‘Ndrangheta nelle squadre di calcio:interpellanza in Comune

Scritto il 8 novembre 2011 da

L’allarme del sostituto procuratore Mandolia e del presidente della CCIAA Enrico Bini, di altri inquirenti raccolta in un’interpellanza. L’inserimento di capitali mafiosi nelle squadre di calcio preoccupano perchè già riscontrate dalla magistratura e perchè tendono a creare consenso sociale attorno a personaggi legati alla ‘ndrangheta. Si chiede quali strumenti abbia la Fondazione dello Sport per valutare da chi e come vengono usati gli impianti pubblici sportivi.

INTERPELLANZA IN MERITO ALLA PRESENZA DELLE ‘NDRINE NELL SPORT REGGIANO

 Premesso che:

-         nell’edizione del 19 maggio 2011 de “il Sole 24 Ore” un intervento congiunto del presidente della Camera di Commercio Enrico Bini e del sostituto procuratore della Direzione Nazionale Antimafia Francesco Mandolia denunciava l’interesse conclamato della ‘ndrine ‘ndranghetiste per gli investimenti nelle squadre di calcio;

-         i drammatici risvolti sociali descritti nell’articolo sono la possibilità di riciclaggio di capitali sporchi nello sport, la creazione del consenso sociale e quindi l’inquinamento di attività ad altissima valenza per la comunità;

Visto che:

 -         la Fondazione dello Sport è uno strumento dell’Amministrazione che evita la concessione in gara degli impianti comunali in stretta collaborazione con le società sportive;

L’Interrogante chiede alla Giunta:

-         se esistono evidenze documentali di quanto segnalato dal presidente Bini e dal sosituto procuratore Francesco Mandolia;

-         se esistono strumenti, o viceversa vuoti legislativi che inficiano le Amministrazioni nel controllare questi fenomeni,specie se legati a società che utilizzano impianti sportivi comunali;

-         quali azioni può intraprendere la Fondazione dello Sport per evitare gli inquinamenti mafiosi sopra descritti.

Matteo Olivieri

Consigliere Comunale

Solare termico, Assessore cosa dici?

Scritto il 25 maggio 2011 da

Dopo che alcuni giorni addietro abbiamo pubblicamente denunciato la “dimenticanza” da parte dell’ass. Ferrari, che parlando di solare termico aveva “scordato” gli spogliatoi del campo sportivo di Rosta Nuova, predisposti per tali pannellature, ma dove esse non sono state mai installate, nonostante contributi governativi elevatissimi, egli ci ha risposto, ma stranamente in privato.

Visto che è dovere nostro render conto alla cittadinanza tutta, riportiamo la questione alla pubblica opinione. L’assessore sostiene che “pur in presenza della predisposizione l’installazione dei pannelli solari termici negli spogliatoi del Campo sportivo della Rosta non è economicamente conveniente, anche considerando la parte che resterebbe a carico dell’Amministrazione”, che sarebbe solo il 35% del costo: vien da chiedersi a che pro allora tale struttura sia stata realizzata con le predisposizioni, che pure hanno un costo, o se tali predisposizioni siano al passo con i tempi, visto che nonostante la loro presenza l’installazione del pannelli – pur pagata un terzo del suo costo – è da considerarsi anti-economica.

L’Assessore poi ci spiega che in quel campo sportivo all’aperto nella bella stagione “quando l’irraggiamento solare è massimo, l’utilizzo è minimo”. Quella struttura è stata inaugurata nel giugno 2008, ed è costata all’amministrazione ben 420 mila euro, un’enormità in rapporto ai pochissimi danari che essa investe nello sport: vien quindi da chiedersi come mai abbian deciso di investire una tale cifra per realizzare lo spogliatoio di un campo sportivo, che proprio nella bella stagione – il periodo di massimo utilizzo – è semi deserto… la risposta è semplice, per trovarla basta passare da quelle parti in un qualsiasi pomeriggio di sole: quel campo è sempre gremito di ragazzi, checchè ne dica Ferrari!

A fronte di questa Sua buffa e contraddittoria risposta, Assessore, rinnoviamo la nostra esortazione ad installare quanto prima su quella struttura, recente, predisposta e molto utilizzata le pannellature solari termiche, aggiornando le vecchie logiche di quest’amministrazione che ad ogni problema energetico risponde sempre e solo con Teleriscaldamento, che era l’avanguardia dell’ecosostenibilità quarant’anni fa, e che oggi in molti ambiti sarebbe da superare.

