Furti, prostituzione e soldi spesi male. Cittadini vs Politici.

Scritto il 29 luglio 2010 da Vito Cerullo

A Pieve tre furti in appartamento in pieno giorno. I cittadini la sera convivono con le prostitute. Occorrono politiche e progetti per prevenire il degrado e la delinquenza. Ma i soldi sono pochi. Si cerca di recuperare con i tagli sui costi della politica ma sono degli specchietti per le allodole. Sulle circoscrizioni invece, cade la scure del governo.

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“28 luglio 2010 furti in tre appartamenti in via F.lli Cervi a Pieve Modolena. Ci hanno ripulito casa approfittando della nostra assenza. Ci hanno tolto molti nostri beni. La situazione di Pieve Modolena da alcuni anni è diventata critica. Ricordo che la zona anni fa era più tranquilla, è diventata una zona franca per i delinquenti comuni. I cittadini non si sentono più tutelati dalle politiche locali.

Questa è una parte della lettera che ho ricevuto ieri da uno dei cittadini di Pieve che ha subito il furto. Parla da sola. A Reggio i cittadini prendono iniziativa per migliorare la vivibilità del loro quartiere. Vedi i cartelli “no alla prostituzione” apparsi in alcune zone della città proprio in questi giorni, le associazioni che si impegnano nei parchi e per i giovani, creando aggregazione. Le forze dell’ordine fanno il possibile e non si possono colpevolizzare.

Ogni volta che si arresta un criminale la società ha fallito. Bisogna prevenire lo svilupparsi della delinquenza e del degrado, questo “richiede politiche pubbliche in settori come l’alloggio, l’occupazione, la formazione professionale lo sviluppo di attività del tempo libero”. Lo dice la Comunità Europea oltre al buon senso. Per dar vita a progetti simili ci vogliono soldi. E soldi ce ne sono pochi.

Mi indigno perché da consigliere di quel quartiere cosa posso rispondere a questo cittadino? Potrei portare in consiglio un’interrogazione, una mozione, o meglio, un intero progetto che punti a migliorare la vivibilità della zona. E i soldi? Lo farò comunque, è mio dovere provarci.

Il governo taglia, per carità siamo in tempo di crisi e bisogna tirare la cinghia. Ma i costi della politica rimangono alle stelle. Miliardi di euro spesi male.
Tagliano le spese sulle migliaia di auto blu (ma resterà comunque il più grande spreco sulle auto pubbliche al mondo), i parlamentari percepiranno 1.000 euro in meno, tagliano del 10% il loro stipendio (che rimane sempre il più alto d’Europa), ma arrivano i gettoni in commissione. Questa subdola ironia regna sovrana in parlamento. I parlamentari continuano ad andare in pensione dopo due anni e mezzo di legislatura, i barbieri del parlamento percepiscono 133.000 euro all’anno. I vitalizi erogati ai politici continuano ad esistere ovunque, anche in regione. Le province si tagliano solo a parole ed in campagna elettorale. Sulle circoscrizioni cade invece la scure. Un colpo netto che mette alla prova la volontà di questa istituzione di continuare la strada percorsa in tanti anni. Raccolgono le briciole degli sprechi, specchietti per le allodole. Le idee ci sono ma i soldi continuano ad essere spesi in malo modo, da nord a sud. Cittadini, rimbocchiamoci le maniche e partecipiamo alla cosa pubblica.

Vito Cerullo
Consigliere Circoscrizione Ovest
Reggio 5 Stelle BeppeGrillo.it

Dalle parole ai fatti: i consiglieri a 5 Stelle dicono no ai “Vitalizi”.

Scritto il 22 giugno 2010 da Vito Cerullo

C’è chi accumula incarichi, stipendi e ricchezza, avallati dal sistema delle “caste” e chi considera questi privilegi “inaccettabili”.

I vitalizi. Veri “espropri” effettuati dalla casta a danno delle casse pubbliche. “Il vitalizio non è una pensione, per quella i contributi vengono versati separatamente, ma provocano un buco di bilancio dovuto al fatto che i Consiglieri, in media, versano meno di quello che poi hanno indietro una volta superati i sessanta anni”. Parliamo di una spesa di oltre 4,5 milioni di euro all’anno solo in Emilia Romagna che aumenteranno fino ad arrivare a circa 7 milioni di euro anno.

La proposta presentata in regione dai consiglieri Favia e Defranceschi:

- Chi già riceve l’assegno vitalizio non perderà il privilegio acquisito, onde evitare possibili ricorsi legali. Non potranno accedervi però coloro i quali siano attualmente in carica o in attesa di maturare il requisito di età.
Altre proposte che mirano a ridurre gli sprechi della politica:
- Riduzione del 50% dell’indennità dei consiglieri ed eliminazione di tutte le indennità aggiuntive (privilegi ingiustificati) che oggi fanno aumentare lo stipendio mensile dei consiglieri regionali in maniera indecente.

