Preparano il Cemento del Campovolo

Scritto il 10 luglio 2011 da

Reggio 5 Stelle è favorevole al campo volo e si ritiene d’accordo con la proprietà privata sulle denunce e gli sprechi del passato. Affittare spazi consistenti per 10 anni consecutivi a 3000 euro all’anno, come è stato fatto a favore delle Feste del PD, quanto la valutazione di mercato per lo stesso servizio è quasi 12 volte tanto (35.000 euro), la dice lunga su quale attenzione agli interessi pubblici sia stata nutrita fino ad oggi all’aeroporto.

L’Assemblea dei soci della Società Aeroporto è prevista per il 18 luglio, e sarà la cartina di tornasole: attualmente i soci pubblici continuano a fare il bello e cattivo tempo, detenendo il 90% delle quote, ma già si sono detti non interessati ad investire nella società aeroporto. I Privati pretendono giustamente di avere maggiori garanzie a tutela dei propri investimenti: se ci metto i soldi non voglio che qualcun altro decida per me ostacolandomi in ogni modo. Questo si potrebbe fare con semplici accordi, che modifichino i Patti Parasociali della Società Aeroporto e in cui, a fronte di un impegno da parte dei Soci Pubblici, Comune Provincia e Camera di Commercio, a lasciare le condizioni affinché l’aeroporto continui le sue attività, veda i Privati impegnarsi a rispettare l’area e camminare con le proprie gambe nell’attività industriale.

Per il Comune di Reggio questo significa non permettere che vengano innalzati mega palazzoni nella zona delle ex Reggiane, che impedirebbero l’atterraggio degli aerei. Per i soci privati questo coincide con un Piano Industriale finalmente che finalmente c’è, e che è stato giudicato serio dagli operatori attivi al Campovolo.

Le cose stanno andando proprio al contrario: i Soci pubblici si defilano di continuo, non presentandosi alle Assemblee, facendo melina e impedendo che la Società possa essere gestita. Se il 18 l’Assemblea va buca la Società verrà messa in liquidazione e l’ENAC ritirerà la concessione.

A quel punto l’aeroporto non esisterà più. Si potranno innalzare velocemente dei palazzoni alle ex Reggiane, impedendo che quell’area torni mai ad essere un Campovolo, e si metteranno le basi per cementificare il Campovolo stesso. Terreni a basso prezzo che il Comune potrà vendere a piacimento, visto che l’indirizzo normativo è quello di passare le aree demaniali dallo Stato alle Regioni, e dalle Regioni ai Comuni. Ci potrebbero volere anche 20 anni, ma il 18 luglio si mette la prima pietra di questa scellerata possibilità per Reggio.

Si farebbe cioè l’esatto contrario di ciò che 7000 cittadini hanno chiesto firmando per un Bosco all’Aeroporto, che non inciderà assolutamente con le attività dell’aeroporto, essendo un sulla fascia esterna adiacente alla ferrovia e, pertanto, non incidente sulle fasi di decollo e atterraggio dei piccoli aerei. Abbiamo verificato dal punto di visto tecnico questa situazione con la Società Aeroporto, e nulla osta a piantare le migliaia di alberi nella fascia a sud.

L’aeroporto e la sua vitalità sono quindi l’unica garanzia che al Campovolo non si cemetifichi mai. Uccidendolo Comune, Provincia e Camera di Commercio decreteranno una nuova pagina triste e miope di Reggio.

Si allega ordine del giorno presentato in Consiglio Comunale ed ammesso alla discussione

9 per mille, unico piccolo deterrente contro la cementificazione

Scritto il 23 marzo 2011 da

Bilancio: si presenta un Ordine del giorno per continuare ad applicare, ed estendere, l’imposizione del 9 per mille di ICI sulle seconde case sfitte. E’ l’unico, piccolo deterrente contro la cementificazione: se applico un’ICI più alta sugli appartementi sfitti, scoraggio questa pratica ed evito che si costruiscono altre case altrove, con costi enormi per i cittadini.

Le aliquote che si pagano nel comune di Reggio possono essere visionate qui, nel testo della delibera. Di fondamentale, zero per la prima casa in cui il proprietario risiede, penalizzazione per immobili sfitti che colpisce severamente i grandi proprietari (a Reggio ci sono proprietari con centinaia di appartamenti), agevolazioni per anziani ed altri che sono costretti a lasciare l’immobile sfitto per cure mediche.

Coerentemente, abbiamo votato a favore della Delibera di previsione delle aliquote ICI (che sono rimaste invariate).

Ecco il testo dell’ordine del giorno, che verrà votato invece oggi con la Delibera del Regolamento per l’applicazione dell’ICI (burocrazia italica).