Pietro Negroni, Resp. Cittadino di FLI

Matteo Olivieri, Consigliere Comunale Reggio 5 Stelle

Categorie: Energia
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Piscina di Via Melato: le ombre sul futuro dell’impianto

Scritto il 7 marzo 2011 da

Oggi in Consiglio Comunale si discute della Piscina di via Melato. Sta per essere affidata alla Fondazione dello Sport, e da questa in gestione ai privati, in modo a dir poco discutibile: il 68% dei costi rimangono al Comune, e i principali sprechi che abbiamo più volte denunciato rimangono tutti lì, intoccabili ancora per anni.

Maggio 2010: rivolgiamo 7 domande all’Assessore Delbue, che si concentrano soprattutto sugli enormi sprechi di energia dell’impianto.

Fine giugno 2010: assieme a Davide Valeriani giriamo questo video che spiega meglio di tante cifre la situazione.

Luglio 2010: organizziamo una riunione pubblica per discutere il problema.

Ora il Comune dà in gestione ai privati, ma si tiene il 68% dei costi:

- personale a tempo indeterminato, che non lavorerà più presso l’impianto, nonostante la grande esperienza,  ma in altri uffici del Comune;

- bolletta energetica.

Ecco cosa chiediamo con la mozione presentata in Consiglio, e sostenuta da tutte le opposizioni.

MOZIONE EX ART: 20 REG. CC IN MERITO AL FUTURO DELL’IMPIANTO NATATORIO DI VIA MELATO

Premesso che:
 l’impianto natatorio di via Melato “Ferretti-Ferrari”, costituito da più vasche per l’esercizio del nuoto ed attività affini, è da decenni il riferimento di migliaia di cittadini che beneficiano di spazi d’acqua pubblici, accessibili sia nel costo che nella disponibilità di accessi;
 Sisto Ferrari, a cui è codedicato l’impianto sportivo, fu ideatore e confondatore della vasca dei 25 metri, ed anche della società Rarinantes Reggio, società di nuoto che si basava sul principio che lo sport fosse per tutti, anche di chi non era un campione o non aveva fino ad allora i soldi per andare in piscina;
 l’impianto è frequentato da soggetti con differenti esigenze e sensibilità: società sportive per corsi di nuoto, società sportive ed associazioni che inseriscono nel mondo del nuoto i diversamente abili, semplici cittadini che ricercano un momento di benessere e un’occasione sportiva, persone con particolari patologie;
 in questi ultimi decenni l’impianto ha subito un’obsolescenza che ha determinato un aumento considerevole dei costi a carico dell’Amministrazione Comunale;
 i soli costi delle utenze idriche ed energetiche, acqua elettricità calore, rappresentano al 2009 più del 47% del totale;
 ogni giorno vengono dispersi decine di metri cubi di acqua calda dalla vasca da 50 metri per perdite strutturali, lo stesso si dica per la vasca esterna ad uso estivo, senza alcun sistema di recupero del calore;
 le dispersioni aeree nella vasca da 50 metri comportano altri evidenti sprechi energetici;
 il quartiere Mirabello è attualmente coinvolto da un progetto di rigenerazione il cui procedimento è in corso e vede alcune manifestazioni di interesse che potrebbero coinvolgere il quadrante del quartiere compreso tra le vie Melato Olimpia Partigiano;

Premesso altresì che:
 nella seduta della II Commissione Consiliare è stata presentata, a cura dell’Assessorato competente, l’integrazione al Protocollo d’Intesa tra Comune e Fondazione dello Sport, con l’obiettivo di concedere l’impianto alla Fondazione stessa;
 tale iniziativa, che giungerà in pochi giorni alla discussione in Giunta, è stata presentata come il primo passo verso un affidamento ad un gestore privato, da perfezionarsi in tempi brevi;
 l’Assessore Mauro Delbue ha auspicato un’ampia discussione in merito, cui si intende dar seguito con il presente ordine del giorno;

Rilevato che:
 secondo le prime proiezioni economiche a disposizione del Consiglio Comunale, i costi del personale a tempo indeterminato e quelli dell’appalto gestione calore rimarrebbero a carico dell’Amministrazione Comunale, per un percentuale del 68% dei costi che rimarrebbero a totale carico del Comune;

