TEDx: buoni propositi, ma siamo in Italia!

Sabato scorso si è tenuto TEDx Reggio Emilia, un insieme di conferenze e lectio magistralis sulla falsa riga (e in piccolo) dell’importante appuntamento annuale di TED, che ospita i più importanti attori del mondo della tecnologia mondiali.
Una bellissima giornata, non c’è che dire, accompagnata però da disguidi e disservizi, permettetemi di dirlo, tutti italiani, che si sarebbero potuti evitare. A partire dalla possibilità data alle persone di seguire l’evento. Le conferenze si sono tenute al teatro Cavallerizza, che ha una capienza di 500 posti. Tuttavia, i biglietti (gratuiti) disponibili erano solamente 100 e si sono esauriti in pochi minuti settimane prima. Come mai, secondo voi? Beh per me è chiaro, i 400 rimanenti erano riservati ai “VIP“: politici (anche Matteo Olivieri ha ricevuto l’invito, che ha ovviamente rifiutato), industriali, potenti e via dicendo.
Ma gli organizzatori hanno detto “non temete, andate allo spazio Gerra e troverete la diretta streaming“. Così ho fatto, alle 11.30 di mattina mi sono recato allo spazio Gerra e ho trovato tanta gente (in prevalenza giovani) che si lamentava per il fatto che… la connessione internet andava a scatti, per cui niente diretta streaming. Pertanto, non mi è restato altro da fare che andare a casa e seguirmi la diretta da casa, un po’ scocciato.
Eventi così andrebbero organizzati più spesso e meglio: in spazi più grandi, aperti a tutti (non solo ai raccomandati), garantendo dirette streaming visibili (chi non aveva la banda larga, come faceva?) e, magari, coinvolgendo anche Telereggio, che preferisce mandare in onda dibattiti da Festareggio a cui partecipa poca gente e glissa su eventi importanti come questo! Grazie agli organizzatori per questa opportunità, anche se a metà!
Tweet


(RSS) Feed