A spasso con la storia

Scritto il 11 marzo 2010 da Alessandro Marmiroli

I percorsi della memoria si faranno. L’assessore Catellani da dato risposta affermativa alla nostra interpellanza con cui ne chiedevamo la realizzazione.

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La proposta, nata da nostra collaborazione con Istoreco, consiste nell’individuare percorsi in città per collegare i luogi teatro di grandi avvenimenti nel corso del secolo, dal riformismo prampoliniano al fascismo, dalla Resistenza alle lotte degli anni ’60.    Si tratta di eventi epici, trasformazioni sociali, tragedie, episodi del nostro passato che hanno lasciato tante testimonianze nel perimetro cittadino composte da edifici, piazze, monumenti e altro che dovranno esser “letti” all’interno di un percorso storico composto da apposita cartellonistica informativa sui luoghi e mappe, che permettano ai cittadini di percorrere questi “sentieri urbani” e conoscere la storia della città.

Dopo il dibattito sul Museo del ‘900, prosegue il nostro impegno per la sempre maggior valorizzazione e divulgazione della storia di Reggio, una grande storia, paradigmatica ed esemplare delle grandi trasformazioni che hanno attraversato l’Italia nel ‘900. Reggio ha un patrimonio storico sottovalutato da riscoprire e rispettare, col duplice fine di educare le nuove generazioni ai valori che hanno animato questa città e di attrarre visitatori da fuori con una adeguata attività di promozione, soprattutto online, per accogliere un nuovo tipo di turismo emergente.

RAI TV da insegnare a scuola

Scritto il 11 febbraio 2010 da fabrizio

tratto dal forum televisioni di corriere.it :

I sette piani della Rai.

Non ci sono ormai più parole per definire la Rai, carrozzone governativo-burocratico nell’accezione sudamericana del termine. E’ un’istituzione totalmente deludente e decadente in tutte le sue forme e manifestazioni, a partire da chi la dirige, passando per chi ci “lavora” (quando ci lavora) e finendo a chi la rappresenta sullo schermo. Quando penso alla Rai mi viene in mente Il fischio al Naso, splendido film di Tognazzi e Ferreri tratto da un racconto di Buzzati (I sette piani), in cui un industrialotto della bassa, ricoverato per un fastidio al naso tutto sommato innocuo, viene man mano inglobato dalla mastodontica burocrazia, incompetenza e menefreghismo della sanità pubblica e pian piano viene rimbalzato da un reparto all’altro, da un piano all’altro del labirintico ospedale, fino al settimo, appunto, in cui morirà. Ecco, se penso alla rai, penso a quell’ospedale. Non vederla per partito preso, pur dovendone ingiustamente pagare la bieca estorsione chiamata canone, non basta: le notizie sulla rai che si leggono sui giornali o che si sentono altrove, da Sanremo a Vespa e Minzolini, fanno venire il sangue acido. La rai rappresenta il paese per ciò che davvero è, e peggiora esattamente come il paese fa giorno per giorno. La rai è lo specchio di quello che siamo noi italiani nella nostra quotidianità insulsa, lenta, burocratica, pigra, truffaldina e magna magna. Sky non se lo possono pemettere tutti, su Mediaset è meglio stendere un più che pietoso velo. Poveri anziani e casalinghe che non corrispondono a questo ritratto desolante e che durante il giorno non hanno alternative: il settimo piano li aspetta, adesso direi che sono collocati tra il quinto e il sesto.

di Claudia

3 milioni e mezzo per una pensilina, alla faccia della crisi

Scritto il 31 gennaio 2010 da Matteo Olivieri

del_rio

La nuova pensilina del casello autostradale costerà 3 milioni e mezzo di euro. 100.000 euro solo per le spese tecniche. La frittata è fatta, una delibera di Giunta del 22 dicembre sancisce lo schiaffo alla crisi che questa Amministrazione ha deciso di dare.

Già denunciato in campagna elettorale, l’azzardo di insistere su errori commessi nel passato si copre oggi di ridicolo di fronte alla crisi di molte famiglie.

Non solo: è un intervento puramente estetico, nessuno trova utile una pensilina, che esiste già peraltro, se non per ripararsi dalle intemperie. Ci chiediamo allora quanto costa l’ombrello del Sindaco Delrio: 200.000 euro con manico d’oro massiccio?

L’ombrello invece ce lo ritroviamo noi cittadini, ed è impietoso il confronto con lo splendido autitorium progettato dall’architetto brasiliano Oscar Niemeyer, costato 18 milioni e mezzo di euro, che renderà Ravello e la costiera amalfitana un centro mondiale della cultura.

