V-DAY IL RITORNO – in piazza per PARLAMENTO PULITO

Scritto il 14 aprile 2011 da

Immaginate un sogno: D’Alema, Berlusconi, Bossi, Bersani presi per l’orecchio, accompagnati alla porta  e sbattuti fuori da Parlamento con un bel calcione nel fondoschiena.

Immaginate di vederli ruzzolare sul lastricato e poi scappare a nascondersi nel sottoscala di qualche sede di partito vuota e abbandonata.

Immaginate la folla di cittadini che li sbeffeggia mentre scappano e poi entra nel Palazzo, a riappropriarsi delle Istituzioni liberate dalla Casta.

Ma questo non avverrà mai perchè la proposta di legge PARLAMENTO PULITO, con le nostre 350.000 firme raccolte l’8 settembre 2007, tra poco finirà per sempre nel cestino. I parlamentari – eletti dai loro segretari di partito – se ne sono fregati e l’hanno lasciata nascosta nei cassetti della Commissione Affari Costituzionali del Senato. Sanno che tirare fuori quelle tre proposte sarebbe il loro suicidio.

1. via dal Parlamento i condannati in via definitiva
2. limite di due mandati
3. reintroduzione della preferenza diretta

Sono il coltello puntato al cuore della Casta, il Parlamento sarebbe svuotato in un minuto!

in tutte le piazze d’Italia e anche a Reggio Emilia i cittadini scendono in piazza  per chiedere la discussione della legge

SABATO 16 APRILE  – Ore 17.30 in piazza Prampolini

Portatevi: una maglia verde o rossa o bianca per comporre un tricolore umano

una scopa/ramazza

guanti di gomma

Bersani in Parlamento non fa una mazza, si dimetta!

Scritto il 7 marzo 2011 da

Ospite della trasmissione Annozero di Santoro, Bersani dichiara, giovedì 3 marzo 2011, che in Parlamento non si lavora perchè il Governo ingessa la proposta parlamentare. Questo è vero, e poco noto al grande pubblico. Ma controllando l’attività del D’Alem-iliano emerge una cruda realtà, che smaschera la sua doppiezza: nell’indice di produttività stilato dall’associazione Openpolis è tra gli ultimi, 604 esimo su 622 deputati. Vuole indignarsi contro il blocco del Parlamento? Si dimetta, visto che non produce una mazza.

Per farsi un’idea dei danni che questi comportamenti generano, leggete l’ultima nefasta conseguenza, salva Berlusconi, di questo atteggiamento (o volontà) del PD.

L’associazione Openpolis svolge un importante ruolo di trasparenza e rendicontazione del lavoro dei politici, di ogni ordine e grado. Su proposta del Consigliere Federico Montanari del PD (l’ironia della sorte) abbiamo di recente approvato, con voto favorevole di Reggio 5 Stelle, un ordine del giorno che impegna la struttura comunale a rendicontare l’attività dei consiglieri sfruttando la piattaforma Openpolis. Ovviamente è tutto fermo, del resto sono due anni che devono mettere una telecamera per trasmettere via web, e non ce la fanno.

E’ però un compito che può essere svolto da ogni singolo cittadino, che può adottare il suo politico preferito (o il più odiato).

Anch’io ho il mio profilo su Openpolis, che viene aggiunto automaticamente. E’ ovviamente corredato da una orrenda foto, a causa del soggetto privo di qualsiasi fotogenicità.

Se qualcuno mi ama o mi odia, sarò molto felice di fornire tutto il materiale per adottarmi. Ciò permetterebbe di aggiornare il profilo con atti, dichiarazioni, eccetera. Qualcuno mi vuole adottare?

Anticasta su CAMPUS REGGIO srl, la Giunta si corregge su nostra segnalazione

Scritto il 4 marzo 2011 da

Quando, candidandoci per le amministrative 2009, dicevamo che avremmo fatto da guardiani dei cittadini e lottato contro la casta dei politici, facevamo sul serio.

Oggi l’attenzione sull’argomento ci porta ad un nuovo risultato: sulla società CAMPUS REGGIO srl, la Giunta si corregge su nostra segnalazione.

