Parma è stata liberata. L’italia no.

Scritto il 30 settembre 2011 da

Assessori, funzionari e politicanti vari, grazie al loro impegno civico, al loro importantissimo contributo, ed alle prestazioni politiche a dir poco stupefacenti, hanno reso Parma uno dei comuni più indebitati d’Italia (forse d’Europa). Per farli scollare da quelle “cadreghe” sono intervenute le forze dell’ordine con le manette. Attendiamo i lavori della magistratura.

I cittadini di Parma da molto tempo erano scesi in strada per urlare il proprio sdegno contro una classe dirigente scandalosa. Hanno presidiato i consigli comunali, invaso le strade, tutto questo per ribellarsi all’illegalità. Prima cento, poi duecento. Migliaia di persone “pulite” hanno liberato la città.

Il sindaco di Parma si è dimesso. La città ha la possibilità di ripartire da zero. Il nostro sguardo è volto verso le associazioni di cittadini, i comitati, ed ai ragazzi del Movimento 5 Stelle.

Parma cerca di ripartire mentre l’Italia sembra paralizzata. I Politici pregiudicati che legiferano nel nostro parlamento sono 24, quasi 100 fra indagati, prescritti e condannati provvisori. Raffaele Fitto, imputato per associazione a delinquere e corruzione, Altero Matteoli, imputato per favoreggiamento, Paolo Romano, imputato per mafia è stato salvato dalla “Lega Nord” di Umberto Bossi, anche lui pregiudicato per mazzette e istigazione a delinquere, Roberto Maroni, condannato per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale. Per non parlare di un premier indagato per reati impensabili per una società civile. Un Parlamento pulito è chiedere troppo vero?

L’Italia come Parma. E forse, potremmo davvero sperare in un’altra Islanda.

Quando la politica crea posti di lavoro.

Scritto il 13 gennaio 2011 da


L’umanità ha da sempre rincorso la speranza di un “mondo migliore” anche a costo di compiere sacrifici enormi. Il lavoro degli uomini in questi ultimi decenni, ha prodotto costi altissimi per l’intera comunità e maggiore disoccupazione (questo è il progresso?). Siamo costretti a pagare spese insostenibili per riparare i danni di politiche assurde. Per “cambiare” ancora oggi ci propongono lo stesso metodo che ci ha mandato in crisi con l’aggiunta di qualche parolina salvacondotta. Sostenibilità, stabilità, crescita etc..etc.

Ma le idee per un mondo migliore esistono, bisogna copiarle non ignorarle.

L’energia prodotta dalle rinnovabili, la bioedilizia, il riciclo dei rifiuti, insomma, tutti i lavori verdi creano più posti di lavoro e sicuri rispetto al duopolio petrolio/cemento. In Francia il fotovoltaico crea un posto di lavoro ogni 90 minuti e le associazioni di categoria stimano altri 50.000 posti di lavoro entro il 2020. La Germania nell’anno 2005 ha creato impianti fotovoltaici per 300 MWp e si colloca ai primi posti per numero di occupati nel settore. In italia “u’ paese dò sole” nello stesso anno siamo arrivati addirittura a 24 MWp. Siamo straordinari, ce la possiamo fare.
Sempre in Germania, in due anni il settore dell’edilizia è stato in parte riconvertito e reso più “verde” e con i sui 200.000 Bio interventi su altrettanti appartamenti ha creato 25.000 nuovi posti di lavoro e ne ha salvati 116.000, nonostante il settore edilizio fosse in recessione.

La produzione di celle al silicio per fotovoltaico è ancora in mano a poche aziende sparse in tutto il mondo e la domanda è in fortissima crescita. Il lavoro c’è e la politica non può dormire o per meglio dire, la politica non può difendere gli interessi di pochissimi notabili. Sempre gli stessi. Basta.
Ecco perché vogliamo riconvertire le aziende a rischio e non prolungare la cassa integrazione perché le persone vogliono lavorare non essere “assistite”. (Vedi nostra proposta per le ceramiche reggiane). Questa è la strada giusta.

Mentre il tg5 mostra all’italia intera come a Napoli i cittadini non fanno la raccolta differenziata, dove la politica ha saputo dare una risposta concreta (porta a porta) i napoletani ecco come rispondono:
Napoli: quartiere Chiaiano (si, il quartiere delle proteste) 24.000 abitanti ha raggiunto il 73% di raccolta differenziata. Quartiere Bagnoli in soli due anni 91.000 Napoletani sono arrivati a differenziare fino al 91% dei rifiuti. Stessi dati per altri 5 quartieri. Dove vige la regola del cassonetto stradale i risultati li conosce il mondo intero. Ma di Bagnoli in TV, nessuna traccia. Ecco il video. E Reggio abbandona il porta a porta. Ce la possiamo fare.

Secondo il CONAI (consorzio nazionale imballaggi) la filiera del riciclo crea 15 (quindici) posti di lavoro per ogni posto creato dall’inceneritore. Quindici a uno per la nostra politica.

