Multinazionali a “caccia” di metano in zone a rischio susbidenza nella bassa reggiana e modenese!

Scritto il 29 luglio 2010 da Movimento 5 Stelle


Correggio e Carpi sono fortemente interessate a fenomeni di subsidenza ma, nonostante questo, ci sono società che stanno facendo domanda anche in questi territori per cercare idrocarburi nel sottosuolo.” Lo denuncia il Movimento 5 Stelle dell’Emilia Romagna che ha presentato una interrogazione a risposta scritta alla Giunta dell’Emilia-Romagna con il Consigliere regionale Giovanni Favia. “Ci auguriamo che, prima di concedere tali autorizzazioni, siano fatti gli opportuni accertamenti. Non vorremmo dovercene pentire dopo.”
Il lavoro di verifica per contrastare lo sfruttamento indiscriminato del territorio emiliano romagnolo però è a tutto campo.
“Nel caso fossero trovati nel sottosuolo giacimenti d’idrocarburi, le trivellazioni e l’estrazione degli stessi possono aggravare fenomeni di subsidenza ben presenti nella nostra Regione”. Nell’interrogazione viene citata direttamente l’ARPA ed un suo precedente comunicato
“Da studi fatti in un periodo compreso tra il 1999 e il 2005 lungo la via Emilia, nel tratto tra Reggio Emilia e Rimini, gli abbassamenti più consistenti si trovano nella zona di Bologna (1,5 cm l´anno) con un picco a Lavino di Mezzo (dal 1993 al 2005 il suolo si è abbassato di un metro). Nel tratto tra Reggio Emilia e Ravenna (attraversando le aree di media pianura) i comuni più coinvolti sono: Correggio (RE), con 1,5 cm l´anno, Carpi (MO), con 1 cm l´anno e Argelato (BO), con 2,4 cm l´anno. Nella zona di Castelmaggiore (BO), l´abbassamento annuo è di 2,5 cm. Nel litorale emiliano-romagnolo la media è di 1 cm l´anno. Esaminando gli anni compresi tra il 2002 e il 2006 la subsidenza risulta quasi assente nelle zone di Parma e Piacenza, a Reggio Emilia e Modena i valori sono di circa 10 mm l´anno, a Bologna 20 mm, Faenza (RA) e Cotignola (RA) 15-20 mm, Savignano sul Rubicone (FC) 25 mm, Ferrara 5 mm, e sul litorale 1 cm. Coni di sprofondamento nel Bolognese sono presenti a Lavino di Mezzo, Sala Bolognese, Bonconvento, Cariano”.

Il Movimento 5 Stelle è quindi convinto che sia necessario procedere con i piedi di piombo: “Alcuni comuni come quello di Correggio (Reggio Emilia) e Carpi (Modena) maggiormente interessati ai problemi di subsidenza con abbassamenti del terreno rilevati rispettivamente di 1,5 cm e 1 cm l’anno come evidenziato da ARPA” – scrive il Consigliere Regionale – “sono nel mirino di aziende multinazionali come la Po Valley Ltd. È evidente che in seguito ai recenti accadimenti internazionali, vi sia nella popolazione una forte preoccupazione per i rischi derivanti da questo tipo di estrazioni, specialmente se effettuate in zone costiere o interessate da fenomeni di subsidenza. Non vorremmo che alcuni Comuni, attratti dalle royalties concesse in caso venissero trovati giacimenti d’idrocarburi, anteponessero ragioni di bilancio al futuro del nostro territorio. Inoltre” – conclude Favia – “le trivellazioni potrebbero riguardare anche Parchi, zone di pregio naturalistico, zone di produzione di prodotti tipici, zone agricole in generale. Secondo noi è necessario sin da ora porre le basi per un nuovo modello energetico di sviluppo basato sul risparmio di risorse, materie ed energia, efficienza energetica, fonti rinnovabili.”
L’interrogazione del Movimento 5 Stelle chiede alla Giunta “se oltre alla citate quali domande in tal senso risultano presso il Ministero riguardo a territori della Regione Emilia Romagna e se la stessa non intenda associarsi alle altre Regioni nel dichiarare la propria indisponibilità a nuovi pozzi d’estrazione specialmente in zone e Comuni interessati a fenomeni di subsidenza”.

