Rifiuti Zero

Scritto il 29 marzo 2009 da Davide Valeriani

La strategia del futuro, che dà posti di lavoro, una nuova economia, meno inquinamento. Verso un 2020 senza rifiuti, solo con materiali a ciclo continuo. Produrre meno rifiuti, ridurre. Riutilizzare ciò che ha ancora valore, con i mercatini dell’usato. Riciclare materiali e dare solidità alle nostre industrie, esposte alla competizione dei colossi asiatici. Recuperare, laddove il rifiuto diventa ottima base per altri usi. Rifiuti Zero è realtà, la California sarà pronta nel 2020. Solo votando 5 Stelle avrai una Reggio a Rifiuti Zero.

Il futuro è nelle tue mani:

1 – Riduciamo i nostri rifiuti. Accordi con supermarket e centri commerciali per favorire la vendita di prodotti sfusi, il ritiro del vuoto a rendere, i pannolini ecologici per tutti, con più soldi a disposizione. Meno rifiuti, si comincia così.

2 – Paghi per quanto produci. Raccolta differenziata porta a porta con tariffa puntuale. Paghi per quanto produci. Più differenzi, meno paghi.

3 – Negozi del Riciclo. La libertà di poter vendere i propri rifiuti, che tali non sono. Lattine, barattoli, bottiglie, hanno un valore di mercato. Posti di lavoro ed una nuova economia.

4 – Centri del Riciclo. Li pagano i privati, servono a rendere efficiente il riciclo di tutti materiali ch i cittadini destinano a raccolta differenziata. Posti di lavoro ed una nuova economia. I moderni centri riciclo modello “Vedelago” (Treviso) trasformano anche gli scarti non riciclabili (che prima finivano in discarica o inceneritore) in sabbie sintetiche per edilizia e stampati plastici. Ogni 15 posti di lavoro per il riciclo solo 1 per discariche e inceneritori.Riciclo 100%.

5 – TMB. Trattamento meccanico biologico, capace di ridurre sensibilmente il rifiuto indifferenziato ed evitare l’inceneritore, che costerebbe 200 milioni di euro.

6 – Compostaggio.

Vita e benessere: la Salute dei Reggiani

Scritto il 29 marzo 2009 da Davide Valeriani

Una città che raddoppia gli abitanti ogni 15 anni non può garantire un servizio adeguato e di eccellenza a tutti. Noi siamo gli unici che, combattendo l’espansione edilizia, possono fermare questa politica suicida. L’ospedale di Reggio e tutti i centri in cui si cura il cittadino, all’avanguardia in Europa, devono rimnere efficienti. Per farlo teniamo fuori i baroni dell’Università, l’Ospedale non ne ha bisogno!

Le nostre proposte per un Reggio Sana:

1 – Nascere. Potenziare il Reparto maternità del Santa Maria Nuova, oggi sottodimensionato rispetto alle esigenze.

2 – Prevenire. Attivare piani di prevenzione primaria nella popolazione promossi dal Comune: educazione alimentare nelle scuole; convenzioni per palestre agli over 65 con un reddito < €15.000; promozione di iniziative comunali legate al “movimento” (giornate senz’auto).

3 – Semplificare, velocizzare. Costruzione di percorsi diagnostici-terapeutici, condivisi da medicina del territorio e medicina ospedaliera per diminuire gli sprechi legati ad indagini diagnostiche inutili e ridondanti; ridurre le liste d’attesa per l’effettuazione di prestazioni specialistiche; attuazione di percorsi facilitati per le patologie croniche; deburocratizzazione della salute.

4 – No ai Baroni nell’Ospedale di Reggio. I casi più clamorosi di malasanità hanno di recente investito famosi policlinici universitari. Casi recenti e clamorosi di nepotismo sono stati denunciati anche a Udine e Padova. L’Ospedale di Reggio deve continuare ad essere un modello e rispondere alla crisi determinata dall’aumento di popolazione senza escamotage che non portano da nessuna parte. Sì alle attuali collaborazioni per l’inserimento di studenti delle scuole di specializzazione e per la scuola infermieri, ma si lascino fuori i baroni. Saremo vigili determinati nell’impedire queste degenerazioni.

