I Redditi del Consigliere 2

Scritto il 10 luglio 2011 da

La trasparenza della Lista Civica Reggio 5 Stelle vuole che i redditi del consigliere comunale siano pubblicati sul web. Come ogni anno si pubblica! I redditi 2010 (dichiarazione dei redditi 2011), la variazione patrimoniale e i gettoni incassati per l’attività di consigliere la restituzione della quota del 20% ai cittadini, come promesso in campagna elettorale. Leggi per i dettagli.

I redditi del sottoscritto consigliere comunale Matteo Olivieri sono stati i seguenti:

Imponibile 2008 (dichiarazione dei redditi 2009)……………..18.668 euro

Imponibile 2009 (dichiarazione dei redditi 2010)……………..28.805 euro

Imponibile 2010 (dichiarazione dei redditi 2011)…………….33.446 euro

Variazione patrimoniale: il Consigliere Comunale ha assunto il 33% della proprietà dell’immobile prima cointestato con la moglie, tramite accollo del mutuo.  La parte di mutuo accollata risulta ammontare a 17.179,47 euro. Il mutuo è attivo dal 2002, durata 15 anni, pertanto il controvalore accollato corrisponde a circa 9100 euro per gli ultimi 8 anni, tra quota capitale e quota interessi, circa 1130 euro all’anno.

Ammontare dei gettoni di presenza in Consiglio Comunale (sedute + Commissioni) percepiti nel’anno 2010…………4839,3   euro complessivi così divisi

Gennaio 299
Febbraio 357
Marzo 520
Aprile 323
Maggio 449
Giugno 382
Luglio 586
Agosto 416
Settembre               non percepiti
Ottobre 403
Novembre 689
Dicembre 415,3

Il 20% dei gettoni, pari a 967,26 euro, è stato restituito, come promesso in campagna elettorale, non al Comune, per difficoltà riscontrate fin da inizio consigliatura (necessità di redigere ogni volta un atto) ma:

- ai cittadini, attraverso l’acquisto e la donazione di biglietti per corse urbane dell”autobus (iniziativa “Premia l’Onesto”) (167,2 euro, costo unitario a maggio 1,10, ora costano 1,20 euro!)

-  alla Casa della Cultura e della Legalità onlus (600 euro), impegnata nel contrasto alle mafie, che con il suo Presidente Cristian Abbondanza ha realizzato il più esauriente e completo rapporto sulle mafie in Emilia, “Tra la via Emilia e il clan”, assieme ad Antonio Amorosi. In seguito a ripetute minacce ed aggressioni da parte della ‘ndrangheta Cristian Abbondanza è oggi sotto scorta. Si risponde così ai numerosi appelli della Onlus per continuare l’attività, in situazione molto precaria di fondi, e invitiamo tutti a leggere l’appello per la sottoscrizione di quote e fondi (ricevuta bonifico online).

- rimangono 200 euro. Se ci sono buone idee, nei prossimi giorni, su come restituire i fondi ai cittadini, le valuteremo, altrimenti si finanzieranno attività di risparmio energetico nei condomini come l’anno scorso.

4839,3

Aspirante fotomodello ti programma il futuro: bla bla bla

Scritto il 4 febbraio 2011 da

Un aspirante fotomodello siede sullo scranno più alto della città: obiettivo, l’uomo che non deve chiedere, mai. Perchè se il sindaco Delrio si facesse qualche domanda, sulle distanze siderali che ci sono tra le sue parole e la realtà, se si rendesse conto quanto potrebbero avere in più, e quanto potevano avere in più, i reggiani, con una politica economica migliore, e vere competenze al governo, si potrebbe mettere a piangere. Ma poi, si sa, piangere rovina l’immagine.

Sulla home page del Comune, laddove tutto ciò che è estraneo alla propoganda non viene rappresentato, o se viene rappresentato è caldo come il cuore di un iceberg, campeggia oggi un’immagine degna del Festival di Cannes. Ricorda più Alain Delon stanco per i party della croisette, o Giuliano Gemma dopo un epico maccheroni western?