Il Movimento 5 stelle vuole “spostare” gli investimenti per creare lavoro sicuro che duri nel tempo. Più di 3 milioni di euro destinati a mega bruciatori saranno investiti per creare impianti fotovoltaici e impianti di compostaggio sulle montagne reggiane. Abbiamo creato un vero e proprio piano energetico per quella zona DeTutinizzata (Filippi meglio non si faccia vedere, sarebbe travolto da una valanga di risate).

Vito Cerullo
Consigliere Circoscrizione Ovest
Reggio 5 Stelle BeppeGrillo.it

Ho visto Woodstock 5 Stelle.

Scritto il 27 settembre 2010 da

A Cesena ho visto un prato immenso animato da mille colori. Erano i colori di migliaia di persone riunite dal Movimento 5 Stelle. Su quel prato ho visto i bambini giocare accanto ai giovani che saltavano e ballavano a ritmo di musica punk, rock e pop. Ho visto persone giovani e meno giovani differenziare ogni tipo di materiale, fare domande e chiedere informazioni su Rifiuti zero e Vedelago, Acqua Pubblica, Mobilità Sostenibile, Internet, Energia e Sviluppo. Ho visto una coda interminabile agli stand allestiti dai ragazzi del movimento 5 stelle provenienti da ogni parte d’Italia. Dalla Lombardia alla Sicilia, dal Piemonte al Lazio, e ancora Campania, Calabria, Abruzzo. Ho visto i consiglieri a 5 Stelle in mezzo a quella enorme folla. I consiglieri reggiani erano li. Si discuteva su cosa è stato fatto, dove, come e su cosa si farà. Ho visto centinaia di attivisti del movimento dare il proprio contribuito. Tutti volontari provenienti da ogni parte d’Italia. La nostra “politica” è stata al centro dell’attenzione.

Credo di poter dire che a Cesena tutti noi abbiamo visto un’Italia diversa.

Movimento 5 Stelle Reggio Emilia

Dalle parole ai fatti: i consiglieri a 5 Stelle dicono no ai “Vitalizi”.

Scritto il 22 giugno 2010 da

C’è chi accumula incarichi, stipendi e ricchezza, avallati dal sistema delle “caste” e chi considera questi privilegi “inaccettabili”.

I vitalizi. Veri “espropri” effettuati dalla casta a danno delle casse pubbliche. “Il vitalizio non è una pensione, per quella i contributi vengono versati separatamente, ma provocano un buco di bilancio dovuto al fatto che i Consiglieri, in media, versano meno di quello che poi hanno indietro una volta superati i sessanta anni”. Parliamo di una spesa di oltre 4,5 milioni di euro all’anno solo in Emilia Romagna che aumenteranno fino ad arrivare a circa 7 milioni di euro anno.

La proposta presentata in regione dai consiglieri Favia e Defranceschi:

- Chi già riceve l’assegno vitalizio non perderà il privilegio acquisito, onde evitare possibili ricorsi legali. Non potranno accedervi però coloro i quali siano attualmente in carica o in attesa di maturare il requisito di età.
Altre proposte che mirano a ridurre gli sprechi della politica:
- Riduzione del 50% dell’indennità dei consiglieri ed eliminazione di tutte le indennità aggiuntive (privilegi ingiustificati) che oggi fanno aumentare lo stipendio mensile dei consiglieri regionali in maniera indecente.

Favia e Defranceschi oggi dovrebbero percepire per legge uno stipendio di 8.600 euro netti. In attesa dell’eliminazione di questi privilegi da parte della regione (PDL, PD, IDV e LEGA NORD voteranno a favore?) i consiglieri a 5 stelle ne trattengono solo 2.500 al mese e la parte restante rimarrà al movimento per supportare spese legali, progetti, campagne elettorali)

I partiti ci costano troppo. I politici devono tornare ad essere cittadini prestati alla politica non manager in carriera pronti ad arricchirsi. Questi “privilegi” sono uno sputo in faccia all’Italia onesta, una mancanza di rispetto verso tutti i cittadini e soprattutto verso coloro i quali arrivano a stento alla fine mese. Si potrebbero cambiare le cose domani stesso e non si può tollerare la mancanza della politica su scelte di questo tipo. Noi ci faremo sentire. E saranno (i loro) cavoli amari.

Vito Cerullo
Movimento 5 Stelle

Tagli a destra e sforbiciate a sinistra. Però si deve partire dal basso.

Scritto il 16 giugno 2010 da


Signori come promesso il governo si sta dando da fare per tagliare i costi della politica.

Abbiamo 1.000 parlamentari, sono 635 negli USA per 300 milioni di abitanti. In Italia siamo in 60milioni. Si parlava di diminuire il numero degli onorevoli, si parlava di una dimunizione del 5% del loro stipendio, o della rinuncia di due tre stipendi all’anno (Larussa e Gasparri). Signori è troppo, non esageriamo. Vanno in pensione dopo due anni e mezzo e prendono delle liquidazioni da “poveracci”. Per non parlare dei barbieri degli onorevoli. Stipendio? 133.mila euro. Questi si che tagliano.