5 – Progetto Asilo dei nonni.Partendo dalla centralità educativa e di sostegno alla famiglia da parte dei nonni, si ipotizza la possibilità di un centro/nido che veda nel suo progetto proprio tale figura.
Sempre diretto da figure professionali di riferimento quali pedagogisti ed educatori, i volontari nonni, attraverso un’adeguata formazione, avranno la possibilità di offrire il loro tempo per accudire i bambini, la loro compagnia e la vigilanza in tale ambito, così da essere un concreto sostegno alle famiglie.

Trasporti efficienti. Reggio vola!

Scritto il 29 marzo 2009 da Davide Valeriani

Pochi minuti, a tutte le ore, per andare da una parte all’altra della città. Le code saranno un lontano ricordo. E’ possibile: trasporto pubblico efficiente e di massa, auto e bici condivisi, sistemi di pagamento unico, accordi coi datori di lavoro. Una mobilità adatta alla popolazione anziana e ai bambini, in cui l’auto sia sempre più marginale. E in cui sia facile pagare allo stesso modo l’autobus, la bici comunale in noleggio (bike sharing), il parcheggio ed ogni altro sistema per muoversi bene.

Reggio vola con le 5 Stelle:

1 -Trasporto pubblico ad alta frequenza. Investire progressivamente sul potenziamento di alcune linee di autobus per rendere conveniente il trasporto pubblico, accompagnandolo con misure di restrizione al traffico privato graduali e concertate con i cittadini. Una volta accertato il ritorno economico in termini di biglietti venduti (2 anni di prova) ulteriore potenziamento e ulteriori limitazioni al traffico privato e alla disponibilità di parcheggi pubblici. Il biglietto dell’autobus (o l’abbonamento o la tessera dei nuovi sistemi della Regione) dà accesso alle bici comunali per un minimo di ore.

2 – Incentivi per le bici elettriche e bici normali. Il Comune dà incentivi consistenti per l’acquisto di bici elettriche. Maggiore pubblicità all’assicurazione contro il furto già attiva.

3 – Più parcheggi per i motorini. Parcheggi comodi per i ciclomotori, molto comodi per i motorini elettrici. Le auto occupano uno spazio eccessivo per spostare una sola persona. Combattere il traffico significa favorire mezzi più piccoli come i ciclomotori.

4 – Car sharing, car pooling e taxi collettivi. Auto in “affitto”, il car sharing, con lo stesso sistema degli autobus (biglietti, tessere, ecc.). Sistema di incentivo economico all’uso del car pooling  per motivi di studio e lavoro. Realizzazione di vere e proprie fermate per taxi collettivi. A Reggio si possono evitare così, ogni giorno, 100.000 spostamenti in auto.

5 -  Accordi con i privati. Orari di entrata ed uscita nei luoghi di lavoro differenziati, da concertare coi datori di lavoro (aziende, enti pubblici). Spalmiamo il traffico nel tempo!

6 – Sistema unico di pagamento. Un sistema unico per pagare bus, bici comunali, parcheggi, aderendo ai programmi già impostati dalla Regione.http://www.reggio2000.it/ .


Economia a 5 Stelle: *****Investimenti Sicuri*****

Scritto il 29 marzo 2009 da Davide Valeriani

Posti di lavoro buoni, che fermano il precariato dilagante, favoriamo le aziende del futuro, no alla rapina del cemento. Costruire il futuro di una nuova economia del sapere, della tecnologia, delle competenze e del merito nella nostra città, fermiamo la politica suicida dell’attuale amministrazione basata sul cemento, sull’asfalto e sull’aumento incontrollato di popolazione. Investimenti sicuri dei denari pubblici, che garantiscono un ritorno economico. Microcredito alle famiglie bisognose, fermiamo gli strozzini. La ricetta funziona, votatela!