Rilevato altresì che:
 l’impegno assunto con la Fondazione obbliga quest’ultima al rispetto degli spazi acqua dedicati alle attività scolastiche, ma non si citano ulteriori obblighi in materia di tutela dei fruitori più deboli;

Ritenuto che:
 la mancanza di impegni inerenti la ristrutturazione dell’impianto, emergendo anzi che eventuali esborsi finanziari per manutenzione straordinaria sarebbero comunque a carico del Comune in conto impianti o in altre forme, non affronti la principale voce di spreco che caratterizza l’anomalia gestionale e finaziaria dell’impianto natatorio di via Melato;

Ritenuto altresì che:
 la sicurezza degli utenti garantita dalla gestione interna ha finora raggiunto elevatissimi standard, con un’ampia tutela della salute pubblica;

Considerato che:
 un intervento per la riduzione dei costi dell’impianto è ormai necessario per le casse comunali e per la sostenibilità delle finanze dello sport reggiano;
 il presidio della componente utenze energetiche è indispensabile a perseguire questo fine;

Considerato altresì che:
 la partecipazione dei soggetti fruitori all’indirizzo della gestione può contribuire a difendere la natura pubblica del servizio, tutelando le utenze deboli e le società sportive minori non inserite nella gestione;

Il Consiglio Comunale auspica: un intervento della Giunta che limiti i costi dell’impianto natatorio di via Melato, contenendo gli sprechi sulle utenze idriche ed energetiche;
 il mantenimento dell’ampia fruizione finora garantita ad ogni tipo di soggetto, tutelando le fase più deboli e le società sportive minori;
 una riqualificazione dell’offerta al pubblico, che estenda la disponibilità di spazi acqua e renda più attraente l’impianto, anche attraverso una promozione degli spazi collaterali di ristoro;
 un coinvolgimento delle società sportive in una migliore gestione dell’impianto;
 che sia promosso il mantenimento degli altissimi standard di sicurezza dei natanti;

ed impegna la Giunta a:
 definire un quadro per la concessione a titolo gratuito più efficace nel contenimento dei costi, che possa cioè affrontare con procedure, responsabilità ed impegni cogenti la riduzione degli sprechi idrici ed energetici;
 prevedere forme di consultazione degli utenti, con particolare riguardo alle utenze deboli e alle società sportive minori;
 relazionare alla competente commissione consiliare entro 20 giorni sullo stato dell’arte del procedimento del Progetto Mirabello, in particolare in ordine alle manifestazioni d’interesse riguardanti l’area sportiva compresa tra le vie Melato, Olimpia e Partigiano.

MOZIONE EX ART: 20 REG. CC IN MERITO AL FUTURO DELL’IMPIANTO NATATORIO DI VIA MELATO

Premesso che:

Premesso altresì che:

Rilevato che:

Rilevato altresì che:

Ritenuto che:

Ritenuto altresì che:

Considerato che:

Considerato altresì che:

Il Consiglio Comunale auspica:

ed impegna la Giunta a:

Si trovi una soluzione per gli Hogs

Scritto il 11 settembre 2010 da

Il Comune trovi una soluzione per i giovani degli Hogs, lasciati a piedi da ingiustificabili ritardi della Provincia
nel comunicare lavori di manutenzione al campo di via Makalle’. Basta luoghi comuni “sul campo che si rovina” verso uno
sport attivo a Reggio dal 1984 e che ha oltre 150 praticanti, la meta’ giovanissimi tra i 14 e 21 anni. Presentata un’interrogazione.

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA IN MERITO AL TRATTAMENTO RISERVATO ALLA SQUADRA DI FOOTBALL AMERICANO HOGS AFT

Considerato che:

-La società Hogs AFT Reggio Emilia fondata nel 1984, ha un settore giovanile che fa fare sport, specificatamente football americano, a 75 ragazzi tra i 14 e 21 anni e che da fine settembre a dicembre è impegnato nei campionati nazionali giovanili.

-La società sia giovanile che prima squadra, in totale 150 tesserati, si allena sul campo in sintetico di via Makallè, di proprietà della Provincia di Reggio Emilia gestito dalla società hockey prato Città del Tricolore.

-In data 26 agosto 2010, ad una sola una settimana dall’inizio degli allenamenti del settore giovanile, i dirigenti della società Hogs Aft sono stati informati verbalmente e casualmente da un dirigente della società gestore che la Provincia di Reggio ha autorizzato i lavori di manutenzione del suddetto campo, che renderanno indisponibile il terreno d’allenamento per oltre un mese, lasciando così senza campo il settore giovattembre a dicembre è impegnato nei campionati nazionali giovanili.

