Trasporti pubblici a Reggio Emilia

Scritto il 26 novembre 2010 da

Venerdi  3  dicembre

Circolo la Mirandola ore  21

via F.lli Bandiera 12/A

Lista civica REGGIO5STELLE   organizza un dibattito pubblico per fare il punto

sul trasporto pubblico a Reggio Emilia ,

relatore : Matteo Olivieri ( consigliere comunale Reggio 5  Stelle)

ACT, un poltronificio che ha distrutto il trasporto pubblico reggiano


  • il poltronificio targato Malagoli, tra good company e bad company
  • Trasporto disabili: tra antitrust e scarso servizio
  • Gli sprechi senza vergogna, parcheggio ex caserma zucchi (chiagni e fotti)
  • Zona Annonaria senza bus, ma chiederlo è una marchetta politica: l’incredibile risposta di Gandolfi
  • Le proposte in Circoscrizione Ovest per l’asse strategico nord sud
Partecipate numerosi , portateci le vostre testimonianze .

Riconvertiamo le ex ceramiche al riciclo e ai pannelli solari.

Scritto il 14 ottobre 2010 da


Questo è il succo della “proposta” avanzata in Regione da Favia Movimento 5 Stelle Emilia Romagna:

Non si può solo ragionare in termini di ammortizzatori sociali perché se si fa solo assistenzialismo senza cambiare il tessuto produttivo un giorno ci troveremo senza nulla, il futuro del distretto ceramico di Scandiano, Casalgrande, Sassuolo e anche altre zone in regione, non sarà più come prima e quindi è necessario riconvertire parte della nostra economia per creare e salvare posti di lavoro.

Pensiamo ai centri riciclo dei rifiuti come quelli più avanzati, ma anche per una riconversione più adatta nel settore delle rinnovabili, della ricerca e del fotovoltaico. Un progetto sostenuto anche da diversi tecnici della Regione e dallo stesso assessore in regione alle attività produttive Muzzarelli è quello di creare una raffineria di silicio che serva l’industria del fotovoltaico.

Attendiamo fiduciosi gli sviluppi.

Vito Cerullo
Consigliere Circoscrizione Ovest
Reggio 5 Stelle BeppeGrillo.it

Ho visto Woodstock 5 Stelle.

Scritto il 27 settembre 2010 da

A Cesena ho visto un prato immenso animato da mille colori. Erano i colori di migliaia di persone riunite dal Movimento 5 Stelle. Su quel prato ho visto i bambini giocare accanto ai giovani che saltavano e ballavano a ritmo di musica punk, rock e pop. Ho visto persone giovani e meno giovani differenziare ogni tipo di materiale, fare domande e chiedere informazioni su Rifiuti zero e Vedelago, Acqua Pubblica, Mobilità Sostenibile, Internet, Energia e Sviluppo. Ho visto una coda interminabile agli stand allestiti dai ragazzi del movimento 5 stelle provenienti da ogni parte d’Italia. Dalla Lombardia alla Sicilia, dal Piemonte al Lazio, e ancora Campania, Calabria, Abruzzo. Ho visto i consiglieri a 5 Stelle in mezzo a quella enorme folla. I consiglieri reggiani erano li. Si discuteva su cosa è stato fatto, dove, come e su cosa si farà. Ho visto centinaia di attivisti del movimento dare il proprio contribuito. Tutti volontari provenienti da ogni parte d’Italia. La nostra “politica” è stata al centro dell’attenzione.

Credo di poter dire che a Cesena tutti noi abbiamo visto un’Italia diversa.

Movimento 5 Stelle Reggio Emilia

Finanziamento pubblico ai partiti? Noi non siamo un partito.

Scritto il 21 settembre 2010 da

“Ho scritto questo articolo nel 2010. Sono decenni che si conoscono questi malfattori. I “grillini” ne parlano dal 2005. Oggi, ANNO 2012 qualcuno si è svegliato. SIETE SEMPLICEMENTE DEI LADRI. “ Vito Cerullo

Democrazia diretta. Il referendum è lo strumento con il quale gli elettori Italiani vengono consultati su di un tema oggetto di discussione. L’esito di un referendum indirizza e guida le scelte della politica. Nel 1993 il popolo Italiano cancellò la legge sul Finanziamento Pubblico ai Partiti (90,3% dei voti espressi). Nel 1996 arrivano i Rimborsi Elettorali. In Italia ci sono i partiti che cambiano le parole e se ne fregano della democrazia diretta e degli elettori.

Il Movimento 5 Stelle ha rifiutato i rimborsi elettorali. Siamo diventati quello che siamo grazie all’impegno, alla passione e alla voglia di cambiare della gente. Prima gli incontri, le riunioni, le collette, le idee ed i progetti, poi le elezioni, la raccolta fondi e le piazze. Quaranta consiglieri eletti, il 7% in Emilia Romagna, questi sono risultati straordinari. Quando il cittadino si mette in gioco ed entra nelle istituzioni per fare politica i risultati arrivano.

Riprendiamoci la nostra vita.

Diffondete

Dalle parole ai fatti: i consiglieri a 5 Stelle dicono no ai “Vitalizi”.

Scritto il 22 giugno 2010 da

C’è chi accumula incarichi, stipendi e ricchezza, avallati dal sistema delle “caste” e chi considera questi privilegi “inaccettabili”.