Investimenti Sicuri per una Reggio a 5 stelle:

1 – Energie alternative e risparmio energetico. La produzione di sistemi per il solare fotovoltaico, per il geotermico, per la digestione anaerobica di fanghi e liquami ed altre tecnologie vede molte aziende reggiane impegnate nel settore. Installazione e manutenzione garantiscono molti posti di lavoro a Reggio. Fondi di investimento o BOC comunali consentono la compartecipazione dei capitali privati, attratti dai rendimenti finanziari.

2 – La città delle ESCO. Società che guadagnano facendo risparmiare i clienti sulle bollette energetiche. ENIA ENERGIA diverrà una ESCO.

3 – Recuperare, ristrutturare, rinnovare. Investimento pubblico = ZERO. Favorire le imprese edili avanzate e virtuose. Non consentire il consumo di suolo e l’espansione della città fino a che le aree dismesse non vengono recuperate. Aumentare le cubature di chi abbatte edifici esistenti per realizzare edifici passivi, con consumi energetici vicini allo zero. Ritorno economico: risparmio garantito dall’avere meno Km di fogne, strade, illuminazione pubblica, marciapiedi, piste ciclabili, servizi assistenziali, lavaggio e ritiro dei rifiuti domestici. Investimenti Zero, guadagno garantito.

4 – I mercatini. Rendere vivi i quartieri con mercatini agricoli, mercatini dell’usato, mercatini artistici. Poche spese, grande ritorno in termini di vivibilità ed occasioni economiche. Queste sono le vere liberalizzazioni, in suolo pubblico e privato.

5 – No alla cassa integrazione, sì agli investimenti partecipati. il Comune si fa promotore di investimenti, attraverso fondi finalizzati, per consentire la ristrutturazione degli impianti produttivi con progetti finalizzati. Revisione delle linee produttive, formazione sulla sicurezza, risparmio energetico. La ristrutturazione si avvale del lavoro di parte degli operai – tecnici – impiegati destinati alla cassa integrazione. Si assicura reddito a famiglie che potrebbero divenire morose nei confronti dello stesso Comune, si prevengono  infortuni ed invalidità che gravano sul destino dei cittadini e sulle casse comunali, si investe per il rilancio di un’attività economica.

6 – Microcredito. Sull’esempio della Grameen Bank introduciamo anche a Reggio il microcredito, piccoli assegni alle famiglie in difficoltà da restituire senza interessi crescenti e senza pignoramenti. Il sistema funziona in tutto il mondo, funzionerà anche a Reggio.

7 – La terra per mangiare. L’agricoltura che rende è quella delle filiere corte: mercatini agricoli per vendere i prodotti reggiani direttamente ai consumatori, aziende che affittano il terreno per gli orti privati. Stop al consumo di suolo agricolo che stritola l’agricoltura tra capannoni, villette e strade.

p.s: per i cittadini che giungono a questa pagina con le keyword “Investimento Investimenti sicuro sicuri risparmiare” o simili consigliamo i volumi di Beppe Scienza.

La cultura è di tutti

Scritto il 29 marzo 2009 da Davide Valeriani

La cultura è di tutti, e il Comune a 5 Stelle finanzia eventi, mostre, attività che rispondono ad un alto profilo storico, sociale, artistico. Oggi Reggio vede scarsi finanziamenti privati alla cultura e uno sperpero di denari pubblici per iniziative singole e mal coordinate. Si cambia: norme chiare e trasparenti per l’aiuto logistico e finanziario alle associazioni virtuose  attive sul territorio. Non si possono ignorare eccellenze internazionali come il Balletto classico Cosi Stefanescu.

La cultura è di tutti, con il nostro programma:

1 – Partecipate! Il Comune stila un programma annuale delle iniziative finanziate, le associazioni e tutti i soggetti interessati propongono eventi e progetti paralleli capaci di concentrare l’attenzione dei cittadini e di aumentare l’offerta  culturale. Tutto pubblico su internet.

2 – Scontrino Culturale. il carnet eventi si arricchisce di offerte commerciali anche serali e notturne, stipulando accordi che consentono un risparmio incrociato. Se vai al cinema e poi al ristorante, risparmi al ristorante, e viceversa. Il Comune finanzia in parte gli sconti.

