Viero dimettiti!

Scritto il 19 febbraio 2010 da Matteo Olivieri

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Sentenza della Corte dei Conti: Andrea Viero, oggi amministratore delegato di ENIA, dovrà restituire quasi 2 milioni di euro, per fatti che risalgono a quando era Direttore Generale della Regione Friuli. Ne abbiamo chiesto pubblicamente le dimissioni.

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La Procura della Corte dei Conti ha rinviato a giudizio Viero e l’ex Giunta Illy per buonuscite e indennità eccessive: quasi 2 milioni di euro di risarcimento richiesti a Viero, assieme ad Illy la cifra più alta

La motivazione è perentoria e riteniamo sia un grave danno alla gestione degli interessi pubblici, per questo chiediamo le immediate dimissioni di Andrea Viero da Amministratore Delegato di ENIA.

L’ex Giunta Regionale del Friuli, allora guidata da Illy, con Andrea Viero direttore generale, è stata rinviata a giudizio dalla Procura della Corte dei Conti ad un maxi risarcimento di 6 milioni e 480.000 euro

La parte più consistente al dovranno pagare appunto l’ex presidente Illy e l’ex DG Andrea Viero, con quasi 2 milioni a testa (30% e 30%).

Il rinvio a giudizio è giustificato dal danno erariale perpetrato alle casse della Regione Friuli,e la motivazione riteniamo sia molto grave.

Secondo la Procura della Corte dei Conti buonuscite e indennità da favola, che si sono aggiunte ad una già cospicua liquidazione, sarebbero state elargite a dirigenti per “liberare gli uffici”, anche se poi quegli stessi posti sono stati ricoperti da nuovi dirigenti tramite apposito concorso. Il numero di dirigenti era già sottodimensionato rispetto alle necessità di organico, per cui si è trattato solamente di una girandola di poltrone.

Infatti, secondo la procura della Corte dei Conti si è trattato, come emerge dall’atto di citazione, di una “mera operazione virtuale”.

Al di là delle giustificazioni che le memorie degli esponenti delle Giunta adducono (“dare un segnale di cambiamento”, ecc.), riteniamo che si tratti di un grave danno agli interessi pubblici, e per questo chiediamo che Viero, a capo di una società in maggioranza pubblica come ENIA, si debba dimettere subito!

Rafforziamo la richiesta con le seguenti motivazioni: il rinvio a giudizio è stato pronunciato sulla gestione del personale dirigente. Ora sappiamo che in questa delicata fase della Fusione ENIA IRIDE (IRENIA), come da noi più volte denunciato, è in corso una complicata redistribuzione dei poteri e delle poltrone per garantire il giusto controllo sulla società a tutte le parti in causa.

Riteniamo pertanto che Viero sia in questo momento la persona meno adatta per condurre questa fase di transizione, pertanto chiediamo le sue immediate dimissioni.

Matteo Olivieri

Consigliere Comunale

E’ nata Irenia (si salvi chi può)

Scritto il 16 febbraio 2010 da Matteo Olivieri

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Distinti manager in giacca e patacca brinderanno alle nostre spalle per la nascita di una nuova società, dalla fusione Iride (ex municipalizzata Torino e Genova) ed  Enìa (Reggio Parma Piacenza). Dovrebbe essere un successo per Sindaco Delrio, complimenti. Si salvi chi può.

Rassegna Stampa (1) (2) (3) (4) (5)

Abbiamo provato a risvegliare Alicio nel Paese delle meraviglie con un Odg d’urgenza, lunedì 15 febbraio, ma non è stato ammesso. Alcuni del PD hanno votato a favore o si sono astenuti.

Con la fusione si smantella la struttura territoriale e si perdono occasioni industriali come quelle derivanti dalle azioni EDISON. Con la fusione l’energia va a Torino, l’acqua a Genova, i rifiuti a Parma, a Reggio solo l’ottimismo di Delrio. Se non c’è stato accordo per 16 mesi sulla struttura della nuova società, non si può aver fiducia del Piano Industriale, che da quella struttura dipende. Lotta spietata per le poltrone.

La quota del 15% detenuta da ENIA in DELMI (controllo delle azioni EDISON) avrebbe permesso, senza fusione, di rendere ENIA protagonista nel settore dell’energia, a servizio e vantaggio dei territori emiliani. La vendita delle azioni EDISON avrebbe portato, come controvalore, anche centrali idroelettriche che producono grandi quantità di energia rinnovabile.

