Amianto e fotovoltaico, interpellanze nelle circoscrizioni

Scritto il 31 maggio 2011 da

Nelle circoscrizioni sud, ovest e nord-est i consiglieri di quartiere della lista civica Reggio5Stelle BeppeGrillo.it Vito Cerullo, Alessandro Marmiroli e Davide Valeriani hanno presentato nelle settimane scorse una interpellanza per segnalare la presenza di amianto sui tetti di numerosi edifici pubblici e privati, come dimostra la mappatura diffusa dalla regione Emilia Romagna .
Tra questi ci sono edifici molto frequentati come ospedali, scuole, palestre, asili, alcuni dei quali  gestiti dalle circoscrizioni. Questo documento vuole proporre alle circoscrizioni di farsi capofila per la tutela del territorio in merito alla bonifica dell’amianto, per questo sono stati portati all’attenzione dei Consigli di quartiere i numerosi incentivi (nonostante i gravi ritardi del governo sulle politiche delle “rinnovabili”) per chi bonifica amianto installando fotovoltaico.

Le risposte sono arrivate.

Riteniamo meritevoli quelle  delle circoscrizioni Sud e Nord-Est che si sono impegnate a proporre al comune e alla provincia di aderire all’iniziativa di Legambiente “Eternit Free” (alcuni enti che hanno aderito: prov: Lecce, Livorno, Roma, Rovigo. Regioni: Marche, Abruzzo). Inoltre, presenteranno nei propri consigli la mappatura aggiornata degli edifici pubblici da bonificare.  La circoscrizione Ovest è disponibile ad invitare esperti per parlare di
fotovoltaico e bonifica dell’amianto.

Seguiremo i lavori affinchè gli impegni presi vengano rispettati.

Vito Cerullo – Ovest

Davide Valeriani – NordEst

Alessandro Marmiroli – Sud

Categorie: Energia, Welfare
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Solare termico, figura di cacca dell’Assessore

Scritto il 12 maggio 2011 da

(esempio di solare termico)

Clamorosa conclusione dell’interpellanza all’Assessore Ferrari, in cui si offrivano su un piatto d’argento fondi del Ministero dell’Ambiente per l’installazione di pannelli solari termici sugli edifici pubblici. Ferrari risponde che hanno anticipato il bando e che dove potevano li hanno già messi. Ma, grazie ad una segnalazione di Pietro Negroni di FLI, ex consigliere della circoscrizione della Rosta Nuova, l’Assessore viene brutalmente smentito. Sullo stabile del Centro sportivo Cimurri erano previsti, con predisposizione, pannelli solari termici che non sono mai stati installati. Cadono tutte le scuse di Ferrari, che aveva risposto con argomenti da strabuzzare gli occhi. E gli occhi li facciamo aprire ai reggiani!

Oltre alle foto del centro Cimurri, che trovate in galleria in fondo all’articolo, ecco il testo del Comunicato congiunto Pietro Negroni (Futuro e Libertà) e Olivieri (Reggio 5 Stelle beppegrillo.it).

L’Assessore Ferrari nella sua risposta all’interpellanza del Consigliere Olivieri ha “dimenticato” almeno una struttura, nuova ed importante, dimenticanza che quindi somiglia molto ad una menzogna.

Egli infatti ha dichiarato che “ove possibile con l’attuale contratto di gestione del calore si è provveduto ad installare pannelli solari” ma ciò non risponde al vero: nello spogliatoio del campo sportivo della Rosta, intitolato a Chiarino Cimurri, essi dovrebbero già esser operativi, ed invece non ve n’è traccia! Tale struttura è stata infatti predisposta sin dalla sua realizzazione – ultimata nel giugno 2008 – per quelle pannellature, grazie alle insistenze di Pietro Negroni, allora Capogruppo di An in V Circoscrizione.