3 – Multisala virtuale in centro storico. Riapriamo i cinema di Via Emilia San Pietro, creiamo una rete tra i cinema e un’offerta unica, con lo stesso biglietto accedi ad uno sconto nell’altro cinema.

4 – Rilanciamo i Musei. Nuovi spazi per eventi, il museo non è immobile, viaggia con serate a tema, incontri, spettacoli.

5 – Museo del ‘900: Il ‘900 reggiano è stato carico di eventi d’importanza mondiale, realizzeremo un museo interattivo che racconti la nostra storia e non solo. Con un occhio di riguardo alla Resistenza e a quanti hanno combattuto e sono morti per la libertà, per ricordare come dall’antifascismo alla lotta alla mafia, fino al Tibet Libero, questa città può far tanto per far vivere la speranza.

Reggio sicura

Scritto il 29 marzo 2009 da Davide Valeriani

Legalità e sicurezza chiedetela solo agli onesti. Noi siamo quelli della proposta di legge “Parlamento pulito” (3500 firme a Reggio in due giornate, 500.000 in Italia), perché tra i parlamentari che scrivono le Vostre leggi abbiamo 18 condannati in via definitiva e 70 con rinvii a giudizio e condanne in primo e secondo grado. Il rispetto della legge e della legalità deve valere per tutti. I partiti di governo a Reggio e a Roma sono quelli che con l’Indulto hanno liberato 30.000 delinquenti creando l’emergenza, ora sono tutti di nuovo in carcere. Non c’è sicurezza senza rispetto delle leggi. Non tolleriamo chi ruba in Parlamento come chi scippa per strada e vive violando le leggi e la libertà altrui. La sicurezza nelle strade di Reggio comincia da chi vi rappresenta a Roma: quindi non potete votarli. Noi siamo l’alternativa.

Per la vostra sicurezza, per una Reggio della legalità:

1 – Polizia municipale con nuovi compiti come l’attenzione alla microcriminalità e all’abusivismo abitativo.

2 – Censire le abitazioni sfitte e le situazioni di illegalità, combattendo i fenomeni di degrado dei condomini, di basi logistiche della criminalità, di sfruttamento dei clandestini.

3 – No ai ghetti. Nessuna area deve degradarsi fino al punto di trasformarsi in un ghetto, ricostruire se necessario, limitando alla radice i disagi condominiali dovuti alle morosità nei conti condominiali. I soldi vanno spesi anche in periferia!

4 – Parcheggi vivi anche di notte. Rafforzare il sistema di sicurezza dei parcheggi centrali ex Zucchi e al Parco del Popolo con personale ad hoc che vigila su queste aree durante le ore serali/notturne.

5 – I cittadini sempre presenti. Rendere vivibili parchi e zone a rischio con attività di strada, feste con parrocchie, boy scout, gruppi di volontariato, concerti da parte degli allievi degli istituti musicali, cinema estivo anche al Parco del Popolo.

La nostra politica

Scritto il 3 marzo 2009 da Giovanni Giavelli

Il recente contributo di tale Ghino su ReggioNelWeb molto critico sui contenuti programmatici della Lista civica Reggio 5 Stelle ha alimentato il dibattito, a volte purtroppo sterile, sull’opportunità di proporre alternative di governo locale che non siano vincolate a schemi di partito. Se i ‘grillini’ scaldano tanto gli animi, è possibile che ciò non sia solo da ascriversi alla loro costante frequentazione di questo settimanale online, ma alle caratteristiche di ‘novità’ che essi portano nel ristretto panorama politico locale.

Le tesi di fondo del movimento si riconducono alle battaglie civili che da anni Beppe Grillo conduce sul suo blog e nei suoi tour: i partiti sono in decomposizione, la nomenclatura è stantìa, la politica e l’informazione sono asservite a poteri forti riconducibili a lobby economiche neppure così nascoste. Occorre linfa nuova, in volti e idee; occorre spazzare il patto scellerato tra interessi conflittuali che alimentano il mercimonio di favori reciproci tra caste, dove la volontà e i bisogni  dei cittadini sono considerati componenti accessorie.