Invece il controllo del settore energia, nella nuova conglomerata “IRENIA”, andrebbe a Torino.

Infatti la linea che vincerebbe vede lo smantellamento della struttura territoriale, organizzata in Società Operative Territoriali (S.O.T.), che erano la proposta sostenuta dal precedente cda di ENIA e su cui si impostarono le consultazioni sia con IRIDE che con HERA.

Al posto delle SOT delle “Linee di business”, catene di potere che risiedono lontane dal territorio e che vedranno a Reggio servizi tra loro indipendenti occuparsi di energia, gas, acqua, teleriscaldamento, rifiuti, ambiente.

16 mesi per decidere quale struttura, eppure il sindaco Delrio ha dichiarato in aula di “avere fiducia nel Piano Industriale”. Quale piano industriale? Come può un piano industriale essere definito se in questi mesi non era né condivisa né tantomeno definita la struttura organizzativa? Sono TUTTE BALLE.

Ad ulteriore conferma di ciò la lotta spietata per le poltrone che si è scatenata tra i contrapposti gruppi dirigenziali per le posizioni di controllo all’interno della nuova società. Questo testimonia di come la struttura a “Linee di business” richiede una spartizione del potere, all’interno della quale gli interessi territoriali passano in secondo piano.

Una società sempre più lontana dai cittadini. Con la fusione l’energia va a Torino, l’acqua a Genova, i rifiuti a Parma, a Reggio solo l’ottimismo di Delrio.

In Difesa dell’Acqua Pubblica: giovedì 17 presso Sala Zavattini

Scritto il 16 dicembre 2009 da Matteo Olivieri

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Giovedì 17 dicembre alle ore 21

Presso Sala Zavattini di via Fratelli Cervi 70 (Ex 2° Circoscrizione)

IN DIFESA DELL’ACQUA PUBBLICA

Seminario con e per i cittadini: perché l’acqua come bene comune è oggi a rischio


Interverranno

MATTEO OLIVIERI

Capogruppo Lista civica Reggio 5 stelle beppegrillo.it

ANTONIO CASELLA

Presidente Associazione Legalitalia

EMILIANO CODELUPPI

Responsabile Comitato Acqua Pubblica Reggio Emilia

ALBERTO FERRIGNO

Capogruppo alla provincia Rifondazione Comunista

EMANUELE MAGNANI

Capogruppo alla provincia Italia dei valori

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Per l’acqua pubblica FLASHMOB! il Video

Scritto il 14 dicembre 2009 da Matteo Olivieri

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Sabato 12 dicembre 2009, laddove sorgeva la vecchia fontana, realizzata ai tempi per celebrare il servizio idrico che per la prima volta raggiungeva tutti i cittadini.

Oggi vi è un’altra fontana molto sugestiva, ma purtroppo anche un Decreto del governo che apre la strada alla privatizzazione dell’acqua. Ecco come comitati e associazioni hano reagito per rivendicare il diritto ad un bene fondamentale per l’uomo, l’acqua.

Sabato 12 dicembre: tutti con l’ombrello davanti alla Fontana del Valli

Scritto il 8 dicembre 2009 da Movimento 5 Stelle

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Con il recente decreto Ronchi Pdl e Lega Nord hanno varato una legge l’iter che porterà alla privatizzazione dei servizi pubblici, in primis di quello dell’acqua con conseguenti rincari, scarsa manutenzione delle reti. Un bene comune, quello dell’acqua, come lo ha definito lo stesso Papa che viene messo a repentaglio. Un bene comune. l’acqua che è l’essenza stessa della vita.

In difesa dell’Acqua Pubblica e la gestione pubblica e trasparente delle reti idriche il MoVimento 5 Stelle-Beppegrillo.it vi invita a ritrovarsi tutti in Piazza Martiri 7 Luglio sabato 12 dicembre davanti alla fontana del Teatro “Valli” dove svolgeremo un “flash mob” di cittadini.

Il luogo scelto non è casuale. In questo luogo infatti nel novembre 1885 fuoriuscì dalla pavimentazione e venne illuminato da fasci di luce il primo zampillo d’acqua di quella che si trasformò poi nella fontana del Teatro Municipale. La cerimonia di inaugurazione nel novembre 1885 si svolse in occasione dell’inaugurazione dell’ACQUEDOTTO COMUNALE donato alla città da Ulderico Levi.