-La società sia giovanile che prima squadra, in totale 150 tesserati, si allena sul campo in sintetico di via Makallè, di proprietà della Provincia di Reggio Emilia gestito dalla società hockey prato Città del Tricolore.

-In data 26 agosto 2010, ad una sola una settimana dall’inizio degli allenamenti del settore giovanile, i dirigenti della società Hogs Aft sono stati informati verbalmente e casualmente da un dirigente della società gestore che la Provincia di Reggio ha autorizzato i lavori di manutenzione del suddetto campo, che renderanno indisponibile il terreno d’allenamento per oltre un mese, lasciando così senza campo il settore giovanile.

-Va tenuto presente che la suddetta società, presso i locali del campo di via Makallè ha il suo magazzino con il materiale (caschi, spalliere, attrezzatura varia fondamentale per praticare questo sport) ed ha allestito la sala pesi presso i locali scolastici dell’Iti adiacenti il campo per allenamenti specifici con i ragazzi. Questo ha comportato investimenti da parte della società sul suo settore giovanile. Il ritardo con il quale la Provincia di Reggio e società gestore hanno informato la detta società ha causato notevoli disagi con il rischio che il settore giovanile per oltre un mese non possa allenarsi proprio in concomitanza con l’inizio dei campionati.

-A quel punto i dirigenti della società Hogs Aft, colti in contropiede dal notevole ritardo con il quale la Provincia ed i gestori del campo di via Makallè hanno comunicato l’inizio dei lavori di manutenzione, si sono rivolti alla Fondazione dello Sport (della quale sono soci) ed al Comune di Reggio per richiedere la disponibilità di campi il piu’ possibile vicino alla zona del polo scolastico. Questo per poter spostare temporanamente parte del magazzino, utilizzare la sala pesi etc.

Da parte del Comune di Reggio e della Fondazione sono state fornite risposte evasive e prive di fondamento. Ad esempio è stato detto che i campi sarebbero anche disponibili ” ma non si puo’ rischiare di renderli impraticabili per il calcio perchè l’attività del football americano rovinerebbe il campo”. Ciò è destituito di fondamento ed è un banale luogo comune, del resto gli Hogs giocano da anni partite di campionato senior allo stadio “Torelli” di Scandiano utilizzato anche da squadre di calcio e tantissimi sono gli esempi di convivenza tra i due sport in altre città.

-Va tenuto altresì presente che la società Hogs Aft si è anche detta disponibile a svolgere gli allenamenti (tre la settimana la sera per un totale di numero 10 allenamenti in questo periodo d’emergenza) su campi diversi, ma comunque non distanti dal polo di via Makallè, in quanto tra i 75 giovani vi sono anche una ventina di ragazzi tra i 14-15 anni che hanno problemi nel muoversi la sera verso campi ubicati nell’estrema periferia cittadina come quelli di Roncocesi e Fogliano offerti alla società.

Si chiede:

-Come il Comune di Reggio intende muoversi in questa emergenza causata da ritardi nelle comunicazioni da parte della Provincia di Reggio per tutelare l’attività sportiva giovanile dello società Hogs aft socia nelle Fondazione dello Sport;

- quali sono le responsabilità della Provincia e quale il grado di coordinamento con la Fondazione dello Sport;

-Come si sarebbe mosso se il problema campo fosse stato a carico di una società di calcio

“I Reggiani per esempio”, i buchi del bandone

Scritto il 20 giugno 2010 da

Un megabando ha fagocitato la Cultura reggiana. Nato da un’ottima idea, metterà sullo stesso piano chi eccelle a livello nazionale con chi vuol provare per la prima volta. E nel bando mancano informazioni molto utili per chi intende compilare la domanda, che servono a fare calcoli al risparmio dei soldi necessari . Leggi i dettagli.

Buona idea quella alla base del bandone, “I Reggiani per esempio”, far emergere le potenzialità di volontariato ancora inespresse e premiare le idee dei cittadini, e al cui interno è finito di tutto: cultura, sport, nuove idee per servizi sociali, chi più ne ha più ne metta.