Il Sindaco lancia la “vision”: fare un bilancio del Comune come base per un “nuovo patto per la crescita”. Bravo, i reggiani vogliono proprio che la loro città cresca, dopo essere raddoppiata in pochi anni.

Ma veniamo ai contenuti del novello Delon.

“Con ‘crescita intelligente’ intendiamo lo sviluppo dell’economia della conoscenza”: per chi ha massacrato la città con un’economia basata su pala e cazzuola, cominciamo con la farsa. Vediamo cos’è per lui conoscenza.

“Le nostre competenze distintive ed eccellenze [...] le energie rinnovabili”: è falso, Reggio non ha alcuna eccellenza nelle energie rinnovabili, non che siano legate all’azione del Comune, almeno. Il sindaco fotomodello è andato a reclamizzare questa eccellenza persino in Cina, leader mondiale nella produzione di energie rinnovabili, tanto si autoconvince di essere figo. Purtroppo il Comune di Reggio è stato uno dei pochi in Italia a non installare neanche un pannello nel 2010 con gli incentivi più alti della storia. Purtroppo il Comune di Reggio ha uno dei sistemi di trasporto pubblico più inefficienti della nostra Regione, grazie alla sapiente gestione Malagoli. Purtroppo a Reggio si continuano a costruire case di cui anche gli antichi Romani si sarebbero vergognati.

“Per quanto riguarda la “crescita sostenibile” [...] il TMB”: ci sono volute battaglie dissanguanti di Reggio 5 Stelle per far capire al bell’addormentato che coi rifiuti si può produrre energia senza bruciare, per lui l’unica cosa importante era cementificare un enorme quantità di terreno  in piena campagna, in quel di Gavassa. Proprio oggi viene smentito dal Sindaco di Correggio Marzio Iotti, che spiega come il TMB possa essere costruito anche a Carpi, con un costo molto inferiore, e di fianco ad una discarica. Una Caporetto.

“Nell’anno del 150° anniversario dell’Unità d’Italia vogliamo far nascere, dentro queste linee, 150 idee imprenditoriali innovative”: l’unico suggerimento pervenuto al Sindaco, che alle spalle aveva l’interesse dei cittadini, è finito in una risposta ad una nostra interrogazione. Contenuto: non è interesse del Comune promuovere queste iniziative imprenditoriali.

Miserere.

“GAME OVER” per le biomasse di Toano: Provincia, IREN e Comunità M. smentite dalla Regione

Scritto il 10 gennaio 2011 da

(nella foto: Mirko Tutino, Assessore Provinciale Ambiente e Pianificazione)

La Regione ritira il finanziamento e smentisce la Provincia: quei fondi si possono utilizzare per compostaggio e tetti fotovoltaici , come da noi proposto lo scorso 15 novembre. Provincia e Comunità Montana smentite dalla Regione anche su dimensioni impianto,  materiale legnoso e e sfalci proveniente da raccolta rifiuti. Il nostro progetto alternativo.

Rispondendo ad una interrogazione di Giovanni Favia (Movimento 5 Stelle) l’assessore regionale allo sviluppo Giancarlo Muzzarelli (Pd) conferma come il progetto di finanziamento per la centrale a biomasse di Fora di Cavola dopo il “no” del Comune di Toano è stato bloccato. La Regione, smentendo l’assessore provinciale Tutino, con l’assessore Muzzarelli dichiara che ” si dichiara favorevole a finanziare, mantenendo lo stesso importo di finanziamento altri interventi di carattere energetico,quali ad esempio alcuni impianti di compostaggio e tetti fotovoltaici” .

La nostra proposta era di spostare il finanziamento di 3.3 milioni di euro per un impianto di compostaggio e tetti fotovoltaici e fu avanzata dal consigliere Giovanni Favia a metà novembre. Allora l’assessore Tutino aveva risposto con sufficienza che questo progetto non era perseguibile, ed aveva invitato il consigliere Favia di “ad informarsi meglio”…

Confronto tra tutte le dichiarazioni del MoVimento 5 Stelle, le dichiarazioni di Tutino,IREN e Comunità Montana e la risposta della Regione,

Le alternative quindi esistono e dalla Regione arriva un invito a Provincia, Comune di Toano, Comunità Montana di sedersi intorno ad un tavolo per studiare la realizzabilità e mandare avanti i progetti di fatto proposti dal Movimento 5 Stelle: impianto di compostaggio per la Montagna e tetti fotovoltaici.

