Il PD si fa pubblicità (gratis?) al concerto di Liga

Scritto il 17 luglio 2011 da

All’entrata principale del Campovolo domina una mega insegna del PD, che annuncia la Festa provinciale che si terrà fra un mese. Con incredibile tempismo, due giorni fa è stata montata l’impalcatura e la bandiera di FestaReggio, la festa che come tutti gli anni il PD tiene nell’enorme spazio affitato per due soldi. Infatti il Partito paga 3.000 euro all’anno per l’enorme area e per i grossi capannoni dove per tutto l’anno l’attrezzatura viene depositata. Il prezzo di mercato sarebbe di 35.000 euro. Questo già da 10 anni.
Non paghi di queste continue regalie, quelli del PD hanno pensato bene di metter su un mega manifesto col loro sombolo proprio all’entrata principale del concerto che richiamerà 120.000 persone, Campovolo 2.0 di Luciano Ligabue.
Eppure l’area è attualmente affittata al concerto stesso: come mai il PD si fa questa pubblicità?
Rientra tutto nella miseria che il Partito paga ogni anno alla comunità?

Il nuovo tabù reggiano: non dir che 5stelle toglie voti a Lega e PDL

Scritto il 19 maggio 2011 da

Quando alle regionali abbiamo visto voti disgiunti 5 Stelle-PDL, punto interrogativo. Quando ti fermano 3 persone in due ore che confessano di aver abbandonato il voto a Silvio-Lega per le 5 Stelle, ti sorge qualche dubbio. Con i dati di queste ultime elezioni  bisogno essere più o meno ciechi, e non c’è peggior cieco di chi che non vuol vedere. Ma diciamolo piano, perchè a Reggio c’è un nuovo tabù.

Ricevere bollette salate, per ingrassare qualche magnate della finanza, non fa piacere, e votare al referendum per l’acqua pubblica solletica un pò tutti. Svegliarsi una mattina e vedere tuo figlio verde fosforescente non ha prezzo, altrimenti voti SI’ il 12 e 13 giugno per spegnere le idiozie nucleari. Vedere sempre le stesse facce, profilo destro o sinistro, stanca chiunque, specie se sprecano a destra e a manca coi soldi delle tue tasse. Trovare qualcuno che fa politica attiva con pochi soldi tanto di guadagnato.

Insomma, chi di norma o per caso ha votato Lega e PDL, trova naturale anche votare 5 stelle. Mettersi invece a votare i soliti pupazzi ex Dc o ex PCI è impresa impossibile per queste elettrici ed elettori.

Qui nasce il tabù, come ci hanno riferito molte di queste persone: ma se si sa in giro che ci sono tanti che votavano Lega e PDL che premiano 5stelle, non diventa chiaro chi è la forza politica vincente ?

Lo stiamo verificando: quell’informazione non s’ha da dare.

Bersani in Parlamento non fa una mazza, si dimetta!

Scritto il 7 marzo 2011 da

Ospite della trasmissione Annozero di Santoro, Bersani dichiara, giovedì 3 marzo 2011, che in Parlamento non si lavora perchè il Governo ingessa la proposta parlamentare. Questo è vero, e poco noto al grande pubblico. Ma controllando l’attività del D’Alem-iliano emerge una cruda realtà, che smaschera la sua doppiezza: nell’indice di produttività stilato dall’associazione Openpolis è tra gli ultimi, 604 esimo su 622 deputati. Vuole indignarsi contro il blocco del Parlamento? Si dimetta, visto che non produce una mazza.

Per farsi un’idea dei danni che questi comportamenti generano, leggete l’ultima nefasta conseguenza, salva Berlusconi, di questo atteggiamento (o volontà) del PD.

L’associazione Openpolis svolge un importante ruolo di trasparenza e rendicontazione del lavoro dei politici, di ogni ordine e grado. Su proposta del Consigliere Federico Montanari del PD (l’ironia della sorte) abbiamo di recente approvato, con voto favorevole di Reggio 5 Stelle, un ordine del giorno che impegna la struttura comunale a rendicontare l’attività dei consiglieri sfruttando la piattaforma Openpolis. Ovviamente è tutto fermo, del resto sono due anni che devono mettere una telecamera per trasmettere via web, e non ce la fanno.

E’ però un compito che può essere svolto da ogni singolo cittadino, che può adottare il suo politico preferito (o il più odiato).

Anch’io ho il mio profilo su Openpolis, che viene aggiunto automaticamente. E’ ovviamente corredato da una orrenda foto, a causa del soggetto privo di qualsiasi fotogenicità.

Se qualcuno mi ama o mi odia, sarò molto felice di fornire tutto il materiale per adottarmi. Ciò permetterebbe di aggiornare il profilo con atti, dichiarazioni, eccetera. Qualcuno mi vuole adottare?