I vitalizi. Veri “espropri” effettuati dalla casta a danno delle casse pubbliche. “Il vitalizio non è una pensione, per quella i contributi vengono versati separatamente, ma provocano un buco di bilancio dovuto al fatto che i Consiglieri, in media, versano meno di quello che poi hanno indietro una volta superati i sessanta anni”. Parliamo di una spesa di oltre 4,5 milioni di euro all’anno solo in Emilia Romagna che aumenteranno fino ad arrivare a circa 7 milioni di euro anno.

La proposta presentata in regione dai consiglieri Favia e Defranceschi:

- Chi già riceve l’assegno vitalizio non perderà il privilegio acquisito, onde evitare possibili ricorsi legali. Non potranno accedervi però coloro i quali siano attualmente in carica o in attesa di maturare il requisito di età.
Altre proposte che mirano a ridurre gli sprechi della politica:
- Riduzione del 50% dell’indennità dei consiglieri ed eliminazione di tutte le indennità aggiuntive (privilegi ingiustificati) che oggi fanno aumentare lo stipendio mensile dei consiglieri regionali in maniera indecente.

Favia e Defranceschi oggi dovrebbero percepire per legge uno stipendio di 8.600 euro netti. In attesa dell’eliminazione di questi privilegi da parte della regione (PDL, PD, IDV e LEGA NORD voteranno a favore?) i consiglieri a 5 stelle ne trattengono solo 2.500 al mese e la parte restante rimarrà al movimento per supportare spese legali, progetti, campagne elettorali)

I partiti ci costano troppo. I politici devono tornare ad essere cittadini prestati alla politica non manager in carriera pronti ad arricchirsi. Questi “privilegi” sono uno sputo in faccia all’Italia onesta, una mancanza di rispetto verso tutti i cittadini e soprattutto verso coloro i quali arrivano a stento alla fine mese. Si potrebbero cambiare le cose domani stesso e non si può tollerare la mancanza della politica su scelte di questo tipo. Noi ci faremo sentire. E saranno (i loro) cavoli amari.

Vito Cerullo
Movimento 5 Stelle

In Piemonte ha perso la Bresso, da sola: ecco i numeri

Scritto il 31 marzo 2010 da

Dal blog di Beppe Grillo riportiamo i numeri della sconfitta in Piemonte. Un PD alla frutta tenta di trasformare il successo di Davide Bono in una buccia di banana, ma hanno perso da soli. Entra per conoscere la verità.

Per colpa della Bresso il MoVimento 5 Stelle ha fallito l’obiettivo della presidenza della Regione Piemonte. Sommati ai nostri, i voti regalati a Mercedes avrebbero incoronato Davide Bono presidente. Ma noi non ci lamentiamo…
Mercedes Bresso nel 2005 ha raccolto 1.226.355 voti, nel 2010 ne ha raccolti 1.033.946, la differenza è di 192.409 voti. Cota ha avuto 1.043.318 voti. Il Movimento 5 Stelle ne ha raccolti 90.086. Anche volendo affermare che i voti del M5S sarebbero stati tutti voti della Bresso, rimane la domanda: dove sono finiti gli altri circa 100mila voti con cui avrebbe vinto? Alla Lega, all’astensione? Che ci si assuma le proprie responsabilità“.

Ecco un sondaggio di radio24ore che fa ben sperare che tutti abbiano capito quanto sopra, clicca qui.

7 per cento: l’antipolitica sono loro

Scritto il 30 marzo 2010 da

Giovanni Favia, 28 anni. In poche ore hanno provato con la protesta, con l’astensione, con l’antipolitica, per provare a spiegare quello che nemmeno riescono a capire. Una politica normale per un Paese normale, ecco perchè l’antipolitica sono loro. Grazie a tutti e ….unisciti a noi.

L’eleganza non fa certo parte dei politicanti di ogni specie, quelli che si sono inventati il termine “antipolitica”, e ce lo hanno affibiato. Per loro la politica è quella che si allinea in tv, tutti a dire le stesse cose, a rappresentare una parte vecchia e fallimentare nel teatrino delle poltrone. Quando gli dici che siamo contro QUESTI  partiti fanno finta di non sentire, ma sanno bene di cosa parliamo.

Come Di Pietro, che accetta un candidato indagato e pregiudicato per discarica abusiva, per poi perdere in Campania. Come il PD, che di 5 candidati a Reggio vede l’unico giovane arrivare ultimo nella corsa a suon di migliaia di euro verso le preferenze. Gli altri li conosciamo.

Adesso, come sempre, abbiamo bisogno di voi! Della vostra partecipazione. Dal modulo contatti puoi segnalarci la tua disponibilità, rimanendo sintonizzata/o su Reggio5stelle.it puoi scoprire quando e dove ci riuniamo, per conoscerci e far parte dei nostri.

Ancor più efficace è il questionario, dove ci puoi segnalare cosa ti piacerebbe fare per aiutarci. Compilalo”

Ti aspettiamo.

Là dove il futuro ci aspetta

Scritto il 21 marzo 2010 da

Bologna, 20 marzo 2010. Là dove il futuro ci aspetta. Là dove il volere di tanti è il potere di tutti.  CAMBIARE IL PAESE, SENZA CAMBIARE PAESE.

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