Il psc: non si può crescere all’infinito in un mondo finito.

Scritto il 4 novembre 2010 da

Il PSC che si va ad approvare, al di là dei bei disegni o delle immagini luccicose, ci riporta indietro di ben trent’anni alla smania espansiva del vecchio PRG Venturi su cui si è innestato il vecchio PRG Malagoli della città da 200.000 abitanti. L’attuale giunta non ha fatto nulla per limitare quei danni, anzi ci propone una fantomatica Area Nord dove espandere di tutto e di più.

Non si può crescere all’infinito in un mondo finito e con dei ritmi insostenibili e non si può ostentare una crescita trainata dall’economia del cemento a scapito del terreno agricolo e del verde pubblico. Le conseguenze sono evidenti, crisi del settore del cemento e dell’indotto cresciuto intorno ad esso, infiltrazioni mafiose nell’economia sana, 7.000 appartamenti sfitti e invenduti e siamo una delle città più inquinate d’Europa.

La lista civica Reggio 5 Stelle ha da sempre proposto alternative. Utilizzo ed incentivo al recupero di tutti i volumi esistenti, seria politica di bilancio che ci porti verso l’indipendenza dagli oneri di urbanizzazione, ricerca di risorse alternative. Una strada percorsa da altre città d’Italia e, soprattutto, d’Europa che hanno detto Stop al consumo di territorio varando un PSC a crescita zero.

Questa amministrazione deve rendersi conto che si sta continuando con la svendita del nostro territorio per costruire case vuote, strade e rotonde. Come diceva Albert Einstein: non si può risolvere un problema con lo stesso modo di pensare che l’ha creato. Bisogna avere il coraggio di cambiare rotta.

Il miglior incentivo per ristrutturare è non permettere di costruire altrove.

Per Reggio 5 Stelle BeppeGrillo.it

Vito Cerullo
Circoscrizione Ovest

Davide Valeriani
Circoscrizione Nord Est

Alessandro Marmiroli
Circoscrizione Sud

Si aprano le porte. Lasciate che i cittadini entrino e cambino il mondo.

Scritto il 14 settembre 2010 da

Le circoscrizioni di Reggio gestiscono decine di sale civiche e hanno la delega per concedere questi spazi a coloro i quali ne fanno richiesta. Veri e propri luoghi di incontro fra cittadini, associazioni e comitati. In queste sale vengono presentati molti dei progetti provenienti dalla Reggio che si attiva, vengono organizzati convegni e dibattiti, mostre oppure semplici riunioni.

Leggendo il regolamento alcuni punti, spece i criteri di concessione, ci sono sembrati poco chiari. Abbiamo presentato una mozione per aprire un dibattito in consiglio e per chiedere che vengano semplificati i punti oscuri del regolamento vigente e visti i continui tagli, di poter destinare alle circoscrizioni gli incassi derivati dalle concessioni delle sale per poter finanziare i progetti che vengono presentati dalla società civile di Reggio.

MOZIONE IN MERITO ALLA CONCESSIONE E ALL’UTILIZZO DELLE SALE CIVICHE

Considerato che:

• le Circoscrizioni sono storicamente considerate un punto di riferimento per molte associazioni e cittadini che organizzano attività sociali, culturali e sportive di vario genere e senza scopo di lucro;
• queste realtà territoriali sono spesso prive di sale dove riunirsi per sviluppare o per presentare al pubblico i propri progetti: per questo motivo è da ritenersi importante il ruolo della Circoscrizione in merito alla concessione delle sale civiche;
• con la circolare del 17/05/2010 P.S. n. 64/2010 tramite il Servizi di Manutenzione è stata verificata l’agibilità delle sale civiche e la capienza delle stesse;
• ad oggi in tali sale possono essere svolte:
◦ le attività istituzionali (attività organizzate direttamente dalle Circoscrizioni);
◦ attività non istituzionali non qualificabili come pubblico spettacolo e pubblico intrattenimento;
• il vigente Regolamento sulle procedure di gestione del patrimonio immobiliare, all’art. 4 co. 1 lett. a) stabilisce che le sale “potranno essere usate per riunioni di diversa natura”;
• il Servizio Servizi di Manutenzione qualifica “come pubblico spettacolo o pubblico intrattenimento ogni attività che preveda accesso indistinto di pubblico” e in quanto tale le sale non possono essere concesse per riunioni, convegni ed eventi dove il pubblico accesso è da considerarsi indistinto (riunioni di diversa natura);
• come da circolare sopra citata il concessionario deve comunque dichiarare di essere responsabile dell’accesso alla sala di un numero di persone inferiore alla capienza riportata sul regolamento vigente.

