Riunione Lista Civica

Scritto il 6 giugno 2011 da

2 Giugno 2011: A cena con la Repubblica in piazza Prampolini

Scritto il 1 giugno 2011 da

Energia nucleare: perché non conviene. Convegno con Luca Lombroso.

Scritto il 8 maggio 2011 da

Pubblichiamo il comunicato stampa del comitato Vota SI per fermare il nucleare di Reggio Emilia.

Energia nucleare: perché non conviene.

Nonostante gli sforzi del Governo per affossare i referendum, massima espressione di partecipazione democratica prevista dalla nostra Costituzione, continuano le mobilitazioni su tutto il territorio nazionale contro lo scippo dei referendum e a favore dei 4 si.

Il comitato reggiano Vota SI per fermare il nucleare organizza per mercoledì 11 maggio 2011 una serata informativa aperta a tutta la cittadinanza e ad ingresso gratuito sul tema dell’energia nucleare con ospite il perito nucleare, meteorologo nonché volto noto della trasmissione “Che tempo che fa” Luca Lombroso. La serata si svolgerà a partire dalle ore 20.45 presso la sala civica “Cesare Zavattini” in via fratelli Cervi 70, sopra al Conad di Pieve.

Al termine degli interventi, verrà lasciato spazio per le domande dei cittadini: la serata ha infatti lo scopo di promuovere una corretta informazione sul tema dell’energia nucleare, informazione che, purtroppo, vista la mancanza di un regolamento RAI sulla propaganda per i referendum, ancora non è garantita.

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Nucleare: condanna al governo e invito a votare

Scritto il 28 aprile 2011 da

Reggio Emilia, 28/04/2011

Ordine del Giorno ex art. 20 in merito al referendum sull’energia nucleare

Premesso che

-         il 12 e 13 giugno sono previsti diversi referendum ai sensi della Costituzione Italiana, uno dei quali intende abrogare la norma per la “realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare”;

-         il Popolo si è già espresso nel 1987 in merito alla sospensione di tutti i programmi nucleari in Italia, e di aziende italiane all’estero;

-         una recentissima moratoria del Governo ha sospeso la validità delle norme oggetto di abrogazione da parte del quesito referendario;

-         il Presidente del Consiglio dei Ministri ha palesemente svelato l’intento dilatorio del Governo, tesa ad evitare una nuova espressione del Popolo nei confronti dello sviluppo di centrali atomiche;

Ritenuto che:

-         l’istituto referendario sia già limitato, nel nostro Paese, dall’essere esclusivamente abrogativo e dalla condizione di raggiungimento del quorum;

-         le parole del Presidente del Consiglio dei Ministri rappresentino un palese insulto al diritto costituzionale dei cittadini di esprimersi tramite i referendum;

Il Consiglio Comunale esprime

Una forte condanna alle recenti iniziative del Governo italiano, aventi il chiaro e manifesto obiettivo di limitare il diritto costituzionale del Popolo Italiano a decidere, tramite l’Istituto referendario, su questioni inerenti il futuro del nostro Paese

ribadisce

La totale contrarietà allo sviluppo di centrali nucleari nel nostro Paese

invita

I cittadini reggiani a recarsi al voto il 12 e 13 giugno.

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Meglio asini che radioattivi !

Scritto il 14 aprile 2011 da

Secondo Capelli (PD) sarei un asino, per essermi rifiutato di concepire una centrale atomica nello scantinato della signora Maria. In realtà Capelli cerca di recuperare la verginità di un Partito compromesso sul tema del nucleare, con bandierine politiche che hanno del ridicolo. Il referendum passa se tutti i cittadini vanno a votare, compresi quelli che votano Lega e PDL.

Il senatore Veronesi, guida “morale” della potente lobby del nucleare, era senatore eletto col PD fino al momento di prendere le redini dell’affaire atomico in Italia, come presidente dell’Agenzia Nazionale per l’IN-Sicurezza Atomica.

Questo accadeva pochi mesi fa, come pochi mesi fa in Regione il PD lasciava aperta una porta al nucleare di “quarta generazione”, che peraltro non esiste, tentativo sventato da un emendamento del MoVimento 5 Stelle.

In questo quadro è chiaro il disperato tentativo di Capelli di piantare quante più bandierine possibili, per recuperare un’immagine ampiamente compromessa.

Non è un caso che non risulta l’adesione del PD al Comitato pro referendum sul nucleare di Reggio Emilia.

Sa bene Capelli che il PD è risultato non reperibile sia sui referendum del nucleare e del legittimo impedimento, promossi e organizzati dall’Italia dei Valori e a cui ho personalmente firmato, sia sull’Acqua Pubblica, promossi e sostenuti trasversalmente da Comitati di cittadini e varie forze politiche, con il MoVimento 5 Stelle sempre a raccogliere firme e fare campagne informative.