Data: 12 dicembre 2009

Luogo: Piazza Martiri 7 Luglio di fronte alla Fontana del Teatro.

Ora di ritrovo: ore 11.30 – fine manifestazione ore 12 circa.

Cosa portare: portate tutti un ombrello – seguiranno istruzioni da parte degli organizzatori del flash mob.

ADERISCI AL FLASH MOB ACQUA PUBBLICA ED INVITA I TUOI AMICI SU FACEBOOK (facciamo rete, pochi minuti del tuo tempo sabato 12 per dimostrare che i cittadini NON MOLLANO E RESISTONO CONTRO LE FOLLIE! )

Mozione sull’acqua pubblica!!…fa già proseliti

Scritto il 24 novembre 2009 da Matteo Olivieri

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E’ pronta una mozione per mantenere l’acqua pubblica, come bene comune, presentata a Reggio, a Guastalla da Davide Zanichelli e a Rubiera da Claudio Pifferi. Un vero e proprio Piano in punti, per considerare ogni eventualità e prevedere sempre un “Piano B”. Ecco i punti salienti:

1 – riconoscere nello Statuto Comunale il Diritto all’accesso all’Acqua;

2 – confermare il principio della gestione pubblica del servizio idrico integrato;

3 – riconoscere nello Statuto la non rilevanza economica del bene acqua (ha aperto la strada alla privatizzazione del governo;

4 – presentare ricorso alla Corte Costituzionale contro il Decreto Ronchi come farà il Comune di Bologna;

5 – nel caso in cui si dovessero vendere azioni di ENIA effettuare una vendita a Patti di Acquisto tra utenti;

6 – nel caso di fusione con IRIDE scorporare il settore dell’acqua e ricominciare dal punto 1.

Il Piano, diffuso a mezzo stampa alcuni giorni fa,  fa già proseliti!

Il SIndaco dichiara oggi di aver già preso in considerazione il ricorso alla Corte Costituzionale.

Le misure del Governo Porcelloni non passeranno.

Acqua: L’UE non impone la privatizzazione, la bufala di Lega e Pdl

Scritto il 20 novembre 2009 da Movimento 5 Stelle

L’esperto Roberto Fazioli, manager nel settore dei servizi pubblici e docente di economia all’università di Ferrara, smaschera la bufala del decreto Ronchi sulla presunta privatizzazione imposta dall’Europa: “Per la comunità europea l’importante è non discriminare (ndr. Nelle concessioni)”. Si vedano interviste
http://www.viaemilianet.it/notizia.php?id=3410

http://www.viaemilianet.it/notizia.php?id=102

Da nessuna parte era scritto che bisognava scendere nelle partecipazioni.

Come giustificano Alessandri e la Lega a parole favorevoli all’acqua in mano pubblica (ma poi votano il decreto Ronchi), questa bufala ai reggiani? A chi la raccontano Eboli e il PDL questa inesistente “imposizione comunitaria”?

Ma non finisce qui, Fazioli spiega il giochino: controllare le società di fornitura idrica per lucrare sulle opere pubbliche rifacendosi sulle bollette dei clienti. Si tratta in pratica di trovarsi al posto giusto nel momento giusto per insaccare i contributi statali con gli appalti (esclusivi in quanto si è concessionari del servizio) e poi speculare sulle bollette.

Ridicole infine le lacrime di coccodrillo dei privatizzatori del PD, i primi a lanciarsi nella corsa all’oro della Borsa senza scorporare il settore idrico, come più volte richiesto dal Comitato Acqua Bene Comune, specie in una mozione poi respinta dal Consiglio Comunale.

Unica soluzione a questi problemi: tenere in ogni modo l’acqua lontana dagli appetiti di banche e partiti.

Matteo Olivieri

consigliere comunale Lista Civica Reggio 5  Stelle Beppe Grillo

La truffa dell’acqua privata – intervista a Beppe Grillo

Scritto il 19 novembre 2009 da Movimento 5 Stelle

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Con il voto infame di Pdl e Lega Nord (quelli che dicono “siamo contro” ma poi votano sempre a favore) la gestione dell’acqua viene privatizzata. Clicca la foto o il link  sotto e escolta e diffondi l’intervista a Beppe Grillo.

LA TRUFFA DELL\’ACQUA PRIVATA – INTERVISTA A BEPPE GRILLO