LE DOMANDE IN PROCEDURA DI VERIFICA E DI VIA ED I COMUNI INTERESSATI

Nell’interrogazione vengono citate alcune domande riguardano anche la Regione Emilia Romagna presso la quale sono già state avviate domande in stato di procedura di verifica (screening) relative al permesso di ricerca idrocarburi “Dargagnola”, localizzato nei comuni di localizzato: comuni di Montese (MO) e Lizzano in Belvedere (BO); “Bosco” localizzato nei Comuni di Comuni di Montese (MO) e Castel d’Aiano (BO); “Grattasasso” (per conto di PO VALLEY OPERATIONS LTD) che interessa comuni delle provincie di Reggio Emilia come Campagnola Emilia, Correggio, Fabbrico, Novellara, Rio Saliceto e Carpi nella provincia di Modena , ed infine il progetto “Castelverde” che interessa comuni della Provincia di Piacenza e di confinanti province della Regione Lombardia.

“Presso la Regione Emilia Romagna è in già fase di procedura di VIA-Valutazione Impatto ambientale una richiesta relativa al permesso di ricerca idrocarburi del progetto “Cadelbosco di Sopra” localizzato nel territorio delle province di Reggio Emilia e Parma, presentato dalla società multinazionale australiana Po Valley Operations Pty Limited” spiega Favia. I Comuni interessati dal progetto “Cadelbosco”- Questo progetto di ricerca idrocarburi interessa nella provincia di Reggio Emilia i Comuni di Reggio Emilia, Correggio, Albinea, Bagnolo in Piano, Bibbiano,Cadelbosco di Sopra, Campagnola Emilia, Campegine, Castelnovo di Sotto, Cavriago, Gattatico, Montecchio Emilia, Novellara, Rio Saliceto, Sant’Ilario d’Enza, Scandiano e per la Provincia di Parma i Comuni di Parma, Traversetolo, Montechiarugolo. “La ricerca di idrocarburi può avvenire nel sottosuolo tramite tecniche con esplosione nel sottosuolo di microcariche e successive rilevazioni di onde sonore di ritorno o tramite trivellazioni” spiegano i due consiglieri.
Po Valley e proteste – “La stessa società australiana Po Valley Operations Pty Limited pochi mesi fa, si è vista bloccare per le proteste della popolazione e di diversi Comuni come quello di Merate un progetto di ricerca ed estrazioni idrocarburi in Brianza come testimoniano diversi blog

Giovanni Favia

consigliere regionale
Movimento 5 Stelle-Beppegrillo.it

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Condomini a 5 Stelle:approvato!

Scritto il 26 maggio 2010 da Davide Valeriani

Il 17 maggio è stato approvato, in Consiglio Comunale, il progetto Condomini Virtuosi. Dopo le circoscrizioni Nord Est ed Ovest un tassello in più per estendere l’iniziativa rivolta al risparmio ed alla felice convivenza.

I gruppi di lavoro locali sono già all’opera, come nella Circoscrizione Nordest, con tanti argomenti già affrontati:

  • l’obiettivo del gruppo di lavoro è quello di sensibilizzare i cittadini, che sono il vero motore del progetto; gli amministratori di condominio saranno però molto coinvolti, specie nelle situazioni in cui un condomino non può decidere di cambiare, come la gestione degli spazi condominiali;
  • il gruppo di lavoro avrà bisogno di alcuni fondi per funzionare, anche se si cercherà di ridurre al minimo le spese e di cercare finanziamenti da terzi;
  • verrà creato, nei prossimi giorni, un volantino con 5 punti facili da realizzare che verrà poi distribuito ai cittadini: nei sacchetti del porta a porta, durante gli eventi della circoscrizione, sul web, …
  • nei prossimi mesi verrà organizzato anche un convegno aperto alla cittadinanza con esperti del settore per sensibilizzare sul tema;
  • il progetto ha come obiettivo quello di far risparmiare i condomini, non di fare da paciere nelle riunioni condominiali, in cui ci sono già associazioni competenti;
  • verranno organizzati anche incontri con le scuole per sensibilizzare sul tema;
  • nei prossimi mesi verrà organizzata una gara a premi che alla fine dell’anno premierà il condominio più virtuoso, per sensibilizzare i cittadini a partecipare al progetto;
  • i compiti principali del gruppo di lavoro sono due: organizzare il progetto e informare i cittadini di come possono risparmiare sia dal punto di vista economico che ambientale;
  • i primi 5 punti che verranno inseriti nel volantino saranno:
    • Risparmio idrico: installazione dei riduttori di flusso nei rubinetti e nella doccia (risparmio del 60% di acqua), installazione del doppio pulsante per lo sciacquone del bagno (risparmio del 40% di acqua).
    • Compostiera: installazione di una compostiera condominiale che dà diritto a uno sconto del 20% sulla tassa dei rifiuti.
    • Risparmio energetico: installazione di lampadine a risparmio energetico negli spazi condominiali e nelle abitazioni (risparmio del 60% sulla bolletta), spegnimento di alcune luci nelle aree condominiali durante la notte (parcheggi, garage), spegnimento della luce interna dell’ascensore quando non in funzione.
    • Caloriferi: installazione di pannelli isolanti dietro i caloriferi, abbassamento della temperatura dell’abitazione (1 grado in meno e 1 maglia in più).
    • Raccolta delle acque piovane: installazione di un raccoglitore condominiale (o anche una bacinella nel proprio balcone!) per la raccolta delle acque piovane e successivo utilizzo per l’irrigazione e il lavaggio auto.

