No all'acqua pubblica: IDV appoggia Delrio

La consigliera regionale dell’Italia dei Valori, nonchè plenipotenziaria reggiana del Partito toninico, conferma il no all’acqua pubblica. Inventatasi una richiesta di dimissioni nei confronti degli Amministratori di IREN ed HERA, tutti nominati da Sindaci e Assessori dell’Italia dei Valori, definisce “populista” lo scorporo da IREN. La Barbati si allinea perfettamente alla strategia elaborata dagli spin doctor del PD, confermando che anche l’IDV di Reggio tradirà il referendum.

SIIII ! Ora fuori l’acqua da Iren Spa !

L’acqua deve essere pubblica. La vittoria dei cittadini e dei Comitati dell’Acqua ora impongono risposte chiare da chi governa a livello locale e nazionale. Già depositate interpellanze ed interrogazioni in 5 comuni reggiani per chiedere ai Sindaci, azionisti di IREN Spa, se hanno intenzione di prendere atto del voto del referendum e scorporare il settore acqua da IREN. Vietato fare utili nel settore con il Servizio Idrico Integrato, quello che ha fatto IREN finora.

SIIII ! Ora fuori l'acqua da Iren Spa !

L’acqua deve essere pubblica. La vittoria dei cittadini e dei Comitati dell’Acqua ora impongono risposte chiare da chi governa a livello locale e nazionale. Già depositate interpellanze ed interrogazioni in 5 comuni reggiani per chiedere ai Sindaci, azionisti di IREN Spa, se hanno intenzione di prendere atto del voto del referendum e scorporare il settore acqua da IREN. Vietato fare utili nel settore con il Servizio Idrico Integrato, quello che ha fatto IREN finora.

Andate a votare entro le 10 di domenica mattina!

Anche i dati di affluenza alle urne possono fare la differenza per il quorum. E’ scientificamente provato che i dati di affluenza alle urne possono incidere sulla volontà o meno di recarsi al voto. Il suggerimento è di andare a votare entro le 10 di domenica mattina così che alle 12 il rilevamento sarà positivo e potrà convincere anche gli indecisi a farlo.

Referendum: il 12 e 13 giugno vai a votare 4 SI per acqua pubblica, no al nucleare e legge uguale per tutti

Invitiamo tutti i cittadini ad andare a votare il 12 e 13 giugno e a votare 4 SI, per dire no alla privatizzazione dell’acqua (scheda rossa), per dire no all’acqua come merce (scheda gialla), per dire no all’energia nucleare (scheda grigia) e per dire no ad una legge uguale non uguale per tutti (scheda verde).
VENERDI 10 GIUGNO, ORE 19, catena umana da porta San Pietro. Poi festa in piazza Prampolini per fine campagna referendaria!

Giù le mani dal referendum, presidio oggi davanti alla Prefettura

Presidio dei Comitati Referendari davanti alla Prefettura di Reggio Emilia
Lunedì 2 Maggio, ore 18. Lunedì 2 Maggio, alle ore 18, dinanzi alla Prefettura di Reggio Emilia, il Comitato Referendario Reggiano 2 Sì per l’Acqua Bene Comune e il Comitato Referendario Vota Sì per fermare il nucleare – Reggio Emilia convocano un presidio per richiamare l’attenzione della stampa, del corpo elettorale e delle Istituzioni sulle recenti decisioni del Governo nazionale che rischiano di annullare all’ultimo momento il corretto svolgersi dei referendum previsti per il 12 e 13 Giugno

Meglio asini che radioattivi !

Secondo Capelli (PD) sarei un asino, per essermi rifiutato di concepire una centrale atomica nello scantinato della signora Maria. In realtà Capelli cerca di recuperare la verginità di un Partito compromesso sul tema del nucleare, con bandierine politiche che hanno del ridicolo. Il referendum passa se tutti i cittadini vanno a votare, compresi quelli che votano Lega e PDL.