Continua l’occupazione dell’Università

Scritto il 27 novembre 2010 da

Continua l’occupazione della scuola. Abbiamo visitato oggi i ragazzi, che sono al lavoro per organizzare le diverse inziative, lezioni autogestite, o come il Flashmob che questo pomeriggio è stato organizzato presso il centro commerciale “I Petali” (presto il video).

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Ho visto Woodstock 5 Stelle.

Scritto il 27 settembre 2010 da

A Cesena ho visto un prato immenso animato da mille colori. Erano i colori di migliaia di persone riunite dal Movimento 5 Stelle. Su quel prato ho visto i bambini giocare accanto ai giovani che saltavano e ballavano a ritmo di musica punk, rock e pop. Ho visto persone giovani e meno giovani differenziare ogni tipo di materiale, fare domande e chiedere informazioni su Rifiuti zero e Vedelago, Acqua Pubblica, Mobilità Sostenibile, Internet, Energia e Sviluppo. Ho visto una coda interminabile agli stand allestiti dai ragazzi del movimento 5 stelle provenienti da ogni parte d’Italia. Dalla Lombardia alla Sicilia, dal Piemonte al Lazio, e ancora Campania, Calabria, Abruzzo. Ho visto i consiglieri a 5 Stelle in mezzo a quella enorme folla. I consiglieri reggiani erano li. Si discuteva su cosa è stato fatto, dove, come e su cosa si farà. Ho visto centinaia di attivisti del movimento dare il proprio contribuito. Tutti volontari provenienti da ogni parte d’Italia. La nostra “politica” è stata al centro dell’attenzione.

Credo di poter dire che a Cesena tutti noi abbiamo visto un’Italia diversa.

Movimento 5 Stelle Reggio Emilia

Teatro dell’Orologio in abbandono

Scritto il 8 agosto 2010 da

Che il Teatro dell’Orologio fosse una risorsa importante per la città, per le sue attività culturali, lo hanno sempre saputo molti abitanti del quartiere, assieme alle altre strutture contigue, come la Ludoteca.

Che invece i tempi e i modi del bandone “I Reggiani per esempio” non fossero adatti a garantirne la continuità gestionale, lo sospettavano molti appassionati.

La prova l’abbiamo avuta in un sopralluogo effettuato ieri, presso la struttura. Qualcun ha capito che non c’è più anima viva presso il Teatro, ed ha approfittato per svolgere attività legate alla tossicodipendenza. Il portacenere posto sul ballatoio è letteralmente colmo di siringhe usate, come dimostrano le foto che abbiamo effettuato. Abbiamo provveduto a segnalarlo agli uffici competenti.

Intanto la gestione del Teatro verrà assegnata all’interno del Bandone “I Reggiani per esempio”, ma la stessa Amministrazione si è resa conto, in giugno, che così il nado non funzionava, ed ha emesso un apposito mini.bando con apposita determina dirigenziale.

Ciò ha comportato un evindente allungamento dei tempi, che speriamo possa essere colmato con una rapida decisione, assegnazione ed esercizio da parte del nuovo gestore.

In questa determina si parla chiaramente che il gestore avrà anche il compito di garantire la pulizia dopo ogni spettacolo, attività o manifestazione ed ogni qualvolta risulti necessario, dei locali concessi in uso .

Ma nulla di buono si prospetta all’orizzonte. Infatti, in questi giorni il Sindaco Delrio ha dichiarato che la Commissione giudicante, che deve ancora essere nominata, deciderà entro il 15 ottobre, nonostante per l’assegnazione dei locali del Teatro si indichi la data del 1° settembre.

Non ha fatto una bella fine neanche la ludoteca dell’Orologio. Il servizio, che 20 anni fa costituiva un punto di riferimento per il quartiere, ha orari ridottissimi: lunedì e mercoledì dalle 16 alle 19, martedì e giovedì dalle 20 alle 23, e dulcis in fundo chiuso il venerdì e sabato.

Il polo culturale dell’Orologio non è un luogo strategico per l’Amministrazione.

Informagiovani:ridicola la risposta del Comune

Scritto il 26 giugno 2010 da

Giunge immediata la risposta del Comune sulla chiusura dell’Informagiovani:”il servizio sarà internalizzato e si sfrutterà il portale Geco“. Ma il portale Geco è stato sviluppato proprio da chi ha gestito l’Informagiovani fino ad oggi.

Il portale, che si trova all’indirizzo http://www.informagiovanionline.it/emiliaromagna, è un servizio continuamente aggiornato proprio dai giovani che hanno fatto nascere e crescere l’Informagiovani di Reggio in questi anni, ed hanno inserito nell’apposita sezione tutte le novità ed informazioni utili che fanno vivere il servizio.