    Se siete interessati a partecipare contattate i nostri consiglieri, seguite gli annunci su Reggio5stelle.it e sul blog di Davide Valeriani. Presto le news anche sui siti delle circoscrizioni.

Piscina di via Melato: 7 domande all’assessore Del Bue

Scritto il 4 maggio 2010 da Movimento 5 Stelle

Nel corso di una apposita Commissione Consiliare i rappresentanti della Fondazione dello Sport, a cui nei disegni del Sindaco e dell’Assessore dovrebbe andare in gestione la piscina, hanno chiaramente dichiarato di non avere per le mani dati certi ed affidabili sui costi di gestione attuali della Piscina di Via Melato.
Anzi, la situazione è ancor più critica: la Fondazione ha dichiarato che stanno ricevendo dati parziali dall’Assessorato di Del Bue e dai relativi dirigenti. Abbiamo allora avanzato una richiesta 10 giorni fa di avere almeno i dati provvisori, ma ancora nulla ci è pervenuto. Se almeno i dati provvisori erano disponibili, non era certo così oneroso fornirli seduta stante.
Questo indica una cosa molto chiara: quando Sindaco e Assessore dichiarano che i buchi sono di 900.000 euro, un milione, dieci milioni, lo fanno senza avere la più pallida idea di cosa parlano.

E’ per questo che ci sentiamo di rassicurare il Comitato che ha presentato le firme, che i giochi sul futuro della Piscina sono appena cominciati.

A questo proposito approfittiamo per porre 7 domande all’Assessore, in parte già espresse in sede di Commissione Consiliare:

- è vero che, nonostante 5 dipendenti addetti esclusivamente alle pulizie, viene pagata una cooperativa 100.000 euro all’anno per “completare” l’opera, quando la Fondazione Teatri, con 4 dipendenti, riesce a coprire 3 teatri con tendaggi e cristalleria compresa?
- È vero che queste situazioni vengono seguite a una certa distanza dal dirigente incaricato, che pare non sia stato in questi mesi assiduamente presente presso la struttura? E che se davvero una struttura di questo genere provoca così insopportabili perdite per il Comune, il Dirigente incaricato dovrebbe piantarci la tenda?
- È vero che ogni giorno si perdono decine di metri cubi di acqua riscaldata dalla vasca dei 50 metri, con perdite economiche rilevanti? E che al di là dei proclami di una futura e straordinaria efficienza, gran parte delle perdite economiche vengono determinate da queste inefficienze, che comunque verrebbero risanate da ristrutturazioni con contributi pubblici?
- E’ vero che la copertura della vasca da 25 metri si sta degradando a causa dell’umidità, e che non vengono prese in considerazione alternative per limitare il volume d’aria sovrastante la piscina da 25 metri, che potrebbe salvaguardare la struttura e far risparmiare molti soldi di riscaldamento?
- E’ vero, come dichiarato dai rappresentanti della Fondazione, che spesso si deve lottare con gli appaltanti la gestione calore delle strutture comunali, e che questi agiscono solo sulla generazione di calore, e non sul risparmio delle strutture?
- E’ vero che un’oculata gestione tramite Energy Service Companies, società che guadagnano dai risparmi di energia forniti ai clienti, si potrebbero coprire sia alcuni costi di ristrutturazione che limitare fortemente i costi della struttura?
- E’ vero che, raffrontata ad altre strutture pubbliche di altre città, nonostante il lassismo della Giunta, la piscina di Via Melato offre un dignitoso servizio alla cittadinanza, che a maggior ragione può essere migliorato con una gestione anche pubblica più oculata?