Un auditorium serve, ha un’utilità pratica indiscutibile, mentre una pensilina firmata è indiscutibilmente inutile.

p.s.: lo dico chiaro, per me questo è uno spreco. Se qualcuno mi vuole querelare faccia pure, visto che di recente la Giunta ha querelato un giornalista per avere definito scandaloso il prezzo di vendita di un’area comunale.

Salviamo il Teatro Ragazzi

Scritto il 24 gennaio 2010 da Matteo Olivieri

piccoloorologio

Approvato nella seduta del 18 gennaio un odg per salvare l’esperienza del Teatro Ragazzi, così com’è. Un’esperienza unica a livello nazionale che si è consolidata in 18 anni, al servizio di decine di migliaia di studenti e famiglie.

Il Progetto Teatro Ragazzi di Reggio Emilia nasce 18 anni fa per inizitiva delle Amministrazioni di Reggio, Comune e Provincia, per avvicinare i più giovani e le famiglie alle rappresentazioni teatrali.

Il lavoro sull’accoglienza ha caratterizzato il Teatro Ragazzi come esperienza unica nel panorama nazionale, e i numeri lo testimoniano. 60.000 presenze all’anno, con l’attività svolta, principalmente, presso il Piccolo Teatro Orologio.

Poi cominciano a mancare i fondi: prima quelli della Provincia, poi il quadro si fa sempre più difficile.

Così, nella seduta del Consiglio Comunale del 18 gennaio 2010, ho presentato un ordine del giorno in difesa del Teatro Ragazzi così com’è, per consentire di trovare un quadro economico più preciso, considerando che con poche risorse è stato sempre reso un ampio servizio alla comunità.

L’Odg è passato con circa metà favorevoli e metà astenuti, il PD si è spaccato.

Rassegna stampa (1)

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Gli orti di quartiere nelle scuole della Ovest. Il progetto avanza.

Scritto il 20 gennaio 2010 da Vito Cerullo

bambini

Lunedì 18 gennaio si è riunita la commissione scuola e integrazione della Circoscrizione Ovest. Le scuole del territorio hanno presentato ed illustrato tantissimi progetti chiedendo un aiuto economico per la realizzazione degli stessi. I toni si accendevano quando i tagli del governo erano al centro del dibattito. Se dovessi creare uno slogan per riassumere la serata ecco cosa direi: “Non rinunceremo alla qualità. Mai porre un limite alla cultura ed al sapere dei nostri figli”.

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Fra le tante proposte emerge l’intenzione di alcune scuole di intraprendere un percorso formativo che vede i bambini impegnati nella realizzazione e nella cura di un Orto. I bimbi della S. Giovanni Bosco di Roncocesi e del comprensivo Lepido sono già partiti. Dopo la nostra interrogazione la Circoscrizione si era impegnata a sostenere queste iniziative. Stiamo cercando di creare un Orto Urbano sul nostro territorio, la ovest oggi è l’unica circoscrizione a non averne uno. In questo spazio nasceranno tanti piccoli orticelli, aperti non solo ai nonnini virtuosi ma anche ai bambini delle scuole ed ai giovani.

Uno degli istituti che percorrerà questa strada è la scuola dell’infanzia Erio Tondelli. La delegata della scuola, dopo aver ascoltato il mio intervento da promotore e sostenitore degli orti in circoscrizione, mi ha invitato a partecipare ai lavori. Munito di zappa e vanga darò volentieri una mano ai piccoli contadini del Tondelli, forte della mia esperienza di Montalto con l’Orto dei Grilli.

Spendere il tempo libero in queste attività non significa solo aggregazione, risparmio economico, riduzione dei rifiuti, sostenibilità. Sarà l’insegnamento che le giovani generazioni trarranno da queste attività ad assumere un significato molto importante. L’impegno preso dalla Circoscrizione, quindi dalla politica, sarà un prezioso dono per i il futuro dei nostri figli.

VIto Cerullo

Consigliere Circ. Ovest Reggio 5 Stelle

p.s. I tagli si fanno sentire, le scuole soffrono. Il corpo docenti è da elogiare. Tengono duro, stringono i denti, si umiliano ma non mollano. Continuate cosi’.

 

Gettoni nei CDA: spaccata la maggioranza!

