7 per cento: l’antipolitica sono loro

Scritto il 30 marzo 2010 da Matteo Olivieri

Giovanni Favia, 28 anni. In poche ore hanno provato con la protesta, con l’astensione, con l’antipolitica, per provare a spiegare quello che nemmeno riescono a capire. Una politica normale per un Paese normale, ecco perchè l’antipolitica sono loro. Grazie a tutti e ….unisciti a noi.

L’eleganza non fa certo parte dei politicanti di ogni specie, quelli che si sono inventati il termine “antipolitica”, e ce lo hanno affibiato. Per loro la politica è quella che si allinea in tv, tutti a dire le stesse cose, a rappresentare una parte vecchia e fallimentare nel teatrino delle poltrone. Quando gli dici che siamo contro QUESTI  partiti fanno finta di non sentire, ma sanno bene di cosa parliamo.

Come Di Pietro, che accetta un candidato indagato e pregiudicato per discarica abusiva, per poi perdere in Campania. Come il PD, che di 5 candidati a Reggio vede l’unico giovane arrivare ultimo nella corsa a suon di migliaia di euro verso le preferenze. Gli altri li conosciamo.

Adesso, come sempre, abbiamo bisogno di voi! Della vostra partecipazione. Dal modulo contatti puoi segnalarci la tua disponibilità, rimanendo sintonizzata/o su Reggio5stelle.it puoi scoprire quando e dove ci riuniamo, per conoscerci e far parte dei nostri.

Ancor più efficace è il questionario, dove ci puoi segnalare cosa ti piacerebbe fare per aiutarci. Compilalo”

Ti aspettiamo.

Video:stop cemento

Scritto il 22 marzo 2010 da Matteo Olivieri

stopcemento

Video: con il voto bastano 20 secondi

Scritto il 10 marzo 2010 da Matteo Olivieri

20secondi

Video: il lavoro con le 5 Stelle

Scritto il 8 marzo 2010 da Matteo Olivieri

lavoro5stelle

Liste romane o laziali ..

Scritto il 2 marzo 2010 da fabrizio

logomovimento

Il movimento a 5 stelle in provincia di Reggio Emilia  alle 8 del mattino del venerdì era presente in tribunale per  consegnare l’intera documentazione (149 moduli  1498 firme ), tutta precisa e perfetta con tutti i timbri a posto, perche’ a Roma si aspetta il mezzogiorno del sabato ?

Noi a Reggio Emilia abbiamo raccolto 1500 firme   , a Roma ( 6 milioni di abitanti ) 3500 !!

In questa Italia che vara norme anticorruzione al tg1 (sob) tutti sono sempre sullo stesso piano , chi rispetta le regole , chi rispetta le leggi e chi non le rispetta anzi quest’ultimo gode sempre di un aiutino supplementare e finisce sempre a tarallucci e vino ,  vale per le liste elettorali ma vale anche per le tasse , per gli appalti , per i concorsi etc etc .

Sono riusciti ad incasinarsi , come mai ? Qualcuno puo’ credere che sia una svista o un eccesso di burocrazia ?

Ma mi facci il piacere!  Come disse Toto’ , noi eravamo li al venerdi’ mattina propio perche’ se fossero incorse  problematiche avremmo avuto il tempo di rimediare , la forma in democrazia e’ sostanza , le regole sono regole e se non si rispettano (e i vecchi partiti non le rispettano mai, vedi lombardia) si e’ fuori dalla democrazia,  base sociale di reciproco rispetto e condivisione della cosa pubblica .

Per mesi al freddo ed al gelo i nostri rappresentanti hanno chiesto ai cittadini nei nostri banchetti le firme necessarie per la presentazione della lista , su ogni modulo erano apportati i nomi dei candidati e tutti  questi moduli sono stati sottoscritti da un  certificatore e autenticati .
tutto questo LAVORO e’ stato eseguito da volontari nel pieno rispetto delle regole !
Se ci siamo riusciti NOI a Reggio ( mai fatto elezioni regionali) come e’ possibile che non ci riescano partiti ben piu’ strutturati e con molti piu’ soldi?

Per ultimo i commenti deliranti dei loro esponenti che invocano la liberta’ di voto e e che non si puo’ impedire ai romani di votare PDL , va bene ma chi lo ha impedito ? Un Impedito …..

Il Popolo della Pubertà, si coprono da soli!

Scritto il 25 febbraio 2010 da Matteo Olivieri

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Incredibile scena fotografata da Andrea, la battaglia a botta di manifesti elettorali del PDL, che sta invadendo la città da settimane, giunge all’apoteosi. Manifesti di Filippi Fabio che coprono quelli di Eboli Marco e la risposta, quelli di Filippi Fabio strappati in terra. Il Popolo della Pubertà.

Lo scontro tra i 3 moschettieri del manifesto, EboloPaglianiFilippi, che stanno spendendo follie da settimane per tappezzare la città, giunge all’apoteosi. Dispetti da tredicenni tra Filippi ed Eboli, col primo che sembra il tappezzator abusivo, e il secondo che si ribella scoprendo almeno la cravatta.

Una chicca dalla campagna elettorale della primavera scorsa: all’assise dei piccoli industriali Fabio Filippi, allora candidato sindaco per il PDL, pronunciò la ormai storica frase “il lavoro rende liberi”, cioè l’Arbeit macht Frei sulle porte di Auschwitz.

Sono insuperabili……..