Il destino della Piscina di via Melato non può essere determinato senza che la cittadinanza abbia chiari questi dati, che ancora nessuno ha. Non solo, una volta che li avremo li controlleremo ad uno ad uno dai documenti originali dell’Amministrazione.
Matteo Olivieri
Consigliere Comunale

Quando usare la propria testa costa fatica

Scritto il 26 aprile 2010 da Matteo Olivieri

Il Sindaco Delrio ha pessimi suggeritori, e non usa la propria testa (anche se non sappiamo quale sarebbe il risultato). L’evidenza clamorosa sui dati degli investimenti di ENIA in energie rinnovabili. Basterebbe leggere 2 cifre…

Un’azienda che punta a far diventare le energie rinnovabili il perno della propria azione aumenta gli investimenti anno dopo anno. Per tutti è estremamente facile fare investimenti nel biennio 2009 2010, visti i grandi incentivi per il fotovoltaico ad esempio.

Tra queste aziende non c’è ENIA, a cui abbiamo imposto con diversi ordini del giorno di comportarsi bene.

Il sindaco Graziano da Canali naturalmente si fida: un fogliettino qualunque passato da qualche pessimo suggeritore o la pubblicità del LIDL, per lui non c’è nessuna differenza. Coi numeri ha grosse difficoltà. Ecco cosa dichiara in un recente comunicato:

“La nostra azienda Enìa ha decuplicato in due anni l’investimento nelle fonti rinnovabili passando dai 2 milioni di euro del 2008 ai 27 milioni del 2009, con ricadute economiche importantissime sul territorio”

Ciò che si è dimenticato di dire è che tolto il balzo del 2009, dovuto principalmente agli incentivi sul fotovoltaico, gli investimenti di ENIA nei prossimi anni sono programmati in pauroso calo, come dal grafico che segue.

Questo grafico è estratto dalla relazione dell’ad Viero agli Stati Generali, di fronte a tutta la stampa reggiana che, naturalmente, non si è accorta di nulla.

Eppure non è così difficile interpretare quel grafico: parla di un respiro nelle politiche per le rinnovabili degno di un bradipo dopo un allungo di 700 metri. Ma al nostro sindaco piace.

PDL e Lega contro il solare sugli edifici:l’ombra del nucleare

Scritto il 9 aprile 2010 da Matteo Olivieri

La seduta della Commissione Consiliare speciale sulla crisi economica si è tinta di grottesco alla presentazione del buon Piano sui pannelli solari per le scuole e gli edifici comunali, presentato dall Assessore Graziano Grasselli. Qui tutti i dettagli del Piano.
I rappresentanti di Lega e PDL hanno cominciato da subito una chiara battaglia contro le energie rinnovabili e gli incentivi che ogni cittadino paga in bolletta, dichiarando la superiorità del nucleare e la necessità di investire quegli stessi incentivi sul nucleare stesso.
Grotteschi perchè si sono scagliati contro l’ assicurazione che garantisce contro il furto dei pannelli e sul corretto funzionamento degli stessi,con una minima incidenza sui costi del 6%. Gli abbiamo detto chiaro che pensino al loro nucleare, visto che nessuna compagnia lloyd al mondo ha mai voluto assicurare un impianto atomico, tanto sono sicuri!

A tal proposito abbiamo chiesto ai consiglieri Lega e PDL se intendono mettere a disposizione la loro abitazione per la realizzazione di una centrale atomica. Centrale, ricordiamo, per cui in tutto il mondo è impossibile valutare i costi con precisione,una tecnologia fallimentare la cui produzione a livello mondiale è ferma da 25 anni,mentre le rinnovabili sono centuplicate.

Davvero indegne anche del bar dello sport le argomentazioni di Irali ed Eboli. Il primo porta ad esempio una sua personale esperienza negativa risalente a parecchi anni fa con pannelli che si sono rivelati inefficienti, il classico “pacco” che per il rappresentante della Lega dovrebbe essere importante, quando tutto il mondo è in una corsa disperata per installare  quanta piu potenza solare possibile.

Ma è insuperabile la dritta del consigliere Eboli, che cita un amico che ha desistito dall investimento.
Davvero comico, considerando che nella vicina Provincia di Parma un grande piano pubblico da 50 megawatt e iniziative private per altrettanta potenza stanno procedendo speditamente, con una dimensione di intervento 130 volte superiore all intervento del Comune di Reggio.

