiani b) a richiedere il mantenimento del regionale delle 8.21 verso Bologna c) a migliorare il cadenzamento serale da Bologna verso Reggio.

Categorie: autobus, News
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