Difficile, per chi ha privatizzato l’acqua con la creazione di ENIA ed IREN quotate in Borsa, recuperare in extremis.

Ma un motivo del tanto agitarsi di Capelli c’è: siccome il suo Partito non sta facendo nulla a livello nazionale per i tre referendum, spera di recuperare visibilità con proposte balzane.

Quando il PD presentò in Consiglio Comunale la mozione per escludere il territorio di Reggio da quelli papabili per le centrali nucleari, Reggio 5 Stelle votò a favore, rilanciando con impegni per IREN molto più consistenti: non investire in centrali e non comprare energia nucleare.

Proposta già ripetitiva quella del PD, considerato che la Regione aveva già votato per escludere gli impianti da tutto il territorio.

Ma quando si propone di non prevedere centrali nello scantinato di casa della signora Maria, cioè nel POC, in un territorio in cui sono già state escluse, significa che non al bene del referendum e dei cittadini si sta pensando, ma alla botteguccia di Partito. Ho staccato la scheda perchè era indegno votare le idiozie del PD.

Il referendum passa se tutti i cittadini, compresi i numerosi che votano Lega e PDL, vanno a votare SI per eliminare questo scempio nel futuro del nostro Paese.

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Giovani PD, i Buffoni del nucleare

Scritto il 12 aprile 2011 da

Nucleare: buffonata dei giovani PD, uno schiaffo a Sindaco, Giunta e Consiglio. Nonostante fosse già stata votata una mozione per escludere dal territorio comunale(VOTATA ANCHE DA REGGIO 5 STELLE), i giovani del PD ripresentano un identico testo non fidandosi del Sindaco e della Giunta: hanno paura che si faccia una centrale atomica in uno scantinato!

Delrio nuclearista? L’Assessore Ugo Ferrari nuclearista? Questo ciò che sembra emergere dall’ordine del giorno autoapprovato dal PD e proposto dai giovani del PD, la più grande buffonata che si sia mai vista in Consiglio Comunale in questa consigliatura.

Come recita l’ordine del giorno, era già stata approvata una mozione che escludeva centrali nucleari dal territorio comunale. Perché riproporre la questione nel POC, il Piano Operativo Comunale dove si decide come costruire i quartieri, i capannoni? Hanno paura che si faccia una centrale in uno scantonato, così pare.

Del resto non sorprende, visto che il PD era Partito nuclearista fino a pochi mesi fa, quando fu un emendamento del MoVimento 5 Stelle Emilia Romagna ad escludere le centrali di “quarta generazione” (che non esistono) dal nostro territorio

Ma non finisce qui: la dimostrazione del fatto che i giovani PD contano balle è nella bocciatura di ieri tutti i nostri ordini del giorno in materia di energia. Il primo chiedeva di imporre la più alta classe energetica a tutti gli edifici previsti nell’Area Nord: bocciato. Il secondo chiedeva di escludere IREN dal tavolo dell’Area Nord in quanto in aperto conflitto di interessi, perché chi vende energia e fa affari quando vende più energia del giorno prima, non può sedere al tavolo dove si parla di risparmio energetico.

L’impegno ridicolo chiesto nuovamente dai giovani del PD, quando già tutta la Regione ha detto no, è uno schiaffo per gli impegni già presi da Sindaco, Giunta e Consiglio Comunale, forse dettato da nostalgia per l’occasione persa di costruire centrali di “quarta generazione”, business generoso per gli sponsor elettorali ed economici del Partito.

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Facce da nucleare: ecco chi consente di boicottare il referendum

Scritto il 23 marzo 2011 da

10 deputati Pd e 2 IDV: questi i “corpi morti” che hanno permesso di boicottare il referendum su nucleare ed acqua pubblica. Tra loro il candidato sindaco a Torino Piero Fassino.

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Nucleare: Alessandri dà il via libera. Lunedì presidio di protesta pacifico contro il voltagabbana leghista

Scritto il 17 marzo 2011 da

Nucleare: le Commissioni guidate dei leghisti Alessandri e Dal Lago con il voto di Pdl, Lega, Udc, Fli ed il non voto del PD continuano ad asservire la lobby nucleare nonostante la tragedia giapponese e lo stop di paesi di tutto il Mondo.

Presidio di protesta pacifico, silenzioso,ironico contro il voltagabbana Alessandri e tutti i nuclearisti a Reggio lunedi ore 18.30 di fronte al Comune di Reggio

Mentre la tragedia nucleare in Giappone tiene il Mondo con il fiato sospeso, Lega Nord, Pdl, Udc, Fli e l’ ambiguo Pd che non vota (!), rafforzano la lobby nucleare in Italia.