Nonostante la diffusione di una sintesi della piattaforma propositiva della Lista, le interviste al suo candidato sindaco, gli articolati contenuti nel sito Grillireggiani.it e il varo del recente Reggio5stelle.it, nonostante la ricca documentazione di rimando presente sul blog di Grillo a partire dal documento storicoLe primarie dei cittadini“, tuttora inattuato da governi centrali e periferici e per nulla superato, … si è parlato di impronta demagogica, saccenteria, mancanza di dialogo, radicalismo ambientalista, soggetti inaffidabili, dogmatici, fantasmagorici snocciolatori di assiomi, conservatori intransigenti. Qualcos’altro? Questo ‘intervento’ [ps] si propone di confutare le numerose, aprioristiche, pregiudiziali accuse, invitando a una riflessione sincera sul recente passato della nostra città che si proietta in un futuro denso di incognite.

Invito a rileggere l’articolo e i successivi post di Ghino e, subito dopo, a scorrere, anche superficialmente, le homepage di portali che in poco tempo hanno guadagnato rispetto e autorevolezza. Cito, fra i tanti, l’Associazione dei Comuni virtuosi e Stop al consumo di territorio. Sul tema acqua, dove i governi locali possono fare moltissimo per accrescere la sensibilità istituzionale e individuale verso un aspetto che già da oggi si prefigura ’strategico’ come e forse più dell’approvvigionamento energetico, è utile richiamare le misconosciute iniziative di ‘Acqua bene comune‘ e ‘Contratto acqua‘. Per i rifiuti e l’annesso logorante dibattito su inceneritori e discariche, rimando alle consolidate esperienze internazionali di ‘Zero Waste‘ e alle conferenze di P. Connett (Strategia rifiuti Zero). La Lista Reggio 5 stelle si riconosce in molte delle iniziative avviate da queste Associazioni. Su ambiente, edilizia, criminalità, rifiuti, infrastrutture, viabilità e trasporti parlano atti e documenti consultabili su GrilliReggiani.it che saranno ripresi nell’agenda, banchetti e iniziative delle prossime settimane.

Questa Lista non dispone ancora di risultati da rendicontare, trattandosi di proposte che, per essere attuate, richiedono l’investitura politica. Eppure le persone che la compongono hanno al loro attivo un curriculum di tutto rispetto, espressione della generosità che ha caratterizzato sin dall’inizio il loro agire sul e nel territorio. La nostra associazione, dall’esterno della Sala Consigliare è riuscita in molti casi a smuovere le acque e a ottenere risultati concreto, quali ad esempio il bosco all’aeroporto, i mercatini agricoli, acqua pubblica, un impegno per il piano energetico comunale e, almeno formalmente da parte del Comune, un tentativo di maggiore partecipazione dei cittadini nei processi decisionali. Ci sono invece tanti risultati, per la più parte deludenti, se ci si riferisce alla realtà corrente leggibile da chiunque non sia ‘polarizzato’ da interpretazioni di parte.

Mi dispiace per l’articolista succitato, ma di ‘nuovo-nuovissimo’ c’è proprio tanto, c’è proprio tutto. Non si confonda assertività con oggettività, dacché nessuna delle proposte a 5 stelle, assolutamente non demagogiche bensì attuabili in tempi brevi e a costi contenuti, è presente con equivalente vigore nei programmi di altre liste, e tanto meno in quelli dei partiti. L’accusa poi che Reggio 5 stelle sia composta da conservatori è davvero singolare, e fa denotare risvolti psicologici che denunciano posizioni di malafede, essendo evidente l’esatto contrario. Il nuovo, il cambiamento attira e incuriosisce, ma deve fare i conti con la censura, questa sì conservatrice, di molti, riflesso di atavici meccanismi di sopravvivenza, che in tutti più o meno inconsciamente operano. La prima difesa è negare che il nuovo possa esistere, la seconda è negare che sia migliore, la terza è addossare ad altri le proprie inconfessabili debolezze.