Quel campo sportivo è inoltre molto utilizzato – anche dagli alunni delle scuole vicine – e quindi tantissimi ragazzi ogni giorno vi fanno la doccia, installarvi pannelli che riscaldino l’acqua produrrebbe un notevole risparmio di energia, e quindi di danari pubblici, oltre a grandi benefici per l’ambiente. Non si capisce quindi come l’assessore abbia potuto “dimenticare” quella struttura nuova, centrale e molto frequentata nella sua risposta ad Olivieri: vien da pensare che quella omissione sia stata volontaria, per nascondere il fatto che persino in uno spazio come quello, e coi finanziamenti ministeriali che coprirebbero fino al 65% della spesa, l’amministrazione non abbia voluto installare pannelli solari.

Questa Giunta insomma fa grandi proclami, si riempie la bocca di parole come “ambiente” ed “energie rinnovabili”, ma nei fatti – proprio su questi temi – è assente e menzognera!
Pietro Negroni,Responsabile Cittadino di FLI

Matteo Olivieri, Consigliere Comunale, Movimento 5 Stelle


Solare termico: Delrio, partecipa a quel bando!

Scritto il 17 aprile 2011 da

Dopo le dimissioni di Grasselli e dopo la grave incertezza sugli incentivi al fotovoltaico determinata dal Decreto Romani, nulla di nuovo da una Giunta sonnecchiante che nel suo Sindaco non sa nemmeno la differenza tra risparmio energetico ed energie rinnovabili.

Per dare una scossa al ritardo imbarazzante in cui è ormai caduta la nostra città su questo fronte, orientata a divenire il fanalino di coda della regione, abbiamo presentato su un vassoio d’argento un’interrogazione alla Giunta, segnalando un bando per il finanziamento di pannelli solari termici sugli edifici pubblici.

Il Ministero dell’Ambiente, con il progetto “Il Sole negli Enti Pubblici”, finanzia infatti al 50%, elevabili al 65% se confinanziato da una Energy Service Company, i pannelli dedicati al riscaldamento dell’acqua calda sanitaria negli edifici pubblici, una delle fonti di energia rinnovabile con i ritorno economico più rapido.

I contributi potrebbero essere richiesti, in base al Bando, anche dalla stessa Agac Infrastrutture, in base alle recenti modifiche allo Statuto, e bypassado ogni limite agli investimenti posto dal Patto di Stabilità.

Sono passate più di 2 settimane, e ancora nulla.

Segue testo dell’interrogazione

Lista Civica Reggio 5 Stelle beppegrillo.it

Reggio Emilia, 31/03/2011

Premesso che:

  1. produzione di acqua calda sanitaria presso edifici ad uso continuativo ed utenza stagionali:
  2. produzione di acqua calda sanitaria presso gli impianti sportivi;
  3. riscaldamento delle acque delle piscine;
  4. riscaldamento degli ambienti attraverso pannelli radianti a pavimento o a parete;
  5. produzione di calore a bassa temperatura per processi industriali o pseudo industriali (ad. es. lavanderie, impianti della filiera agro-alimentare, sistemi di lavaggio e sterilizzazione).

interpella il Sindaco per conoscere se

  • è intenzione di questa Giunta Comunale partecipare al bando sopra descritto per la realizzazione di impianti solari termici presso le strutture sportive cittadine comunali o per gli ambienti situati negli stabili di proprietà del Comune di Reggio Emilia (scuole, asili, uffici, ecc);
  • è intenzione partecipare la bando tramite accordo con Energy Service Company (ESCO), Che consente di aumentare del 65% la compartecipazione garantita dal bando, a fronte di una partecipazione finanziaria della ESCO;
  • sono stati prodotti atti o comunicazioni di attivazione dell’Amministrazione in tal senso;
  • la partecipazione della ESCO al finanziamento viene esclusa dai vincoli del Patto di Stabilità.
  • Non è opportuno prevedere questi interventi su alcune strutture in corso di adeguamento strutturale e ristrutturazione, come la sucola Pertini o la scuola Cà Bianca, o se l’iter già avanzato dei progetti costituisce ostacolo ad un successivo intervento;
  • l’attuale contratto di Gestione costituisce o meno un ostacolo all’applicazione di questi sistemi, che andrebbero a modificare definitivamente l’assetto energetico degli edifici

Fotovoltaico, nuovo flop del Comune!