1° gennaio 2010-Wikileaks, Berlusconi dice:”Bersani alleato per la riforma della Giustizia”

Scritto il 3 dicembre 2010 da

Il Fatto Quotidiano riporta novità da Wikileaks e svela così l’ennesimo incuicio tra PD e PDL. Un cablogramma del 1° gennaio 2010, firmato dall’ambasciatore David Thorne, rivela gli elogi sperticati per il pelato piacentino e per baffino D’Alema. “Smart guys”, la traduzione inglese di come Silvio considera gli amici Pierluigi e Massimo. Sono una sola cosa, loro lo sanno, e anche noi lo sappiamo. Grazie Wikileaks!

Scrive l’ambasciatore: “Dice di avere alleati nell’opposizione sulla necessità di questa riforma, incluso il leader del PD Bersani”

Italy’s Courts – Problem Number One

Berlusconi forthrightly identified the magistratura – Italy’s judiciary and courts — as Italy’s “biggest problem” and told the Ambassador that he was ready to forge an alliance with the center left opposition to implement judicial reform. He noted that a legal system where issues were never definitively resolved — where you can be absolved of a crime and yet have the case resurrected later – sapped Italy’s political and economic system. He argued that this is what has happened in his own case, where he has been cleared in the past but the same charges keep on returning repeatedly. He said that he had allies in the opposition on the need for reform, including PD Leader Bersani. Letta cautioned the government won’t know if it has the clout to deliver on such an idea unless it secures a decent showing in regional elections in March 2010.

Traduzione (Maria Edera Spadoni)
Tribunali italiani – Problema numero uno

Berlusconi ha identificato senza mezzi termini la Magistratura – il complesso italiano di organi con funzioni giurisdizionali – come “il più grande problema in Italia “e ha detto all’ambasciatore che era pronto a stringere un’alleanza con il centro sinistra, al momento all’opposizione, per attuare la riforma giudiziaria. Egli ha osservato che un sistema giuridico dove i problemi non sono mai stati definitivamente risolti – in cui si può essere assolti da un reato e più avanti vedere il caso riaperto -  ha fiaccato il sistema politico ed economico italiano. Egli ha sostenuto che questo è ciò che è successo nel suo caso, dove è stato assolto in passato, ma che le stesse imputazioni continuano a ritornare ripetutamente. Disse di avere alleati nell’opposizione sulla necessità di riforma, tra cui il leader PD Bersani. Letta ha avvertito che il governo non saprà che peso dare a quest’idea a meno che non venga assicurato un risultato decente alle elezioni regionali di marzo 2010.

Smart Guys in the Opposition

Berlusconi and Letta displayed a great deal of respect for opposition leaders. Berlusconi praised the Democratic Party Leader, Pier Luigi Bersani as a “straight shooter” who was fair with a top rate intellect. Separately Letta was also complimentary about former Prime Minister (and archrival) Massimo D’Alema who he credited with showing courage and integrity during the Balkans crisis and taking some very tough decisions. Letta noted that D’Alema’s prickliness and “smartest guy in the room” demeanor made dealing with him a chore, but acknowledged his judgment and political effectiveness, which was why Berlusconi backed him for the EU Foreign Minister position despite their differences. Letta told the Ambassador that he did not have a clear judgment on how DiPietro will play in domestic politics and looked forward to future conversations. On other domestic political issues, Letta thought that the current estrangement between the governing PDL party and Sicilian President Lombardo was a minor issue and they would patch it up quickly.

Traduzione (Maria Edera Spadoni)

Ragazzi svegli all’opposizione

Berlusconi e Letta hanno mostrato un grande rispetto per i leader dell’opposizione. Berlusconi ha elogiato il leader del Partito democratico, Pier Luigi Bersani come un “tiratore scelto” leale e con un tasso di intelligenza superiore. Separatamente Letta si è complimentato per l’ex primo ministro (e rivale), Massimo D’Alema che mostrò coraggio e integrità durante la crisi nei Balcani prendendo alcune decisioni molto difficili. Letta ha osservato che l’argutezza di D’Alema e il comportamento da “ragazzo più intelligente nella sala” gli fece prendere accordi di routine con lui, ma ha riconosciuto il suo giudizio e la sua efficacia politica, il che ha spronato Berlusconi a sostenerlo per la posizione di ministro degli Esteri dell’Unione europea, nonostante le loro differenze politiche. Letta disse all’ambasciatore che non aveva un’idea chiara su come DiPietro avrebbe agito nella politica interna ed ha auspicato futuri contatti. Su altre questioni di politica interna, Letta ha pensato che il distacco attuale tra il partito di governo Pdl e il presidente siciliano Lombardo era un problema secondario e che si sarebbero riappacificati rapidamente.

