Pannelli sul cinema Rosebud, il PD respinge perchè….è demagogia!

Scritto il 17 gennaio 2011 da

L’unica possibilità per installare in tempi rapidissimi almeno un pannello è stata bocciata oggi in aula. Spaccata la maggioranza: IDV e SEL votano a favore alla nostra proposta di investire i proventi degli abusi edilizi in piccoli progetti di fotovoltaico. Presentata in anticipo alla diserzione del primo bando per l’installazione, prevedendone il fallimento, ha visto l’ennesima dimostrazione di miopia politica del PD.

Proporre di investire denaro liquido in pannelli fotovoltaici, anche per modiche cifre, come nella nostra mozione che interessava il Cinema Rosebud, per ricavarne un profitto dall’anno successivo, grazie al Conto Energia e allo scambio sul posto, per il PD è demagogia.
Lo stato comatoso cui è ridotta una Giunta e un Partito che non sono stati capaci di installare un solo pannello con gli incentivi del 2010, quando tutto il mondo si è solarizzato, sono la prova migliore del fallimento di un’intera classe politica.

Spostare quei soldi da altri investimenti “a perdere”, come i parcheggi della TAV che costeranno 4 milioni, e che costano per costruirli, per fare manutenzione, con un saldo doppiamente negativo, sarebbe demagogia. Per fortuna, invece, è una proposta di buon senso,che come tale è stata bocciata da un Partito che il buon senso lo ha lasciato a Montecitorio decenni fa.

Ricordiamo l’emendamento che fece il PD al Bilancio di previsione 2010: da 5 a 8 milioni di euro per il fotovoltaico, sembrava un trionfo. Zero euro quelli finora investiti!!

L’unica àncora di salvezza a cui questo Partito miope e ormai rassegnato è l’Assessore Grasselli (lo stesso che è riuscito a estendere la banda larga), che sta cercando ogni possibile soluzione per trovare una nuova via al fotovoltaico: siccome non gli consentono di spendere un solo euro in energie rinnovabili, sta addirittura mettendo mano alla cassaforte delle infrastrutture idriche, AGAC Infrastrutture, per trovare alternative.

Pannelli sul cinema, coi soldi degli abusi edilizi

Scritto il 31 luglio 2010 da

Installare pannelli fotovoltaici sopra gli edifici pubblici, con i soldi delle sanzioni per gli abusi edilizi. Questa la proposta depositata oggi con una mozione in Consiglio Comunale. Allegato un progetto speciale: cominciare con il Cinema Rosebud, di cui forniamo il piano economico finanziario e i primi rilievi su dove collocare i pannelli. Costo: 20.000 euro, cioè come la multa che il Direttore Generale del Comune dovrà pagare per l’abuso edilizio fatto in pieno centro storico. Con gli introiti dell’energia venduta e risparmiata, si proiettano documentari per le scuole contro il massacro e la cementificazione del territorio.

Nel Consiglio Comunale di lunedì 26 luglio presentiamo un Ordine del Giorno, chiedendo di emettere un nuovo bando per il solare fotovoltaico sugli edifici comunali, visto che il precedente è andato deserto, o, in alternativa, di realizzare almeno uno dei 10 interventi previsti con investimento diretto (soldi del Comune).

La maggioranza va in panico: il PD ha chiesto di sospendere la seduta, perchè serviva tempo per presentare un proprio ordine del giorno. La Lega è insorta, facendo notare che non si può sospendere un Consiglio Comunale per esigenze particolari della maggioranza.

Dopo una buona mezz’ora arriva l’ordine del giorno del PD sul solare, scritto in una calligrafia incomprensibile. Pare sia stato lo stesso Tutankhamon, in veste del Dio Sole, a scriverlo in geroglifico. Una volta tradotto, cosa chiede il PD? Di rifare il bando per il solare sui tetti comunali, cioè la stessa cosa che chiedeva Reggio 5 Stelle.

Il PD boccia il nostro con scuse da Bar dello Sport, dicendo che i soldi non ci sono per un intervento diretto, senza considerare che l’avevamo proposto come alternativa. La Lista Civica Reggio 5 Stelle, con vero spirito civico, vota invece a favore dell’odg della maggioranza.