Centinaia di Comuni e di privati, anche nel nostro territorio, sono degli illusi investendo centinaia di milioni di euro, mentre Eboli ed Irali detengono virtù magiche? Assolutamente no, sono ottimi investimenti che si ripagano da soli.
Per il progetto di Reggio l’ Amministrazione non sborsa un soldo, attivando un leasing, dopo 18 anni ha ripagato tutto per giunta con un utile superiore ai 600.000 euro, forse di più se la base d’asta subirà un sensibile ribasso.

La verità è molto meno affascinante: l’ offensiva del governo Berlusconi contro le energie rinnovabili parte anche da Reggio, con mirate campagne di disinformazione, e con l obiettivo di stralciare quante più risorse a favore del nucleare, costosissima opera i cui benefici, invece di essere concreti dopo poche settimane o mesi, si possono avere dopo decenni!

E poi la grande battaglia a favore dei soliti noti: il guadagno in una centrale nucleare è per chi la costruisce, vendendo enormi quantita di cemento e acciaio, veri interlocutori privilegiati del Governo.
I cittadini, l’ Amministrazione e le imprese, molte delle quali impegnate nell’ installare sui tetti dei capannoni campi fotovoltaici, dovrebbero aspettare le dritte dei nostrani consiglieri per rimanere al passo col mondo civile.
Che brutta fine che ha fatto la promessa di alcuni mesi fa di Alessandri, il parlamentare del carroccio, tutto lanciato verso la green economy , la cui Lega si è venduta al padrone romano del nucleare al primo battito di ciglia

Pannelli solari in centro storico, si possono installare

Scritto il 1 marzo 2010 da Matteo Olivieri

 

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Facciamo chiarezza su un colossale equivoco che si sta creando: i pannelli solari in centro storico, termici o fotovoltaici, si possono installare. Molti cittadini si sono a noi rivolti, disorientati, per chiederci spiegazioni. Ecco cosa abbiamo trovato.

Le uniche esclusioni specifiche riguardano edifici di particolare pregio. Come descritto nel Regolamento Urbanistico Edilizio (RUE) a pagina 109  e riportato di seguito:

“L’installazione di pannelli solari (termici o fotovoltaici) non è ammessa
negli edifici di categoria di tutela 1 e 2 A , è ammessa sul tetto a falde
degli altri edifici tutelati, purchè siano in aderenza alla falda con la
medesima inclinazione ed orientamento.”
Per sapere  di quali edifici si tratta, il RUE li descrive genericamente alle pagine 97 e 98.

RImane il fatto che alcuni cittadini, rivoltisi agli uffici competenti, hanno avuto anche 3 risposte differenti!!

Faremo chiarezza a tal proposito.

Viero dimettiti!

Scritto il 19 febbraio 2010 da Matteo Olivieri

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Sentenza della Corte dei Conti: Andrea Viero, oggi amministratore delegato di ENIA, dovrà restituire quasi 2 milioni di euro, per fatti che risalgono a quando era Direttore Generale della Regione Friuli. Ne abbiamo chiesto pubblicamente le dimissioni.

Rassegna stampa (1) (2) (3)

La Procura della Corte dei Conti ha rinviato a giudizio Viero e l’ex Giunta Illy per buonuscite e indennità eccessive: quasi 2 milioni di euro di risarcimento richiesti a Viero, assieme ad Illy la cifra più alta

La motivazione è perentoria e riteniamo sia un grave danno alla gestione degli interessi pubblici, per questo chiediamo le immediate dimissioni di Andrea Viero da Amministratore Delegato di ENIA.

L’ex Giunta Regionale del Friuli, allora guidata da Illy, con Andrea Viero direttore generale, è stata rinviata a giudizio dalla Procura della Corte dei Conti ad un maxi risarcimento di 6 milioni e 480.000 euro

La parte più consistente al dovranno pagare appunto l’ex presidente Illy e l’ex DG Andrea Viero, con quasi 2 milioni a testa (30% e 30%).

Il rinvio a giudizio è giustificato dal danno erariale perpetrato alle casse della Regione Friuli,e la motivazione riteniamo sia molto grave.