In queste settimane abbiamo partecipato a tutte le riunioni, siamo stati persino costretti a convocare un’apposita Commissione Consiliare dopo un mese dalla pubblicazione del bando, e sono emerse perplessità sia dalla maggioranza che dalle opposizioni, che sono solo la punta dell’iceberg di ciò che è emerso nel mondo della cultura reggiano.

1 – Importante informazione mancante nel bando: chi presenta la domanda attraverso apposito modulo, è tenuto a compilare un piccolo prospetto economico-finanziario, ma da nessuna parte del bando si specifica che le iniziative patrocinate dal Comune hanno accesso all’affitto gratuito dei beni mobili del Comune stesso (Palchi, tavoli, sedie, pedane, transenne). Quindi, nel presentare la domanda, i cittadini e le associazioni possono scalare queste importanti voci. Così è specificato nel Regolamento dei beni mobili comunali, art. 6

Lo stesso vale per le sale delle circoscrizioni, in base al Regolamento dei Consigli di Circoscrizione Art 13 punto g, in cui si dice che la Circoscrizione può concedere a titolo gratuito le sale.

2 – La cultura è messa tutta sullo stesso piano senza considerare l’esperienza. Non c’è un criterio che premia l’esperienza maturata negli anni con iniziative culturali di respiro anche nazionale e internazionale. La domanda è stata rivolta in Commissione all’Assessore Maramotti che ha risposto “c’è il criterio Qualità del Progetto”. Ma tale criterio viene valutato per tutti da una breve descrizione di 300 parole.

Se da un lato si vogliono fare emergere nuove proposte e dar loro una possibilità, dall’altro esiste chi ha dimostrato di saper lavorare molto bene. Sarebbe stato quindi più idonea una separazione su due binari, da una parte la cultura in cui si premiano le eccellenze consolidate e dall’altra il bandone, per le energie inespresse. Invece da ormai 12 mesi viene detto a tutti gli attori culturali della città che per avere i soldi devono partecipare al bandone, segno evidente che tutti sono stati messi sullo stesso piano senza alcun riconoscimento del lavoro svolto. E questo, in città, è risaputo!!

3 – Altro buco, il Teatro dell’Orologio. Nel bandone, al punto 2.b, è inserita la voce relativa ai Progetti presso il Teatro Piccolo Orologio. Da nessuna parte è specificato però che cosa intendeva l’Amministrazione per Progetti legati al Teatro, e le Associazioni lo hanno scoperto solo a 20 giorni dalla scadenza del bando. Si intendeva la gestione del Teatro, e questo non è scritto da nessuno parte. Così l’Amministrazione ha prodotto in extremis, questa settimana, un “mini-bandino” per il Teatro Piccolo Orologio in cui vengono date le informazioni necessarie, con un grave ritardo per i presentatori le domande. E che peraltro non è pubblicato ma viene consegnato a mano agli interessati.

4 – Gli spazi che servono a favorire le attività. La maniera più semplice per favorire la partecipazione dei cittadini e delle associazioni, per consentire a chi non ha avuto possibilità in passato e deve essere messo in condizione di operare, è garantire spazi gratuiti o basso costo dove svolgere le attività. Nessun accenno nel bando, pertanto i soldi che verranno dati ai vincitori vanno decurtati del costo di affitto degli spazi, mentre agendo sulla disponibilità degli spazi il Comune avrebbe speso meno e reso un servizio ancor più efficace. E soprattutto si inserisce una forte discriminazione: chi ha già a disposizione degli spazi a cui appoggiarsi sarà nettamente favorito sia nella presentazione della domanda e dell’allegato prospetto economico, che nella riuscita stessa dell’iniziativa, potendo destinare tutti i fondi al progetto in se stesso (esempio:parrocchie).

Il Comune avrebbe potuto riservare ampia disponibilità di immobili a questo bando, anche queli di grande valore architettonico, allargando la base dei locali a disposizione che attualmente sono previsti, e che in genere sono solo le sale delle circoscrizioni, come detto in precedenza.

I Reggiani avrebbero bisogno di più chiarezza, per esempio.

Dal Mirabello un polo sportivo in pieno centro?

Scritto il 25 agosto 2009 da

mirabello

In attesa dell‘interpellanza in cui spiegheremo all’Assessore allo Sport Mauro Del Bue (nella foto) i nostri progetti ( e quelli della Giunta Comunale di cui fa parte) per lo Stadio Mirabello, c’è stato un nuovo scambio di opinioni a mezzo stampa.