Ma oggi intendiamo smentire il PD anche sulla disponibilità di soldi, con un progetto che intendiamo educativo nei confronti di tutta la cittadinanza.

Investiamo i soldi delle multe per abusi edilizi in impianti fotovoltaici sui tetti comunali. Rispondiamo alla cultura del prendi e fuggi, degli interessi personali, con la cultura che investe sul futuro e genera risparmi e servizi per i cittadini, negli anni a venire.

Lo facciamo con una mozione, che chiede di rivolgere le entrate correnti, dalle multe per abusi edilizi, alla voce investimenti in impianti fotovoltaici, come consentito dalla legge.

Lo facciamo con un progetto pilota, che alleghiamo alla mozione, sfruttando la multa più celebre a Reggio Emilia, quella del DG Mauro Bonaretti.

Il progetto di massima intende realizzare un impianto di 4 Kilowatt di potenza sul Cinema Rosebud, alla Pappagnocca, in regime di scambio sul posto. L’edificio si presta perfettamente, come da simulazioni da noi elaborate, all’installazione di circa 40 metri quadri di pannelli, consentendo di rivolgere nella maniera migliore, cioè verso sud e con la giusta inclinazione, i pannelli.

Il costo stimato, basandosi anche sul bando appena emesso dal Comune e sui calcoli finanziari esposti in Commissione, sarebbe di circa 20.000 euro, comprensivi di manutenzione per 20 anni. Il tempo di ritorno dell’investimento sarebbe di circa 9 anni, con un introito per il Cinema Rosebud di 2100 euro all’anno, 1700 per il contributo in Conto Energia, 150 per il Contributo in conto scambio, 250 per il risparmio sulla bolletta.

Questo consentirebbe, ad esempio, di organizzare diverse proiezioni per le nostre scuole, capolavori della cinematografia, materiale didattico,ecc. Il cerchio si chiude se si proiettano film e documentari che testimoniano il massacro che il nostro territorio subisce a causa della massiccia urbanizzazione, realizzando un’importante funzione educativa, a costo zero.

Il fotovoltaico di Mariella

Scritto il 6 giugno 2010 da

Una energica signora reggiana e la sua avventura col fotovoltaico, l’esperienza che la porta, assieme a suo marito, a sbrigare le pratiche via internet. E una missione: produrre energia pulita per il futuro dei figli e dei nipoti, in un video imperdibile!

Quando usare la propria testa costa fatica

Scritto il 26 aprile 2010 da

Il Sindaco Delrio ha pessimi suggeritori, e non usa la propria testa (anche se non sappiamo quale sarebbe il risultato). L’evidenza clamorosa sui dati degli investimenti di ENIA in energie rinnovabili. Basterebbe leggere 2 cifre…

Un’azienda che punta a far diventare le energie rinnovabili il perno della propria azione aumenta gli investimenti anno dopo anno. Per tutti è estremamente facile fare investimenti nel biennio 2009 2010, visti i grandi incentivi per il fotovoltaico ad esempio.

Tra queste aziende non c’è ENIA, a cui abbiamo imposto con diversi ordini del giorno di comportarsi bene.

Il sindaco Graziano da Canali naturalmente si fida: un fogliettino qualunque passato da qualche pessimo suggeritore o la pubblicità del LIDL, per lui non c’è nessuna differenza. Coi numeri ha grosse difficoltà. Ecco cosa dichiara in un recente comunicato:

“La nostra azienda Enìa ha decuplicato in due anni l’investimento nelle fonti rinnovabili passando dai 2 milioni di euro del 2008 ai 27 milioni del 2009, con ricadute economiche importantissime sul territorio”

Ciò che si è dimenticato di dire è che tolto il balzo del 2009, dovuto principalmente agli incentivi sul fotovoltaico, gli investimenti di ENIA nei prossimi anni sono programmati in pauroso calo, come dal grafico che segue.

