Lega e PDL, i conigli della sicurezza

Scritto il 12 maggio 2011 da

L’ostruzionismo e la contrarietà alla trattazione della petizione popolare contro lo sfruttamento dei clandestini dimostrano che la sicurezza e la legalità sono solo bandierine usate ad hoc da leghisti e compagnia bella.
Quando si tratta di fare sul serio spuntano i conigli della sicurezza.

Finalmente si è giunti alla discussione, dopo un’attesa ben oltre i termini statutari e regolamentari, della mozione popolare contro lo sfruttamento dei clandestini, che in realtà sarebbe opportuno si chiamasse “il caso da manuale”.
Una mozione a cui Lega e PDL hanno cercato di ostruirne la discussione stessa. Le premesse della mozione richiamano con grande chiarezza situazioni incancrenite nella nostra città relativamente allo sfruttamento della manodopera irregolare, con gravi conseguenze sulla tenuta sociale, sulla qualità del lavoro, sulla concorrenza scorretta specie nel settore dell’edilizia.
Il fatto che l’Amministrazione Comunale si costituisca Parte civile in processi in cui gli attori sfuggono alla capacità di intervento dell’Ente Comune, pur provocando danni sociali ed economici che minano gravemente il
territorio che il Comune stesso governa, è una valida, e forse l’unica, espressione di volontà politica di contrasto a questi fenomeni.
Posizione peraltro assunta dalla stessa Lega e dal PDL per i processi contro la criminalità organizzata di stampo mafioso. Pare,da ciò che emerge dalle affermazioni mezzo stampa, che il Paladini della legalità e della sicurezza si siano trasformati nei Conigli della legalità e della Sicurezza.
Lega e PDL, di fronte al fatto che non di un poveraccio sottopagato e sfruttato si parli, ma di chi eventualmente è il suo aguzzino, fanno retrofront su almeno 15 anni di dichiarazioni ed affermazioni, di fronte ad una petizione popolare di buon senso.
Reggio 5 Stelle sostiene fortemente lo spirito e il contenuto della petizione popolare, e il voto in aula è risultato decisivo.

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Viero dimettiti….. e 2!!

Scritto il 23 dicembre 2010 da

Il Direttore Generale di IREN è stato condannato per danno erariale a restituire 420.000 euro, per un turnover di dirigenti alla Regione Friuli, di cui è stato, ironia del destino, Direttore Generale. Già chieste 10 mesi fa in occasione del rinvio a giudizio, oggi in seguito alla condanna della Corte dei Conti per danno erariale torniamo a ribadirle con ancora più forza. Un ordine del giorno, proposto da Reggio 5 Stelle ed approvato in Consiglio Comunale, impegna a definire regole per cui, al sopravvenire di una condanna per reati o gravi infrazioni contro la Pubblica Amministrazione, gli Amministratori di IREN si debbano dimettere.

Già 10 mesi fa chiedevamo le dimissioni dell’attuale direttore generale di IREN, allora Amministratore Delegato di ENIA, per la natura delle accuse mosse dalla Corte dei Conti del Friuli Venezia Giulia, legate a un danno erariale nei confronti della Pubblica Amministrazione di rilevantissima entità.

Oggi, all’indomani della condanna in primo grado da parte della Corte dei Conti , ribadiamo la richiesta di dimissioni, considerata la natura formalmente pubblica dell’azionariato di IREN, e ritenendo che chi subisce tali condanne contro la Pubblica Amministrazione debba avere il buon senso di trarne le adeguate conclusioni.

Lo diciamo, oggi, ancor più forti in seguito all’Ordine del Giorno da noi presentato e votato in Consiglio Comunale a Reggio, che è uno dei principali azionisti di IREN, in cui ci si impegna a definire uno schema contrattuale e di mandato per gli attuali amministratori in carica, che comporti le loro dimissioni allorchè si verifichi la sussistenza o il semplice sopravvenire di giudizi di condanna dei Tribunali competenti in merito a reati o gravi infrazioni contro la Pubblica Amministrazione. (vedi verbale della seduta).

L’Ordine del giorno espresse una chiara volontà politica da parte del Consiglio Comunale, con 26 voti favorevoli e trasversali, 2 astenuti (Vinci, Lega Nord e Cattani, PD) e un solo contrario (Iotti, Lega Nord).
In attesa dell’esito del ricorso alla Corte dei Conti di Roma, chiederemo subito (già fatto) la convocazione della Commissione Consiliare di Garanzia, per verificare l’applicazione degli indirizzi espressi dal Consiglio Comunale: ci devono essere meccanismi automatici che evitino ricorsi, rimborsi e buonuscite da parte dei manager, senza gravare sui conti della società IREN

Chi va giù dalla terrazza abusiva?

Scritto il 12 luglio 2010 da

Oggi si vota per mandare a casa il Direttore Generale del Comune di Reggio Emilia. In seguito alla segnalazione della Lega Nord, il verbale del sopralluogo non lascia dubbi: la terrazza coperta in pieno centro storico,  non ci doveva essere. Il sindaco Delrio si è affrettato a difenderlo dicendo che era “in buona fede”.

La Lista Civica Reggio 5 Stelle ha sottoscritto l’ordine del giorno per chiedere le dimissioni di Bonaretti e voterà a favore.

Bonaretti si difende dicendo che la casa era già così quando l’ha comprata. Chiunque abbia comprato una casa sa che in sede di rogito il notaio e le parti stesse, specie l’acquirente, si sincerano, anche attraverso controlli precedenti, che tutto risponda alla norma. Il DG del Comune, cioè dell’ente che sovraintende alle pratiche edilizie, no! Ha comprato senza saperlo.

Come dicono a Bolzano, accà nisciun è fess…..