In un articolo Del Bue esprime nuove perplessità sui costi dell’operazione, ma annuncia che un progetto per la piscina di via Melato capace di trasformarla in una struttura polivalente per il tempo libero.

Secondo noi il quadro si chiarisce: a poche centinaia di metri, inserite in un quartiere difficile, Mirabello, Nuova Piscina ed Ex Polveriera possono trasformarsi in un polo del tempo libero! In pieno centro storico, capace di competere con quello del Giglio/petali per una città più equilibrata! Ecco il comunicato che abbiamo inviato alla stampa che segue la vicenda.

Tra Mirabello e Nuova Piscina il quadro si chiarisce
Si prefigura un polo dello Sport “vero” e frequentato
Con grande beneficio per tutta l’area di via Melato

In attesa dell’Interpellanza sul futuro del MIrabello che ci porterà a discutere con l’Assessore del Bue
della nostra proposta che coincide con l’orientamento della Giunta (sintetico e tribune ridotte)
http://www.reggio5stelle.it/2009/07/24/mirabello-a-365-gradi/
raccogliamo le nuove riflessioni di Delbue sui costi dell’operazione.
Considerata la difficile situazione delle casse comunali, anche in prospettiva, ricordiamo che la conversione
del campo in sintetico si ripaga da sola affidando la gestione ad una società ad hoc, che potrebbe sfruttare
i campi anche per attività amatoriali e remunerative, oltre che per le numerose società sportive interessate all’operazione (calcio, football, altri).
Per quanto riguarda la spesa sulle tribune ricordiamo che con questo intervento si migliora la qualità urbana di un’ampia area
in centro storico
, dunque è una spesa che porta con se molteplici benefici. Tra questi anche un minore impatto per i residenti, che
si erano detti preoccupati alcune settimane fa. Tribune più basse e un’adeguata recinzione, oltre ad attività sportive limitate nel tempo
garantirebbero un minor impatto per i residenti di palazzi che sono stati costruiti molto tempo dopo il MIrabello. L’alternativa è la trasformazione
dell’area, ipotizziamo, in misto commerciale-residenziale-direzionale che comporterebbe anni di cantieri, polveri, rumori, passaggi di mezzi pesanti,
concorrenza con i negozi del vicino centro storico
. Un’alternativa ben peggiore. Che peraltro comporterebbe anche la necessità di rivedere
sia il PSC, che non prevede attualmente queste nuove ipotesi, sia il Piano della Mobilità, visto che si insedierebbero attività con grande richiesta di spostamenti
e parcheggi.
E poi spunta la visione strategica di tutta l’area, come abbiamo chiesto nell’interpellanza: realizzare una Nuova Piscina polifunzionale in via Melato
porterebbe ad un vero e proprio polo dello sport e del tempo libero in pieno centro storico
, con strutture a poche centinaia di metri l’una dall’altra,
inserite in un contesto difficile in cui la meritoria azione del locale Comitato di via Melato e del’assessorato di Corradini hanno previsto
anche un recupero dell’area dell’ ex Polveriera per associazioni e nuove attività. Se di visione strategica bisogna parlare, gli ingredienti sono
tutti sul piatto. I reggiani avrebbero l’alternativa di un polo del tempo libero in pieno centro che si aggiungerebbe a quello in progetto del Giglio / Petali.
Una città equilibrata, insomma.

Matteo Olivieri
Consigliere Comunale–
Lista Civica 5 Stelle Beppe Grillo
www.grillireggiani.it
www.reggio5stelle.it

Categorie: Edilizia - Urbanistica
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Mirabello a 365 gradi!

Scritto il 24 luglio 2009 da

Comunicato stampa

INTERPELLANZA ALLA GIUNTA ED ASSESSORE SPORT

MANTO SINTETICO AL MIRABELLO E GESTIONE PLURIENNALE A SOCIETA’ AD HOC

In questo modo si garantirebbe utilizzo dell’impianto 365 giorni l’anno a piu’ società sportive (calcio, calcetto, football americano etc.) e risparmi economici ed ambientali nella gestione  Operazione a costo zero con Comune che garantisce l’investimento del finanziamento ed affidamento pluriennale a società sportiva che negli anni ripaga l’investimento. La precedente amministrazione aveva gettato le basi per questo progetto, si proceda

Rassegna Stampa: (1)(2)(3)(4)

Riguardo alla lettera apparsa oggi sul Carlino, a cui il giornalista Fiori ha risposto appoggiando la nostra proposta, vogliam segnalare a chi si firma “i cittadini del Mirabello” che la verità va detta tutta.