Questo grafico è estratto dalla relazione dell’ad Viero agli Stati Generali, di fronte a tutta la stampa reggiana che, naturalmente, non si è accorta di nulla.

Eppure non è così difficile interpretare quel grafico: parla di un respiro nelle politiche per le rinnovabili degno di un bradipo dopo un allungo di 700 metri. Ma al nostro sindaco piace.

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PDL e Lega contro il solare sugli edifici:l’ombra del nucleare

Scritto il 9 aprile 2010 da

La seduta della Commissione Consiliare speciale sulla crisi economica si è tinta di grottesco alla presentazione del buon Piano sui pannelli solari per le scuole e gli edifici comunali, presentato dall Assessore Graziano Grasselli. Qui tutti i dettagli del Piano.
I rappresentanti di Lega e PDL hanno cominciato da subito una chiara battaglia contro le energie rinnovabili e gli incentivi che ogni cittadino paga in bolletta, dichiarando la superiorità del nucleare e la necessità di investire quegli stessi incentivi sul nucleare stesso.
Grotteschi perchè si sono scagliati contro l’ assicurazione che garantisce contro il furto dei pannelli e sul corretto funzionamento degli stessi,con una minima incidenza sui costi del 6%. Gli abbiamo detto chiaro che pensino al loro nucleare, visto che nessuna compagnia lloyd al mondo ha mai voluto assicurare un impianto atomico, tanto sono sicuri!

A tal proposito abbiamo chiesto ai consiglieri Lega e PDL se intendono mettere a disposizione la loro abitazione per la realizzazione di una centrale atomica. Centrale, ricordiamo, per cui in tutto il mondo è impossibile valutare i costi con precisione,una tecnologia fallimentare la cui produzione a livello mondiale è ferma da 25 anni,mentre le rinnovabili sono centuplicate.

Davvero indegne anche del bar dello sport le argomentazioni di Irali ed Eboli. Il primo porta ad esempio una sua personale esperienza negativa risalente a parecchi anni fa con pannelli che si sono rivelati inefficienti, il classico “pacco” che per il rappresentante della Lega dovrebbe essere importante, quando tutto il mondo è in una corsa disperata per installare  quanta piu potenza solare possibile.

Ma è insuperabile la dritta del consigliere Eboli, che cita un amico che ha desistito dall investimento.
Davvero comico, considerando che nella vicina Provincia di Parma un grande piano pubblico da 50 megawatt e iniziative private per altrettanta potenza stanno procedendo speditamente, con una dimensione di intervento 130 volte superiore all intervento del Comune di Reggio.

Centinaia di Comuni e di privati, anche nel nostro territorio, sono degli illusi investendo centinaia di milioni di euro, mentre Eboli ed Irali detengono virtù magiche? Assolutamente no, sono ottimi investimenti che si ripagano da soli.
Per il progetto di Reggio l’ Amministrazione non sborsa un soldo, attivando un leasing, dopo 18 anni ha ripagato tutto per giunta con un utile superiore ai 600.000 euro, forse di più se la base d’asta subirà un sensibile ribasso.

La verità è molto meno affascinante: l’ offensiva del governo Berlusconi contro le energie rinnovabili parte anche da Reggio, con mirate campagne di disinformazione, e con l obiettivo di stralciare quante più risorse a favore del nucleare, costosissima opera i cui benefici, invece di essere concreti dopo poche settimane o mesi, si possono avere dopo decenni!

E poi la grande battaglia a favore dei soliti noti: il guadagno in una centrale nucleare è per chi la costruisce, vendendo enormi quantita di cemento e acciaio, veri interlocutori privilegiati del Governo.
I cittadini, l’ Amministrazione e le imprese, molte delle quali impegnate nell’ installare sui tetti dei capannoni campi fotovoltaici, dovrebbero aspettare le dritte dei nostrani consiglieri per rimanere al passo col mondo civile.
Che brutta fine che ha fatto la promessa di alcuni mesi fa di Alessandri, il parlamentare del carroccio, tutto lanciato verso la green economy , la cui Lega si è venduta al padrone romano del nucleare al primo battito di ciglia

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