Reggio Emilia, 19 marzo 2011

ORDINE DEL GIORNO IN MERITO AD UNA PIU’ EFFICACE APPLICAZIONE DELL’ALIQUOTA DEL 9 PER MILLE ICI SUGLI IMMOBILI SOTTRATTI AL MERCATO DELLE LOCAZIONI

Premesso che:

  • alle abitazioni sfitte da almeno 2 anni è applicata un’aliquota ICI del 7 mille, alle abitazione sfitte da più di due anni il 9 per mille;
  • che già da anni vengono effettuati regolarmente i controlli sulle abitazioni sfitte, sebbene il disallineamento delle banche dati a disposizione del Comune non consente ancora l’applicazione di controlli automatici;
  • a ciò si aggiunge una limitazione normativa di forte ostacolo, che impedisce ad oggi l’imposizione del 9 per mille “ la sottrazione al mercato delle locazioni non sussiste nel caso di unità abitative autonome e formate, ad esempio, di 2 unità immobiliari tutte appartenenti al medesimo soggetto”, vale a dire di quelle abitazioni che sono formate da due appartamenti e separate da verde privato o cancello dalle altre;
  • tale limitazione, emersa da un rilievo ministeriale al Regolamento approvato dal Comune di Reggio, fa sì che l’imposizione del 9 per mille incida sugli appartamenti inseriti in condomini, che devono peraltro già sostenere maggiori costi rispetto per il pagamento delle spese comuni

Rilevato che:

  • in risposta all’interrogazione PG.17119 del 15/07/2009 veniva illustrato il percorso di aggiornamento delle anagrafi e dell’incrocio dei database comunali, consentendo di associare ciascun immobile ai residenti, da cui emerse la necessità di verifica su circa 600-700 immobili per errori nell’accatastamento degli immobili;

Ritenuto che:

  • scoraggiare la lunga permanenza degli immobili in condizioni di non occupazione è un’azione virtuosa, perseguita in Stati come la Gran Bretagna di lunga tradizione nel campo di un’efficace pianificazione urbanistica, in quanto evita di costruire nuovi immobili quando ve ne sono numerosi ancora inutilizzati;
  • la più estesa imposizione del 9 per mille costituisce un’azione positiva per le entrate comunali;

Il Consiglio impegna la Giunta a:

  • proseguire nell’azione di puntuale rilievo delle abitazioni sfitte per l’imposizione del 9 per mille di aliquota ICI;
  • proseguire nel completamento dell’incrocio tra dati anagrafici ed unità immobiliari;
  • effettuare un’ulteriore verifica sugli estremi normativi che consentano l’applicazione di un’aliquota più alta anche su 2 unità immobiliari tutte appartenenti al medesimo soggetto ed inserite in unità abitative autonome.

Video:cementificazione a Pieve Modolena

Scritto il 14 febbraio 2011 da

Venerdì 18 febbraio alle ore 21 presso la Gabella di via Roma 54, si terrà il documentario “Il suolo minacciato” vincitore del ViaEmili@DocFest. e, a seguire, si aprirà il dibattito, con la presenza del regista Nicola Dall’Olio.
Conduce l’architetto Norberto Vaccari, per guardare con occhi più informati il territorio che ci circonda, capire perché è cambiato e come salvaguardarlo.
La serata è organizzata dall’associazione Grillireggiani.
Ingresso gratuito.

Che fine ha fatto la tua città?

Scritto il 11 febbraio 2011 da

Venerdì 18 febbraio alle ore 21 presso la Gabella di via Roma 54 si terrà la prima serata del ciclo di tre “Mangeremo asfalto?” condotte dall’arch. Norberto Vaccari, per guardare con occhi più informati il territorio che ci circonda, capire perché è cambiato e come salvaguardarlo.

Durante questa prima serata, verrà proiettato il film “Il suolo minacciato“, vincitore del ViaEmili@DocFest, e, a seguire, si aprirà il dibattito, con la presenza del regista Nicola Dall’Olio.

Le serate sono organizzate dall’associazione Grillireggiani e sono a ingresso gratuito.

EVENTO SU FACEBOOK

Il psc: non si può crescere all’infinito in un mondo finito.

Scritto il 4 novembre 2010 da

Il PSC che si va ad approvare, al di là dei bei disegni o delle immagini luccicose, ci riporta indietro di ben trent’anni alla smania espansiva del vecchio PRG Venturi su cui si è innestato il vecchio PRG Malagoli della città da 200.000 abitanti. L’attuale giunta non ha fatto nulla per limitare quei danni, anzi ci propone una fantomatica Area Nord dove espandere di tutto e di più.

