Questa sera a Rubiera, Rifiuti Zero!

Scritto il 4 marzo 2010 da Matteo Olivieri

Questa volta é la Lista Civica Rubiera 5 Stelle a fare informazione organizzando il covegno  RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA a PORTA – Per preservare l’ambiente in cui viviamo e creare nuovi posti di lavoro.
L’incontro è organizzato da Ermes Fornaciari candidato del Movimento 5 Stelle nel collegio di Reggio.

giovedì 4 Marzoore 21,00
Presso la Sala Civica del Parco “Don Andreoli” – RUBIERA

Relatori della serata:

Incerti Matteo
giornalista freelance di Radio Bruno e Resto del Carlino

Dott. Davoglio Giulio
Ass. Difesa e Valorizzazione dell’Ambiente, Valorizzazione delle Reti e dei Servizi Pubblici, Gestione del Patrimonio, Protezione Civile del Comune di Suzzara (MN) (paese con percentuale di raccolta differenziata del 81%)

Siete tutti invitati a partecipare, un cittadino informato è un cittadino libero!

Categorie: Rifiuti Zero
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L’asilo che inneggia a Rifiuti Zero

Scritto il 22 febbraio 2010 da Matteo Olivieri

asilo gavassa rifiuti zero

Il cartello “No inceneritore” arriva anche all’asilo di Gavassa. Come in quello spot in cui il CONAI dice: “non gettare i rifiuti nel suo futuro”. Allegate trovate slide che spiegano i danni dei sacchetti di plastica.

Il Governo Berlusconi ha prorogato il divieto assoluto di vendita dei sacchetti di plastica all’inizio dell’anno prossimo (2011), ma intanto i danni sono quelli che vedete in SacchettiDiPlastica(2), girateci dall’amico Daniele.

Categorie: Rifiuti Zero
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Viero dimettiti!

Scritto il 19 febbraio 2010 da Matteo Olivieri

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Sentenza della Corte dei Conti: Andrea Viero, oggi amministratore delegato di ENIA, dovrà restituire quasi 2 milioni di euro, per fatti che risalgono a quando era Direttore Generale della Regione Friuli. Ne abbiamo chiesto pubblicamente le dimissioni.

Rassegna stampa (1) (2) (3)

La Procura della Corte dei Conti ha rinviato a giudizio Viero e l’ex Giunta Illy per buonuscite e indennità eccessive: quasi 2 milioni di euro di risarcimento richiesti a Viero, assieme ad Illy la cifra più alta

La motivazione è perentoria e riteniamo sia un grave danno alla gestione degli interessi pubblici, per questo chiediamo le immediate dimissioni di Andrea Viero da Amministratore Delegato di ENIA.

L’ex Giunta Regionale del Friuli, allora guidata da Illy, con Andrea Viero direttore generale, è stata rinviata a giudizio dalla Procura della Corte dei Conti ad un maxi risarcimento di 6 milioni e 480.000 euro

La parte più consistente al dovranno pagare appunto l’ex presidente Illy e l’ex DG Andrea Viero, con quasi 2 milioni a testa (30% e 30%).

Il rinvio a giudizio è giustificato dal danno erariale perpetrato alle casse della Regione Friuli,e la motivazione riteniamo sia molto grave.

Secondo la Procura della Corte dei Conti buonuscite e indennità da favola, che si sono aggiunte ad una già cospicua liquidazione, sarebbero state elargite a dirigenti per “liberare gli uffici”, anche se poi quegli stessi posti sono stati ricoperti da nuovi dirigenti tramite apposito concorso. Il numero di dirigenti era già sottodimensionato rispetto alle necessità di organico, per cui si è trattato solamente di una girandola di poltrone.

Infatti, secondo la procura della Corte dei Conti si è trattato, come emerge dall’atto di citazione, di una “mera operazione virtuale”.

