Confindustria Reggio, se l’innovazione è un nuovo casello autostradale vivete nel passato. Abbiamo idee migliori e meno costose

Gli studi e le proposte degli Industriali di Reggio Emilia, a fronte di una crisi che cambia i connotati della nostra economia, lasciano basiti sia per i costi che per le scarse prospettive e l’inesistente innovazione.

Non si vede la relazione tra un nuovo casello autostradale a Gavassa e l’accesso alla stazione Tav Mediopadana, quando attualmente la costosissima stazione di Calatrava in fase di realizzazione, sarà già servita dal nuovo casello fatto costruire appositamente nelle vicinanze. Teniamo poi presente che il nuovo casello “Reggio Est” richiesto da Confindustria nascerebbe a pochissimi chilometri da quello attualmente esistente.Con spese folli ed inutili di denaro pubblico si alimentano solo nuove colate di cemento. Con spese molto inferiori si ottengono risultati certi puntando sulle infrastrutture telematiche e la logistica del camion pieno di medio e corto raggio (Area mediopadana).

Confindustria Reggio, se l'innovazione è un nuovo casello autostradale vivete nel passato. Abbiamo idee migliori e meno costose

Gli studi e le proposte degli Industriali di Reggio Emilia, a fronte di una crisi che cambia i connotati della nostra economia, lasciano basiti sia per i costi che per le scarse prospettive e l’inesistente innovazione.

Non si vede la relazione tra un nuovo casello autostradale a Gavassa e l’accesso alla stazione Tav Mediopadana, quando attualmente la costosissima stazione di Calatrava in fase di realizzazione, sarà già servita dal nuovo casello fatto costruire appositamente nelle vicinanze. Teniamo poi presente che il nuovo casello “Reggio Est” richiesto da Confindustria nascerebbe a pochissimi chilometri da quello attualmente esistente.Con spese folli ed inutili di denaro pubblico si alimentano solo nuove colate di cemento. Con spese molto inferiori si ottengono risultati certi puntando sulle infrastrutture telematiche e la logistica del camion pieno di medio e corto raggio (Area mediopadana).

Evitato spreco di 6 milioni, ai tempi segnalato alla Corte dei Conti

Elettrodotto Calatrava, evitato spreco che fu segnalato alla Corte dei Conti. Nel settembre 2008 fu segnalato alla Corte dei Conti che interrare degli elettrodotti per motivi “paesaggistici” era uno spreco di fronte ad emergenze sanitarie presenti sul territorio. Ora sarà Terna ad accolarsi la spesa, con benefici in via Samoggia e parzialmente nella martoriata zona dell’Orologio.