La risposta della Regione smentisce su altri temi la Provincia di Reggio e la Comunità Montana (vedi tabella allegata e interrogazione in copia).

La Provincia di Reggio dichiarò che si trattava di autorizzare un impianto da 15.000 tonnellate, la Regione invece ha smentito nero su bianco: il finanziamento di 3.3 milioni era richiesto per una centrale da 50.000 mila tonnellate annue. Inoltre la Regione ha spiegato come sia a Fora di Cavola, ma anche per altri progetti come per la centrale biogas-biomasse di Prato Gavassa, se si vogliono utilizzare i fondi europei PRO-FES per gli interventi, le biomasse legnose non devono provenire dal ciclo integrato dei rifiuti. Provincia e Comunità Montana in più dichiarazioni parlavano di utilizzare “sfalci e potature” (giro verde) e residui del legno da raccolta differenziata .

Viene poi confermato dalla Regione quanto denunciavamo. Che la legna da sottobosco (ciclo corretto) c’erano solo 2.600 tonnellate annue dalla nostra Montagna e infatti la Regione parla di come Iren Spa voleva approvvigionare la centrale con materiale nel raggio di 70 chilometri dalla stessa: da Bologna a Massa, a La Spezia, Parma, Modena tanto per intenderci. Alla faccia della filiera reggiana di cui parlavano Tutino e Sara Garofani.

PROGETTO ALTERNATIVO
L’alternativa esiste per utilizzare i fondi europei per l’ambiente, costa poco e ha un duplice vantaggio:
1 – da un lato rinunciare a biomasse legnose che non sono reperibili sul territori o provenienti dal ciclo dei rifiuti

2 – riconvertire l’attuale previsione di “biomasse legnose” in “biomasse” ampiamente disponibili, cioè la raccolta dell’umido da destinare a digestione anaerobica (biogas) e compostaggio. La stessa Regione ammette che i finanziamenti possono essere riconvertiti per finanziare impianti di compostaggio ed impianti fotovoltaici (come da noi proposto con il consigliere regionale Favia lo scorso novembre): l’obiettivo è avere vantaggi ambientali per l’area industriale (APEA) e per il territorio.

L’importo del finanziamento per la “vecchia” centrale a biomasse legnose è di 3 milioni 350 mila euro.
Inoltre l’attuale Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti (PPGR) prevede 3 impianti di
compostaggio nella nostra Provincia, ad oggi ne sono in funzione zero.

Il progetto alternativo consiste in:
1 – un impianto fotovoltaico da 300 kw di potenza a tetto (costo 1 milione di euro)
2 – un impianto di digestione anaerobica per la frazione umida della raccolta differenziata dei
Comuni della montagna, con tecnologia biogas dry, con annesso impianto di compostaggio (su cui investire i rimanenti 2 milioni 350 mila euro).

Impianto fotovoltaico: è sufficiente una superficie a tetto di 3000 metri quadri, o più superfici di pari entità, per accedere al contributo massimo del Conto Energia in regime di scambio sul posto, che dà accesso ai massimi incentivi per le fonti rinnovabili fotovoltaiche.

Impianto biogas dry con cogenerazione e compostaggio finale: tecnologia di largo uso in Nord Europa, rappresenta la punta più avanzata del trattamento delle biomasse senza combustione né gassificazione preliminare. Consiste in alcune celle di digestione (stanzoni a chiusura ermetica facilmente collocabili all’interno di capannoni di modeste dimensioni) in cui avviene la digestione della biomassa, in questo caso l’umido proveniente dalla raccolta differenziata. Da questa rapida digestione anerobica si libera biogas che viene bruciato in un cogeneratore (semplice combustione di metano) producendo energia elettrica e calore. La produzione di energia elettrica è sottoposta al
regime di incentivi tramite i Certificati Verdi, il calore viene riutilizzato all’interno del ciclo stesso dell’impianto.
Vantaggi del progetto:
1 – accettabilità sociale notevolmente maggiore, con un ampio coinvolgimento della popolazione
per fare la raccolta differenziata dell’umido
2 – dotazione del territorio di un impianto indispensabile per la corretta gestione dei rifiuti
3 – impianti facilmente collocabili in spazi contenuti;
4 – integrazione tra diverse forme di energie rinnovabili, senza incidere negativamente sulle filiere del territorio.

