Farmacie: i dubbi aumentano dopo l’interpellanza

Scritto il 12 agosto 2010 da

I dubbi sulle cariche del Direttore aumentano dopo l’interpellanza tenutsi il 26 luglio, clamorosa conferma giunge dall’Aquila.Egidio Campari, chiamato per una consulenza a l’Aquila, viene indicato dal Consigliere Comunale Bernardi come emessario di FINUBE (Cooperative 99%+FCR 1%), e si ipotizza il conflitto di interessi.La vicenda riguardava un’analisi fatta da Campari sull’opportunità di far lavorare il magazzino dell’Aquila oppure chiuderlo.

Alla nostra interpellanza sugli incarichi del Direttore di Farmacie Comunali Riunite, non risponde l’Assessore Spadoni come da deleghe, ma l’Assessore Matteo Sassi.

Il quale giustifica tutti gli incarichi con l’atto di costituzione societaria di Pharmacoop, in cui c’è scritto che il rappresentante sarà il Direttore delle Farmacie.

Tuttavia l’art. 19 dello Statuto di FCR parla chiaro:

“il Direttore non può esercitare alcun altro impiego, commercio, industria o professione, né può accettare incarichi anche temporanei di carattere professionale estranei all’azienda, senza speciale autorizzazione da darsi di volta in volta dal Consiglio di Amministrazione.”

Da darsi di volta in volta: ciò non è stato fatto. Infatti, a nostra richiesta degli estremi degli atti di autorizzazione del consiglio di Amministrazione di FCR, nessuna risposta!

Non solo: emerge che il Presidente di FCR è nel Cda di Pharmacoop, per cui potrebbe essere lui a rappresentare FCR nelle diverse società controllate, e non il  Direttore.

Ma la vicenda reggiana è solo una piccola parte del complesso risiko farmaceutico di cui il Direttore di FCR è protagonista. Ha del clamoroso quanto emerso a L’Aquila: le locali Farmacie avevano chiuso il magazzino (Deposito Farmaci), sostenendo che l’attività non era più remunerativa per l’azienda. Proteste dei dipendenti e dei sindacati che sostenevano il contrario, la questione giunge in Consiglio Comunale e si vota per far riaprire il servizio di magazzino, facendo lavorare i dipendenti.

Autore della clamorosa protesta il consigliere di Sinistra Democratica in quel dell’Aquila Giuseppe Bernardi, che sottolinea come ci sia stata una consulenza da parte di Egidio Campari, come Amministratore Delegato delle Farmacie Comunali di Modena, che esprimeva un suo parere, ovviamente a favore della chiusura del magazzino. Ecco cosa dice Bernardi:

“c’è da chiedersi quale rilevanza oggettiva può avere un parere espresso dall’Amministratore Delegato delle Farmacie Comunali di Modena (ndr: Egidio Campari), nominato dal partner industriale (Pharmacoop srl cui nel 2003 subentra FINUBE SpA) delle Farmacie stesse – e che detiene il 38,9% del suo capitale sociale – sulla opportunità di sottrarre al pubblico un servizio che può essere offerto da un privato che opera nel settore!

Ancora più escplicito dichiara Bernardi:

“Un parere certamente autorevole e privo di secondi fini che forse però pone un problema di conflitto di interessi dal momento che, eliminato il Deposito farmaci AFM, il mercato aquilano diventerebbe terreno di conquista per le aziende distributrici del settore”

http://www.ilcapoluogo.com/site/News2/Politica/Consiglio-comunale-approvata-mozione-Afm/G.-Bernardi-continua-l-attacco-ai-vertici-AFM

http://www.leditoriale.com/index.php?page=articoli&articolo=5766&numero=493

Da Direttore della Farmacie reggiane, ad Amministratore Delegato delle Farmacie di Modena, a consulente contestato all’Aquila per i suoi giudizi: ma l’art.19 dello Statuto di Farmacie recita ““Divieto di altri incarichi”.

Qua gli incarichi professionali si susseguono in una infinita treccia che, dopo vari passaggi, porta a L’Aquila via Modena. Quell’articolo dello Statuto, e l’esclusività del rapporto del Direttore delle Farmacie con la nostra azienda, viene letteralmente CALPESTATO.

