Un panino è per sempre

Scritto il 3 marzo 2010 da Matteo Olivieri

Forza-Panino

Un panino pare sufficiente a far fuori i berluscones dal Lazio. Un omaggio ai nostri ragazzi che si sono fatti il sedere a strisce negli adempimenti burocratici. Davide, Gabriella, Gianluca, Vincenzo detto Massimo, Daria, Sergio, Fabrizio, per i banchetti Govi, Andrea, Andrea2, Myriam,  Elisabetta, SoldatoMarmi,Vito, Simone e, certo me ne dimentico la metà, ma grazie mille di cuore!

Obiettivo: i nostri cinque valorosi reggiani alla ribalta regionale! e il nostro presidente Giovanni Favia.

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Video:I Promotori dell’Illegalità

Scritto il 26 febbraio 2010 da Matteo Olivieri

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Giovanni Favia, candidato Presidente alla Regione Emilia Romagna, denuncia l’illegalità diffusa del PDL, con affissioni non autorizzate ed abusive. Forti di governare per poi sanarsi  le multe, i Partiti agiscono nel loro esclusivo interesse, fottendosene delle regole e dei cittadini.

In questo video Giovanni Favia spiega ai giornalisti l’impotenza di fronte all’arroganza dei partiti. Un tal Vecchi, del Popolo delle Pubertà, ha riempito la città col suo faccione, affigendo in spazi ancora da assegnare alle forze politiche.

Ancor prima che Silvio e la Brambilla lancino i Promotori della Libertà, orde di Promotori dell’Illegalità scorrazzano liberamente nella nostra Regione.

Il Popolo della Pubertà, si coprono da soli!

Scritto il 25 febbraio 2010 da Matteo Olivieri

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Incredibile scena fotografata da Andrea, la battaglia a botta di manifesti elettorali del PDL, che sta invadendo la città da settimane, giunge all’apoteosi. Manifesti di Filippi Fabio che coprono quelli di Eboli Marco e la risposta, quelli di Filippi Fabio strappati in terra. Il Popolo della Pubertà.

Lo scontro tra i 3 moschettieri del manifesto, EboloPaglianiFilippi, che stanno spendendo follie da settimane per tappezzare la città, giunge all’apoteosi. Dispetti da tredicenni tra Filippi ed Eboli, col primo che sembra il tappezzator abusivo, e il secondo che si ribella scoprendo almeno la cravatta.

Una chicca dalla campagna elettorale della primavera scorsa: all’assise dei piccoli industriali Fabio Filippi, allora candidato sindaco per il PDL, pronunciò la ormai storica frase “il lavoro rende liberi”, cioè l’Arbeit macht Frei sulle porte di Auschwitz.

Sono insuperabili……..

Garofani appassiti

Scritto il 24 febbraio 2010 da Matteo Olivieri

Garofano

Pubblicato il verbale del 9 luglio in cui il consigliere Pierfederici dichiarava “forse i socialisti hanno fatto qualcosa in più , almeno finora, di qualche comico a cinque stelle”. Pubblicata ovviamente anche la mia risposta.

Il testo integrale del verbale può essere consultato qui.

Estratto, Consigliere Pierfederici, socialista eletto col PD:

“Chiudo rivolgendomi sommessamente al collega Olivieri perché francamente non ritengo colpa grave essere socialista ed in particolare ricordo che i socialisti in questa città hanno contribuito molto all’attuale situazione che può essere criticabile ma qualche marchio positivo credo si debba ricordare perché le FCR, le aziende speciali e municipalizzate sono un prodotto del municipalismo socialista; niente di rotto ma forse i socialisti hanno fatto qualcosa in più , almeno finora, di qualche comico a cinque stelle. Grazie”

COnsigliere Olivieri, Reggio 5 stelle Beppegrillo.it:

“intervengo solo due secondi per rassicurare il Consigliere Pierfederici perché naturalmente era mia intenzione quella di fare una battuta , infatti i giudizi sulle persone sono senz’altro più complicati ed i socialisti a cui ci si riferiva erano quelli che presero un comico che diceva la verità, lo sbatterono fuori dalla televisione pubblica pagata con i soldi degli italiani per ben 16 anni ed erano quelli che finirono ad Hammamet. Qui siamo in Consiglio Comunale di Reggio Emilia e non di Hammamet”

Atti

Scritto il 17 gennaio 2010 da Matteo Olivieri

Trovi qui elenco degli atti presentati dai Consiglieri di Reggio 5 Stelle. Non sono in ordine strettamente cronologico.

2010

2009

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Liana Bifronte

Scritto il 10 gennaio 2010 da Matteo Olivieri

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La coerenza non si compra dal droghiere. Il vicesindaco Liana Barbati fa la Giovanna D’Arco, la pasionaria delle libertà costituzionali, e poi vota all’opposto a favore delle celebrazioni con Schifani, da buona ex (?) socialista.