Viero dimettiti….. e 2!!

Scritto il 23 dicembre 2010 da

Il Direttore Generale di IREN è stato condannato per danno erariale a restituire 420.000 euro, per un turnover di dirigenti alla Regione Friuli, di cui è stato, ironia del destino, Direttore Generale. Già chieste 10 mesi fa in occasione del rinvio a giudizio, oggi in seguito alla condanna della Corte dei Conti per danno erariale torniamo a ribadirle con ancora più forza. Un ordine del giorno, proposto da Reggio 5 Stelle ed approvato in Consiglio Comunale, impegna a definire regole per cui, al sopravvenire di una condanna per reati o gravi infrazioni contro la Pubblica Amministrazione, gli Amministratori di IREN si debbano dimettere.

Già 10 mesi fa chiedevamo le dimissioni dell’attuale direttore generale di IREN, allora Amministratore Delegato di ENIA, per la natura delle accuse mosse dalla Corte dei Conti del Friuli Venezia Giulia, legate a un danno erariale nei confronti della Pubblica Amministrazione di rilevantissima entità.

Oggi, all’indomani della condanna in primo grado da parte della Corte dei Conti , ribadiamo la richiesta di dimissioni, considerata la natura formalmente pubblica dell’azionariato di IREN, e ritenendo che chi subisce tali condanne contro la Pubblica Amministrazione debba avere il buon senso di trarne le adeguate conclusioni.

Lo diciamo, oggi, ancor più forti in seguito all’Ordine del Giorno da noi presentato e votato in Consiglio Comunale a Reggio, che è uno dei principali azionisti di IREN, in cui ci si impegna a definire uno schema contrattuale e di mandato per gli attuali amministratori in carica, che comporti le loro dimissioni allorchè si verifichi la sussistenza o il semplice sopravvenire di giudizi di condanna dei Tribunali competenti in merito a reati o gravi infrazioni contro la Pubblica Amministrazione. (vedi verbale della seduta).

L’Ordine del giorno espresse una chiara volontà politica da parte del Consiglio Comunale, con 26 voti favorevoli e trasversali, 2 astenuti (Vinci, Lega Nord e Cattani, PD) e un solo contrario (Iotti, Lega Nord).
In attesa dell’esito del ricorso alla Corte dei Conti di Roma, chiederemo subito (già fatto) la convocazione della Commissione Consiliare di Garanzia, per verificare l’applicazione degli indirizzi espressi dal Consiglio Comunale: ci devono essere meccanismi automatici che evitino ricorsi, rimborsi e buonuscite da parte dei manager, senza gravare sui conti della società IREN

Trasparenza, l’assessore e il dirigente fuggono dalla commissione!

Scritto il 22 dicembre 2010 da

La Commissione di garanzia si riunisce per studiare il caso Mirabello: ritardi nella consegna di documenti ai consiglieri della Lega Nord. A un certo punto l’Assessore Mimmo Spadoni e il dirigente Massimo Magnani si alzano e se ne vanno. Da mesi il Consiglio ha messo a punto il regolamento per l’accesso agli atti, frutto di un dibattito durato un anno. Per questo motivo la fuga dalla Commissione e i documenti prodotti sul differimento degli atti relativi al quartiere Mirabello lasciano basiti.