Curioso come il Comune pensi di sostituire lavoratori che hanno sviluppato gli stessi strumenti di lavoro, oltre ad aver creato un servizio di successo, con dipendenti interni e senza alcun problema. Infatti non riescono a far produrre adeguatamente  5 addetti alle pulizie della Piscina di via Melato, per poi dare, a quanto ci risulta visto che Del Bue non ha mai risposto, un’appalto ad una cooperativa per 100.000 euro.

Forse il potere “contrattuale” di chi gestisce l’Informagiovani non è lo stesso di chi fa pulizie………..

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Chiude l’Informagiovani, proprio bravo Delrio!

Scritto il 25 giugno 2010 da

Il silenzio del palazzo sulla chiusura dell’Informagiovani. L’evidente imbarazzo di Graziano da Canali sulla chiusura di uno dei pochi riferimenti per i giovani, e non solo. In un anno di Consiglio, con la porta del nostro ufficio in faccia a quella dell’Informagiovani, abbiamo visto ondate di persone usufruire di questo servizio. Servono soldi? Un Assessore in meno e siamo a cavallo.

La notizia che l’ufficio Informagiovanidi via Farini sarà chiuso è ormai certa, nonostante il carattere semiufficiale dovuto forse all’evidente imbarazzo della Giunta, e trova la nostra Lista Civica assolutamente contraria per motivi ben precisi.

Da un anno condividiamo lo stesso piano nel Palazzo del Comune con l’ufficio Informagiovani, in un ufficio diviso con altri gruppi consiliari. Possiamo testimoniare che il servizio offerto è di assoluta popolarità, c’è la fila ad ogni ora nei giorni di apertura, con tantissimi giovani e meno giovani.

I servizi offerti sono solo in parte informativi, di recente l’Ufficio sbriga anche alcune pratiche molto celermente, come quelle per garantire l’accesso ad internet a tutti i cittadini. In generale è un unicum perché punto libero ed organizzato per fornire indicazioni utili a fasce d’età che sono difficilmente intercettabili ai giorni d’oggi, adolescenti e giovani.

E’ impressione comune, in città, che ci sia un buco relazionale gravissimo tra l’Amministrazione, e la società “dei grandi” in genere, e la fascia d’età dai 13 ai 19 anni. Togliere anche questa finestra vuol dire aver perso il controllo di cosa e chi si amministra, il che non ci stupisce.

Servono soldi? Bene: a casa un Assessore, un Vicesindaco, e lasciamo l’unico servizio comunale che con costanza lavora con i giovani a Reggio, aperto al pubblico, utile e frequentatissimo. Soldi sicuramente spesi meglio.

Teniamo in vita ciò che ci tiene al passo con le grandi città.

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Asili: per evitare il caso “Luzzara” serve la redistribuzione

Scritto il 25 ottobre 2009 da

A Luzzara è scoppiato il caso delle scuole a classi etniche, cioè divise per provenienza geografica dei bambini.

L’alto numero di bambini stranieri faceva fuggire le famiglie italiane che si rivolgevano ad istituti di altri comuni.

A Reggio i cittadini segnalano situazioni simili.

Soluzione: redistribuire i posti, migliora l’integrazione ed evita i problemi di Luzzara.

Rassegna stampa (1) (2)

Come? Anche con l’uso di tecnologie che studiano davvero la miglior posizione della scuola per la famiglia, contenendo quel pendolarismo che già oggi e molto accentuato. Non si spiega come, con tali spostamenti, si possano avere tali squilibri in alcune scuole.

Presentata interpellanza in Consiglio Comunale. Segue il COmunicato Stampa.

Interpellanza alla Giunta per introdurre nuovi criteri di assegnazione più equilibrati e che non aumentino il pendolarismo

Evitare l’estremo di Luzzara richiede subito un impegno anche in progetti specifici sulle situazioni più evidenti

Le segnalazioni dei cittadini sulla polarizzazione geografica di scuole anche limitrofe, e di recente il caso noto di Luzzara, impongono misure per redistribuire i posti e per migliorare l’integrazione.
Tale redistribuzione può avvenire anche gradualmente, all’interno dei progetti, che sanano gli squilibri più evidenti, con scuole vicine che oscillano tra una presenza di bimbi stranieri dall’80% al 20%.
Peraltro tali squilibri risultano difficili da capire visto anche il pendolarismo di alcune famiglie che, per accedere al servizio, si adattano a portare i bimbi in scuole più lontane da casa.
Al contrario noi proponiamo che nell’assegnazione si ricorra ad analisi con Strumenti Informativi Geografici, capaci di drenare le situazioni limite verso soluzioni più logiche e quindi contenere il pendolarismo.
Già oggi, nella compilazione delle domande dei bandi per l’accesso agli asili nido e alle scuole delle infanzia, nell’apposita scheda “Scelta della scuola”, il genitore fornisce una sua graduatoria di preferenze sulle sedi più idonee. Si agisca su questi aspetti per evitare ghettizzazioni e scuole su base etnica. Solo così si potranno evitare le situazioni limite come quella di Luzzara.