Scritto il 24 marzo 2011 da

Di nuovo revocato il bando per il fotovoltaico sui tetti degli edifici comunali, dopo che a luglio la prima gara era andata deserta. La mannaia del Governo si è abbattuta sugli incentivi, rendendo impossibile mantenere le previsioni finanziarie. Il resto lo ha fatto l’incompetenza del PD e una Giunta che straparla, facendo figure ridicole una dietro l’altra.

La cronologia:

- con notevole ritardo, la Giunta pubblica il 13 aprile 2010 una prima gara per l’installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti comunali;

- a luglio 2010, causa anche complicazioni estreme nel bando, salta la gara;

- interveniamo subito, chiedendo che il bando venga immediatamente ripubblicato, oppure che si realizzi anche un solo intervento con soldi propri, per approfittare degli incentivi altissimi;

- panico nella maggioranza, che produce un documento incomprensibile copiato dal nostro (pare che il segretario del PD sia una fotocopiatrice Xerox), tranne la parte del singolo intervento diretto;

- non ci arrendiamo, presentiamo dopo pochi giorni una mozione per investire i proventi degli abusi edilizi in piccoli ma redditizi interventi (Cinema Rosebud);

- intanto, dopo ben 8 mesi, a febbraio 2011, viene ripubblicato il bando;

- incredibilmente, la nostra proposta viene bocciata dal PD e bollata di demagogia (per contro riceviamo il sostegno di numerosi cittadini);

- arriva la mannaia del Governo, scatta il panico di una sorda maggioranza;

- infine, viene revocato il secondo bando.

Una vicenda ricca ma poco entusiasmante. Se avete suggerimenti o dritte da proporci commentate l’articolo o scriveteci a reggio5stelle@gmail.com.

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Fotovoltaico: panico di una sorda maggioranza

Scritto il 10 marzo 2011 da

Il cosiddetto decreto “Ammazza solare”, che sospende le decisioni prese appena 3 mesi fa dal governo sulle entità degli incentivi del Conto Energia, getta nel panico gli operatori e gli investitori, grandi e piccoli del fotovoltaico, dai cittadini che vogliono farsi un piccolo impianto sopra il tetto di casa, ai Comuni che hanno previsto un impianto per generare un reddito nel futuro.

Abbiamo intervistato un addetto del settore alla Fiera ECOCASA che si è tenuta in questi giorni a Reggio, da cui emerge chiaramente lo sconcerto per le decisioni del Governo.

Intanto la maggioranza del PD è presa da sconforto: da tempo denunciamo il grave ritardo del Comune di Reggio, e i rischi ad esso legati.

Solo alcune settimane fa veniva respinta la nostra proposta di installare piccoli impianti coi soldi degli abusi edilizi, a cominciare dal cinema Rosebud, proposta bollata di demagogia dal PD! La mozione venne presentata l’estate scorsa, adottare il nostro progetto avrebbe consentito di evitare la mannaia del Governo.

A fine luglio 2010 avevamo lanciato l’allarme sui ritardi e sui rischi per il Comune, in seguito al primo bando che andava deserto. La proposta venne respinta e copiata surrettiziamente, come d’abitudine, dal PD, un Partito allo sbando sulla questione.

Non ci sorprende la decisione del Governo, ora colpito dalla rivolta degli operatori di tutt’Italia, in quanto già da tempo Lega e PDL, in Comune di Reggio, agitavano l’ombra del nucleare in una apposita Commissione.

Lo diciamo ad alta voce, ora: si proceda alla realizzazione di piccoli impianti che, sommando i benefici del Conto Energia e dello scambio sul posto, cioè degli incentivi e dei risparmi in bolletta, possono con poco dare molto in futuro. Un po’ meno rotonde, un po’ più solare.