Tribunali italiani – Problema numero uno


Berlusconi ha identificato senza mezzi termini la Magistratura -
il complesso italiano di organi con funzioni giurisdizionali – come “il più grande
problema in Italia “e ha detto all’ambasciatore che era pronto a
stringere un’alleanza con il centro sinistra, al momento all’opposizione, per
attuare la riforma giudiziaria. Egli ha osservato che un sistema giuridico
dove i problemi non sono mai stati definitivamente risolti – in cui si
può essere assolti da un reato e più avanti vedere il caso riaperto –  ha fiaccato il sistema politico ed economico italiano. Egli ha sostenuto che questo è ciò che è successo nel suo caso, dove è stato assolto in passato, ma che le
stesse imputazioni continuano a ritornare ripetutamente. Disse di avere alleati nell’opposizione sulla necessità di riforma,
tra cui il leader PD Bersani. Letta ha avvertito che il governo non saprà che peso dare a quest’idea a meno che non venga assicurato un risultato decente alle elezioni regionali di marzo 2010.

Il PD salva ancora Berlusconi

Scritto il 15 luglio 2010 da

D’Alema non si smentisce: come ai tempi gloriosi della bicamerale, una farsa con l’unico obiettivo di dare smalto al Cavaliere, ecco il nuovo salvagente lanciato da Baffino al pi??ista Berlusconi. Sì, perchè dopo la tessera P2 numero 1816 d’antan, Silvio è ricomparso come “Cesare” nella nuova P3 di Verdini Carboni e Cosentino, ampiamente citato dai protagonisti (Verdini è coordinatore del PDL). Ma ecco spuntare D’Alema, l’angelo del PD sempre pronto, un vero amico nei momenti di difficoltà.

La notizia ha avuto tutti gli onori sul Corriere, come dichiarazione di “alto” profilo istituzionale, che in un’intervista a Baffino ha scoperto tutti gli altarini. Naturalmente non è stata ripresa dai bavaglisti mascherati della Repubblica, forse non era abbastanza manipolabile.

Dalla crisi non si esce con la via giudiziaria: ora governo di transizione

Sì bravo, mandare a processo Silvio non è mai una cosa carina, meglio preparargli il ritorno con un bel governo di transizione. Tanto i disoccupati possono aspettare la tua transizione, fatta di stipendi da nababbo e circoli dal nome importante.

C’è anche una crisi morale, di credibilità dello Stato, di fronte alla quale non c’è nessuna risposta, perché c’è un vuoto di leadership politica impressionante

Naturalmente, dice D’Alema (sì, proprio lì tra le righe): se proprio ci vuole qualcuno per fare sto governo di transizione, insomma, sapete a chi rivolgervi. C’è una crisi di leadership politica, il che non mi riguarda,  io sono il migliore e non ho  nessuna responsabilità in questa situazione (buffone!)

Non credo che l’anno prossimo Berlusconi possa andare all’assemblea della Confindustria e dire che vuole ridurre le tasse

Già, l’unico problema è cosa deve dire Silvio, il prossimo anno, agli Industriali. E perchè no Massimo, anche il colore della cravatta, il fazzoletto all’occhiello, Silvio non può essere inadeguato alla situazione. Chi meglio di te, sommo magiordomo, può preoccuparsi della Somma Assise e del Suo Vate proprio mentre i ponti diventano la casa di operai, precari, tutti in fila alla Caritas.

….cerchiamo dei rimedi. Naturalmente questo è un discorso che si rivolge a tutte le forze politiche

Certo! Perchè non ne parli, ad esempio, con il capo del PDL, Silvio Berlusconi. Del resto è una forza politica.

….tornare a votare con l’attuale legge elettorale, per una sorta di referendum su Berlusconi sì, Berlusconi no, non sarebbe utile

Eh figurati! Una volta che ce lo togliamo di torno, sia mai che si va a votare. Meglio una grande ammucchiata con il bavaglio legalizzato all’informazione, per far passare come un grande senso di responsabilità una macelleria per i soliti noti.

Sullo scioglimento delle Camere: “Questa è una decisione che spetta, come lei sa, al presidente della Repubblica

Eccolo lì, il salvagente. Ponzio Pelato, pronto a firmare cambiali in bianco che più bianco non si può, il Dash della partitocrazia più becera, complottista e deleteria che si sia mai vista.

il PDL …….comunque è una grande forza politica che ha avuto il voto di tanti milioni di italiani

Certo, due anni fa, ma se vai a votare adesso può essere che perdono anche le mutande.

I partiti nelle democrazie moderne hanno la capacità di guardare agli interessi del Paese anche al di là del destino delle leadership

Infatti siete sempre i soliti noti, in mille forme un unico grande e perenne sfacelo, con una costante: tu sei sempre lì, voi siete sempre lì.

Il MoVimento 5 Stelle è pronto per affrontare da solo le elezioni politiche (mentre lo dico mi faccio coraggio): faremo il possibile, ma la testimonianza e le idee saranno sempre le stesse, vada come vada. E il virus verrà inoculato, ancora una volta.