Favia e Defranceschi oggi dovrebbero percepire per legge uno stipendio di 8.600 euro netti. In attesa dell’eliminazione di questi privilegi da parte della regione (PDL, PD, IDV e LEGA NORD voteranno a favore?) i consiglieri a 5 stelle ne trattengono solo 2.500 al mese e la parte restante rimarrà al movimento per supportare spese legali, progetti, campagne elettorali)

I partiti ci costano troppo. I politici devono tornare ad essere cittadini prestati alla politica non manager in carriera pronti ad arricchirsi. Questi “privilegi” sono uno sputo in faccia all’Italia onesta, una mancanza di rispetto verso tutti i cittadini e soprattutto verso coloro i quali arrivano a stento alla fine mese. Si potrebbero cambiare le cose domani stesso e non si può tollerare la mancanza della politica su scelte di questo tipo. Noi ci faremo sentire. E saranno (i loro) cavoli amari.

Vito Cerullo
Movimento 5 Stelle

Tagli a destra e sforbiciate a sinistra. Però si deve partire dal basso.

Scritto il 16 giugno 2010 da Vito Cerullo


Signori come promesso il governo si sta dando da fare per tagliare i costi della politica.

Abbiamo 1.000 parlamentari, sono 635 negli USA per 300 milioni di abitanti. In Italia siamo in 60milioni. Si parlava di diminuire il numero degli onorevoli, si parlava di una dimunizione del 5% del loro stipendio, o della rinuncia di due tre stipendi all’anno (Larussa e Gasparri). Signori è troppo, non esageriamo. Vanno in pensione dopo due anni e mezzo e prendono delle liquidazioni da “poveracci”. Per non parlare dei barbieri degli onorevoli. Stipendio? 133.mila euro. Questi si che tagliano.

Devo continuare?. Ma si, voglio farvi sognare. Uno dei primati che tutto il mondo non ci invidia è quello delle 626.760 auto blu (ALTRI 18 MILIARDI DI EURO). Negli USA sono circa 60.000 auto blu per i soliti 300milioni di abitanti. Da una vita questo dato angosciante assilla i ministri, onorevoli e i loro gabinetti, ma ogni anno aumentano, sia i cessi in parlamento che le auto blu. Abbiamo le province che sono da abolire, ma per il governo saranno eliminate solo le “piccole” province. Ma siiii, lasciate le piccole, eliminate solo le piccolissime. Leggete i dati della spesa pubblica delle province italiane. Sempre le stesse cose. Diciamo sempre le stesso cose, lo so.

Tranquilli sudditi ho un dato positivo. Per nostra fortuna ci è toccato il parlamento dove si discute per eliminare gli sprechi della politica. La “CASTA”. Sono anni di lunghiissime discussioni, sono decenni che si discute alla camera, al senato nel gabinetto del ministro. Sia a destra che a sinistra si è sempre discusso. Da Bertinotti a Bossi, da Sircana a Brunetta. Ma di “Eliminare” queste nefandezze non si è mai arrivati ai Fatti, si discute. Punto.

Queste “spese della politica” sono uno sputo in faccia alla gente in difficoltà, e non parlo solo di disoccupati, cassa-integrati e precari, parlo anche degli operai, impiegati professionisti e imprenditori e anche di qualche politico. Si, io sono un politico in difficoltà. Da giugno infatti hanno tagliato tutti gli stipendi ai consiglieri di circoscrizione. Dei costi della politica cosa hanno eliminato? Le circoscrizioni, la spesa minore. Un’altro specchietto per le allodole. Come i Grillini anche loro sono partiti dal basso. A tagliare intendo. Solo dal basso.

Io resterò al mio posto, in consiglio nella Ovest anche senza “stipendio” (da 60 a 120 euro al mese, dipende dalle presenze nei consigli e nelle commissioni). Sarà un piacere ed un onore lavorare nella Circoscrizione e rappresentare Voi. Non apparteniamo alla politica delle discussioni, delle parole, dell’aria fritta. Vogliamo dimostrarlo con i fatti. Olivieri e Valeriani hanno pubblicato i loro redditi. Lo farò presto anche io. Vogliamo portare avanti le nostre idee e i nostri progetti.
Un cittadino che fa politica non ha prezzo, va avanti anche senza compensi. Per tutto il resto c’è la Mastercard degli onorevoli colleghi che alla fine non hanno tagliato un ca..o di niente. Senza palle, irresponsabili, mediocri e sfruttatori.

Vito Cerullo
Consigliere Circoscrizione Ovest
(per le parolacce, ero in borghese)