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Circoscrizioni. Bonificare amianto installando fotovoltaico.

Scritto il 8 marzo 2011 da

Nel nostro territorio sono numerosi gli edifici, pubblici e privati, contenenti amianto, soprattutto nei tetti, come dimostra la mappatura degli edifici pubblici diffusa dalla regione Emilia Romagna. Tra questi, ci sono edifici molto frequentati, come ospedali, scuole, palestre, asili, ed alcuni sono gestiti dalle circoscrizioni.

In tutta Italia si stanno moltiplicando le iniziative di pubblico e privato per agevolare e incentivare la bonifica dell’amianto e, tra queste, c’è quella di installare impianti fotovoltaici oltre bonificando il tetto. Questo garantisce un incremento del 10% dei benefit del conto energia2011.

Queste politiche non solo tutelano la salute dei cittadini, ma creano posti di lavoro e permettono di rendere più efficienti gli immobili pubblici e privati abbattendo i costi energetici ed ambientali, liberando ulteriori risorse da investire per i cittadini e per le aziende. Il tutto è possibile anche a costo zero per l’amministrazione (e non ci stancheremo mai di ripeterlo), grazie alle ESCO (Energy Service Companies), che effettuano i lavori a loro spese in cambio del diritto di superficie (tetto) finché non si ripagano i lavori: l’amministrazione comunale continua a pagare la propria bolletta elettrica (avendo però bonificato il tetto) e, dopo alcuni anni, torna proprietaria (e destinataria degli utili) del proprio tetto.

Chiediamo pertanto alle circoscrizioni che si attivino per promuovere iniziative di questo tipo sui propri edifici, al fine di garantire una maggior sicurezza per le persone e per l’ambiente.

Di seguito il testo dell’interpellanza:

INTERPELLANZA. Bonificare l’amianto ed installare pannelli solari

Premesso che:
l’utilizzo dell’amianto è fuorilegge in Italia dal 1992.
Questo minerale rappresenta un pericolo per la salute e per la vita stessa dei cittadini.
Le fibre di cui è costituito possono essere presenti in ambienti di lavoro come scuole, asili ed ospedali, e se inalate anche in dosi bassissime, possono provocare malattie mortali anche dopo pochi anni, come per il carcinoma polmonare.

Considerato che:
la mappatura degli edifici pubblici diffusa dalla regione Emilia Romagna mostra i siti da bonificare. Tra questi ci sono edifici molto frequentati della nostra circoscrizione, come scuole e palestre.

Il regolamento delle circoscrizioni prevede la gestione di impianti sportivi (art. 13.1 lettera c) e la manutenzione ordinaria di edifici pubblici e arredo urbano (art 13.1 lettera e).

Ad oggi si moltiplicano le iniziative ed aumentano gli incentivi per chi bonifica amianto ed installa impianti fotovoltaici, sia per il pubblico che per i privati:
- il conto energia 2011 prevede un aumento del 10% degli incentivi per chi installa pannelli solari bonificando i tetti in amianto;
- la regione Emilia Romagna ha pubblicato un bando da 9 milioni di euro per agevolare le PMI a sostituire l’amianto;
- il Comune di Reggio Emilia ha previsto 5 milioni di euro nel bilancio per il fotovoltaico;
- Legambiente ha promosso l’iniziativa Provincia Eternit Free, alla quale hanno aderito molti comuni e provincie d’Italia (Torino, Roma, Regione Marche), che prevede la possibilità di bonificare ed installare i pannelli fotovoltaici a costo zero per l’ente (cessione del diritto di superficie alla ditta che esegue i lavori fino al recupero dei costi).

Queste politiche non solo tutelano la salute dei cittadini, ma creano posti di lavoro e permettono di rendere più efficienti gli immobili pubblici e privati abbattendo i costi energetici ed ambientali, liberando ulteriori risorse da investire per i cittadini e per le aziende.