Venerdì 17 si è tenuta la Commissione di garanzia per chiarire a cosa è dovuto il differimento (cioè il ritardo) di consegna degli atti richiesti dalla Lega Nord in merito al Programma di riqualificazione del Mirabello.
Dopo poche battute e diverbi, legate alla competenza della Commissione, l’Assessore Spadoni e il Dirigente Magnani se ne sono andati.
I documenti prodotti per giustificare tale ritardo nella consegna degli atti sono, a nostro giudizio, del tutto insufficienti e comunque debolissimi nelle motivazioni.
Il Consiglio Comunale e le varie Commissioni hanno discusso per un anno per chiarire le regole d’accesso agli atti da parte dei Consiglieri, che ha portato alla modifica del Regolamento.
Tutto ciò  si inquadra nel Programma di Riqualificazione del Mirabello, a cui guardiamo con estremo interesse come Reggio 5 Stelle, avendo votato a favore degli indirizzi.
Tra questi indirizzi c’era anche la garanzia di partecipazione dei cittadini. Il solo fatto che l’attuale invito pubblico si svolgesse in piena estate ci aveva destato notevoli perplessità, cui si aggiunge l’attuale querelle che certo non fa il gioco di una rapida e trasparente azione di intervento sul quartiere.
Auspichiamo che la Giunta e la dirigenza competente vogliano accettare un nuovo confronto, e risolvere le incomprensioni e gli eventuali errori procedurali con serenità e con gli atti riparatori necessari.
Rifiutare questo confronto sarebbe incomprensibile, specie in un processo che deve essere partecipato, aperto a tutti i cittadini e condiviso nel bene del quadrilatero del Mirabello.

Sono online i curricula della Commissione Edilizia

Scritto il 19 dicembre 2010 da

Sono stati pubblicati i curricula dei membri della Commissione Edilizia. Dopo una tenace campagna di Reggio 5 Stelle, che fece approvare l’impegno di trasparenza in Consiglio Comunale, un mezzo risultato, dal momento che sono stati pubblicati solo i nominati, e non gli esclusi. Ma è già qualcosa.

I curricula dei 5 nominati sono reperibili in questa pagina del sito web del Comune, e corrispondono ai seguenti professionisti prescelti:

Ing. Stefano Curli
Geom. Raffaella Montecchi
Arch. Ivan Sacchetti
Arch. Andrea Boeri
Dott. in Scienze Agrarie Giuseppe Baldi
Arch. Francesca Vezzali

Purtroppo uno de criteri approvati dal Consiglio e mai applicati era quello di un ampio e sensibile rinnovamento della Commissione, visto che quella precedente era durata in carica, con continui rinnovi, ben oltre quanto previsto inizialmente.

Ecco infatti chi veniva scelto e nominato dalla Giunta (3 membri su 7 vengono determinati direttamente da un Commissione interna al Comune, proposti alla Giunta e da questi nominati) nel lontano 2006:

Arch. Giovanni Manfredini

Arch. Andrea Boeri

Arch. Ivan Sacchetti

ed ecco quelli nominati nel 2010:

Arch. Ivan Sacchetti

Arch. Andrea Boeri

Alla faccia del rinnovamento!

p.s. nella pagina del Comune relativa alla trasparenza amministrativa è stata aggiunta anche la composizione e i curricula della Commissione architettonica. Piccoli passi, inesorabili.

Una centrale a biomasse a Prato – Gavassa, ma i cittadini non ne sanno nulla

Scritto il 14 dicembre 2010 da

Prevista la realizzazione di una centrale a biomasse nell’area industriale di Prato Gavassa, ma cittadini,comitati e consiglieri comunali non ne sanno nulla. E’ quanto risulta da un progetto finanziato dalla Regione, pubblicizzato sul sito della Provincia: interrogazione in Consiglio Comunale per conoscere i dettagli del progetto.

Una centrale a biomasse, finanziata dalla Regione Emilia Romagna, è in progetto nel’area industriale di Prato Gavassa, ma i cittadini, comitati e consiglieri comunali non ne sanno nulla.
E’ quanto emerge dalla documentazione presente sul sito della Provincia di Reggio Emilia, laddove si illustrano le previsioni di finanziamento legate all’Area Produttiva Ecologicamente Attrezzata che sorgerà tra il Comune di Reggio e quello di Correggio.
Su questo è stata presentata un’ interrogazione in Consiglio Comunale per sapere i dettagli di questa operazione, quali tecnologie verranno adottate, quali biomasse verranno utilizzate e di quale provenienza, quale sarà il percorso partecipativo per coinvolgere la popolazione e chi si occuperà della progettazione

Ecco il testo dell’interrogazione.