O si prendono provedimenti correttivi, oppure così non va.

i dubbi sulle cariche del Direttore aumentano dopo l’interpellanza, clamorosa conferma giunge dall’Aquila

Egidio Campari, chiamato per una consulenza a l’Aquila, viene indicato dal Consigliere Comunale Bernardi

come emessario di FINUBE (Cooperative 99%+FCR 1%), e si ipotizza il conflitto di interessi

La vicenda riguardava un’analisi fatta da Campari sull’opportunità di far lavorare il magazzino dell’Aquila oppure chiuderlo

ACT, l’Azienda Trasporti un poltronificio del PD

Scritto il 10 agosto 2010 da

ACT: si pensi agli utenti, e non alle poltrone del PD. La fusione con Modena non deve essere un scusa per creare nuove scatole societarie, già troppe: un poltronificio PD. Condividiamo l’analisi del Consigliere Baccarani (Idv): al centro gli utenti, basta scatole societarie.

L’intervento del Consigliere provinciale  Rudy Baccarani, centra perfettamente il problema di ieri e di oggi dell’Azienda Consorziale Trasporti, meglio nota come ACT. Ora che si è trasformata in Agenzia, senza ruoli industriali, non vediamo perché le sue funzioni non
possano essere delegate a qualche ufficio pubblico, visto che ne esistono diversi che si occupano di trasporti sia presso la Provincia che presso i Comuni. La struttura snella di cui Malagoli ci ha riferito in Commissione congiunta alcune settimane fa, non
diventi la scusa per fare un’altra scatola societaria. In base alla normativa, infatti, ACT dovrà dismettere la proprietà degli autobus
. Oggi quegli
autobus sono affittati per una cifra simbolica (5 euro all’anno) alle 2 vere società che si occupano di trasporto pubblico: Autolinee dell’Emilia (AE), soprattutto, e in parte anche TIL. Il ruolo di Agenzia la rende infatti incompatibile con la proprietà dei mezzi, visto che essa stessa deve fare le
gare per assegnare gli appalti del trasporto pubblico.

La soluzione ci appare molto semplice:
- le funzioni dell’Agenzia passino a qualche ufficio pubblico, come tutte le gare pubbliche le facciano direttamente i Comuni o la Provincia: molte poltrone in meno, a cominciare da quella di Malagoli (nella foto);
- gli autobus passino ad un’unica società, che metta insieme AE, TIL, che punti a fare un buon lavoro come società sul mercato, dotandosi di mezzi nuovi, coinvolgendo i dipendenti in una gestione più efficiente, oggi ostacolata da un management che non si è rivelato all’altezza, come dimostrano i continui esborsi di denaro che Comuni e Provincia devono fare per appianare i debiti;
- si faccia la fusione con Modena, ma sulla base di un Piano Industriale vero, che metta un servizio efficiente ed economico a disposizione dei cittadini, e non un papocchio che serva solo ad evitare le gare e la concorrenza, tagliare posti di lavoro,  collezionare un parco macchine di catorci, aumentare il debito e distribuire poltrone ai targati PD.
La fregatura è dietro l’angolo. Il Presidente dell’Azienda dei Trasporti di Modena è infatti Claudio Ferrari, dal 1992 al 2004 sindaco di Correggio, da luglio 2004 a dicembre 2006 è stato assessore della Provincia di Reggio Emilia con delega alla Pianificazione Territoriale.
Il papocchio potrebbe consistere in una serie di manovre societarie fasulle, tese a rispettare formalmente la legge sulla concorrenza creando nuove società, come quella che deterrebbe la proprietà degli autobus di ACT, e seminare altre poltrone per il PD.
I costi delle poltrone, come ricordato da Baccarani, sono molto alti. Oggi, per far viaggiare un autobus, abbiamo un’Agenzia ACT con un Presidente, due società che li gestiscono, AE e TIL, con 2 presidenti e 2 amministratori delegati, una società che si occupa di fare gli acquisti, e Dinazzano
Po, che si occupa di trasporto merci, dove Presidente è Lanfranco Fradici, dal 1992 al 2004 Sindaco del Comune di Scandiano, e dove Amministratore Delegato è Giuseppe Davoli, già assessore allo Sviluppo e Investimenti del Comune di Reggio Emilia.