L’interrogante chiede alla Presidente della Circoscrizione:
- se è disponibile un elenco di edifici pubblici della circoscrizione contenenti amianto e, se si, di metterlo a disposizione del consiglio;
- se non ritiene opportuno richiedere un intervento del Comune per gli edifici del territorio circoscrizionale contenenti amianto;
- se non ritiene opportuno sollecitare l’amministrazione provinciale e comunale ad aderire alla campagna Ethernit Free.

Vito Cerullo
Consigliere Circoscrizione Ovest

Alessandro Marmiroli
Consigliere Circoscrizione Sud

Davide Valeriani
Consigliere Circoscrizione Nordest

Fotovoltaico, la mannaia del governo: il video

Scritto il 6 marzo 2011 da

Abbiamo intervistato, in occasione della Fiera “Ecocasa” di Reggio Emilia, Claudio Bonoretti, della Energethic, azienda che da decenni si occupa dell’installazione di pannelli solari fotovoltaici.

Dopo ampie speculazioni che hanno favorito i grandi impianti a terra, proprio nel momento chiave il Governo sospende le decisioni sull’entità degli incentivi per il 2011 ed oltre.

A pochi mesi di distanza dal precedente decreto, che dava certezza agli investitori del settore, ora cade la mannaia dell’indeterminazione, che sta portando alla disdetta di migliaia di contratti di fornitura, rischiando di mettere sul lastrico tanti piccoli e medi operatori del settore.

Le solite cose all’italiana, senza capo nè coda. Forti i dubbi che dietro si nasconda la fregatura del nucleare, a cui dovrebbero essere riconvertiti gli incentivi che ora finanziano le rinnovabili (quota A3 tariffa energia elettrica).

Pannelli sul cinema Rosebud, il PD respinge perchè….è demagogia!

Scritto il 17 gennaio 2011 da

L’unica possibilità per installare in tempi rapidissimi almeno un pannello è stata bocciata oggi in aula. Spaccata la maggioranza: IDV e SEL votano a favore alla nostra proposta di investire i proventi degli abusi edilizi in piccoli progetti di fotovoltaico. Presentata in anticipo alla diserzione del primo bando per l’installazione, prevedendone il fallimento, ha visto l’ennesima dimostrazione di miopia politica del PD.

Proporre di investire denaro liquido in pannelli fotovoltaici, anche per modiche cifre, come nella nostra mozione che interessava il Cinema Rosebud, per ricavarne un profitto dall’anno successivo, grazie al Conto Energia e allo scambio sul posto, per il PD è demagogia.
Lo stato comatoso cui è ridotta una Giunta e un Partito che non sono stati capaci di installare un solo pannello con gli incentivi del 2010, quando tutto il mondo si è solarizzato, sono la prova migliore del fallimento di un’intera classe politica.

Spostare quei soldi da altri investimenti “a perdere”, come i parcheggi della TAV che costeranno 4 milioni, e che costano per costruirli, per fare manutenzione, con un saldo doppiamente negativo, sarebbe demagogia. Per fortuna, invece, è una proposta di buon senso,che come tale è stata bocciata da un Partito che il buon senso lo ha lasciato a Montecitorio decenni fa.

Ricordiamo l’emendamento che fece il PD al Bilancio di previsione 2010: da 5 a 8 milioni di euro per il fotovoltaico, sembrava un trionfo. Zero euro quelli finora investiti!!

L’unica àncora di salvezza a cui questo Partito miope e ormai rassegnato è l’Assessore Grasselli (lo stesso che è riuscito a estendere la banda larga), che sta cercando ogni possibile soluzione per trovare una nuova via al fotovoltaico: siccome non gli consentono di spendere un solo euro in energie rinnovabili, sta addirittura mettendo mano alla cassaforte delle infrastrutture idriche, AGAC Infrastrutture, per trovare alternative.