Su Viero e Villani esistono due mandati politici votati anche dal PD per mandarli a casa

Il Consiglio Comunale di Reggio si è già espresso due volte, dando strumenti chiari ed inequivocabili per rimuovere Viero da DG di IREN, e altrettanto espliciti per definire la posizione di Villani, ormai imbarazzante. Entrambi gli impegni sono stati votati dal PD di Reggio Emilia: sentiremo una vocina levarsi anche dal PD di Parma, o il richiamo della foresta sarà troppo forte?

Acqua: fermiamo IREN e avanti con la società pubblica

Una scelta seria quella dell’Assessore Tutino, passare attraverso il rispetto del referendum e puntare ad una gestione pubblica. La proposta che fu del MoVimento 5 Stelle all’indomani del SI più fragoroso d’Italia prende corpo, ma si scontra con lo smantellamento di presidi fondamentali per la gestione efficiente del ciclo idrico da parte IREN, che va fermato. A rischio la sala di telecontrollo degli acquedotti, nodo fondamentale dell’infrastruttura reggiana, senza adeguate alternative tecnologiche, ancora al palo. Intanto chiusi altri presidi fondamentali.

Soldi ad una Fondazione che ancora non esiste

La travagliata storia dei prestiti agevolati e del microcredito, dopo due fallimenti, approda ad una redistribuzione, in cui 30 mila euro vanno ad una “costituenda” Fondazione dai nobili intenti ma mai presentata al Consiglio Comunale, di cui la Giunta considera l’adesione scontata. Il Comune non riesce a fare il suo mestiere, è motivo sufficiente per aderire ad una nuova Fondazione?

Equità IRPEF: depositato emendament​o al Bilancio

E’ stato depositato l’emendamento al Bilancio che introduce l’equità fiscale sull’addizionale IRPEF nel Comune di Reggio Emilia. Come presentata da Delrio e Giunta l’imposta verrebbe pagata dal 94% della popolazione più povera, sgravando il 3% dei più ricchi. Con l’emendamento proposto si inverte tutto. L’aumento d’aliquota per chi ha più di 75.000 euro risulta comunque contenuto. Con un risparmio di appena 90.000 euro il Comune lascia nelle tasche dei più poveri e della classe media quasi 700.000 euro. Maggiori benefici per il Comune dal recupero dell’evasione fiscale.

Il patrimonio Manodori e gli alieni del PD

Il secondo patrimonio della città dopo l’ex municipalizzata ora IREN. La Fondazione bancaria Manodori, snaturata dalle leggi dello Stato come schiava degli interessi delle banche, è a un bivio, con il patrimonio che si sta volatilizzando, e i contributi erogati alla città sempre più a rischio. Sulla graticola gli aumenti di capitale in Unicredit, di recente bersaglio di esponenti del PD. Gli investimenti di Manodori in Unicredit sono stati, a varie tappe, ben 6 in più di 10 anni, se contiamo anche le ex Casse di Risparmio. Lo Statuto parla chiaro: a nominare la maggioranza del Consiglio sono Enti riconducibili al PD. Delrio e compagni si sono arresi ai poteri forti, hanno aspettato l’ultimo minuto per stracciarsi le vesti, ed ora se ne assumano le responsabilità. Perchè nessuno parla del disastro delle azioni IREN in Manodori? Leggete i post scripta

Delrio vuol salvare Province, con una proposta senza senso

La disperazione dei Partiti di fronte alla scomparsa delle poltrone fa emergere la distanza siderale tra i Loro interessi e i Nostri interessi. Lanciato in una difesa disperata delle posizioni che garantiscono anche gli equilibri interni al PD, la proposta di Delrio, presidente dell’ANCI, di un Ente Provincia guidata dai Sindaci è un nonsenso amministrativo teso a rafforzare senza controllo il potere di pochi a scapito della comunità. Delrio, come presidente dell’ANCI, ignora il potere di controllo esercitato dalla Province attualmente, che passerebbe alle Regioni. Come è possibile che i controllati siano anche controllori? Le spese rimarrebbero altissime per la pletora di segreterie e posizioni fittizie, comprese quelle dirigenziali, su cui i Partiti stessi non esiterebbero ad avventarsi.