Devo continuare?. Ma si, voglio farvi sognare. Uno dei primati che tutto il mondo non ci invidia è quello delle 626.760 auto blu (ALTRI 18 MILIARDI DI EURO). Negli USA sono circa 60.000 auto blu per i soliti 300milioni di abitanti. Da una vita questo dato angosciante assilla i ministri, onorevoli e i loro gabinetti, ma ogni anno aumentano, sia i cessi in parlamento che le auto blu. Abbiamo le province che sono da abolire, ma per il governo saranno eliminate solo le “piccole” province. Ma siiii, lasciate le piccole, eliminate solo le piccolissime. Leggete i dati della spesa pubblica delle province italiane. Sempre le stesse cose. Diciamo sempre le stesso cose, lo so.

Tranquilli sudditi ho un dato positivo. Per nostra fortuna ci è toccato il parlamento dove si discute per eliminare gli sprechi della politica. La “CASTA”. Sono anni di lunghiissime discussioni, sono decenni che si discute alla camera, al senato nel gabinetto del ministro. Sia a destra che a sinistra si è sempre discusso. Da Bertinotti a Bossi, da Sircana a Brunetta. Ma di “Eliminare” queste nefandezze non si è mai arrivati ai Fatti, si discute. Punto.

Queste “spese della politica” sono uno sputo in faccia alla gente in difficoltà, e non parlo solo di disoccupati, cassa-integrati e precari, parlo anche degli operai, impiegati professionisti e imprenditori e anche di qualche politico. Si, io sono un politico in difficoltà. Da giugno infatti hanno tagliato tutti gli stipendi ai consiglieri di circoscrizione. Dei costi della politica cosa hanno eliminato? Le circoscrizioni, la spesa minore. Un’altro specchietto per le allodole. Come i Grillini anche loro sono partiti dal basso. A tagliare intendo. Solo dal basso.

Io resterò al mio posto, in consiglio nella Ovest anche senza “stipendio” (da 60 a 120 euro al mese, dipende dalle presenze nei consigli e nelle commissioni). Sarà un piacere ed un onore lavorare nella Circoscrizione e rappresentare Voi. Non apparteniamo alla politica delle discussioni, delle parole, dell’aria fritta. Vogliamo dimostrarlo con i fatti. Olivieri e Valeriani hanno pubblicato i loro redditi. Lo farò presto anche io. Vogliamo portare avanti le nostre idee e i nostri progetti.
Un cittadino che fa politica non ha prezzo, va avanti anche senza compensi. Per tutto il resto c’è la Mastercard degli onorevoli colleghi che alla fine non hanno tagliato un ca..o di niente. Senza palle, irresponsabili, mediocri e sfruttatori.

Vito Cerullo
Consigliere Circoscrizione Ovest
(per le parolacce, ero in borghese)

I Consiglieri

Scritto il 28 aprile 2009 da

Le informazioni e i contatti dei consiglieri di Reggio 5 Stelle beppegrillo.it, scopri come far pervenire le tue segnalazioni, proposte, idee, problemi, direttamente nelle mani giuste!


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Matteo Olivieri – Consigliere Comunale

35 anni, candidato sindaco alle Elezioni Amministrative 2009 per la Lista Civica Reggio 5 Stelle beppegrillo.it, sono stato eletto Consigliere Comunale di Reggio Emilia con 2916 voti, in minoranza consiliare.

Puoi contattarmi in diversi modi: direttamente in Comune, via mail, su Facebook, via Twitter. Ecco i dettagli.

Reggio Emilia

Documenti, segnalazioni, lettere possono essere consegnate o spedite all’Ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale, Piazza Camillo Prampolini, 1 – 42121 Reggio Emilia , Telefono 0522/456449 Fax:0522/456333. Tutto mi verrà rigorosamente consegnato.

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Puoi utilizzare il modulo che trovi in fondo a questa pagina, il modulo contatti generico, oppure spedire una mail a reggio5stelle@gmail.com. Riceverò ogni tua segnalazione. Nel caso dovessi inviare documenti e file il contatto via mail è quello più adatto.

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Per seguire la mia attività quotidiana puoi leggere i miei resoconti e commentare, oltre che su questo sito, anche su Facebook, account Matteo Olivieri “Mandali a Casa”. Potrai anche contattarmi e mandare mail via Facebook.

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Sono presente anche su Twitter, da dove svolgo i resoconti in diretta della mia attività in Consiglio. Per trovarmi clicca qui. I resoconti vengono trasmessi in automatico su Facebook.

Qui puoi trovare una breve descrizione dei motivi per cui ho deciso di rappresentarti in Consiglio.

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mini-09-05-09 013Vito Cerullo -  Consigliere Circoscrizione Ovest

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Chi sono, perché ho deciso di rappresentare i cittadini: leggi la mia scheda. La mia attività da Consigliere della Circoscrizione Ovest al tuo servizio, sempre: visita il mio blog.

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gDavide Valeriani – Consigliere Circoscrizione Nord Est

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Alessandro Marmiroli, Consigliere Circoscrizione Sud

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