Al di là delle giustificazioni che le memorie degli esponenti delle Giunta adducono (“dare un segnale di cambiamento”, ecc.), riteniamo che si tratti di un grave danno agli interessi pubblici, e per questo chiediamo che Viero, a capo di una società in maggioranza pubblica come ENIA, si debba dimettere subito!

Rafforziamo la richiesta con le seguenti motivazioni: il rinvio a giudizio è stato pronunciato sulla gestione del personale dirigente. Ora sappiamo che in questa delicata fase della Fusione ENIA IRIDE (IRENIA), come da noi più volte denunciato, è in corso una complicata redistribuzione dei poteri e delle poltrone per garantire il giusto controllo sulla società a tutte le parti in causa.

Riteniamo pertanto che Viero sia in questo momento la persona meno adatta per condurre questa fase di transizione, pertanto chiediamo le sue immediate dimissioni.

Matteo Olivieri

Consigliere Comunale

E’ nata Irenia (si salvi chi può)

Scritto il 16 febbraio 2010 da Matteo Olivieri

irenia-iride-enia

Distinti manager in giacca e patacca brinderanno alle nostre spalle per la nascita di una nuova società, dalla fusione Iride (ex municipalizzata Torino e Genova) ed  Enìa (Reggio Parma Piacenza). Dovrebbe essere un successo per Sindaco Delrio, complimenti. Si salvi chi può.

Rassegna Stampa (1) (2) (3) (4) (5)

Abbiamo provato a risvegliare Alicio nel Paese delle meraviglie con un Odg d’urgenza, lunedì 15 febbraio, ma non è stato ammesso. Alcuni del PD hanno votato a favore o si sono astenuti.

Con la fusione si smantella la struttura territoriale e si perdono occasioni industriali come quelle derivanti dalle azioni EDISON. Con la fusione l’energia va a Torino, l’acqua a Genova, i rifiuti a Parma, a Reggio solo l’ottimismo di Delrio. Se non c’è stato accordo per 16 mesi sulla struttura della nuova società, non si può aver fiducia del Piano Industriale, che da quella struttura dipende. Lotta spietata per le poltrone.

La quota del 15% detenuta da ENIA in DELMI (controllo delle azioni EDISON) avrebbe permesso, senza fusione, di rendere ENIA protagonista nel settore dell’energia, a servizio e vantaggio dei territori emiliani. La vendita delle azioni EDISON avrebbe portato, come controvalore, anche centrali idroelettriche che producono grandi quantità di energia rinnovabile.

Invece il controllo del settore energia, nella nuova conglomerata “IRENIA”, andrebbe a Torino.

Infatti la linea che vincerebbe vede lo smantellamento della struttura territoriale, organizzata in Società Operative Territoriali (S.O.T.), che erano la proposta sostenuta dal precedente cda di ENIA e su cui si impostarono le consultazioni sia con IRIDE che con HERA.

Al posto delle SOT delle “Linee di business”, catene di potere che risiedono lontane dal territorio e che vedranno a Reggio servizi tra loro indipendenti occuparsi di energia, gas, acqua, teleriscaldamento, rifiuti, ambiente.

16 mesi per decidere quale struttura, eppure il sindaco Delrio ha dichiarato in aula di “avere fiducia nel Piano Industriale”. Quale piano industriale? Come può un piano industriale essere definito se in questi mesi non era né condivisa né tantomeno definita la struttura organizzativa? Sono TUTTE BALLE.

Ad ulteriore conferma di ciò la lotta spietata per le poltrone che si è scatenata tra i contrapposti gruppi dirigenziali per le posizioni di controllo all’interno della nuova società. Questo testimonia di come la struttura a “Linee di business” richiede una spartizione del potere, all’interno della quale gli interessi territoriali passano in secondo piano.

Una società sempre più lontana dai cittadini. Con la fusione l’energia va a Torino, l’acqua a Genova, i rifiuti a Parma, a Reggio solo l’ottimismo di Delrio.