Rumore dalla nostra proposta? Assolutamente non sarano questi gli effetti. L’abbassamento della tribuna limiterà l’impatto acustico, per la maggior parte si tratta di giovani che si allenano il pomeriggio in un’area ampia, partite pomeridiane e serali con pochi spettatori rispetto alle migliaia dei tempi della Reggiana. Una rete più alta con tessuto pubblicitario e l’effetto è già attenuato.

Alternativa: si demolisce il Mirabello e si costruiscono nuove fondamenta per nuovi palazzi. Durata cantieri, con polveri e rumore, per le fasi di demolizione, palificazione delle fondamenta, costruzione del nuovo comparto, approssimativamente 4 o 5 anni. Bella alternativa!

INTERPELLANZA

Considerato che:

- per la gestione delle strutture di base dello sport reggiano la riconversione, ove possibile, di campi da calcio in erba a manto sintetico di ultima generazione garantirebbe, dopo l’investimento iniziale, sia risparmi idrici che energetici e quindi economici. Queste operazioni potrebbero realizzarsi a costo praticamente zero per l’erario pubblico comunale/provinciale attraverso la concessione a società sportive della gestione pluriennale dell’impianto, con il Comune e la Fondazione dello Sport garanti per la copertura del finanziamento;

- la riconversione in sintetico del manto dello Stadio Mirabello e la sua gestione da parte di una società ad hoc, lo renderebbe utilizzabile 365 giorni l’anno da più squadre e discipline (calcio, football americano, calcetto, campionati studenteschi). Da quanto è a conoscenza dell’interpellante,

su questo progetto c’erano già stati contatti tra società, gruppi sportivi e la precedente Amministrazione, tramite la Fondazione dello Sport, con una condivisione sostanziale del progetto presentato;

- la riduzione della Tribuna del Mirabello, oggi sovradimensionata a 5.000 posti,  a circa 2.000 posti, oltre a ridurre l’impatto visivo su via Giacomo Matteotti, renderebbe l’impianto del corretto dimensionamento per numerose discipline sportive e relativi eventi o competizioni, anche di carattere nazionale;

- l’attuale assessore allo sport Mauro Del Bue, in una recente intervista su un giornale locale in data 10 luglio, ha pero’ dichiarato “se non vale la pena vendere l’area del Mirabello”. Tale scelta, a onor del vero espressa come opinione personale e non come linea amministrativa della Giunta, comporterebbe una ulteriore cementificazione dell’area, invece di premiare la vocazione ludico/sportiva ed una funzionalità diversa in un quartiere che ha bisogno di vivacità e partecipazione, quello tra viale Olimpia e Via Melato;

- l’Assessorato alla Coesione Sociale e immigrazione sta sviluppando un progetto, con il locale Comitato di cittadini, per inserire nuove funzioni nell’adiacente struttura della Ex Polveriera, da dedicare ad Associazioni di varia natura e al tempo libero. La sinergia che si potrebbe sviluppare con le Associazioni sportive è evidente;

si chiede al Sindaco e all’Amministrazione comunale:

-quale è il parere riguardo alla trasformazione in sintetico dello stadio Mirabello, al conferimento della gestione ad una società ad hoc, all’impegno di Comune e Fondazione dello Sport come garanti finanziari dell’investimento iniziale, alla garanzia di restituire al Mirabello l’essenza di spazio vitale per più discipline sportive.

-il parere riguardo al progetto di riduzione della capienza dell’attuale tribuna, portandola a circa 2.000 posti.

Cordiali Saluti

Matteo Olivieri

Capogruppo

Lista Civica Reggio a 5 Stelle – Beppegrillo.it

INTERPELLANZA ALLA GIUNTA ED ASSESSORE SPORT
MANTO SINTETICO AL MIRABELLO E GESTIONE PLURIENNALE A SOCIETA’ AD HOC
In questo modo si garantirebbe utilizzo dell’impianto 365 giorni l’anno a piu’ società sportive (calcio, calcetto, football americano etc.) e risparmi economici ed ambientali nella gestione Operazione a costo zero con Comune che garantisce l’investimento del finanziamento ed affidamento pluriennale
a società sportiva che negli anni ripaga l’investimento. La precedente amministrazione aveva gettato le basi per questo progetto, si proceda.
Categorie: News
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