Stazione TAV lievitata: video di denuncia

Il sito d’informazione studentesco Corto Circuito ha realizzato uno splendido reportage sui costi della stazione Mediopadana di Reggio. Preziose testimonianze di addetti ai lavori che spiegano il lievitare dell’impegno finanziario per un’opera di dubbia utilità. Buona visione e viva questi ragazzi!

Riconvertire spreco TAV per azioni utili: bocciato!

200.000 euro per attività di “accompagnamento e diffusione dei lavori” della stazione TAV, in pratica pubblicità: plastici piazzati in centro storico, visite guidate in centro storico, quando la stazione è a Mancasale. Abbiamo già denunciato quello che per noi è uno spreco alcuni giorni fa. Approfittando dell’assestamento di Bilancio, abbiamo presentato un’ordine del giorno per chiedere che quei soldi venissero riconvertiti in attività più utili. Bisogna accompagnare? Si potenzi la linea di bus verso Mancasale, così chi ci passa vedrà la Stazione. Si deve fare pubblicità? Si diano i soldi alle biblioteche per allestire le mostre, e si sostengano al contempo le attività istituzionali. Nulla. Scuse da bar del consigliere PD Capelli, ed è intervenuto addirittura il sindaco per dire che, siccome la stazione sarà così utile che molti potrebbero non conoscerne l’esistenza, si faranno cartelloni lungo l’autostrada. Insomma, come dicono a Parigi, chiagni e fotti.

200.000 euro per pubblicizzare la stazione di Calatrava

E’ una Delibera di Giunta Comunale, la numero 221 del 2011, a sancire l’ennesimo spreco targato TAV. Euro 200.000, sbloccati con parere favorevole della Regione Emilia Romagna e consegnati dalle Ferrovie (RFI) al Comune di Reggio per attività di “accompagnamento e diffusione dei lavori” della stazione TAV. L’opera di discutibile utilità mostra così la sua vera faccia: dovrebbe essere l’ottava meraviglia del mondo, ma ha bisogno di 200.000 euro per essere mostrata ai cittadini. Soldi che potevano andare ai pendolari.Interrogazione di Defranceschi in Regione.