Mozione per uccidere l’inceneritore

Scritto il 16 febbraio 2010 da Matteo Olivieri

Presentata una mozione che impegna il Comune per un TMB di grandi potenzialità e un Centri Riciclo sul modello di Vedelago. Obiettivo: uccidere definitivamente l’inceneritore.

Nel Consiglio di ieri avevo preparato un Ordine del giorno per impegnare il Comune in tal senso, visto che noi ci mettiamo il terreno, a Gavassa. Ma gli sviluppi non mi hanno consentito di presentarlo.

Così ho cambiato il testo e presentato come mozione.

Nella mozione si propone di sostituire il giocattolo rotto preventivato da ENIA e Provincia, un TMB sottodimensionato, con TMB di ultima generazione capace di abbattere del 50% tramite essiccazione il rifiuto in entrata.

La parte umida separata verrebbe digerita, producendo biogas e grandi quantità di energia rinnovabile, in un apposito impianto, mentre la parte “secca” verrebbe ulteriormente asciugata in apposite biocelle.

La parte secca asciugata verrebbe poi lavorata in una linea destinata ad un Centro del Riciclo modello Vedelago, dove si lavorerebbe anche ciò che viene differenziato dai cittadini.

Costo complessivo, circa un decimo del forno inceneritore, risultati: quantità di rifiuti tolti alla discarica, più o meno gli stessi, senza ceneri, polveri ed inquinamento, energia rinnovabile prodotta.

Mentre illustravo l’odg poi non presentato, il Sindaco scuoteva la testolina. Il capogruppo del PD Luca Vecchi ha dichiarato espressamente: “Noi non crediamo in Rifiuti Zero”.

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Dirette Consiglio di lunedì 15 febbraio

Scritto il 14 febbraio 2010 da Matteo Olivieri

Garantita la diretta Facebook dalle ore 15.30 di oggi, mentre per la diretta Twitter dovremo verificare il ritardo di trasmissione.

Potrete seguire le sedute (si replicherà il 2 e il 3 febbraio) dall’account http://www.facebook.com/mandaliAcasa e dall’account Twitter http://twitter.com/MatteoOlivieri.

Di seguito ordine del giorno.

INTERPELLANZA n. 35 DEL CONSIGLIERE MATTEO OLIVIERI IN ORDINE ALLA REALIZZAZIONE DI STAZIONI INTERRATE PER LA RACCOLTA DEI RIFIUTI IN VIA TURRI E IN VIALE IV NOVEMBRE ( PG 24682)

INTERPELLANZA n. 36 DEI CONSIGLIERI GIACOMO GIOVANNINI E ANTONELLA SPAGGIARI IN ORDINE ALLO STATO DI AVANZAMENTO DEL PRU SAN LAZZARO (PG 25880 )

INTERPELLANZA n. 37 DEL CONSIGLIERE MILES BARBIERI E GIACOMO GIOVANNINI IN ORDINE AL RIMBORSO IVA SULLA TIA ( PG 25881)

INTERPELLANZA n. 39 DEL CONSIGLIERE ERNESTO D’ANDREA IN ORDINE ALLA COLLOCAZIONE DI UNA VIDEOCAMERA IN VIA ANTIGNOLI ( PG 26416)

DELIBERA n. 3 APPROVAZIONE DEI VERBALI DELLE SEDUTE CONSILIARI DELL’8 E 16 APRILE 2009, 19 E 26 OTTOBRE, 9 NOVEMBRE 2009 ( PG 2390 )

MOZIONE n. 6 DEI CONSIGLIERI MARCO EBOLI, LIBORIO CATALIOTTI, FABIO FILIPPI E CLAUDIO BASSI IN ORDINE ALL’INDENNIZZO DELLE ATTIVITA’ COMMERCIALI DANNEGGIATE DALL’APERTURA DI CANTIERI  PER LA REALIZZAZIONE OPERE DI PUBBLICA UTILITA’ ( PG 18044 )