Secondo la Procura della Corte dei Conti buonuscite e indennità da favola, che si sono aggiunte ad una già cospicua liquidazione, sarebbero state elargite a dirigenti per “liberare gli uffici”, anche se poi quegli stessi posti sono stati ricoperti da nuovi dirigenti tramite apposito concorso. Il numero di dirigenti era già sottodimensionato rispetto alle necessità di organico, per cui si è trattato solamente di una girandola di poltrone.

Infatti, secondo la procura della Corte dei Conti si è trattato, come emerge dall’atto di citazione, di una “mera operazione virtuale”.

Al di là delle giustificazioni che le memorie degli esponenti delle Giunta adducono (“dare un segnale di cambiamento”, ecc.), riteniamo che si tratti di un grave danno agli interessi pubblici, e per questo chiediamo che Viero, a capo di una società in maggioranza pubblica come ENIA, si debba dimettere subito!

Rafforziamo la richiesta con le seguenti motivazioni: il rinvio a giudizio è stato pronunciato sulla gestione del personale dirigente. Ora sappiamo che in questa delicata fase della Fusione ENIA IRIDE (IRENIA), come da noi più volte denunciato, è in corso una complicata redistribuzione dei poteri e delle poltrone per garantire il giusto controllo sulla società a tutte le parti in causa.

Riteniamo pertanto che Viero sia in questo momento la persona meno adatta per condurre questa fase di transizione, pertanto chiediamo le sue immediate dimissioni.

Matteo Olivieri

Consigliere Comunale

E’ nata Irenia (si salvi chi può)

Scritto il 16 febbraio 2010 da Matteo Olivieri

irenia-iride-enia

Distinti manager in giacca e patacca brinderanno alle nostre spalle per la nascita di una nuova società, dalla fusione Iride (ex municipalizzata Torino e Genova) ed  Enìa (Reggio Parma Piacenza). Dovrebbe essere un successo per Sindaco Delrio, complimenti. Si salvi chi può.

Rassegna Stampa (1) (2) (3) (4) (5)

Abbiamo provato a risvegliare Alicio nel Paese delle meraviglie con un Odg d’urgenza, lunedì 15 febbraio, ma non è stato ammesso. Alcuni del PD hanno votato a favore o si sono astenuti.

Con la fusione si smantella la struttura territoriale e si perdono occasioni industriali come quelle derivanti dalle azioni EDISON. Con la fusione l’energia va a Torino, l’acqua a Genova, i rifiuti a Parma, a Reggio solo l’ottimismo di Delrio. Se non c’è stato accordo per 16 mesi sulla struttura della nuova società, non si può aver fiducia del Piano Industriale, che da quella struttura dipende. Lotta spietata per le poltrone.

La quota del 15% detenuta da ENIA in DELMI (controllo delle azioni EDISON) avrebbe permesso, senza fusione, di rendere ENIA protagonista nel settore dell’energia, a servizio e vantaggio dei territori emiliani. La vendita delle azioni EDISON avrebbe portato, come controvalore, anche centrali idroelettriche che producono grandi quantità di energia rinnovabile.

Invece il controllo del settore energia, nella nuova conglomerata “IRENIA”, andrebbe a Torino.

Infatti la linea che vincerebbe vede lo smantellamento della struttura territoriale, organizzata in Società Operative Territoriali (S.O.T.), che erano la proposta sostenuta dal precedente cda di ENIA e su cui si impostarono le consultazioni sia con IRIDE che con HERA.

Al posto delle SOT delle “Linee di business”, catene di potere che risiedono lontane dal territorio e che vedranno a Reggio servizi tra loro indipendenti occuparsi di energia, gas, acqua, teleriscaldamento, rifiuti, ambiente.

16 mesi per decidere quale struttura, eppure il sindaco Delrio ha dichiarato in aula di “avere fiducia nel Piano Industriale”. Quale piano industriale? Come può un piano industriale essere definito se in questi mesi non era né condivisa né tantomeno definita la struttura organizzativa? Sono TUTTE BALLE.

Ad ulteriore conferma di ciò la lotta spietata per le poltrone che si è scatenata tra i contrapposti gruppi dirigenziali per le posizioni di controllo all’interno della nuova società. Questo testimonia di come la struttura a “Linee di business” richiede una spartizione del potere, all’interno della quale gli interessi territoriali passano in secondo piano.

Una società sempre più lontana dai cittadini. Con la fusione l’energia va a Torino, l’acqua a Genova, i rifiuti a Parma, a Reggio solo l’ottimismo di Delrio.