Pizzarotti si taglia lo stipendio, a Reggio nuove tasse

Il Sindaco di Parma Federico Pizzarotti si è tagliato lo stipendio, e ha pubblicato sul web la sua busta paga e la lettera di rinuncia al 10% del compenso. Pochi chilometri e a Reggio sono state respinte tutte le richieste di sobrietà che i cittadini hanno avanzato al sindachetto di Reggio Emilia e alla sua Giunta. Intanto procede la riscossione dell’assurda tassa-canone sui passi carrai.

V-DAY IL RITORNO – in piazza per PARLAMENTO PULITO

SABATO 16 APRILE – Ore 17.30 in piazza Prampolini. Immaginate un sogno: D’Alema, Berlusconi, Bossi, Bersani presi per l’orecchio, accompagnati alla porta e sbattuti fuori da Parlamento con un bel calcione nel fondoschiena. Immaginate di vederli ruzzolare sul lastricato e poi scappare a nascondersi nel sottoscala di qualche sede di partito vuota e abbandonata. Immaginate la folla di cittadini che li sbeffeggia mentre scappano e poi entra nel Palazzo, a riappropriarsi delle Istituzioni liberate dalla Casta.

Bersani in Parlamento non fa una mazza, si dimetta!

Ospite della trasmissione Annozero di Santoro, Bersani dichiara, giovedì 3 marzo 2011, che in Parlamento non si lavora perchè il Governo ingessa la proposta parlamentare. Questo è vero, e poco noto al grande pubblico. Ma controllando l’attività del D’Alem-iliano emerge una cruda realtà, che smaschera la sua doppiezza: nell’indice di produttività stilato dall’associazione Openpolis è tra gli ultimi, 604 esimo su 622 deputati. Vuole indignarsi contro il blocco del Parlamento? Si dimetta, visto che non produce una mazza.

Doppi incarichi: approvata la mozione Villani, ora scelga!

Consigliere regionale e vicepresidente di IREN. SI chiama Luigi Giuseppe Villani, è del PDL, guadagna più di Obama. Il Comune di Reggio ha l’8% delle azioni di IREN, e per questo ha deciso, votando una nostra mozione, di invitare Villani a scegliere quale incarico ricoprire. Contrario PDL, astenuta la Lega. Ora la palla passa al Consiglio di Amministrazione di IREN.

Anticasta: i tribunali danno ragione a Capelli, il nostro sostegno in Consiglio

No alle marchette politiche nelle nomine nelle società controllate dal Comune: questa la considerazione di buon senso che è costata cara al Consigliere Andrea Capelli, accusato di diffamazione dal Presidente delle Farmacie Franco Colosimo. Ma i tribunali hanno archiviato. E’ così che Reggio 5 Stelle, Lega Nord e PDL presentano oggi un ordine del giorno a sostegno di Capelli, per chiedere alla Giunta di guardare alle competenze tecniche ed amministrative quando si nomina qualcuno per importanti ruoli amministrativi.