Non si può crescere all’infinito in un mondo finito e con dei ritmi insostenibili e non si può ostentare una crescita trainata dall’economia del cemento a scapito del terreno agricolo e del verde pubblico. Le conseguenze sono evidenti, crisi del settore del cemento e dell’indotto cresciuto intorno ad esso, infiltrazioni mafiose nell’economia sana, 7.000 appartamenti sfitti e invenduti e siamo una delle città più inquinate d’Europa.

La lista civica Reggio 5 Stelle ha da sempre proposto alternative. Utilizzo ed incentivo al recupero di tutti i volumi esistenti, seria politica di bilancio che ci porti verso l’indipendenza dagli oneri di urbanizzazione, ricerca di risorse alternative. Una strada percorsa da altre città d’Italia e, soprattutto, d’Europa che hanno detto Stop al consumo di territorio varando un PSC a crescita zero.

Questa amministrazione deve rendersi conto che si sta continuando con la svendita del nostro territorio per costruire case vuote, strade e rotonde. Come diceva Albert Einstein: non si può risolvere un problema con lo stesso modo di pensare che l’ha creato. Bisogna avere il coraggio di cambiare rotta.

Il miglior incentivo per ristrutturare è non permettere di costruire altrove.

Per Reggio 5 Stelle BeppeGrillo.it

Vito Cerullo
Circoscrizione Ovest

Davide Valeriani
Circoscrizione Nord Est

Alessandro Marmiroli
Circoscrizione Sud

“Il Suolo Minacciato” vince il ViaEmiliaDocFest

Scritto il 22 ottobre 2010 da

Il documentario sulla cementificazione emiliana, “Il Suolo Minacciato” di Nicola Dall’Olio, ha vinto la prima edizione del ViaEmiliaDocFest, che si è tenuta a Reggio dal 14 al 16 ottobre.Il documentario è disponibile anche su Youtube.

Nicola Dall’Olio , in collaborazione con WWF e Legambiente, ha realizzato un lavoro unico che testimonia cosa significa perdere suolo agricolo, a che ritmi, e con quali finalità e prospettive. Luca Mercalli e Carlin Petrini sono due degli esperti intervistati. Immagini eloquenti, che hanno destato vivo interesse sia nel pubblico che nella giuria.

Per chi se lo fosse perso, il documentario è disponibile anche su Youtube.

Il suolo minacciato: due soli giorni per votare!

Scritto il 27 settembre 2010 da

Woodstock 5 Stelle ha visto l’allarme lanciato dal giornalista Ferruccio Sansa, autore de “Il Partito del Cemento“, sul massacro del nostro territorio. In Emilia un documentarista ha testimoniato la devastazione e la perdita della terra. Il suolo minacciato, questo il titolo del lavoro, è in concorso al Via Emilia DocFest. Mancano 2 giorni per votare!

Nicola Dall’Olio , in collaborazione con WWF e Legambiente, ha realizzato un lavoro unico che testimonia cosa significa perdere suolo agricolo, a che ritmi, e con quali finalità e prospettive. Luca Mercalli e Carlin Petrini sono due degli esperti intervistati. Immagini eloquenti, che ora sono a disposizione di tutti da votare, al Via Emilia DocFest, in programma a Reggio.

Per votare basta andare nell’apposita sezione del Concorso, registrarsi e votare.

Consumo di territorio: ci saranno misure più precise

Scritto il 26 dicembre 2009 da

Si vota il Bilancio Consuntivo Ambientale, un utile strumento per cercare di capire se i soldi spesi dal Comune portano i miglioramenti attesi all’ambiente in cui viviamo.

Un’esperienza che vede Reggio all’avanguardia, con tecnici specializzati come la dott.ssa Susanna Ferrari, e che permette di collaborare iscrivendosi ad un’ apposita newsletter.

Astenuto, non posso votare un consuntivo se non ho partecipato alla votazione della previsione, è un controsenso.

Allarmato però dai dati di consumo di suolo agricolo (il 5,6 % mangiato in soli 9 anni dal 1994 al 2003!) ho presentato un ordine del giorno per introdurre un nuovo indicatore, quello del suolo impermeabilizzato.

In pratica si fanno tanti punti sulla mappa del COmune e, utilizzando le foto aeree o satellitari che il Comune periodicamente acquista si vede l’evoluzione del territorio. Se al posto di un bel praticello ci si ritrova un centro commerciale o una strada quel suolo è stato impermeabilizzato (è morto, non può essere coltivato e soprattutto non trattiene l’acqua.

Approvato.

P.S. : nel testo dell’odg compaiono gli anni 2001 e 2005 perchè quelli di riferimento dei consuntivi ambientali.