No alla mafia:le nostre prime proposte arrivano in Regione.

Scritto il 18 maggio 2010 da


Non mi sembra azzardato affermare che una delle cause dall’attuale virulenza della mafia risieda, proprio, nella scarsa attenzione complessiva dello Stato nei confronti di questa secolare realtà.
(Giovanni Falcone, da un articolo dell’Unità del 31 maggio 1992, otto giorni dopo la sua morte per mano della mafia.)

La mafia va sconfitta non va solo combattuta. La mafia ha una mente diabolica, alterna periodi di stragi, bombe ed omicidi a periodi di tregua totale. Ed è quest’ultima la fase che le permette d’infiltrarsi nel tessuto sano della società e radicarsi sul territorio. Occorre massima reazione da parte della politica in ogni caso, sempre. La mafia non può fare a meno di rapportarsi con la società, con il mondo del lavoro, edilizia e trasporti in primis. Su questi punti il Movimento a 5 Stelle intende lavorare per contribuire a sconfiggere questo “cancro” e lo faremo con delle proposte di legge. Riporto sotto le prime tre che saranno presentate in regione:

EDILIZIA - La Camera di Commecio di Reggio Emilia in autonomia ha attuato in mancanza di una regolamentazione nazionale e regionale, una autoriforma che rende piu’ restrittive le norme per l’iscrizione di imprese edili, in primis quelle individuali, chiedendo documenti aggiuntivi non previsti dalla legge. Prepareremo una proposta di legge regionale in tal senso in maniera che in Emilia Romagna diventi legge tale prassi piu’ restrittiva.

AUTOTRASPORTI – Sul settore degli autotrasporti, è stato evidenziata l’importanza di invididuare la sede operativa effettiva delle ditte. Sede che non sempre coincide con quella legale . Quest’ultima a volte è risultata fittizia. A tal fine viene suggerita una interpretazione chiara della legge regionale 1/2010 relativa all’Albo delle imprese artigiane. Interpretazione che ribadisca il concetto della competenza della sede operativa. Questo permetterebbe maggiori controlli sul settore, invididuando imprese fittizie a tal fine invitiamo la Regione Emilia Romagna ad agire dal punto di vista legislativo.

TRASPARENZA- Fondamentale è poi inoltre la massima pubblicità sulle composizioni societarie (visure camerali) delle aziende che partecipano e si aggiudicano appalti pubblici Regionali, provinciali e Comunali. Tutto va messo in rete in un portale internet accessibile a tutti.

Giovanni Favia, Andrea Defranceschi -
consiglieri regionali Movimento 5 Stelle-Beppegrillo.it

Matteo Olivieri
consigliere comunale Reggio 5 Stelle-Beppegrillo.it

FUORI LA MAFIA DA REGGIO

La liberazione di Reggio Emilia

Scritto il 23 aprile 2010 da

24 aprile 1945, Reggio Emilia è liberata dalla tirannide nazi-fascista. Questo video, ritrovato negli archivi militari americani, è stato girato da un soldato alleato giunto a Reggio quel giorno.

Nelle prime immagini, soldati tedeschi arresisi ad Albinea vengono perquisiti dagli alleati, mentre il grosso gruppo di partigiani studia sulle carte le ultime operazioni per l’avvicinamento alla città. I partigiani saranno i primi ad entrare a Reggio accolti dai festeggiamenti della popolazione, subito seguiti dall’arrivo delle prime unità americane.

In piazza della Vittoria i partigiani sfilano tra due ali di folla festante, ma all’improvviso cecchini fascisti, nascosti sui tetti del teatro Ariosto, sparano sulla folla che si disperde (min. 2.55) . Gli alberi e i monumenti del parco del Popolo diventano teatro di una sparatoria tra cecchini e partigiani, che si estende successivamente per diverse strade della città.

Al minuto 4.35, il primo carro Shermann americano raggiunge il centro di Reggio in piazza del Monte (all’epoca piazza Cesare Battisti), mentre colonne militari attraversano i viali della circonvallazione.

Al sesto minuto l’ennesima sparatoria contro i cecchini fascisti in via Ariosto, intanto altre truppe alleate raggiungono la città passando davanti al Mauriziano, accolti dalla popolazione in festa, la guerra e il fascismo erano finiti. Più di 600 partigiani erano caduti nei 20 mesi precedenti.

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A spasso con la storia

Scritto il 11 marzo 2010 da

I percorsi della memoria si faranno. L’assessore Catellani da dato risposta affermativa alla nostra interpellanza con cui ne chiedevamo la realizzazione.

Rassegna stampa (1) (2) (3)

La proposta, nata da nostra collaborazione con Istoreco, consiste nell’individuare percorsi in città per collegare i luogi teatro di grandi avvenimenti nel corso del secolo, dal riformismo prampoliniano al fascismo, dalla Resistenza alle lotte degli anni ’60.    Si tratta di eventi epici, trasformazioni sociali, tragedie, episodi del nostro passato che hanno lasciato tante testimonianze nel perimetro cittadino composte da edifici, piazze, monumenti e altro che dovranno esser “letti” all’interno di un percorso storico composto da apposita cartellonistica informativa sui luoghi e mappe, che permettano ai cittadini di percorrere questi “sentieri urbani” e conoscere la storia della città.

Dopo il dibattito sul Museo del ’900, prosegue il nostro impegno per la sempre maggior valorizzazione e divulgazione della storia di Reggio, una grande storia, paradigmatica ed esemplare delle grandi trasformazioni che hanno attraversato l’Italia nel ‘900. Reggio ha un patrimonio storico sottovalutato da riscoprire e rispettare, col duplice fine di educare le nuove generazioni ai valori che hanno animato questa città e di attrarre visitatori da fuori con una adeguata attività di promozione, soprattutto online, per accogliere un nuovo tipo di turismo emergente.