Ieri le Commissioni Attività produttive presieduta dalla leghista di Vicenza Manuela Dal Lago e quella ambiente lavori pubblici della Camera presieduta dal leghista di Reggio Emilia Angelo Alessandri, hanno dato parere favorevole, con condizioni, allo schema di decreto legislativo correttivo del decreto per la localizzazione dei siti e la costruzione di centrali nucleari in Italia. La proposta di parere è stata votata dalla maggioranza, da Fli, dall’Udc, con l’astensione del solo Savino Pezzotta, mentre il Pd quello che a parole si oppone, è uscito dall’aula della Commissione e non ha votato e l’Idv ha votato contro. Il provvedimento folle votato da Lega Nord, Pdl, Udc, Fli con la non opposizione del Pd, deve ora passare all’esame del Senato ma, ha riferito il sottosegretario allo Sviluppo Economico, il bresciano Stefano Saglia (Fli) e altro uomo delle lobby nucleariste e filo inceneritori , è previsto che mercoledì prossimo torni al Consiglio dei ministri per l’approvazione finale. Mentre Clinton frena sul nucleare, lo stesso fa l’Europa dalla Germania alla Svizzera, Lega Nord, Pdl , Fli, Udc ed i non oppositori del Pd si erigono a paladini del nucleare. Tutto pagato dai cittadini si intende. Vergognoso il falso ambientalista Angelo Alessandri, politico che fino a che non ha messo il suo sedere sulla Presidenza della Commissione si batteva contro nucleare ed inceneritori, poi una volta giunto a Roma ha fatto votare l’invotabile. Finanziamenti agli inceneritori (con multe dell’Europa seguenti a nostre denunce nel gennaio 2009), il via al nucleare, cementificazioni senza freni, nessun freno al ponte di Messina.
Per definire Angelo Alessandri usiamo le parole utilizzate da un consigliere leghista di Castelnuovo Monti Alessandro Davoli che lo ha definito “uno che ha fatto il salto della quaglia tra i benvoluti da Enel, Ansaldo ed Eni”.

Che dire poi dell’opera filo nucleare della leghista vicentina Manuela Dal Lago. Non si ricorda neanche la Dal Lago che la Liga Veneta tanti anni fa si battè contro il “cancro nucleare” sia al referendum del 1987 che in altre occasioni come dimostra il volantino che alleghiamo. A Reggio Emilia ora Alessandri inizierà ad avere il nostro democratico, pacifico e silenzioso “fiato sul collo” per ricordare a tutti la sua totale incoerenza ed inaffidabilità politica.

LUNEDI ORE 18.30 DI FRONTE AL COMUNE PRESIDIO PACIFICO E SILENZIOSO DI PROTESTA CONTRO IL VOLTAGABBANA NUCLEARISTA ALESSANDRI E GLI ALTRI PARTITI RADIOATTIVI CHE VOGLIONO PERPETRARE UN BUSINESS COSTOSISSIMO PER LE TASCHE DI CITTADINI, PERICOLOSO E SENZA FUTURO

Attendiamo l’assenteista (dati alla mano) Alessandri con doppio incarico in consiglio comunale a Reggio ed in parlamento lunedì prossimo in città di fronte alla sede del Municipio.

Si svolgerà un presidio di protesta, pacifico, silenzioso, gandhiano, ironico (chi vuole partecipare dovrà rispettare questi quattro dettami), nei suoi confronti e della sua totale incoerenza oltre quella degli altri politici di Lega, Pdl, Udc, Fli e degli ambigui politici Pd (ricordiamo che è stato un nostro emendamento in Regione Emilia Romagna ad eliminare ogni riferimento ad un inesistente “nucleare di 4a generazione” che avrebbe dirottato possibili fondi ad un settore fantasma che serve solo alla lobby nucleare per cercare di tranquillizzare la gente con fandonie).

Questo è solo l’inizio della campagna che ci porterà al referendum contro il nucleare e contro la privatizzazione dell’acqua del 12-13 giugno e che vedrà il Movimento 5 Stelle in mezzo alla gente in questi mesi ,denunciando con nomi e cognomi le lobby ed ei politici pro nucleari e del business di chi vuole privatizzare un bene comune come l’acqua.

Matteo Olivieri
consigliere comunale Reggio Emilia
Lista Civica Reggio 5 Stelle Beppegrillo.it

Davide Zanichelli
consigliere comunale Guastalla
Lista Civica Guastalla 5 Stelle-Guastalla Liberata-Beppegrillo.it

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