Acqua, finanza delle 3 carte del Comune di Reggio

I soldi delle bollette dell’acqua coprono tutto: costi di gestione, investimenti sulla rete, utili di IREN, ed anche i soldi che finiscono ad AGAC Infrastrutture spa, che i Comuni hanno speso per fare altro. Ma il Comune di Reggio lancia una incredibile supercazzola: nessun euro è stato distratto dagli investimenti sulla rete, sono risparmi dai mutui. In pratica, le banche regalerebbero soldi! Per fortuna nel 2009 Reggio 5 Stelle ha avuto il mandato dai reggiani per smentire le balle di questi professionisti della poltrona, e non gliene fa passare una liscia. Ecco la verità.

Perdite acquedotti,contano balle anche lì

Contar balle è la loro professione, ma quando smentiscono la Regione e se stessi, quando vanno contro i dati ufficiali, significa che han perso il bandolo della matassa. Il Comune cita dati non ufficiali per quanficare le perdite di rete dagli acquedotti reggiani, sottostimati rispetto a quanto scritto nel Piano di Tutela delle Acque della Regione Emilia Romagna.

I cittadini vogliono l’acqua pubblica. I sindaci a chi rispondono?

I cittadini hanno votato. E la loro chiara intenzione è che l’acqua e la sua catena di gestione e fruizione torni in mani pubbliche, per non permettere ai privati di lucrare su un bene Essenziale e Insostituibile.
Quindi la gestione dell’acqua deve tornare nelle mani dei cittadini, ed il servizio idrico deve essere rimesso nelle mani di società pubbliche.E’ ora che i sindaci si sveglino.

I cittadini vogliono l'acqua pubblica. I sindaci a chi rispondono?

I cittadini hanno votato. E la loro chiara intenzione è che l’acqua e la sua catena di gestione e fruizione torni in mani pubbliche, per non permettere ai privati di lucrare su un bene Essenziale e Insostituibile.
Quindi la gestione dell’acqua deve tornare nelle mani dei cittadini, ed il servizio idrico deve essere rimesso nelle mani di società pubbliche.E’ ora che i sindaci si sveglino.

Acqua, il bancomat dei Comuni reggiani

I dati nudi e crudi. Vi hanno detto che eliminare i privati dalla gestione dell’acqua avrebbe provocato un crollo degli investimenti nelle reti, ma nessuno vi ha detto, dati alla mano, che è proprio l’attuale gestione ad aver sviato montagne di soldi dagli investimenti. Comuni ingordi che con le nostre bollette ci ripianano i bilanci.

Acqua, anche Lega e Riva (IDV) a sostegno dello scorporo, Delrio solo con 4 gatti

Anche la Lega Nord reggiana trae le logiche conclusioni: l’acqua va scoporata da IREN. Intanto il consigliere comunale e regionale dell’IDV, Matteo Riva, dà il suo sostegno allo scoporo e ad un eventuale referendum per la raccolta firme. Si defila in tal modo dal suo Partito che ha dato il sostegno a Delrio. Il sindaco è rimasto quasi solo, assordante il silenzio del Partito vendoliano di SEL.

No all’acqua pubblica: IDV appoggia Delrio

La consigliera regionale dell’Italia dei Valori, nonchè plenipotenziaria reggiana del Partito toninico, conferma il no all’acqua pubblica. Inventatasi una richiesta di dimissioni nei confronti degli Amministratori di IREN ed HERA, tutti nominati da Sindaci e Assessori dell’Italia dei Valori, definisce “populista” lo scorporo da IREN. La Barbati si allinea perfettamente alla strategia elaborata dagli spin doctor del PD, confermando che anche l’IDV di Reggio tradirà il referendum.