I fatti. Il direttore di Reggio24ore Nicola Fangareggi lancia, agli inizi di dicembre, un importante appello al sindaco Delrio per modificare l’invito in occasione della Festa del Tricolore del 7 gennaio. Invitare lo scrittore Roberto Saviano, cittadino onorario di Reggio, che non ha mai avuto l’occasione di ricevere l’onoreficenza stessa, al posto del presidente del Senato Renato Schifani, che si era di recente lanciato in dubbi discorsi di riforma della Costituzione.

Io, Davide Valeriani e tanti altri firmiamo subito quell’appello. Tra questi la vicesindaca Liana Barbati.

Il 18 dicembre si riunisce la Giunta e , tra le altre cose, delibera all’unanimità per le celebrazioni del Tricolore, compreso di programma con Schifani. Quindi la Barbati, presente, vota a favore. Ma nessuno pare saperlo.

Passano i giorni, si avvicina il 7 gennaio e l’appello, pur riscuotendo notevole successo, non assurge agli onori della cronaca cittadina. Fino a quando, con un comunicato del 27 dicembre, rilanciamo pubblicamente l’appello al sindaco citando tutti i sottoscrittori. Cittadini, esponenti del PD, e la stessa vicesindaco Barbati.

Si scatena un’immane bufera politica. La Barbati subisce attacchi velenosi sia dalla maggioranza (segretario del PD) sia dall’opposizione (PDL), questi ultimi ne chiedono le dimissioni. La Barbati reagisce in maniera altalenante, balbetta: prima dice che non sarà in Piazza, poi dice che spera che Schifani possa venire a parlare di Costituzione, poi come vedremo sarà in Piazza per l’alza bandiera. In tutto questo noi rimaniamo in silenzio e, in tutta sincerità, dalla parte della vicesindaca, nonostante le scarse doti di fermezza politica emergano chiare anche in quei giorni. Addirittura per alcuni mezzi di informazione (Telereggio) l’appello al sindaco è nato dall’Italia dei Valori di Reggio Emilia!

7 gennaio 2010: in Piazza protesta silenziosa di Grillo assieme a cittadini armati solo di una copia della Costituzione. Il vicesindaco Barbati si avvicina, si fa riprendere, si fa fotografare, e poi chiude con un bel gesto la giornata stringendo la mano a Grillo. Torniamo a casa felici, anche per la mezza risposta di Schifani sulle firme di Parlamento Pulito.

9 gennaio 2010: articolo del Carlino di Reggio, la Barbati ha votato sì in Giunta all’invito a Schifani. Il giornalista, come dargli torto, commenta: “il fatto di smarcarsi su una vicenda come quella del Tricolore potrebbe portarle voti da
sottrarre, magari, proprio ai grillini
“.

Ecco il testo della delibera.

Ora, senza mezzi termini, noi ribadiamo che Liana Barbati è rimasta la socialista di una volta, e lanciamo un appello a tutti i simpatizzanti IDV perchè firmino per il Movimento 5 Stelle in occasione delle raccolte firme per le regionali.

p.s.: per chi fosse interessato esiste già un movimento alla base dell’IDV per chiedere trasparenza all’interno di quel partito, che denuncia periodicamente un governo d pochi per pochi.

p.s. 2:  Tutto già previsto, in questo video dell’8 luglio 2009 al nostro esordio in Consiglio Comunale, dal minuto 6:55 in poi

http://www.youtube.com/user/Reggio5Stelle#p/u/20/B6Q5knnz0oI

Video HQ: dove sono le firme del V-Day?

Scritto il 7 gennaio 2010 da Davide Valeriani

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Protesta silenziosa verso chi non rispetta la Costituzione

Scritto il 7 gennaio 2010 da Davide Valeriani

Come promesso, c’eravamo anche noi questa mattina in piazza Prampolini a celebrare il 213° anniversario della nascita del Tricolore, avvenuto nel 1797 proprio nella nostra città. C’eravamo accompagnati da Beppe Grillo, con una copia della Costituzione in mano e un cartello che chiedeva conto delle 350.000 firme raccolte per la proposta di legge Parlamento Pulito, depositate in Parlamento e mai discusse.

06-In piazza

C’era anche il presidente del senato Renato Schifani, che come sempre in queste occasioni ha ricordato l’importanza della carta costituzionale e della bandiera italiana, anche se ha detto che la seconda parte della Costituzione dovrebbe essere “modernizzata”, e lo ha detto dal ruolo di garanzia che ricopre. Lo stesso Schifani ha chiesto un incontro privato con Beppe Grillo, il quale ha rifiutato dicendo che lo avrebbe fatto solo se in presenza di una webcam. Sembra normale, ma non lo è per Schifani, evidentemente non in grado di reggere un confronto.

19-I candidati regionali con Beppe

Presenti anche il candidato presidente dell’Emilia Romagna per le regionali 2010 Giovanni Favia e i candidati reggiani al consiglio regionale Gianluca Sassi, Ermes Fornaciari e Luca Pecchini.

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