La deriva genetica della classe politica, che nel nostro Paese trova le condizioni ottimali per estrinsecarsi nei diversi contesti gestionali con forza prorompente, impone anche al governo locale gli stessi meccanismi che, a regime, comportano la definitiva messa al bando di virtuosità e buon senso. Solo per fare un esempio, il clonato slogan “Reggio rialzati“, viscida gemmazione mentale del più noto “Rialzati, Italia!“, chiaramente ispirato al demiurgo-taumaturgo Silvio dall’esortazione neotestamentaria “Lazzaro, alzati e cammina!” (Gv 5,8), fa toccare con mano il vuoto ideologico e la invereconda insolenza che caratterizza chi detiene il potere oggi in Italia.

Caro forista-fochista del Web, i suoi processi alle intenzioni – già in quanto tali, non difendibili – utilizzano argomenti a dir poco estranei al contesto.

Cosa c’entrano gli sms dei ragazzini con questa Lista? Cosa c’entrano i due cyber-cittadini che chattano su una panchina di un parco? Internet è una cosa seria e non ha nulla a che vedere con le elucubrazioni degli Alberoni di turno.

Solo chi non vuole capire, oppure chi ha convenienza a far finta di non capire, potrà accampare motivazioni totalmente estranee al tema della libera informazione e della partecipazione allargata nella gestione della cosa pubblica. Ci dica piuttosto qualcosa di più sugli asseriti ‘assiomi fantasmagorici’ riferiti al problema rifiuti, che non sia stato già detto e scritto [pg]. Ringrazio anche per quel dotto richiamo comprensivo di mini lezione sul tema energetico, con l’inciso del ‘piaccia o non piaccia’ riferito al nucleare, fino all’autogol di citare Battaglia. Di questo maestro del pensiero scientifico, conosciamo il recente libro con ghiotta co-prefazione del celebrato climatologo dell’IPCC PhD S. Berlusk. I suoi pezzi giornalistici sono di casa sia sull’house organ del PDL che su improvvide testate locali. Egli non ci insegna solo che nucleare è bello mentre solare è brutto, ma ci avverte che la raccolta differenziata è una idiozia, attirando ovviamente l’attenzione di qualcuno che pare non essere d’accordo. Naturalmente ci si guarda bene dall’apprezzare l’impegno profuso dai componenti di questa Lista a favore delle energie da fonti rinnovabili, come qualunque analista dei trend in atto saprebbe riconoscere.

Può essere che i Grilli di Reggio abbiano carenze da colmare, pecchino di ingenuità, si sentano forti di un entusiasmo che gonfia troppo in fretta la loro passione.  Ma non sono degli sprovveduti, hanno occhi che vedono – tutto – e orecchie che sentono – benissimo – nonché cervelli allenati e memoria lunga. Per conseguire il patentino da sindaco o assessore esiste forse qualche scuola autorizzata? Chi esterna disprezzo altezzoso – mo’ ndo’ vot andér, putein – trova invece ineccepibile che in Parlamento siedano personaggi immorali avidi del proprio tornaconto, condannati che hanno più esperienza di noi solo a livello penale. Verrebbe da chiosare: chi lascia la strada vecchia per la nuova, sa quello che perde… e tanto gli basta!

Il ritorno di una democrazia non di facciata implica che la leadership sia composta da persone incensurate, senza conflitti di interesse, mai corruttori né corrompibili. Se verrà sfoderato l’epiteto di ‘qualunquista’ – finora stranamente mancato – passeremo ai nomi, peraltro ben noti anche agli stessi loro sciagurati elettori.

Giovanni Giavelli

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Impegno con elettori: nessun apparentamento al ballottaggio

Scritto il 3 marzo 2009 da Matteo Olivieri

Nessun apparentamento al ballottaggio. Noi non vogliamo dare, per partito preso, nessun sostegno. Vogliamo arrivarci noi al ballottaggio. Nell’ipotesi in cui ci arrivasse qualcun altro noi daremo 10 punti, rispondano su quei punti agli elettori”
Matteo Olivieri, candicato sindaco per Reggio Emilia con la Lista civica Reggio 5 Stelle

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