In questo quadro, viaggiano solo autobus targati PD (e non è Padova).

ACT: si pensi agli utenti, e non alle poltrone del PD

La fusione con Modena non deve essere un scusa per creare nuove scatole societarie, già troppe: un poltronificio PD

Condividiamo l’analisi del Consigliere Baccarani (Idv): al centro gli utenti, basta scatole societarie

Diretta Consiglio Comunale Reggio Emilia, lunedì 26 luglio 2010

Scritto il 14 luglio 2010 da

Live Broadcasting by Ustream

Continua la sperimentazione: il Consiglio Comunale di Reggio Emilia verrà trasmesso via web. Appoggiandosi alla piattaforma Ustream, sarà possibile per qualsiasi cittadino vedere ed ascoltare in diretta i lavori dell’assise politica della nostra città. La Presidenza del Consiglio ha così voluto anticipare il contenuto della nostra mozione, tutti i gruppi consiliari d’accordo. Ecco i dettagli per seguire via streaming.

La trasmissione avverrà, come detto, sul portale Ustream. Da qui, a sua volta, la trasmissione stessa potrà essere incorporata in altri siti web. Tra questi ci sarà il Sito del Comune di Reggio Emilia, ma anche, indovinate un pò? Reggio5stelle.it.

L’indirizzo dell’utente Comune di Reggio Emilia su Ustream è questo

http://www.ustream.tv/user/comunereggio

mentre la trasmissione dovrebbe essere immediatamente visualizzabile da qua

http://www.ustream.tv/comunereggio

ma ulteriori controlli saranno necessari volta per volta

Pertanto, avvisati in anticipo, potrete seguire da dove vi pare la trasmissione. Buona visione e…….fiato sul collo!

Chi va giù dalla terrazza abusiva?

Scritto il 12 luglio 2010 da

Oggi si vota per mandare a casa il Direttore Generale del Comune di Reggio Emilia. In seguito alla segnalazione della Lega Nord, il verbale del sopralluogo non lascia dubbi: la terrazza coperta in pieno centro storico,  non ci doveva essere. Il sindaco Delrio si è affrettato a difenderlo dicendo che era “in buona fede”.

La Lista Civica Reggio 5 Stelle ha sottoscritto l’ordine del giorno per chiedere le dimissioni di Bonaretti e voterà a favore.

Bonaretti si difende dicendo che la casa era già così quando l’ha comprata. Chiunque abbia comprato una casa sa che in sede di rogito il notaio e le parti stesse, specie l’acquirente, si sincerano, anche attraverso controlli precedenti, che tutto risponda alla norma. Il DG del Comune, cioè dell’ente che sovraintende alle pratiche edilizie, no! Ha comprato senza saperlo.

Come dicono a Bolzano, accà nisciun è fess…..

Alessandri colleziona multe, pagate dalla Lega

Scritto il 24 giugno 2010 da

70 multe in due anni, eccesso di velocità. Molte annullate dai Prefetti perchè il deputato leghista Angelo Alessandri è autorizzato a correre, le altre pagate dalla Lega. E la Lega dove prende i soldi? Leggi……

Il MoVimento 5 Stelle ha rinunciato ai rimborsi elettorali. Per le recenti elezioni regionali questo ha significato un milione di euro solo per la Regione Emilia Romagna rimasti nelle disponibilità dei cittadini.
Cittadini che, con il referendum del 1993, decisero di dire no al finanziamento pubblico ai Partiti, i quali si affrettarono a mascherarli sotto una nuova veste, quella dei rimborsi elettorali.

Il deputato Angelo Alessandri ha impiegato i soldi della Lega per pagarsi le multe, e a sua volta la Lega incassa fior fior di milioni dai rimborsi elettorali. Bene, senza rimborsi forse andrebbe piano, rispettando il Codice della strada e la sicurezza dei cittadini.