MOZIONE n. 7 DEI CONSIGLIERI TERENZIANI, CATALIOTTI,GUALTIERI, BASSI,EBOLI E FILIPPI IN ORDINE ALL’EROGAZIONE DI CONTRIBUTI A FAVORE DI INQUILINI IN DIFFICOLTA’ NEL PAGAMENTO DIRETTAMENTE NELLE MANI DELLA PARTE LOCATRICE ( PG 21367)

MOZIONE n. 10 DEI CONSIGLIERI GIOVANNINI, ALESSANDRI, BARBIERI, IOTTI, IRALI, PARENTI E VINCI IN ORDINE ALL’APERTURA DI LINEE DI CREDITO NEGOZIATE IN FAVORE DELLE FAMIGLIE PER L’ACQUISTO DELLA CASA ( PG 23392)

MOZIONE n. 12 DEI CONSIGLIERI GIORGIO CAMPIOLI, ANDREA CAPELLI, FEDERICO MONTANARI , NANDO RINALDI E LUCA CATTANI IN ORDINE ALLA DEDICA DI UN LUOGO DELLA CITTA’ A PEPPINO IMPASTATO ( PG 24073)

Video: Bandiere Rifiuti Zero a Gavassa

Scritto il 14 febbraio 2010 da Matteo Olivieri

bandiere_gavassa

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Delrio, che fine ha fatto il Centro Riciclo gratis?

Scritto il 10 febbraio 2010 da Movimento 5 Stelle

Il Centro Riciclo Rifiuti venne offerto gratis alla giunta Delrio: che fine ha fatto? E molte delle politiche ambientali varate la scorsa legislatura dall’assessore Montanari che fine hanno fatto ?

E’ la domanda che si pone la lista civica Reggio 5 Stelle con due diverse interpellanze presentate alla Giunta: che fine ha fatto la proposta dell’imprenditrice Carla Poli del Centro Riciclo Vedelago e dove sono finiti progetti importanti sull’ambiente come Piano Riduzione Rifiuti, Piano Energetico, Piano del Verde, Boschi Urbani. E perchè è stato abolito l’assessorato all’ambiente scelta unica in tutto il Nord?

“Nella scorsa consigliatura, l’assessore all’Ambiente Pinuccia Montanari prese contatti ed ebbe un incontro con l’imprenditrice Carla Poli, che gestisce il Centro Riciclo Vedelago (TV), all’avanguardia in Italia per la separazione ed il recupero e il riciclo dei materiali provenienti dalla raccolta differenziata – racconta il consigliere comunale Matteo Olivieri – In quell’occasione la signora Poli diede la sua disponibilità ad aprire a Reggio un Centro Riciclo a costo zero per l’amministrazione, spiegando che la redditività del processo dipende dal tipo di raccolta differenziata che si adopera e che la raccolta domiciliare porta a porta in corso di Reggio è il sistema ideale per fornire del buon materiale da lavorare“.

Il Centro Riciclo Vedelago agisce in particolare nel recuperare gli scarti plastici, cartacei e “secchi” da differenziata ma anche dell’indifferenziato. Evitando così  che finiscano in discarica o inceneritori. Grazie ad estrusori questi materiali vengono recuperati fino al 95% e diventano sabbie sintetiche  per edilizia o preparati per stampati plastici.

Ora chiediamo alla Giunta Delrio che fine hanno fatto quei contatti, se sono stati riferiti all’Ente Provincia, visto che il Polo dei Rifiuti di Gavassa è nel nostro Comune! Un’apposita linea produttiva del TMB, specie se in presenza di un Centro Riciclo sul modello di Vedelago, consentirebbe di ragggiungere un abbattimento complessivo del 70% del rifiuto in entrata (35 % umido di sovvallo, 15 % asciugatura in biocelle, 20% recupero materiali dal secco) – continua Olivieri – E attenzione ai costi: un TMB costa circa 20 milioni di euro, il Centro Riciclo avrebbe degli attori economici disposti a coprirne i costi interamente, mentre un inceneritore costa 200 milioni di euro di soldi in gran parte pubblici e dalle bollette dei cittadini”.