Acqua: fermiamo IREN e avanti con la società pubblica

Una scelta seria quella dell’Assessore Tutino, passare attraverso il rispetto del referendum e puntare ad una gestione pubblica. La proposta che fu del MoVimento 5 Stelle all’indomani del SI più fragoroso d’Italia prende corpo, ma si scontra con lo smantellamento di presidi fondamentali per la gestione efficiente del ciclo idrico da parte IREN, che va fermato. A rischio la sala di telecontrollo degli acquedotti, nodo fondamentale dell’infrastruttura reggiana, senza adeguate alternative tecnologiche, ancora al palo. Intanto chiusi altri presidi fondamentali.

Quando i Comuni restituiscono i soldi delle bollette: perché Vicenza sì e Reggio no?

La cresta che i Comuni reggiani fanno sulle bollette dell’acqua, spartendosi gli utili di Agac Infrastrutture, sono frutto di scelte politiche scellerate. Una pratica vergognosa che non è in un uso altrove. Basta vedere il caso di Acque Vicentine spa, che a fronte di utili derivanti dal calo dei tassi di interesse, hanno spedito una lettera ai clienti annunciando per l’anno successivo una diminuzione delle tariffe a metro cubo e la restituzione di quanto versato in più. La responsabilità politica di Delrio & c a Reggio è ormai chiara.

Aumento bollette acqua, i Comuni ci fanno la cresta

Non si può che condividere l’allarme del’IDV sull’aumento previsto di bollette dell’acqua e rifiuti, così come le proposte di colpire eventuali evasori. Ma l’Assessore al Bilancio di Reggio attuale, che è dell’IDV, e l’ex Assessore al Bilancio, Liana Barbati, dovrebbero sapere che le loro casse sono tra le principali responsabili, vista la cresta che i Comuni fanno tutti gli anni sulle bollette. La società Agac Infrastrutture spa è proprietaria delle reti idriche ed è controllata al 100 % dai Comuni reggiani. Dopo aver distribuito 5 milioni di utili nel 2009 ai Comuni e dopo aver pagato per anni spropositi in eventi culturali, nel Bilancio 2010 viene accantonato altro grasso da distribuire in futuro: 2 milioni 254 mila euro di utili portati a nuovo. Sono soldi pagati dai cittadini con le bollette, perché non vengono impiegati per investimenti nelle reti idriche?

Scorporo acqua da IREN, sagge le parole di Tutino sullo studio di fattibilità

Accogliamo le parole dell’Assessore Tutino come la naturale conseguenza dell’esito referendario. Promesso anche dal Sindaco Delrio in seguito a nostra interpellanza, lo studio di fattibilità sullo scorporo da IREN del settore acqua è una parte del più ampio studio per ripubblicizzare l’acqua reggiana, ora quotata in Borsa. Saggia la decisione di togliere ogni dubbio sulla collaborazione dei cittadini: il Comitato Acqua Bene Comune, parte del Forum Nazionale che ha depositato una solida proposta di legge mai discussa dai Partiti in Parlamento, ha le spalle larghe per partecipare alla pari al Tavolo provinciale.