Dove corra poi, Alessandri, davvero non si capisce. Ci sono fatti molto importanti che lo investono come Presidente della Commissione Ambiente della Camera che succedono a pochi metri dalla sua amata Guastalla, come le escavazioni abusive nel fiume Po. E’ di qualche giorno fa la multa milionaria che è stata comminata dal Corpo Forestale dello Stato  alla ditta Bacchi.

Una passeggiata rilassante sul bel Po potrebbe aiutare Alessandri a svolgere il suo lavoro meglio che i Gran Premi in autostrada a cui sembra abituato. E costerebbe di meno ai cittadini.

La mappa del potere delle Farmacie Comunali Riunite

Scritto il 19 giugno 2010 da

clicca sull’immagine per ingrandire

La terza puntata è la conclusione dell’inchiesta sulle cariche detenute dal Direttore delle Farmacie Comunali Riunite Egidio Campari. Abbiamo scoperto che i suoi 5 incarichi extra sono tutti opera di privati, in particolare Coop o società ad esse riconducibili. A ciò si aggiunge la posizione strana del vicensindaco dell’IDV De Sciscio, che è stata nel cda delle Farmacie ma non si è accorta di nulla, nonostante il suo partito si dica contro i doppi incarichi. Ma qua sono 6….

Avevamo segnalato come, in palese e ripetuta deroga allo Statuto delle Farmacie Comunali Riunite, il Direttore Egidio Campari detenesse ben 5 incarichi in giro per l’Italia, addirittura è Amministratore Delegato delle Farmacie Comunali di Modena. Ci chiedevamo da chi era stato nominato.

La risposta arriva impietosa dai complessi incroci di scatole societarie che stanno dietro alla catena di controllo nella quale le Farmacie Comunali Riunite fanno la parte del topolino, le Cooperative quella del leone.

In tutti i casi i numeri dimostrano come Egidio Campari sia stato nominato da soci privati, che nella catena detengono di gran lunga la stragrande maggioranza delle azioni di controllo.

Vediamo i numeri:

1 – Amministratore Delegato e Consigliere di Amministrazione delle FARMACIE COMUNALI DI MODENA S.P.A: oltre al Comune di Modena, che ha nominato i suoi consiglieri, c’è FINUBE SPA che controlla il 46%. FINUBE è una società partecipata all’80% da Pharmacoop SPA, dove FCR controlla appena l’1%, mentre il resto è controllato quasi per intero da Cooperative, ad esempio Coop Consumatori Nordest controlla il 17%, il resto da altre scatole societarie riconducibili alle Coop. Alla fine FCR controlla indirettamente lo 0,36%, ma viene nominato Egidio Campari.

2 –AZIENDA FARMACEUTICA MUNICIPALE DI BERGAMO S.P.A.: Pharmacoop spa controlla l’86% della società PharmaCoop Lombardia, che a sua volta controlla l’80% delle Farmacie di Bergamo. Risultato, a conti fatti indirettamente FCR controllerebbe il 0,68% di Farmacie Bergamo, ma la controllante Pharmacoop Lombardia chi designa come proprio rappresentante? Egidio Campari, Direttore di FCR.

3 – CIVICHE FARMACIE DESIO S.P.A.: stesso identico discorso di Bergamo, Pharmacoop Lombardia all’80%, Pharmacoop ed FCR: nominato Egidio Campari

4 – FARMACIE DI SASSUOLO SPA: le Farmacie di Sassuolo sono partecipate all’80% ancora da FINUBE SPA, di cui sappiamo che l’1% è di FCR. Risultato: FCR detiene lo 0,8% di Farmacie Sassuolo, ma chi viene nominato da FINUBE socio di maggioranza come Consigliere di Amministrazione? Egidio Campari

5 – FARMACIE COMUNALI DI PADOVA S.P.A.: subentra qua la controllante Pharmacoop Adriatica col 75%, controllata al 30% da Pharmacoop, quindi FCR finisce per controllare solo il 0,22%, ma il consigliere di Amministrazione è sempre lui, Egidio Campari!