Il 26 novembre 2011 la maggioranza votava in Consiglio Comunale la costituzione di una nuova società, la Campus Reggio srl, inizialmente per condurre in porto la ristrutturazione di Villa Marchi al’ex San Lazzaro, ma poi strutturata a tutti gli effetti per gestire anche altre operazioni di investimento per conto dell’Amministrazione. Un’operazione frequente nella vicina Parma, dove la superindebitata STT Holding ha riunito varie società di trasformazione urbana che agivano a tutti gli effetti come un Comune 2, un Comune 3 e così via, esternalizzando il debito e conducendo financo le procedure amministrative proprie dell’Amministrazione.

In quell’occasione Reggio 5 Stelle presenta un emendamento molto semplice e chiaro: non possono essere nominati ad Amministratore Unico della Società “soggetti che ricoprono altre cariche sociali in società potenzialmente interessate a partecipare a gare d’appalto indette da Reggio Campus srl, o che hanno ricoperto tali cariche nei due anni precedenti, o che hanno ricoperto la carica di Sindaco, di componente della Giunta Comunale o di consigliere del Comune di Reggio Emilia nei 10 anni precedenti alla data di nomina.” (leggi il testo, pagina 11 e 12 punto 9)

Questo per evitare che il personale politico si autocostruisca poltrone da assegnare facilmente attraverso nomine politiche successive, e per evitare conflitti di interessi.

L’emendamento costituisce un precedente per tutte le nomine di carattere politico. Per fare un esempio, in base a questo criterio, se fosse applicato a tutte le controllate o partecipate, l’attuale Presidente delle Farmacie Comunali Riunite non potrebbe ricoprire l’incarico.

Tuttavia, in seguito ad un errore materiale, l’emendamento non veniva inserito nell’apposita Delibera di Giunta e, quindi, nello Statuto di Campus Reggio srl (art. 14 punto 4)

Controllando tutti i documenti prodotti dalla Giunta, come è nostra abitudine, ci siamo accorti dell’errore e lo abbiamo segnalato agli Uffici competenti. Essendo già costituita la Società Campus Reggio srl con apposito atto notarile, si configurava un grave baco relativamente al ruolo di indirizzo del Consiglio Comunale.

La soluzione trovata è stata quella di recepire l’emendamento in apposita Delibera di Giunta oggi pubblicata, in cui l’emendamento viene recepito negli indirizzi per le nomine comunali.

Avremmo preferito avere la modifica in Statuto, ma il caso dimostra l’importanza di una cittadinanza attiva. Le delibere di Giunta sono infatti pubblicati sul sito web del Comune, e qualsiasi cittadino può controllarle. Più si crea trasparenza, più è facile partecipare apportando benefici alla comunità.

Doppi incarichi: approvata la mozione Villani, ora scelga!

Scritto il 31 gennaio 2011 da

Consigliere regionale e vicepresidente di IREN. SI chiama Luigi Giuseppe Villani, è del PDL, guadagna più di Obama. Il Comune di Reggio ha l’8% delle azioni di IREN, e per questo ha deciso, votando una nostra mozione, di invitare Villani a scegliere quale incarico ricoprire. Contrario PDL, astenuta la Lega. Ora la palla passa al Consiglio di Amministrazione di IREN.

100.000 euro circa come consigliere regionale, 130.000 euro come vicepresidente IREN: stipendi enormi e ruoli in teoria impegnativi da ricoprire.

Al voto favorevole si è arrivati attraverso una discussione lunghissima, in cui sono stati presentati numerosi documenti.

L’intervento più divertente quello del capogruppo del PDL Liborio Cataliotti. Racconta di aver incontrato Villani in un summit a Reggio, e di avergli chiesto se la sua doppia posizione, di esponente politico e di amministratore di una società in teoria targata PD, avrebbe condizionato il comportamento politico del PDL. La risposta di Villani è stata assolutamente no, nessun riflesso! Come non capirlo, in fondo con un compenso del genere………il resto si vedrà!

Anticasta: i tribunali danno ragione a Capelli, il nostro sostegno in Consiglio

Scritto il 31 gennaio 2011 da

(Nella foto Andrea Capelli, consigliere comunale PD)

No alle marchette politiche nelle nomine nelle società controllate dal Comune: questa la considerazione di buon senso che è costata cara al Consigliere Andrea Capelli, accusato di diffamazione dal Presidente delle Farmacie Franco Colosimo. Ma i tribunali hanno archiviato. E’ così che Reggio 5 Stelle,Lega Nord e PDL presentano oggi un ordine del giorno a sostegno di Capelli, per chiedere alla Giunta di guardare alle competenze tecniche ed amministrative quando si nomina qualcuno per importanti ruoli amministrativi.