All’Assessore competente

Reggio Emilia, 13 dicembre 2010

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA IN MERITO ALLA CENTRALE A BIOMASSE IN PROGETTO PRESSO L’APEA DI PRATO GAVASSA

Premesso che:

*      tra le aree produttive ecologicamente attrezzate (APEA) della Provincia di Reggio, finanziate dalla Regione Emilia Romagna, rientra quella di Prato Gavassa;
*      come risulta dai documenti disponibili sul sito web dell’Amministrazione Provinciale, è in progetto una centrale a biomasse;
*      nel finanziamento regionale rientrano circa € 2.437.303 per progetti innovativi in campo energetico;
*      di questo progetto non sono stati informati né i consiglieri comunali, né la popolazione locale;

Ritenuto che:

*      un approfondimento in merito possa condurre alla necessaria trasparenza e ad ua corretta partecipazione nelle scelte da parte dei cittadini e dei rappresentanti instituzionali;

L’interrogante chiede all’Assessore Competente:

*      gli estremi del progetto di biomasse soggetto a finanziamento regionale: quali tecnologie verranno adottate, quale iter verrà seguito per il coinvolgimento della popolazione locale e per la progettazione della centrale;
*      quali biomasse saranno utilizzate nell’impianto, in quali quantitativi e la provenienza degli stessi;
*      sono le ricadute economiche ed ambientali previste dal progetto.

Una centrale a biomasse, finanziata dalla Regione Emilia Romagna, è in progetto nel’area industriale di Prato Gavassa, ma i cittadini, comitati e consiglieri comunali non ne sanno nulla.

E’ quanto emerge dalla documentazione presente sul sito della Provincia di Reggio Emilia
http://www.provincia.re.it/page.asp?IDCategoria=701&IDSezione=20467&ID=384216

laddove si illustrano le previsioni di finanziamento legate all’Area Produttiva Ecologicamente Attrezzata che sorgerà tra il Comune di Reggio e quello di Correggio.
Presenteremo interrogazione in Consiglio Comunale per sapere i dettagli di questa operazione, quali tecnologie verranno adottate, quali biomasse verranno utilizzate e di quale provenienza, quale sarà il percorso partecipativo per coinvolgere la popolazione e chi si occuperà della progettazione

Segue testo dell’interrogazione.

Diretta web dei Consigli comunali, approvata la mozione!

Scritto il 6 dicembre 2010 da

Dopo un anno e mezzo di travagli, promesse, ritardi, anche Reggio Emilia entra nel primo mondo consentendo la trasmissione via web dei Consigli Comunali. E’ stata infatti approvata la mozione per la trasmissione online delle dirette dei consigli, presentata da Reggio 5 Stelle molti mesi fa. Le resistenze dei Partiti hanno alla fine ceduto, stanno ancora temporeggiando con le soluzioni tecniche ma ormai ci siamo. I retroscena dell’ultimo tentativo di bloccare la decisione.

Ernesto D’Andrea, avvocato del PD, prealtro a favore della trasmissione via web delle sedute, da 2 settimane annunciava novità derivanti da una sentenza del Consiglio di Stato, che a detta dell’avvocato impediva la trasmissione perchè in violazione della privacy. Da 2 settimane D’Andrea annunciava la diffusione della sentenza. Pierino Nasuti, del Partito Vendola, aveva espresso le sue preoccupazioni in sede di capigruppo.

Giungiamo alla giornata di oggi, dove D’Andrea si è recato alla riunione di maggioranza riferendo ai consiglieri di questa sentenza. Subito dopo mi incontra e mi dice: “sto andando a stampare la sentenza, è clamorosa”.

D’Andrea ricompare dopo una mezz’oretta e annuncia: “Per questa volta lasciamo perdere visto che io non ho problemi alla trasmissione via web”. Purtroppo non ho ancora visto il testo della sentenza.

Reggio 5 Stelle sosterrà la soluzione meno costosa per consentire la trasmissione via web.