Come si concilino tutti questi incarichi determinati da nomine private con l’art. 19 dello Statuto di FCR è un vero mistero, visto che l’articolo parla chiaro per il direttore delle nostre Farmacie: “Divieto di altri incarichi”, il Direttore non può esercitare alcun altro impiego, commercio, industria o professione, né può accettare incarichi anche temporanei di carattere professionale estranei all’azienda, senza speciale autorizzazione da darsi di volta in volta dal Consiglio di Amministrazione. Esprimiamo la nostra massima contrarietà a tutto ciò con un’interpellanza che presenteremo in Consiglio .

Ma è la posizione del vicesindaco De Sciscio nella vicenda a colpire. In un partito che fa della moralità e della lotta al conflitto d’interessi e ai doppi incarichi la sua bandierina.

La De Sciscio che ha ricoperto il ruolo di consigliere di Amministrazione di FCR dal novembre del 2009 al marzo del 2010. Con le sue dimissioni l’IDV ha piazzato un’altra pedina nel consiglio FCR. Non risultano alle cronache battaglie pubbliche dei consiglieri FCR sulla questione. Forse la De Sciscio non si è accorta di nulla? Allora comincia proprio male: in un momento di crisi come questo abbiamo bisogno di amministratori svegli, pronti a scovare nelle pieghe delle Società e dell’Amministrazione ogni sacca di inefficienza per recuperare risorse.

La De Sciscio infatti non si è neppure accorta che FCR non pubblica i propri bandi su internet, impedendo di dare ampia pubblicità e favorire la concorrenza, che porta più partecipanti, più offerte e più risparmi.

Da ulteriori informazioni abbiamo verificato che al momento l’unico luogo dove appaiono i bandi di FCR è la bacheca presso la sede di via Doberdò 9. Per un’azienda che ha un giro d’affari di 180 milioni di euro l’anno ci sono troppi lati oscuri, e sulla questione della trasparenza presentiamo un’interrogazione apposita, in cui chiederemo la lista dei fornitori di servizi dal 2003 al 2010.

I Redditi del consigliere

Scritto il 16 giugno 2010 da

La trasparenza della Lista Civica Reggio 5 Stelle vuole che i redditi del consigliere comunale siano pubblicati sul web. I redditi 2008 (dichiarazione dei redditi 2009) e 2009 (dichiarazione 2010), i gettoni incassati per l’attività di consigliere la restituzione della quota del 20% ai cittadini, come promesso in campagna elettorale. Leggi per i dettagli.

I redditi del sottoscritto consigliere comunale Matteo Olivieri sono stati i seguenti:

Imponibile 2008 (dichiarazione dei redditi 2009)……………..18.668 euro

Imponibile 2009 (dichiarazione dei redditi 2010)……………..28.805 euro

Ammontare dei gettoni di presenza percepiti nel’anno 2009………… 1866 euro complessivi così divisi

anno mese compenso
2009 dicembre 645
2009 novembre 690
2009 ottobre-settembre 415
2009 luglio agosto 116

Il 20% dei gettoni, pari a 373,20 euro,  è stato restituito, come promesso in campagna elettorale, non al Comune, ma all’Associazione Grilli Reggiani per il progetto Condomini Virtuosi. In particolare, come si legge nella causale della ricevuta di versamento, la donazione consisterà nella restituzione ai cittadini sotto forma di lampade al LED da installare nelle proprie abitazioni.

La restituzione al Comune richiedeva la stesura di un atto giustificativo per il versamento, che ho richiesto 6 mesi fa. Immagino che in seguito a difficoltà di non so quale tipo, questo atto non è stato fatto, e quindi ho cercato un’alternativa

Per ogni ulteriore approfondimento e per ulteriori documenti scrivere a matoliv@yahoo.com, o meglio ancora inserire i commenti a questo post, qua sotto, inserendo l’indirizzo mail corretto.

Tangenti: funzionario di ENIA arrestato a Parma

Scritto il 11 giugno 2010 da

Notizia ANSA: arrestato funzionario di ENIA che prendeva tangenti per assegnare gli appalti di cura del verde pubblico, piste ciclabili ed altri mannelli. Tra gli arrestati anche un “imprenditore” di Casal di Principe.

La notizia.