Ritenuto che:

• sia importante permettere ad associazioni e cittadini di riunirsi in tali sale per organizzare attività di vario genere e senza scopo di lucro, fermo restando i limiti imposti dalla capienza massima della sala;
• il concessionario della sala solleva tuttora l’amministrazione dalla responsabilità derivante dall’ingresso di un numero di persone nella sala superiore alla capienza, come citato nel modulo di richiesta di concessione;
• le circoscrizioni hanno subito tagli pesantissimi in questi ultimi anni ed il ricavato per le concessioni delle sale, ad oggi versato al Comune, potrebbe risultare vantaggioso per creare un fondo con il quale la Circoscrizione potrebbe finanziare i progetti che la società civile presenta sia in forma privata che nelle commissioni di lavoro della circoscrizione.

Il consiglio di circoscrizione impegna la Presidente a:

• semplificare e chiarire con l’amministrazione comunale e il dirigente competente il regolamento ed i criteri per la concessione delle sale civiche, assicurandosi di garantire l’ utilizzo e la più ampia fruizione delle stesse per riunioni ed iniziative di vario tipo, rimarcando al concessionario l’obbligo di rispettare la capienza della sala;
• chiedere al dirigente/assessore competente di poter destinare alle circoscrizioni gli incassi derivati dalle concessioni delle sale civiche del loro territorio per poter finanziare i tanti progetti presentati in Circoscrizione, salvo discussione nelle varie commissioni di lavoro ed approvazione in Consiglio, come già previsto dal regolamento.

I consiglieri a 5 Stelle

Alessandro Marmiroli -Sud
Davide Valeriani – NordEst
Vito Cerullo – Ovest

Furti, prostituzione e soldi spesi male. Cittadini vs Politici.

Scritto il 29 luglio 2010 da

A Pieve tre furti in appartamento in pieno giorno. I cittadini la sera convivono con le prostitute. Occorrono politiche e progetti per prevenire il degrado e la delinquenza. Ma i soldi sono pochi. Si cerca di recuperare con i tagli sui costi della politica ma sono degli specchietti per le allodole. Sulle circoscrizioni invece, cade la scure del governo.

[ 1 ]

“28 luglio 2010 furti in tre appartamenti in via F.lli Cervi a Pieve Modolena. Ci hanno ripulito casa approfittando della nostra assenza. Ci hanno tolto molti nostri beni. La situazione di Pieve Modolena da alcuni anni è diventata critica. Ricordo che la zona anni fa era più tranquilla, è diventata una zona franca per i delinquenti comuni. I cittadini non si sentono più tutelati dalle politiche locali.

Questa è una parte della lettera che ho ricevuto ieri da uno dei cittadini di Pieve che ha subito il furto. Parla da sola. A Reggio i cittadini prendono iniziativa per migliorare la vivibilità del loro quartiere. Vedi i cartelli “no alla prostituzione” apparsi in alcune zone della città proprio in questi giorni, le associazioni che si impegnano nei parchi e per i giovani, creando aggregazione. Le forze dell’ordine fanno il possibile e non si possono colpevolizzare.

Ogni volta che si arresta un criminale la società ha fallito. Bisogna prevenire lo svilupparsi della delinquenza e del degrado, questo “richiede politiche pubbliche in settori come l’alloggio, l’occupazione, la formazione professionale lo sviluppo di attività del tempo libero”. Lo dice la Comunità Europea oltre al buon senso. Per dar vita a progetti simili ci vogliono soldi. E soldi ce ne sono pochi.

Mi indigno perché da consigliere di quel quartiere cosa posso rispondere a questo cittadino? Potrei portare in consiglio un’interrogazione, una mozione, o meglio, un intero progetto che punti a migliorare la vivibilità della zona. E i soldi? Lo farò comunque, è mio dovere provarci.