Per conoscere i dettagli sulla vicenda consigliamo questo articolo comparso oggi su Reggionelweb e il testo del’ordine del giorno d’urgenza presentato:

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Reggio Emilia, 31/01/2011

ORDINE DEL GIORNO AI SENSI ART. 20 REG. CC

Premesso che:

  • nel novembre 2009 il consigliere Andrea Capelli esprimeva a mezzo stampa una sua opinione, secondo cui Il mestiere piu` vecchio del mondo e` la prostituzione politica… Possibile che ad ogni elezione anche il piu` piccolo portatore di voti, anche se non eletto, bussi alla porta di chi e` stato eletto per incassare un tanto vantato credito e far pesare i suoi (millantati) voti?”

  • l’attuale presidente delle Farmacia Comunali Riunite, Franco Colosimo, sentitosi coinvolto dalle affermazioni del suddetto consigliere Capelli, riteneva di dover procedere per diffamazione a mezzo stampa;

  • Incassata l’archiviazione nel primo step dalla Procura di Bologna, Colosimo non volle arrendersi e incassò anche la seconda e definitiva archiviazione del GIP De Simone, che ha sancito l’infondatezza della notizia di reato in quanto coperta dal diritto di critica;

Visto che:

  • sono stati presentati in quest’aula numerosi atti, sotto forma di emendamenti ed ordini del giorno, per raccomandare alla Giunta di procedere alle nomine nelle società controllate e partecipate secondo criteri di competenza tecnica ed amministrativa;

Considerato che:

  • le ripetute archiviazioni del procedimenti per diffamazioni a mezzo stampa, che hanno interessato il consigliere Capelli, dimostrano come le valutazioni politiche sui criteri di nomina abbiano un’autonomia di forma e di merito;

Il Consiglio Comunale esprime

piena solidarietà al consigliere Andrea Capelli per la vicenda sulle dichiarazioni a mezzo stampa riguardanti i criteri di nomina nelle società controllate e partecipate dal Comune di Reggio Emilia

ed impegna la Giunta a

privilegiare le nomine, nelle società controllate e partecipate dal Comune di Reggio Emilia, che favoriscano le competenze amministrative e tecniche dei soggetti designati

Matteo Olivieri

Lista Civica Reggio 5 Stelle beppegrillo.it

Matteo Iotti

Gruppo Lega Nord Padania

Claudio Bassi e Cristian Immovilli

Popolo delle Libertà

http://www.reggionelweb.it/articolo.asp?file=a399Capelli.xml

Mozione anticasta:Villani si dimetta o rinunci all’incarico in IREN

Scritto il 2 settembre 2010 da

Consigliere regionale e vicepresidente di IREN. SI chiama Luigi Giuseppe Villani, è del PDL, e andrebbe a guadagnare più di Obama. Il Comune di Reggio ha l’8% delle azioni di IREN, per questo abbiamo deciso di presentare una mozione: Villani scelga cosa fare nella vita.

Dopo le spartizioni politiche Pd-Pdl nel cda di Iren spa denunciate dai consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle-Beppegrillo.it Giovanni Favia ed Andrea Defranceschi, il Movimento 5 Stelle va all’attacco contro i doppi incarichi con una mozione anticasta presentata nel Consiglio comunale di Reggio Emilia (che detiene l’ 8,37% delle azioni della società)  per chiedere le dimissioni da consigliere regionale Pdl del vicepresidente di Iren Spa Luigi Giuseppe Villani. Vedremo cosa voteranno i consiglieri comunali dei partiti della casta.

Ai 145.000 euro circa da consigliere regionale, Villani aggiungerebbe un’altra lisciata misurabile in centinaia di migliaia di euro, ancora da definire. Come farebbe a fare 2 lavori? O i due lavori non sono poi così impegnativi, e allora viene pagato roppo per entrambi, o non può farli assieme, quindi decida.

Dopo le spartizioni politiche Pd-Pdl nel cda di Iren spa denunciate dai consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle-Beppegrillo.it Giovanni Favia ed Andrea Defranceschi