A questo proposito abbiamo inoltrato un comunicato stampa.

Arresti ENIA: anche nel privato gli stessi mali del pubblico

Gli arresti di un funzionario e di tre imprenditori a Parma dimostrano che con la Borsa e i supermanager i mali rimangono gli stessi

Aziende che gestiscono monopoli naturali, con concessioni pubbliche, devono rispettare le regole delle aziende pubbliche

Il sistema emerso dalla gestione degli appalti pubblici, verde pubblico, piste ciclabili,nella città di Parma, dimostrano come l’avventura di Borsa e la sbornia privata di ENIA non metta al riparo dai mali tipici delle aziende pubbliche.

I monopoli naturali che vengono dati con concessioni pubbliche alle multiutility trasformano semplicemente una gestione del bene pubblico e dei relativi appalti in un tavolo ancor più remoto al controllo delle istituzioni e dei cittadini.

A fronte di questo le quotate in Borsa devono staccare il dividendo a fine anno per gli azionisti e pagare profumatamente i supermanager. Dopo la fusione ENIA IRIDE, già si parla di raddoppio degli stipendi per i capi di IREN.

La fusione è stata fatta per acquistare maggiori quantità di metano a minor prezzo, non per gestire al meglio il verde pubblico e le piste ciclabili. Pertanto non si vede come ciò possa avere un beneficio su tutti quei servizi che, a Parma come a Reggio, continuano ad essere gestiti da ENIA in franchising per conto del Comune. Pensiamo soprattutto alla gestione delle reti idriche e di tutta la filiera dell’acqua.

Crediamo che queste aziende, se in concessione pubblica, debbano attenersi alle stesse regole di trasparenza e moralità che si chiedono e si pretendono giustamente dagli amministratori pubblici, come nell’ordine del giorno che abbiamo fatto approvare in Consigli Comunale il 31 marzo 2010, dall’ultimo funzionario fino al massimo rappresentante:

http://www.reggio5stelle.it/2010/04/07/servizio-pubblico-approvate-6-proposte/

ORDINE DEL GIORNO IN MERITO A QUESTIONI CHE INTERVENGANO AGLI AMMINISTRATORI DELLA NUOVA SOCIETA’ IN CORSO DI SVOLGIMENTO DEL MANDATO – APPROVATO

Premesso che:

-          il significato di Soggetti Pubblici, nel controllo di una Società attiva nel libero mercato, non può che esplicarsi nel rispetto delle norme e della giurisprudenza, nonché nella tutela dei diritti dei cittadini;

-          la garanzia al controllo pubblico della Nuova Società, frutto della fusione tra ENIA e IRIDE, non può che esprimersi nell’applicazione dei principi di cui sopra;

-          La designazione di rappresentanti nominati dal Comitato di Sindacato dei soci ex ENIA, nonché la permanenza di tutti gli attuali amministratori in carica, non può esimere da un condotta morale e giudiziaria impeccabile, in riferimento a reati o gravi infrazioni contro la Pubblica Amministrazione;

Considerato che:

-          La sussistenza o il semplice sopravvenire di giudizi di condanna dei Tribunali competenti in merito a reati o gravi infrazioni contro la Pubblica Amministrazione, nell’esercizio del mandato nella Nuova Società, in ENIA o IRIDE, o in altri ruoli svolti in precedenza, renderebbero inadeguati i nominati dal Comitato di Sindacato dei soci ex ENIA, nonché la permanenza di tutti gli attuali amministratori in carica

VISTO il Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (TUEL);

VISTO lo Statuto del Comune;

Il Consiglio impegna la Giunta a:

-          definire con opportune proposte, all’interno del Comitato di Sindacato delle parti ex ENIA e all’Assemblea Straordinaria, uno schema contrattuale e di mandato per i nominati dal Comitato di Sindacato dei soci ex ENIA e per gli attuali amministratori in carica, che comporti le loro dimissioni allorchè si verifichi la sussistenza o il semplice sopravvenire di giudizi di condanna dei Tribunali competenti in merito a reati o gravi infrazioni contro la Pubblica Amministrazione.

Matteo Olivieri

Consigliere Comunale

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