Il governo taglia, per carità siamo in tempo di crisi e bisogna tirare la cinghia. Ma i costi della politica rimangono alle stelle. Miliardi di euro spesi male.
Tagliano le spese sulle migliaia di auto blu (ma resterà comunque il più grande spreco sulle auto pubbliche al mondo), i parlamentari percepiranno 1.000 euro in meno, tagliano del 10% il loro stipendio (che rimane sempre il più alto d’Europa), ma arrivano i gettoni in commissione. Questa subdola ironia regna sovrana in parlamento. I parlamentari continuano ad andare in pensione dopo due anni e mezzo di legislatura, i barbieri del parlamento percepiscono 133.000 euro all’anno. I vitalizi erogati ai politici continuano ad esistere ovunque, anche in regione. Le province si tagliano solo a parole ed in campagna elettorale. Sulle circoscrizioni cade invece la scure. Un colpo netto che mette alla prova la volontà di questa istituzione di continuare la strada percorsa in tanti anni. Raccolgono le briciole degli sprechi, specchietti per le allodole. Le idee ci sono ma i soldi continuano ad essere spesi in malo modo, da nord a sud. Cittadini, rimbocchiamoci le maniche e partecipiamo alla cosa pubblica.

Vito Cerullo
Consigliere Circoscrizione Ovest
Reggio 5 Stelle BeppeGrillo.it

Tagli a destra e sforbiciate a sinistra. Però si deve partire dal basso.

Scritto il 16 giugno 2010 da


Signori come promesso il governo si sta dando da fare per tagliare i costi della politica.

Abbiamo 1.000 parlamentari, sono 635 negli USA per 300 milioni di abitanti. In Italia siamo in 60milioni. Si parlava di diminuire il numero degli onorevoli, si parlava di una dimunizione del 5% del loro stipendio, o della rinuncia di due tre stipendi all’anno (Larussa e Gasparri). Signori è troppo, non esageriamo. Vanno in pensione dopo due anni e mezzo e prendono delle liquidazioni da “poveracci”. Per non parlare dei barbieri degli onorevoli. Stipendio? 133.mila euro. Questi si che tagliano.

Devo continuare?. Ma si, voglio farvi sognare. Uno dei primati che tutto il mondo non ci invidia è quello delle 626.760 auto blu (ALTRI 18 MILIARDI DI EURO). Negli USA sono circa 60.000 auto blu per i soliti 300milioni di abitanti. Da una vita questo dato angosciante assilla i ministri, onorevoli e i loro gabinetti, ma ogni anno aumentano, sia i cessi in parlamento che le auto blu. Abbiamo le province che sono da abolire, ma per il governo saranno eliminate solo le “piccole” province. Ma siiii, lasciate le piccole, eliminate solo le piccolissime. Leggete i dati della spesa pubblica delle province italiane. Sempre le stesse cose. Diciamo sempre le stesso cose, lo so.

Tranquilli sudditi ho un dato positivo. Per nostra fortuna ci è toccato il parlamento dove si discute per eliminare gli sprechi della politica. La “CASTA”. Sono anni di lunghiissime discussioni, sono decenni che si discute alla camera, al senato nel gabinetto del ministro. Sia a destra che a sinistra si è sempre discusso. Da Bertinotti a Bossi, da Sircana a Brunetta. Ma di “Eliminare” queste nefandezze non si è mai arrivati ai Fatti, si discute. Punto.

Queste “spese della politica” sono uno sputo in faccia alla gente in difficoltà, e non parlo solo di disoccupati, cassa-integrati e precari, parlo anche degli operai, impiegati professionisti e imprenditori e anche di qualche politico. Si, io sono un politico in difficoltà. Da giugno infatti hanno tagliato tutti gli stipendi ai consiglieri di circoscrizione. Dei costi della politica cosa hanno eliminato? Le circoscrizioni, la spesa minore. Un’altro specchietto per le allodole. Come i Grillini anche loro sono partiti dal basso. A tagliare intendo. Solo dal basso.

Io resterò al mio posto, in consiglio nella Ovest anche senza “stipendio” (da 60 a 120 euro al mese, dipende dalle presenze nei consigli e nelle commissioni). Sarà un piacere ed un onore lavorare nella Circoscrizione e rappresentare Voi. Non apparteniamo alla politica delle discussioni, delle parole, dell’aria fritta. Vogliamo dimostrarlo con i fatti. Olivieri e Valeriani hanno pubblicato i loro redditi. Lo farò presto anche io. Vogliamo portare avanti le nostre idee e i nostri progetti.
Un cittadino che fa politica non ha prezzo, va avanti anche senza compensi. Per tutto il resto c’è la Mastercard degli onorevoli colleghi che alla fine non hanno tagliato un ca..o di niente. Senza palle, irresponsabili, mediocri e sfruttatori.

Vito Cerullo
Consigliere Circoscrizione Ovest
(per le parolacce, ero in borghese)