Davide Valeriani e Matteo Olivieri presentano l’operazione “Banda Larga” lanciata dal Movimento 5 Stelle Emilia Romagna. I risultati del dossier e gli obiettivi di copertura della rete, con l’iniziativa di Defranceschi e Favia per il raddoppio dei fondi regionali.
Alla presenza di decine di cittadini, in difesa dell’acqua pubblica, mercoledì 31 marzo 2010 si è ripetuta l’ennesima sciocchezza, le cui conseguenze pagheremo care.
Si votava il 51% pubblico della nuova società Iren, frutto della fusione di ENIA e IRIDE, la ex municipalizzata di Torino e Genova. Un palliativo, come da noi più volte spiegato, per illudersi che, dai grandi giochi di Borsa, gli interessi per un bene vitale comune come l’acqua possano rimanere fuori.
Abbiamo proposto 2 cose: primo le stesse modifiche allo Statuto Comunale approvate a Torino, per garantire, tra l’altro, il totale controllo pubblico della società di gestione del servizio idrico integrato, oltre ad eliminare i fini di lucro dalla sua attività.
Il secondo era il più importante: dichiarare l’acqua bene privo di rilevanza economica, escludendo la sua gestione dalla privatizzazione strisciante imposta dal Decreto Ronchi, e favorire il ricorso alla Corte Costituzionale contro il decreto stesso (sul ricorso ho votato a favore di una proposta della maggioranza,approvata, per senso di responsabilità). Anche questo, bocciato.
Allora mi sono concentrato su cosa significa, oggi, svolgere un servizio pubblico! E ho presentato 20 proposte. Di queste ne sono state approvate 6.
Eccole nel dettaglio:
1 – Uso di acqua non potabile per usi secondari (pulizia strade,ecc): non si possono lavare le strade, le auto, annaffiare i giardini, con acqua potabile, una risorsa preziosa che va difesa per le presenti e future generazioni. La nostra proposta mira a creare delle microreti che recuperino l’acqua dei pozzi superficiali, trattengano l’acqua piovana, per destinare una risorsa di “minore” qualità ad usi secondari
2 – Promozione di cogenerazione, trigenerazione, microgenerazione da parte di IREN o altri soggetti
3- sfruttare i lavori di scavo di Iren Enia per posare i cavi per la banda larga e le telecomunicazioni attraverso un coordinamento tra Iren e Telecom, abbatendo i costi per la cablatura: la gran parte dei costi per cablare il territorio, cioè tirare cavi in fibra ottica da un posto all’altro, che è spesso alla base della mancanza di banda larga, risiedono nei lavori di scavo. La futura ENIA faccia un fischio a Telecom quando scava per qualche motivo, e il Comune si faccia garante di ciò.
4 – criteri di nomina dei consiglieri delle SOT ENIA e pubblicazione dei loro curricula online: dicono, lo verificheremo, che tutti i servizi in Emilia saranno gestiti, come ora, dalle Società Operative Territoriali ex ENIA. Siccome vi saranno 3 consiglieri di amministrazione, tutti e 3 nominati dal Direttore Generale, 2 di questi “consigliati” dal Comune, chiediamo che si stabiliscano i criteri di nomina e che i curricula vengano pubblicati online.
5 – redazione di un piano di emancipazione dai combustibili fossili di Iren che non preveda lo sviluppo del nucleare: il petrolio e il gas finiranno, muoviamoci!
6 – Moralità degli amministratori e consiglieri di Iren: dimissioni in caso siano condannati in via definitiva per reati o gravi infrazioni contro la Pubblica Amministrazione
Oltre l file con le 20 proposte, trovate di seguito uno schema di ciò che è stato approvato e di ciò che è stato respinto.
Ordini del Giorno
votazione
Uso di acqua non potabile per usi secondari (pulizia strade,ecc)
approvato
Promozione di cogenerazione, trigenerazione, microgenerazione da parte di IREN o altri soggetti
approvato
sfruttare i lavori di scavo di Iren Enia per posare i cavi per la banda larga e le telecomunicazioni attraverso un coordinamento tra Iren e Telecom, abbatendo i costi per la cablatura
approvato
criteri di nomina dei consiglieri delle SOT ENIA e pubblicazione dei loro curricula online
approvato
redazione di un piano di emancipazione dai combustibili fossili di Iren che non preveda lo sviluppo del nucleare
approvato
Moralità degli amministratori e consiglieri di Iren: dimissioni in caso siano condannati in via definitiva per reati o gravi infrazioni contro la Pubblica Amministrazione
approvato
Modifiche allo Statuto come a Torino, 100% gestione e proprietà pubblica
respinto
Modifica allo Statuto per dichiarare l’acqua “bene privo di rilevanza economica
respinto
Fornitura di energia da parte di IREN attraverso risparmio energetico negli appartamenti (valvole termostatiche)
respinto
Raccolta separata degli scarti di ristorazione per la produzione di biogas da parte di IREN o altri soggetti
respinto
sperimentazione nella separazione dei soggetti incaricati della raccolta dei rifiuti e dei soggetti incaricati allo smaltimento/riciclo
respinto
Rimuovere l’Iva dalle bollette dei rifiuti (TIA)
respinto
rapporto annuale sul lavoro del Comitato di Sindacato delle parti ex ENIA
respinto
criteri di sostituzione del sindaco di Reggio Emilia in caso di sua indisponibilità
respinto
preoccupazione per le precarie condizioni finanziarie del Comune di Torino, socio in IREN
respinto
Coinvolgimento dei Consigli Comunali nell’illustrazione dei Piani Strategici di IREN
respinto
preoccupazione per la minoranza delle parti ex Enia nel consiglio di Amministrazione
respinto
Modifica dello Statuto di Iren per escludere la partecipazione diretta o indiretta nelo sviluppo del nucleare
respinto
chiarimenti sulle SOT ENIA
respinto
garanzie che i fori competenti per le controversie con Iren siano in territorio emiliano