Scritto il 15 novembre 2009 da Matteo Olivieri

cda

Una proposta semplice e concreta per contenere, con riferimenti di legge, i costi dei Consigli di Amministrazione

Consiglio Comunale del 9 novembre 2009. Si vota il nuovo Statuto della Fondazione “I Teatri”. L’istituzione vanta un’ottima gestione finanziaria, senza debiti. Molti lamentano la scarsità di offerta culturale, ma è tutto proporzionale ai denari investiti e ai debiti accumulati. Altre istituzioni teatrali vantano offerte più prestigiose ma montagne di debiti. A Reggio i Teatri fanno cultura di ottimo livello nei limiti delle loro possibilità, con i trasferimenti statali in drammatica caduta e con quelli regionali praticamente inesistenti.

Il nuovo Statuto comporta l’entrata di privati come “fondatori”, cioè soci che non detengono una proprietà ma solo una capacità decisionale, a fronte di un contributo annuo per consentire le attività teatrali. Ho votato a favore del nuovo Statuto.

In questa buona gestione rientra anche la cifra modesta (circa 5.000 euro all’anno) per i gettoni a favore dei membri del Consiglio di Amministrazione. Ma qua nasce la mia proposta (una proposta di metodo) presentata con un apposito emendamento, cofirmata da Luca Damian dell’UDC, che ha spaccato la maggioranza e portato a 19 voti a favore e 19 voti contrari, 1 astenuto (per passare ci vuole la metà più 1 dei voti).

Rassegna stampa (1)

Ecco di seguito la parte di Statuto da integrare:

stralcio_statuto_teatri

L’Assemblea, composta dai membri dei fondatori, decide quanto vale il gettone di presenza del CDA, o il compenso forfettario, a scelta.

Io ho proposto invece di aggiungere questo:

“I compensi dei membri del Consiglio di Amministrazione sono stabiliti come gettoni di presenza di valore non superiore a quanto percepito da un consigliere comunale del Comune di Reggio Emilia.”

Il compenso di un Consigliere Comunale è un riferimento di legge, quindi fissato e stabilito. Ponendo questo come limite ai gettoni si dotano i cittadini di una semplice regola di trasparenza e di controllo della spesa. Infatti non devono interessarsi ogni volta di quanto vengono pagati i Cda, in quanto già stabilito per Statuto.

Non mi arrendo!! Proporrò ogni volta che si riproporrà l’occasione lo stesso metodo!

Questo può comportare anche risparmi. Facciamo un esempio. Se in una società o istituzione controllata il gettone è attualemente di 250 euro, si mette a Statuto che il compenso non può essere superiore a 2 o 3 volte quello del Consigliere Comunale (es.: 150-220 euro lordi), con un taglio netto ed un tetto fisso alla spesa.

Insomma, non mi scoraggio, ci siamo andati vicini, bastava un voto! Che poi abbia riguardato un’istituzione dove questo problema non c’è poco importa, è una questione di metodo.



Promovere ancora di piu’ la tradizione dei burattini a Reggio

Scritto il 9 novembre 2009 da Movimento 5 Stelle
http://www.cinqueti.com/allegati/scale.exe?2785.jpg;188

http://www.cinqueti.com

Dopo la prima risposta dell’assessore Catellani ad una nostra interpellanza il 21 settembre 2009, presentata una interpellanza in consiglio comunale dal consigliere comunale Matteo Olivieri per tutelare e rilanciare ancora di piu’ la tradizione di burattini a Reggio.

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Chi siamo: lo abbiamo detto all’ANPI

Scritto il 4 ottobre 2009 da Alessandro Marmiroli

giornaleANPI

Nel numero di luglio del “Notiziario”, (rivista mensile dell’ANPI), il rubrichista Claudio Ghiretti, consigliere PD della circoscrizione centro storico, inseriva la nostra lista tra quelle “personali, semplici espressione di ambizioni velleitarie e privatistiche, [che] sono state spazzate via dagli elettori reggiani”.

Abbiamo ritenuto tale giudizio un tantino discutibile, e abbiamo quindi inviato una replica che ci è stata pubblicata sul numero odierno con ampio risalto, per il quale ringraziamo ovviamente la redazione.

QUI il botta e risposta tra noi e il Ghiretti.

Sottolineiamo un paio di punti da chiarire.

1) Noi non facciamo parte  degli “assedianti di destra”, il non essere alleati di Delrio non è ragione sufficiente per collocare a destra (o a sinistra) l’avversario. Il quale è legittimato dalla Costituzione e non dal risultato delle urne o dalla sua fazione.

2)Possiamo esser d’accordo che uno dei significati del far politica sia trovar la capacità di leggere la società e unire le forze per prevalere e realizzare il proprio programma, ma riteniamo che, alla luce dei recenti risultati, il PD non sembra star capendo molto.

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